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È stata pubblicata la seconda edizione, riveduta ed ampliata, del libro Il mito dell’11 Settembre e l’Opzione Dottor Stranamore” di Roberto Quaglia. 500 pagine, 200.000 parole, centinaia di fotografie, prezzo di copertina 19 euro.
Roberto Quaglia è stato il primo in Italia a parlare di grande inganno riguardo all’11 settembre già fin dalla primavera del 2003, proprio sulle pagine di Delos, con un lungo articolo che poi fu pubblicato anche nel volume Tutto quello che sai è falso, che divenne un bestseller. Ha raccolto un'enorme quantità di materiale che lo ha portato a pubblicare un grosso volume, nel 2006, del quale ora esce la seconda edizione, ancora più ricca e a un prezzo più accessibile.
Le novità, nella seconda edizione del 2007, sono importanti e numerosissime. Ecco un paio di esempi: tutti i dettagli sulla demolizione controllata delle Torri Gemelle, dimostrata dallo scienziato americano Steven Jones; l’aereo caduto in Pennsylvania era in realtà atterrato a Cleveland ed evacuato; tonnellate d’oro sparite dalle fondamenta del World Trade Center — il furto del secolo di cui nessuno parla; le vittime inesistenti: una parte dei passeggeri degli aerei dell’11 settembre non esisteva affatto; la grande truffa dell’influenza aviaria — l’epidemia creata in laboratorio allo scopo di ridurre la popolazione planetaria.
Moltissime nuove informazioni inedite sono finalmente a disposizione del pubblico italiano, nello stile fluente e ricco di mordace umorismo nero di Roberto Quaglia.
Negli ultimi anni la ricerca sui misteri dell’11 settembre ha subito una drammatica accelerata, mentre la percentuale di pubblico che non crede più alla versione ufficiale è un’inarrestabile marea che cresce e mina in modo difficilmente reversibile la credibilità dei mass media tradizionali, i quali sull’argomento hanno colpevolmente taciuto per anni, e che da quando hanno dovuto iniziare ad occuparsene hanno per lo più confuso le acque e sparso disinformazione.
Ulteriori informazioni possonio essere reperite anche sul sito www.mito11settembre.it.
Valerio Evangelisti, autore della prefazione, conclude: Quale che sia stata la vera storia
dell’11 settembre, alla fine del libro e delle sue argomentazioni stringenti, si esce con una convinzione: nessuno, quella storia, ce l’ha mai raccontata per intero. Per tentare di ricostruirla, il libro di Quaglia si rivela indispensabile.
Roberto Quaglia è noto al pubblico italiano soprattutto per il saggio breve Tutto quello che avresti voluto sapere sull’11 settembre (e su tutto il resto) e non hai mai osato chiedere, contributo di apertura del bestseller Tutto quello che sai è falso. Scrittore eclettico e originale, ha pubblicato all’estero numerose opere di fantascienza. Ha collaborato per anni al portale Fantascienza.com come saggista con la rubrica Pensiero stocastico. Informazioni più dettagliate sono disponibili in rete all’indirizzo www.robertoquaglia.com.
Per chi fosse interessato, Roberto Quaglia sarà presente all’incontro con Webster G. Tarpley a Milano, venerdì 16 novembre, a Bologna, sabato 17 novembre e (probabilmente) Roma, domenica 18 novembre.
Il mito dell'11 settembre e l'opzione Dottor Stranamore di Roberto Quaglia (2a edizione, 2007) PonSinMor, 2007, pagg. 504, Euro 19.
2 spazzatura.
» postato da Angelo.Rossi alle 12:56 del 13-11-2007
3 Capo, sono meravigliata: Disnformazione no, e Tutto quello che sai è falso invece sì? 
» postato da l'Anto alle 13:11 del 13-11-2007
4 «Capo, sono meravigliata: Disnformazione no, e Tutto quello che sai è falso invece sì?
»
Mica ho pubblicizzato Tutto quello che sai è falso.
Ho promosso un libro di un collaboratore storico di Fantascienza.com; e comunque le basi del discorso di Quaglia, almeno all'origine, erano molto diverse dalla disinformazione e dalla cospirazione.
S*
» postato da S* alle 13:47 del 13-11-2007
6 «spazzatura.» è vero, ma la cosa più triste è pensare ai soldi che guadagna chi scrive ste panzane grazie ai tanti "bip" che li comprano
» postato da ziopippi alle 14:29 del 13-11-2007
7 Per quanto riguarda Quaglia posso garantire che non ci ha guadagnato neppure una minima parte di quello che gli è costato il lavoro. L'atteggiamento "spazzatura" francamente non lo trovo particolarmente intelligente. Soprattutto su un tema come queste dove è evidente che di domande irrisolte ce ne sono parecchie. Io in genere sono scettico, ma di certo non ritengo l'amministrazione Bush una fonte affidabile. S*
» postato da S* alle 14:36 del 13-11-2007
8 « L'atteggiamento "spazzatura" francamente non lo trovo particolarmente intelligente. Soprattutto su un tema come queste dove è evidente che di domande irrisolte ce ne sono parecchie. S*» Mi verrebbe da chieder "quali", ma forse dovrei comprarmi il libro!
» postato da paolo137 alle 15:03 del 13-11-2007
9 «« L'atteggiamento "spazzatura" francamente non lo trovo particolarmente intelligente. Soprattutto su un tema come queste dove è evidente che di domande irrisolte ce ne sono parecchie. S*» Mi verrebbe da chieder "quali", ma forse dovrei comprarmi il libro!» Quali domande irrisolte sull'11 settembre? Via, ce ne sono a dozzine, a partire da "come mai è accaduto". Poi naturalmente ci sono domande più serie, come "come hanno fatto dei piloti che avevano fatto un pezzetto di corso su dei chessna a centrare dei palazzi con dei boeing", o "se l'aereo è esploso in una palla di fuoco come hanno fatto a trovare i documenti dei terroristi tra le macerie belli intatti", o "se il quarto aereo è davvero precipitato come mai i rottami erano sparsi su 10 chilometri"; e domande meno serie, come quelle sugli sbuffi che proverebbero la distruzione programmata delle torri tramite esplosivo, o sul fatto che l'aereo del pentagono ha fatto un buco troppo piccolo, fino a cretinaggini tipo che non c'era neppure un ebreo in tutto il WTC. Poi ci sono domande che hanno già una risposta, tipo: "che rapporti ci sono stati tra Osama Bin laden e l'amministrazione repubblicana prima dell'11 settembre" -- Osama era finanziato dagli americani nella guerra contro i russi in Afghanistan; oppure più facili come "chi ha tratto vantaggio dall'11 settembre", "come mai erano già pronti a invadere l'aghanistan prima dell'11 settembre", cose così. Poi se uno vuol credere alla favoletta dei cattivi e degli americani patriottici che difendono il mondo dai terroristi, anche quelli con le armi di distruzione di massa invisibili, padronissimo. C'è gente che crede anche che l'umanità sia controllata dagli alieni. S*
» postato da S* alle 15:22 del 13-11-2007
10 «Devo dire la verità... sono sempre stato scettico sulla teoria della cospirazione, ma ci sono degli argomenti portati avanti dai pro-cospirazione che veramente sono difficili da smantellare. Affatto insensati e su aspetti affatto di marginale importanza. M'ha molto colpito per esempio il fatto che uno dei giornalisti italiani più convinti della teoria della cospirazione sia Giulietto Chiesa, che non è certo il primo sprovveduto che passa per caso. » Il libro di Quaglia non so, ma quello di Giulietto Chiesa è molto inaccurato e pieno di errori e viene facilmente demolito da Paolo Attivissimo, personaggio che a molti non piace, ma che comunque documenta sempre molto bene le sue affermazioni con solidi dati. Personalmente resto scettico sulle teorie complottistiche: in un paese dove un Presidente rischia la galera per essersi fatto fare un ******* dalla segretaria, vorrei proprio vedere chi si prende la responsabilità di tirare giù due torri per aizzare l'opinione pubblica contro il mondo arabo. Un saluto Quaoar
» postato da Quaoar alle 15:30 del 13-11-2007
11 «C'è gente che crede anche che l'umanità sia controllata dagli alieni.
S*»
Ehm... no ?!
Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 15:33 del 13-11-2007
12 S* perdonami ma il fatto che crediamo che il libro in questione sia spazzatura non significa automaticamente che pensiamo agli americani come i buoni contro gli arabi cattivi o che il mondo sia in bianco e nero..... au cointraire quel libro lo fa. mi rimane solo una parola : spazzatura.
» postato da Angelo.Rossi alle 15:38 del 13-11-2007
13 « Quali domande irrisolte sull'11 settembre? Via, ce ne sono a dozzine, a partire da "come mai è accaduto".» Questo chiediamolo a Kaos. « Poi naturalmente ci sono domande più serie, come "come hanno fatto dei piloti che avevano fatto un pezzetto di corso su dei chessna a centrare dei palazzi con dei boeing", o "se l'aereo è esploso in una palla di fuoco come hanno fatto a trovare i documenti dei terroristi tra le macerie belli intatti", o "se il quarto aereo è davvero precipitato come mai i rottami erano sparsi su 10 chilometri"; e domande meno serie, come quelle sugli sbuffi che proverebbero la distruzione programmata delle torri tramite esplosivo, o sul fatto che l'aereo del pentagono ha fatto un buco troppo piccolo, fino a cretinaggini tipo che non c'era neppure un ebreo in tutto il WTC.» Queste sono tutte leggende metropolitane o cose ben spiegate in qualcuna delle 35mila pagine di rapporto della commissione di inchiesta, che ovviamente nessuno dei cospiratori si prende la briga di leggere (per chi ha voglia, sia il CICAP che il sito di Paolo Attivissimo ne riportano le conclusioni salienti). In particolare quella degli ebrei, oltre ad essere infondata nei fatti, e' stupida nelle premesse: perche' il Mossad avrebbe tenuta nascosta una cosi' grave minaccia all'unico vero alleato su cui Israele puo' contare? «Poi ci sono domande che hanno già una risposta, tipo: "che rapporti ci sono stati tra Osama Bin laden e l'amministrazione repubblicana prima dell'11 settembre" -- Osama era finanziato dagli americani nella guerra contro i russi in Afghanistan; oppure più facili come "chi ha tratto vantaggio dall'11 settembre", "come mai erano già pronti a invadere l'aghanistan prima dell'11 settembre", cose così.» Queste sono osservazioni piu' serie e sono fatti sotto gli occhi di tutti. Ciascuno ne tragga le riflessioni che vuole. Per i piani di invasione dell'Afghanistan, vorrei far notare una cosa che chiunque abbia una minima conoscenza di questioni strategiche da per scontatata: qualunque paese con una attivita' politico-militare internazionale ha pronti piani e scenari di invasione di qualunque parte del mondo. Sono banalissimi "giochi di guerra". Sicuramente in qualche stanzino del Pentagono (lontano dal famoso buco "troppo piccolo") c'e un piano per l'invasione di San Marino passando da Andorra. Ad esempio, in questi giorni c'e' un caso internazionale perche' si e' scoperto che la Spagna (dico, la Spagna, avete presente, la paella, il Real Madrid, le ramblas, mica parlo de Grande Satana Yankee) aveva bell'e pronto uno "scenario" per riportare la democrazia in Venezuela, e lo zio Hugo l'ha presa molto sul personale. Inoltre: l'11/9 ha provocato l'invasione dell'Afghanistan. Ora, l'Afg. e' una sassaia terrificante, e l'unica cosa che produce che puo' interessare gli americani (alcuni di loro..) e' l'oppio. Dei Bush possiamo dire tutto quello che volete, ma penso che il traffico d'oppio non sia tra le loro attivita' principali (magari il libro mi smentira'). Tant'e' che per invadere l'Iraq si e' usato ben altro casus belli (le fantomatiche WMD), e li' si che c'era il tornaconto! « Poi se uno vuol credere alla favoletta dei cattivi e degli americani patriottici che difendono il mondo dai terroristi, anche quelli con le armi di distruzione di massa invisibili, padronissimo. C'è gente che crede anche che l'umanità sia controllata dagli alieni. S*» Credere che l'11/9 sia stato un atroce attacco terroristico NON implica sposare qualunque politica di qualunque amministrazione USA.
» postato da paolo137 alle 15:49 del 13-11-2007
14 «S* perdonami ma il fatto che crediamo che il libro in questione sia spazzatura non significa automaticamente che pensiamo agli americani come i buoni contro gli arabi cattivi o che il mondo sia in bianco e nero..... au cointraire quel libro lo fa. mi rimane solo una parola : spazzatura.» Mi pare un'opinione un po' discutibile. E' basata sul fatto che hai letto il libro, o almeno l'articolo iniziale uscito su Delos, o è un'opinione che applichi automaticamente a tutto ciò che parla dell'11 settembre dopo aver visto "Zero" o altre cavolate del genere? S*
» postato da S* alle 15:54 del 13-11-2007
15 «Queste sono tutte leggende metropolitane o cose ben spiegate in qualcuna delle 35mila pagine di rapporto della commissione di inchiesta, che ovviamente nessuno dei cospiratori si prende la briga di leggere (per chi ha voglia, sia il CICAP che il sito di Paolo Attivissimo ne riportano le conclusioni salienti). In particolare quella degli ebrei, oltre ad essere infondata nei fatti, e' stupida nelle premesse: perche' il Mossad avrebbe tenuta nascosta una cosi' grave minaccia all'unico vero alleato su cui Israele puo' contare? » Vedi, cadi nel solito tranello. Si pongono una serie di domande in sequenza dalla più ragionevole alla più assurda, e tutto viene screditato usando solo l'ultima. En passant, anche Attivissimo si concentra sempre sulle domande più cretine che ho citato, ma francamente in questo caso trovo molte sue posizioni decisamente criticabili e poco approfondite. «Per i piani di invasione dell'Afghanistan, vorrei far notare una cosa che chiunque abbia una minima conoscenza di questioni strategiche da per scontatata: qualunque paese con una attivita' politico-militare internazionale ha pronti piani e scenari di invasione di qualunque parte del mondo. Sono banalissimi "giochi di guerra". Sicuramente in qualche stanzino del Pentagono (lontano dal famoso buco "troppo piccolo") c'e un piano per l'invasione di San Marino passando da Andorra.» Dai Paolo. C'è una bella differenza tra avere un piano pronto sulla carta e avere già pronta tutta l'organizzazione logistica per mettere in moto una macchina da guerra vera in due mesi. «Inoltre: l'11/9 ha provocato l'invasione dell'Afghanistan. Ora, l'Afg. e' una sassaia terrificante, e l'unica cosa che produce che puo' interessare gli americani (alcuni di loro..) e' l'oppio. Dei Bush possiamo dire tutto quello che volete, ma penso che il traffico d'oppio non sia tra le loro attivita' principali (magari il libro mi smentira').» Forse ti sfugge che dall'Afghanistan passano tutti gli oleodotti che vanno dalla Russia al mare. O pensi che i Russi abbiano invaso l'Afghanistan perché non sapevano come passare il weekend? O pensi che l'attuale presidente dell'Afghanistan sia un (ex) dipendente della Exxon per puro caso? «Credere che l'11/9 sia stato un atroce attacco terroristico NON implica sposare qualunque politica di qualunque amministrazione USA.» L'11/9 è stato senza alcun dubbio un atroce attacco terroristico, chi è che sostiene il contrario? Tutt'al più ci si può chiedere chi lo abbia organizzato, o se vuoi chi lo abbia permesso. Tra qualche decennio quando non ci sarà più emotività forse si comincerà a valutare le cose con più raziocinio. O forse no. Tutt'ora sono pochi quelli che accettano di discutere com'è andata veramente a Pearl Harbour. E l'11/9 ha tanto in comune con Pearl Harbour. S*
» postato da S* alle 16:05 del 13-11-2007
16 gia' i romani dicevano: cui prodest? e machiavelli... e' un fatto che bush abbia MOLTO guadagnato politicamente, e chi gli sta vicino abbia MOLTO guadagnato finanziariamente, per le conseguenze dell'undici settembre poi quanto sia da addebitargli dell'attentato in se' sara' forse chiaro tra MOLTO, se mai sara' chiaro, ma nn credo al complotto credo invece che cmq senza l'undici settembre bush se ne sarebbe andato presto, nn ci sarebbero stati ne' l'afganistan ne' l'iraq
» postato da wall-tze alle 16:13 del 13-11-2007
17 «
Dai Paolo. C'è una bella differenza tra avere un piano pronto sulla carta e avere già pronta tutta l'organizzazione logistica per mettere in moto una macchina da guerra vera in due mesi.»
Mah. Ad organizzare l'operazione Kuwait ci han messo piu' o meno lo stesso tempo (sebbene con piu' alleati). In due mesi gli USA possono organizzare l'invasione di Marte, per conto mio.
«
Forse ti sfugge che dall'Afghanistan passano tutti gli oleodotti che vanno dalla Russia al mare. »
Pertanto l'invasione dell'Afghanistan e' solo il preludio di un attacco su vasta scala ai giacimenti petroliferi della Santa Madre Russia?
(veramente pensavo che il piu' dell'olio russo passasse dalla Cecenia, ma confesso di non essere molto ferrato sull'argomento!
ops: )
» postato da paolo137 alle 16:35 del 13-11-2007
18 «Dai Paolo. C'è una bella differenza tra avere un piano pronto sulla carta e avere già pronta tutta l'organizzazione logistica per mettere in moto una macchina da guerra vera in due mesi. » E' da notare però che gli americani non avevano la più pallida idea di come gestire la fase post-bellica, e infatti si sono rivelati completamente impreparati a governare il paese dopo l'eliminazione dei Talebani. Ciò, a mio avviso, propende più per un'operazione improvvisata sull'onda emotiva, piuttosto che un piano lungamente premeditato. « O pensi che l'attuale presidente dell'Afghanistan sia un (ex) dipendente della Exxon per puro caso? » E' noto che Karzai avesse lavorato per la CIA ai tempi dell'invasione sovietica. Ma che fosse un dirigente della exxon non è riportato nella sua biografia on-line su Wikipedia. http://en.wikipedia.org/wiki/Karzai Poiché il nostro ha passato la maggior parte del suo tempo a far guerriglia, prima contro i Sovietici, poi contro i Talebani non credo che ne avesse avuto anche volendo il tempo materiale di fare il dirigente della EXXon. Puoi darmi la fonte di questa notizia? Un saluto Quaoar
» postato da Quaoar alle 17:05 del 13-11-2007
19 Mentre cerco affannosamente i tracciati degli oleodotti russi (ma chi l'ha detto che su infernet si trova tutto?
) vorrei fare una considerazione che penso trovera' d'accordo sia i "filoamericani" che quelli che attualmente si trovano su altre posizioni (evidentemente sbagliate, sia chiaro!
): se al milleesei di Pennsylvania Ave. non ci fosse un benzinaio figlio di benzinai ed amico intimo di benzinai, basterebbe fare un bel discorso sullo stato dell'Unione in cui si dice:
"Nei prossimi 30 anni il fabbisogno di petrolio degli USA calera' dell'80%, grazie ad un grandioso progetto di sviluppo energetico alternativo".
In questo modo si taglierebbero le gambe a tutti i principali antagonisti attuali degli USA (Russia, paesi arabi vari, Venezuela etc.) e si libererebbero risorse politiche, economiche e (spiace dirlo) militari da dedicare alla vera minaccia incombente, made in PRC.
» postato da paolo137 alle 17:14 del 13-11-2007
20 «E' noto che Karzai avesse lavorato per la CIA ai tempi dell'invasione sovietica. Ma che fosse un dirigente della exxon non è riportato nella sua biografia on-line su Wikipedia.» Dunque, innanzitutto sono andato troppo a memoria: la qualifica e la compagnia esatta era "consulente della Unocal", compagnia che recentemente si è fusa con la Chevron. La fonte in effetti non è molto attendibile, è Michael Moore, e sia la Unocal che Karzai hanno negato ogni addebito. S*
» postato da S* alle 17:48 del 13-11-2007
21 Senza entrare in discussioni politiche che non servono ad un tubo e porterebbero a nulla di concreto, sono tra chi è convinto che questi libri siano "spazzatura". Che poi siano redatti in buona o cattiva fede, sinceramente non mi importa, visto che il fine ultimo di questi libri è la vendita al pubblico, quindi il guadagno. Avendone letto qualcuno posso perfino tracciare una serie di punti fondamentali a cui lo scrittore deve attenersi: -porsi domande, un sacco di domande. Più domande ci si pone , più il libro assumerà autorevolezza. Se poi il libro parte con 50 domande, arriva alla fine con 200 e di risposte concrete non ne da nessuna non è un problema, è un valore aggiunto. -ogni fonte è attendibile , anche Topolino e Wikipedia. -scegliendo l'argomento da trattare, interpellare chiunque faccia comodo tipo dentisti, idrauilici, camerieri, operai, e chi ne ha più ne metta, come fonte autorevole per ogni assunto che l'autore cerca di dimostrare. -nel caso del'esperto di turno, in evidente vena di notorietà, il suddetto dovrà aver maturato la sua idea sulle stesse informazioni di chi sta scrivendo il libro (vedi sopra). -Ovviamente assicurarsi di ignorare ogni tipo di parere contrario. Nel caso minimizzare il loro valore. -ogni particolare della vicenda DEVE coincidere per forza. Eventuali buchi devono essere tappati con qualunque argomento che sembri attinente venga in mente: alieni, piramidi, fantasmi,ecc. -le informazioni che farebbero crollare come un castello di carte l'assunto dell'autore devono essere riportate come incomplete e tendenziose. Chi le ha fornite sta di certo nascondendo qualcosa. A tal proposito, invito a leggere questo interessante articolo sulla presunta reale esistenza di Babbo Natale. http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=200062
» postato da UnNamed alle 22:32 del 14-11-2007
22 «Senza entrare in discussioni politiche che non servono ad un tubo e porterebbero a nulla di concreto, sono tra chi è convinto che questi libri siano "spazzatura". Che poi siano redatti in buona o cattiva fede, sinceramente non mi importa, visto che il fine ultimo di questi libri è la vendita al pubblico, quindi il guadagno.» Senza entrare nel dettaglio del tuo ragionamento, che potrà anche essere mediamente valido: 1) giudicare un libro sulla base di concetti come "un genere di libri di cui ne ho letto qualcuno" non credo si possa considerare un'argomentazione seria. 2) non vedo come fai a stabilie che il fine ultimo sia la vendita al pubblico e quindi il guadagno. Il fine dell'autore lo conoscerà l'autore. Se uno scrive un libro di 500 pagine e ci mette vari anni di lavoro, pubblicandolo poi con un editore piccolo che al più venderà mille o duemila copie, di certo non sta mirando al guadagno. Altrimenti avrebbe fatto un contratto con un editore grosso prima di iniziare a scrivere. In genere sono dalla parte degli scettici, ma questo non è scetticismo, è superficiale rifiuto anche del confronto, il che è il contrario dello scetticismo, è una fede apodittica. S*
» postato da S* alle 23:14 del 14-11-2007
23 «.
A tal proposito, invito a leggere questo interessante articolo sulla presunta reale esistenza di Babbo Natale.
http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=200062»
io non ne ho mai dubitato.
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» postato da l'Anto alle 00:15 del 15-11-2007
24 «Senza entrare in discussioni politiche che non servono ad un tubo e porterebbero a nulla di concreto, sono tra chi è convinto che questi libri siano "spazzatura"..... Avendone letto qualcuno posso perfino tracciare una serie di punti fondamentali a cui lo scrittore deve attenersi... -ogni particolare della vicenda DEVE coincidere per forza. Eventuali buchi devono essere tappati con qualunque argomento che sembri attinente venga in mente: alieni, piramidi, fantasmi,ecc. » Non mi addentro nel caso specifico.. perché non lo conosco nei dettagli che servono... non in quelli tecnici e non ho letto il libro... Il discorso generale è certamente condivisibile, ma faccio osservare che: -ci sono parecchi esempi in cui la "dietrologia" non utilizza dettagli o speigazioni "sovrannaturali" (nel senso più generale del termine), ma solo complottistiche (magari anche esagerate)... quindi quel tuo "punto fondamentale" NON lo ritengo valido. -ci sono casi storici in cui la "verità" non è mai saltata fuori e/o viene gelosamente custodita da qualcuno; o in cui la "verità" è saltata fuori ed è stata diversa da quella che era a suo tempo quella ufficiale, magari per particolari che non si conoscevano, magari per particolari tenuti opportunamente nascosti. Forse non sono cose così grosse come le Torri Gemelle, però esistono... e finché esisteranno farsi delle domande (in modo logico e non sensazionalistico, sia chiaro) è doveroso. Sai... chi mente una volta (o interpreta la realtà a suo modo), può farlo anche altre volte. Nelle cose piccole e anche nelle cose grandi!
» postato da Otrebla alle 11:10 del 15-11-2007
25 Il problema a mio modesto parere è un altro, scrivere un libro basato su dubbi e domande senza dare o tentare di dare delle risposte mi sembra troppo facile. Esempio se il crollo delle torri è stato diciamo così aiutato mi si deve spiegare tecnicamente come sia stato possibile e senza dire semplicemente sono state messe centinaia di microcariche, come? dove? quando? e anche perche? saludos
» postato da jetscrander alle 11:23 del 15-11-2007
26 «Il problema a mio modesto parere è un altro, scrivere un libro basato su dubbi e domande senza dare o tentare di dare delle risposte mi sembra troppo facile. Esempio se il crollo delle torri è stato diciamo così aiutato mi si deve spiegare tecnicamente come sia stato possibile e senza dire semplicemente sono state messe centinaia di microcariche, come? dove? quando? e anche perche? saludos» Faccio una domanda a tutti gli intervenuti a questo thread: ma qualcuno di voi il libro di Quaglia lo ha letto? Io non l'ho letto, pertanto non mi esprimo...
» postato da Maurizio Del Santo alle 12:24 del 15-11-2007
27 «Senza entrare in discussioni politiche che non servono ad un tubo e porterebbero a nulla di concreto, sono tra chi è convinto che questi libri siano "spazzatura". Che poi siano redatti in buona o cattiva fede, sinceramente non mi importa, visto che il fine ultimo di questi libri è la vendita al pubblico, quindi il guadagno. Avendone letto qualcuno posso perfino tracciare una serie di punti fondamentali a cui lo scrittore deve attenersi: » E' come dire: ho visto qualche film sulla seconda guerra mondiale, li ho trovati assurdi, ne individuo i difetti fondamentali, assumo che siano presenti anche negli altri film e quindi concludo che TUTTI i film sulla seconda guerra mondiale sono assurdi. Complimenti.
» postato da Maurizio Del Santo alle 12:32 del 15-11-2007
28 « Faccio una domanda a tutti gli intervenuti a questo thread: ma qualcuno di voi il libro di Quaglia lo ha letto? Io non l'ho letto, pertanto non mi esprimo...» Allora sospendo il mio giudizio su Hitler fino a quando non avro' letto il Mein Kampf, cioe' mai.
» postato da paolo137 alle 12:43 del 15-11-2007
29 «
Faccio una domanda a tutti gli intervenuti a questo thread:
ma qualcuno di voi il libro di Quaglia lo ha letto?
Io non l'ho letto, pertanto non mi esprimo...»
Ho appena scritto un saggio nel quale dimostro la grande bufala del sistema solare e che tutta la "casta" degli astronomi ci ha sinora mentito per un progetto oscuro di dominazione culturale e ideologica, ci ho messo anche tante foto a colori per dimostrare la mia teoria.
ah dimenticavo finche' non lo leggi non esprimerti in merito a questa cazzata ![]()
» postato da Angelo.Rossi alle 12:43 del 15-11-2007
30 ««
Faccio una domanda a tutti gli intervenuti a questo thread:
ma qualcuno di voi il libro di Quaglia lo ha letto?
Io non l'ho letto, pertanto non mi esprimo...»
Ho appena scritto un saggio nel quale dimostro la grande bufala del sistema solare e che tutta la "casta" degli astronomi ci ha sinora mentito per un progetto oscuro di dominazione culturale e ideologica, ci ho messo anche tante foto a colori per dimostrare la mia teoria.
ah dimenticavo finche' non lo leggi non esprimerti in merito a questa cazzata
»
Lungi da me sposare la tesi del complotto (per inciso il libro NON l'ho letto), ma non puoi mettere sullo stesso piano (e generalizzare) libri su Atlantide, Maia con le astronavi e Leonardo era uno Skrull, con libri che si domandano semplicemente se degli uomini hanno agito differentemente da come si dice ufficialmente, ed eventualmente perché...
Ovvero non puoi associare l'incredibile al plausibile (anche se poi è falso).
» postato da Otrebla alle 12:53 del 15-11-2007
31 « Lungi da me sposare la tesi del complotto (per inciso il libro NON l'ho letto), ma non puoi mettere sullo stesso piano (e generalizzare) libri su Atlantide, Maia con le astronavi e Leonardo era uno Skrull con libri che si domandano semplicemente se degli uomini hanno agito differentemente da come si dice ufficialmente, ed eventualmente perché...» quindi su Atlantide e gli Ufo le cazzate sono cazzate e rimangono cazzate e non si possono scrivere mentre per quanto riguarda le teorie della cospirazione una cazzata non e' tale finquando non si dimostra il contrario?. ottimo! allora ha ragione l'Anto (il secondo reply a questo post)
» postato da Angelo.Rossi alle 13:03 del 15-11-2007
32 ««
Faccio una domanda a tutti gli intervenuti a questo thread:
ma qualcuno di voi il libro di Quaglia lo ha letto?
Io non l'ho letto, pertanto non mi esprimo...»
Allora sospendo il mio giudizio su Hitler fino a quando non avro' letto il Mein Kampf, cioe' mai.»
Eh, Quaglia sarà contento di essere stato paragonato a Hitler...
Peraltro Hitler si può giudicare anche senza leggere il Mein Kampf, le testimonianze storiche sono più che sufficienti... ![]()
» postato da Maurizio Del Santo alle 13:51 del 15-11-2007
33 ««
Faccio una domanda a tutti gli intervenuti a questo thread:
ma qualcuno di voi il libro di Quaglia lo ha letto?
Io non l'ho letto, pertanto non mi esprimo...»
Ho appena scritto un saggio nel quale dimostro la grande bufala del sistema solare e che tutta la "casta" degli astronomi ci ha sinora mentito per un progetto oscuro di dominazione culturale e ideologica, ci ho messo anche tante foto a colori per dimostrare la mia teoria.
ah dimenticavo finche' non lo leggi non esprimerti in merito a questa cazzata
»
Infatti non mi esprimo... Non ci penso proprio... ![]()
» postato da Maurizio Del Santo alle 13:53 del 15-11-2007
34 «« Lungi da me sposare la tesi del complotto (per inciso il libro NON l'ho letto), ma non puoi mettere sullo stesso piano (e generalizzare) libri su Atlantide, Maia con le astronavi e Leonardo era uno Skrull con libri che si domandano semplicemente se degli uomini hanno agito differentemente da come si dice ufficialmente, ed eventualmente perché...» quindi su Atlantide e gli Ufo le cazzate sono cazzate e rimangono cazzate e non si possono scrivere mentre per quanto riguarda le teorie della cospirazione una cazzata non e' tale finquando non si dimostra il contrario?. ottimo! allora ha ragione l'Anto (il secondo reply a questo post)» Da bambino mi lessi un paio di libri di Peter Kolosimo, ve lo ricordate? Astronavi nella preistoria, eccetera. Erano divertenti, affascinanti, sembrava tutto logico e plausibile: i segni, i reperti... A ragion veduta, Kolosimo è uno dei più bravi autori di fiction che mi sia capitato di leggere. Non che raccontasse balle, i fatti e le circostanze che descriveva erano oggettive, poi lui ne forniva una interpretazione avvincente come un romanzo, badando bene a far risaltare che era appunto un'interpretazione, basata su una serie di riscontri che potevano fornire anche altre interpretazioni. Insomma, si divertiva a giocare con il lettore, prospettandogli una visione plausibile e fascinosa, ma sempre ipotetica. Niente paragoni fra Kolosimo e Quaglia. Il libro non l'ho letto, ho letto però gli articoli pubblicati su Delos qualche anno fa, da cui il libro trae origine. Andando a memoria, mi sembra di ricordare che oltre alle domande provasse a fornire anche delle risposte, oltre a una grossa quantità di fonti a cui il lettore poteva accedere per farsi un'opinione personale. Il punto è questo: raccogliere circostante il più possibile oggettive e verificabili, provare a darne una spiegazione e un'interpretazione. Insomma, il lavoro d'indagine che può svolgere un giornalista. Non significa che quella sia la verità assoluta, ma un punto di vista alternativo su cui ognuno, poi, si forma un'opinione sulla base di quello che può verificare. Per questo sono importanti le fonti, che Quaglia cita e Kolosimo un po' meno.
» postato da Maurizio Del Santo alle 14:07 del 15-11-2007
35 « Per questo sono importanti le fonti, che Quaglia cita e Kolosimo un po' meno.» bè, Maurizio, Kolosimo dava, appunto, interpretazioni personali.
» postato da l'Anto alle 14:41 del 15-11-2007
36 Penso che lascerò perdere questa discussione, vedo che non si arriva da nessuna parte. Vi lascio però con un pensiero. Immaginatelo come un racconto di fantascienza. Un politico appartenente a un partito di falchi arriva al potere in un paese democratico. Ha bisogno di scatenare una guerra per poter raggiungere certi scopi politici ed economici, ma ha bisogno di una giustificazione adeguata di fronte all'opinione pubblica. Un grosso attacco è una giustificazione perfetta. Forse lo organizza lui stesso, forse ne viene a conoscenza e non fa non fa nulla per evitarlo, forse muove qualche pedina sotterranea per favorirlo, forse è semplicemente "fortunato". Subito dopo l'attacco tutti sono sconvolti e il nostro politico ha vita facile. Ma dopo un po' di tempo la gente comincia a farsi domande, vuole vederci più chiaro, ci sono cose che non tornano. La tattica usata dal nostro politico per mettersi al riparo è semplice. Da una parte muove pedine politiche per bloccare o controllare le vere inchieste. Dall'altra comincia a mettere in giro voci di tutti i generi, comprese le più assurde. La maggior parte dei complottisti più esagitati ci vanno a nozze, e si espongono a facili confutazioni e al ridicolo. In breve tempo, il nostro politico ha ottenuto il risultato voluto: ora chiunque avanzi qualche dubbio sulla versione ufficiale viene automaticamente messo in ridicolo come se credesse agli ufo o ad atlantide. In ogni caso, la maggior parte della gente sarà portata a non credere che la persona che ha eletto sia colpevole di una cosa così grave, proprio perché è così grave. Potrebbe dubitare se il presidente fosse accusato di aver ucciso una persona. Ma tremila non potrebbe mai essere. Il nostro politico quindi andà avanti con la società di famiglia che faceva affaroni, venne rieletto senza problemi e visse felice e contento. S*
» postato da S* alle 14:45 del 15-11-2007
37 «« Per questo sono importanti le fonti, che Quaglia cita e Kolosimo un po' meno.» bè, Maurizio, Kolosimo dava, appunto, interpretazioni personali.» Anche Quaglia, ma lo fa sulla base di fonti che chiunque può verificare, questa è la differenza.
» postato da Maurizio Del Santo alle 14:59 del 15-11-2007
38 «
Eh, Quaglia sarà contento di essere stato paragonato a Hitler...
»
per carita', speriamo non si risenta! volevo portare il ragionamento all'estremo!
«
Peraltro Hitler si può giudicare anche senza leggere il Mein Kampf, le testimonianze storiche sono più che sufficienti...
»
Anche le risultanze di fior di commissioni di inchiesta ufficiali e indipendenti (perche' gli USA sono una democrazia e se si fa una commissione di inchiesta e' una cosa seria e indipendente dall'esecutivo), le risultanze, dicevo, di quete migliaia di pagine bastano ed avanzano a fugare ogni dubbio sul COME questa cosa e' successa: niente microcariche, niente aerei fantasma abbattuti, niente buchi troppo piccoli, niente ebrei avvertiti.
Anche queste sono testimonianze storiche, suffragate da dai scientifici, e sono piu' che sufficienti.
Vi posso concedere che rimane il dubbio che dietro Bin Laden si celi qualcun altro, ma sarete d'accordo che e' tutto un altro discorso. I fatti dicono che il 9/11 due aerei hanno centrato le Twin Towers, provocandone il collassamento in seguito agli incendi, un aereo si e' schiantato sul prato antistante il pentagono ed un altro e' precipitato in Pennsylvania probabilmente in seguito alla collutazione fra dirottatori e passeggeri.
» postato da paolo137 alle 15:04 del 15-11-2007
39 la forza con cui ci si accanisce contro il libro di Quaglia è davvero interessante. Io non ho letto il libro ma ho visto il documentario complottista a report qualche tempo fa e poi mi sono letta la riduzione a fumetti del rapporto ufficiale (noiosissimo anche così)...molte delle perplessità mostrate nel documentario non hanno senso di esistere...tipo il fatto che sul pentagono non si sarebbe schiantato il jet american airlines ma un aereo drone carico di esplosivo (e l'aereo vero dove sarebbe finito???)...altre che non sono citate minimamente nel rapporto ufficiale (ALMENO NELLA RIDUZIONE A FUMETTI) qualche dubbio sul fatto che non ci abbiano detto prorio tutto sull'11 settembre te lo fanno proprio pensare...tipo il crollo "programmato" di un grattacielo danneggiato e in fiamme che nel pomeriggio dell 11 settembre è stato fatto crollare senza far danni con un'operazione che gli intervistati (tra cui il proprietario del palazzo) ritenevano impossibile da improvvisare in poche ore. Anche la coincidenza che vedeva tutti i caccia USA impegnati in un'esercitazione che li portava lontani da New York e Washington a seguire proprio dei finti dirottamenti...è strana.Vergognoso anche il fatto che l'amministrazione pubblica americana abbia negato la tossicità dell'aria nei giorni successivi all'attacco e che molti soccorritori si siano poi ammalati per la quantità di polveri tossiche riversate nell'aria. Le macerie delle torri sono state mandate a essere smaltite fino in India !??!! Il volo 93 è stato quasi sicuramente abbattuto da dei jet Americani ma non si può dire?! Anche il fatto che il regista ideatore del documentario abbia dovuto lasciare gli Stati Uniti a causa delle continue minacce e che adesso viva in Austria non è un bel segnale. Forse è semplicemente troppo presto per poter capire quello che è realmente successo, la distanza temporale aiuterà a farsi un'idea più distaccata e completa di un'avvenimento storico così importante e complesso...non capisco però chi invece pensa che sia tutto chiarito e si irrita se a qualcun'altro questa verità non basta. Se ci fossimo accontentati delle verità di Stato sulle stragi italiane sai che risate...Ustica è stato un'ufo, Piazza Fontana un'anarchico ballerino e le altre le Brigate Rosse o i fantomatici anarchici insurrezionalisti.
» postato da katy alle 15:06 del 15-11-2007
40 «
Peraltro Hitler si può giudicare anche senza leggere il Mein Kampf, le testimonianze storiche sono più che sufficienti...
»
e tu pensa che ci sono fior di teorici , storici e giornalisti che sono NEGAZIONISTI riguardo all'olocausto (una gran montatura , propaganda degli americani etc etc bla bla bla).
dimmi
ho bisogno di leggermi un saggio negazionista per sapere che sono un monte di fandonie?
sicuramente anche quei saggi sono pieni di documentazioni appropriate e tante belle foto a colori.
» postato da Angelo.Rossi alle 15:12 del 15-11-2007
41 « Anche le risultanze di fior di commissioni di inchiesta ufficiali e indipendenti (perche' gli USA sono una democrazia e se si fa una commissione di inchiesta e' una cosa seria e indipendente dall'esecutivo), le risultanze, dicevo, di quete migliaia di pagine bastano ed avanzano a fugare ogni dubbio sul COME questa cosa e' successa: niente microcariche, niente aerei fantasma abbattuti, niente buchi troppo piccoli, niente ebrei avvertiti. Anche queste sono testimonianze storiche, suffragate da dai scientifici, e sono piu' che sufficienti. Vi posso concedere che rimane il dubbio che dietro Bin Laden si celi qualcun altro, ma sarete d'accordo che e' tutto un altro discorso. I fatti dicono che il 9/11 due aerei hanno centrato le Twin Towers, provocandone il collassamento in seguito agli incendi, un aereo si e' schiantato sul prato antistante il pentagono ed un altro e' precipitato in Pennsylvania probabilmente in seguito alla collutazione fra dirottatori e passeggeri.» Sarebbe bello potersi fidare dell'ufficialità. E' che purtroppo spesso questa ufficialità si smentisce da sola dopo un po'. Facciamo un esempio tragico ma immensamente più piccolo: il fattaccio avvenuto domenica scorsa all'autogril dalle parti di Arezzo. Quante "ricostruzioni ufficiali" abbiamo già sentito in questi giorni? Due? Tre, quattro? Ce ne sarà mai una definitiva? Perché, visto che evidentemente qualcuno ha sbagliato, sembra logico pensare che questo qualcuno faccia di tutto per nasconderla, la verità, allo scopo di coprire i propri errori. Tornando al 9/11, e soprattutto al "racconto" di Silvio (che nessuno ha commentato), lasciando anche da parte la storia del complotto, è evidente che se è successo quello che è successo QUANTOMENO degli errori sono stati commessi. Se le cose sono così chiare come dici, non c'era bisogno di scrivere 35mila pagine per dire ciò che tu hai detto in tre righe. Se non ricordo male (smentitemi nel caso) gli esperti della protezione civile dello stato di New York e dei vigili del fuoco della città dicono che la temperatura sviluppata dall'esplosione degli aerei non era sufficiente a "fondere" il metallo delle strutture delle torri, causandone il crollo. Il rapporto ufficiale dice il contrario. A prescindere da chi ha ragione, almeno un dubbio potrà venire, no? Sull'indipendenza e sulla serietà di certe commissioni, basta leggere il giudizio che danno ora gli storici sulla commissione Warren, quella che produsse i mitici 24 volumi di rapporto sull'omicidio Kennedy, per farsi un'idea.
» postato da Maurizio Del Santo alle 15:23 del 15-11-2007
42 «Penso che lascerò perdere questa discussione, vedo che non si arriva da nessuna parte. Vi lascio però con un pensiero. Immaginatelo come un racconto di fantascienza. Un politico appartenente a un partito di falchi arriva al potere in un paese democratico. Ha bisogno di scatenare una guerra per poter raggiungere certi scopi politici ed economici, ma ha bisogno di una giustificazione adeguata di fronte all'opinione pubblica. Un grosso attacco è una giustificazione perfetta. Forse lo organizza lui stesso, forse ne viene a conoscenza e non fa non fa nulla per evitarlo, forse muove qualche pedina sotterranea per favorirlo, forse è semplicemente "fortunato". Subito dopo l'attacco tutti sono sconvolti e il nostro politico ha vita facile. Ma dopo un po' di tempo la gente comincia a farsi domande, vuole vederci più chiaro, ci sono cose che non tornano. La tattica usata dal nostro politico per mettersi al riparo è semplice. Da una parte muove pedine politiche per bloccare o controllare le vere inchieste. Dall'altra comincia a mettere in giro voci di tutti i generi, comprese le più assurde. La maggior parte dei complottisti più esagitati ci vanno a nozze, e si espongono a facili confutazioni e al ridicolo. In breve tempo, il nostro politico ha ottenuto il risultato voluto: ora chiunque avanzi qualche dubbio sulla versione ufficiale viene automaticamente messo in ridicolo come se credesse agli ufo o ad atlantide. In ogni caso, la maggior parte della gente sarà portata a non credere che la persona che ha eletto sia colpevole di una cosa così grave, proprio perché è così grave. Potrebbe dubitare se il presidente fosse accusato di aver ucciso una persona. Ma tremila non potrebbe mai essere. Il nostro politico quindi andà avanti con la società di famiglia che faceva affaroni, venne rieletto senza problemi e visse felice e contento. S*» Osama non lo ha inventato certo il buon Bush , era in azione da un bel pezzo e l'11 settembre e' in buona parte il frutto della gestione afgana & co operata dall'amministrazione precedente che correggimi se sbaglio ma mi risulta non avere nulla a che spartire con nostro amico Texano. Bush si e' sicuramente trovato questa mazzata tra capo e collo piu' per vera e palese incapacità e ignoranza che per dolo e da affarista-corporativista quale e' ne ha approfittato a man basse per fare quello che gli pareva (su questo siam perfettamente daccordo, commuoventi le balle sulle armi di distruzione di massa) e venir pure rieletto. in sostanza per te Bush e' un genio del male , secondo me e' un deficente fortunato e ben consigliato.
» postato da Angelo.Rossi alle 15:30 del 15-11-2007
43 « e tu pensa che ci sono fior di teorici , storici e giornalisti che sono NEGAZIONISTI riguardo all'olocausto (una gran montatura , propaganda degli americani etc etc bla bla bla). dimmi ho bisogno di leggermi un saggio negazionista per sapere che sono un monte di fandonie? sicuramente anche quei saggi sono pieni di documentazioni appropriate e tante belle foto a colori.» Ah lo so. Non hai bisogno di leggere un saggio negazionista perché hai accesso a un'enormità di altre informazioni che ti dicono il contrario. Lasciando da parte la questione olocausto, che è veramente troppo enorme per essere negata, ci sono altri casi in cui il confine tra verità e finzione è decisamente più sottile e difficile da cogliere. Mi sembra che l'intervento di Silvio abbia voluto dire questo: al di là delle ricostruzioni, creare confusione fa gioco solo a chi a interesse a nascondere le cose. O a sfruttare uno status quo vantaggioso, a prescindere a come si sia creato. Insomma, nelle acque torbide si pesca meglio, come diceva il proverbio. La cosa migliore sarebbe: ascoltare tutte le versioni, risalire alle fonti e farsi un'opinione propria. Per l'olocausto è relativamente facile; per il 9/11, l'omicidio Kennedy, ma anche la tragedia di Ustica, Piazza Fontana, la strage di Bologna eccetera eccetera, è molto più difficile.
» postato da Maurizio Del Santo alle 15:33 del 15-11-2007
44 «gli USA sono una democrazia e se si fa una commissione di inchiesta e' una cosa seria e indipendente dall'esecutivo»
lo dici sul serio? ci credi?
» postato da wall-tze alle 15:33 del 15-11-2007
45 «Osama non lo ha inventato certo il buon Bush , era in azione da un bel pezzo e l'11 settembre e' in buona parte il frutto della gestione afgana & co operata dall'amministrazione precedente che correggimi se sbaglio ma mi risulta non avere nulla a che spartire con nostro amico Texano.» Beh, magari con suo papà? «in sostanza per te Bush e' un genio del male , secondo me e' un deficente fortunato e ben consigliato.» Finalmente siamo d'accordo su qualcosa, va. Non ho il minimo dubbio sul fatto che Bush sia un deficiente pilotato. Difatti il suo entourage arriva quasi di peso dalla gestione Reagan/Bush sr. Chiede persino alla Condy se può andare a pisciare. S*
» postato da S* alle 15:41 del 15-11-2007
46 «
Osama non lo ha inventato certo il buon Bush , era in azione da un bel pezzo e l'11 settembre e' in buona parte il frutto della gestione afgana & co operata dall'amministrazione precedente che correggimi se sbaglio ma mi risulta non avere nulla a che spartire con nostro amico Texano.
Bush si e' sicuramente trovato questa mazzata tra capo e collo piu' per vera e palese incapacità e ignoranza che per dolo e da affarista-corporativista quale e' ne ha approfittato a man basse per fare quello che gli pareva (su questo siam perfettamente daccordo, commuoventi le balle sulle armi di distruzione di massa) e venir pure rieletto.
in sostanza per te Bush e' un genio del male , secondo me e' un deficente ben consigliato.»
Beh, questa è la tua versione. Un'altra versione dice che la famiglia Bin Laden e la famiglia Bush sono in affari da almeno un ventennio, se non di più. Esponenti della famiglia Bin Laden (imparentata con la famiglia reale saudita, particolare non trascurabile) frequentavano tranquillamente il ranch texano dei Bush. E qui ci sarebbero testimoni che lo affermano.
Andando sul versante delle ricostruzioni giornalistiche, che però non mi risulta siano mai state smentite, Osama iniziò a operare in Afghanistan poco dopo l'invasione sovietica, incaricato di organizzare la resistenza utilizzando il fondamentalismo religioso come collante. In quegli anni la presidenza era di Reagan, e la vicepresidenza di Bush Senior; qualcosa a spartire con l'amico texano pertanto ce l'aveva, sempre secondo questa versione.
Siamo sempre lì: chi ha ragione? Boh. Nel frattempo però gli affari vanno avanti tranquillamente...
P.S. Più che un genio del male, definire Giorgino Bush l'incarnazione del sogno americano, la dimostrazione che chiunque, ma proprio CHIUNQUE può diventare Presidente degli Stati Uniti... ![]()
» postato da Maurizio Del Santo alle 15:45 del 15-11-2007
47 «
Quante "ricostruzioni ufficiali" abbiamo già sentito in questi giorni? Due? Tre, quattro? Ce ne sarà mai una definitiva? Perché, visto che evidentemente qualcuno ha sbagliato, sembra logico pensare che questo qualcuno faccia di tutto per nasconderla, la verità, allo scopo di coprire i propri errori.
»
A onor del vero, Maurizio, io di "ricostruzioni ufficiali" di Arezzo non ne ho sentite. Ho sentito quaredici versioni diverse da quaredici GIORNALISTI diversi. Per il bollino dell'"ufficialita'" mi riservo di attendere l'esito dell'indagine...
(P.S.: adesso ci metteremo mica a parlare della pallottola magica
:
)
» postato da paolo137 alle 16:12 del 15-11-2007
48 ««gli USA sono una democrazia e se si fa una commissione di inchiesta e' una cosa seria e indipendente dall'esecutivo»
lo dici sul serio? ci credi?»
hai presente quel poster con l'ufo che Mulder aveva dietro la scrivania...
![]()
» postato da paolo137 alle 16:14 del 15-11-2007
49 «
A onor del vero, Maurizio, io di "ricostruzioni ufficiali" di Arezzo non ne ho sentite. Ho sentito quaredici versioni diverse da quaredici GIORNALISTI diversi. Per il bollino dell'"ufficialita'" mi riservo di attendere l'esito dell'indagine...
(P.S.: adesso ci metteremo mica a parlare della pallottola magica
:
)»
Ci sono state due conferenze stampa del Questore di Arezzo, la prima il giorno stesso e l'altra mi sembra luned, in cui correggeva le dichiarazioni di domenica. Poi c'è stata la dichiarazione del capo della polizia Manganelli e infine l'audizione del Ministro Amato alla Camera. Quattro versioni quattro, tutte diverse tra loro. Provare per credere.
Nel momento in cui un rappresentante dello Stato fa una dichiarazione al pubblico, anche se parziale, è sempre e comunque ufficiale.
La pallottola magica! Questa è una reminiscenza della Commissione Warren... Buongustaio... ![]()
» postato da Maurizio Del Santo alle 16:20 del 15-11-2007
50 Vogliamo parlare di ricostruzioni ufficiali del g8 di genova? Torture, costruzione di prove false...
» postato da katy alle 16:31 del 15-11-2007
51 «
Nel momento in cui un rappresentante dello Stato fa una dichiarazione al pubblico, anche se parziale, è sempre e comunque ufficiale.
»
il che purtroppo ci conferma una volta di piu' che questi Signori dovrebbero riflettere prima di parlare! (io aspetto il termine dell'indagine, fra 2/3/5 anni...
)
» postato da paolo137 alle 16:37 del 15-11-2007
52 «
Ci sono state due conferenze stampa del Questore di Arezzo, la prima il giorno stesso e l'altra mi sembra luned, in cui correggeva le dichiarazioni di domenica. Poi c'è stata la dichiarazione del capo della polizia Manganelli e infine l'audizione del Ministro Amato alla Camera. Quattro versioni quattro, tutte diverse tra loro. Provare per credere.
Nel momento in cui un rappresentante dello Stato fa una dichiarazione al pubblico, anche se parziale, è sempre e comunque ufficiale.
La pallottola magica! Questa è una reminiscenza della Commissione Warren... Buongustaio...
»
la cosa qua la sentiamo molto visto ci e' successa praticamente sotto casa e la verita' e' una sola: un delinquente ha estratto impugnato e sparato con un arma ed e' morto un ragazzo.
il fatto che il delinquente indossasse una divisa non e' purtroppo un aspetto secondario.
» postato da Angelo.Rossi alle 17:52 del 15-11-2007
53 «Penso che lascerò perdere questa discussione, vedo che non si arriva da nessuna parte. Vi lascio però con un pensiero. Immaginatelo come un racconto di fantascienza. Un politico appartenente a un partito di falchi arriva al potere in un paese democratico. Ha bisogno di scatenare una guerra per poter raggiungere certi scopi politici ed economici, ma ha bisogno di una giustificazione adeguata di fronte all'opinione pubblica. Un grosso attacco è una giustificazione perfetta. Forse lo organizza lui stesso, forse ne viene a conoscenza e non fa non fa nulla per evitarlo, forse muove qualche pedina sotterranea per favorirlo, forse è semplicemente "fortunato". Subito dopo l'attacco tutti sono sconvolti e il nostro politico ha vita facile. Ma dopo un po' di tempo la gente comincia a farsi domande, vuole vederci più chiaro, ci sono cose che non tornano. La tattica usata dal nostro politico per mettersi al riparo è semplice. Da una parte muove pedine politiche per bloccare o controllare le vere inchieste. Dall'altra comincia a mettere in giro voci di tutti i generi, comprese le più assurde. La maggior parte dei complottisti più esagitati ci vanno a nozze, e si espongono a facili confutazioni e al ridicolo. In breve tempo, il nostro politico ha ottenuto il risultato voluto: ora chiunque avanzi qualche dubbio sulla versione ufficiale viene automaticamente messo in ridicolo come se credesse agli ufo o ad atlantide. In ogni caso, la maggior parte della gente sarà portata a non credere che la persona che ha eletto sia colpevole di una cosa così grave, proprio perché è così grave. Potrebbe dubitare se il presidente fosse accusato di aver ucciso una persona. Ma tremila non potrebbe mai essere. Il nostro politico quindi andà avanti con la società di famiglia che faceva affaroni, venne rieletto senza problemi e visse felice e contento. S*» Ok capo abbiamo capito come la pensi, non avevi certo bisogno di leggere il libro di quaglia (un nome una garanzia). saludos
» postato da jetscrander alle 18:52 del 15-11-2007
54 ««Il problema a mio modesto parere è un altro, scrivere un libro basato su dubbi e domande senza dare o tentare di dare delle risposte mi sembra troppo facile. Esempio se il crollo delle torri è stato diciamo così aiutato mi si deve spiegare tecnicamente come sia stato possibile e senza dire semplicemente sono state messe centinaia di microcariche, come? dove? quando? e anche perche? saludos» Faccio una domanda a tutti gli intervenuti a questo thread: ma qualcuno di voi il libro di Quaglia lo ha letto? Io non l'ho letto, pertanto non mi esprimo...» No!!!! Non l'ho letto ma l'ho sentito parlare su Sky per la presentazione del libro, dove tra l'altro riporta (leggi domande) cose che si dicono da anni ma senza tentare di dare una riposta e questo per il semplice motivo che rischirebbero di essere ancora più assurde di quelle ufficiali. saludos Del r
» postato da jetscrander alle 18:58 del 15-11-2007
55 «Anche le risultanze di fior di commissioni di inchiesta ufficiali e indipendenti (perche' gli USA sono una democrazia e se si fa una commissione di inchiesta e' una cosa seria e indipendente dall'esecutivo), le risultanze, dicevo, di quete migliaia di pagine bastano ed avanzano a fugare ogni dubbio sul COME questa cosa e' successa: niente microcariche, niente aerei fantasma abbattuti, niente buchi troppo piccoli, niente ebrei avvertiti. Anche queste sono testimonianze storiche, suffragate da dai scientifici, e sono piu' che sufficienti» Indubbiamente le commissioni di inchiesta americane sono degne del massimo rispetto. Se non fosse stato per loro per esempio non si sarebbero mai scoperte le anomalie nelle fisica meccanica presenti a Dallas che permettono a un proiettile solo di rimablzare in tutte le direzioni uccidendo un presidente e ferendo varie persone. Chiunque altro avrebbe pensato a vari proiettili provenienti da varie direzioni, ma loro no! Non si sono fatti fregare! Bravi! S*
» postato da S* alle 19:50 del 15-11-2007
56 « Indubbiamente le commissioni di inchiesta americane sono degne del massimo rispetto. Se non fosse stato per loro per esempio non si sarebbero mai scoperte le anomalie nelle fisica meccanica presenti a Dallas che permettono a un proiettile solo di rimablzare in tutte le direzioni uccidendo un presidente e ferendo varie persone. Chiunque altro avrebbe pensato a vari proiettili provenienti da varie direzioni, ma loro no! Non si sono fatti fregare! Bravi! S*» lo sapevo che si arrivava al magic bullet! (se vuoi te lo spiego in due parole e senza magie...)
» postato da paolo137 alle 20:02 del 15-11-2007
57 «No!!!! Non l'ho letto ma l'ho sentito parlare su Sky per la presentazione del libro, dove tra l'altro riporta (leggi domande) cose che si dicono da anni ma senza tentare di dare una riposta e questo per il semplice motivo che rischirebbero di essere ancora più assurde di quelle ufficiali.» Davvero hai sentito parlare su Sky del libro di Quaglia? Sicuro che fosse quello di Quaglia? Comunque no, non lo letto. Troppo lungo. La difesa che sto facendo è più che altro di principio. Però ho letto l'articolo iniziale, anche se credo che fosse più filosofico e meno cospirazionista del libro. S*
» postato da S* alle 21:08 del 15-11-2007
58 « Dunque, innanzitutto sono andato troppo a memoria: la qualifica e la compagnia esatta era "consulente della Unocal", compagnia che recentemente si è fusa con la Chevron. La fonte in effetti non è molto attendibile, è Michael Moore, e sia la Unocal che Karzai hanno negato ogni addebito. S*» « niente ebrei avvertiti. Anche queste sono testimonianze storiche, suffragate da dai scientifici, e sono piu' che sufficienti» Il problema di Michael Moore è che è poco attendibile perché nei suoi libri spaccia come certezze ipotesi e teorie non suffragate da prove concrete. Un altro esempio di leggenda metropolitana è quella degli ebrei avvertiti: ho una cugina americana che lavorava da Standard & Poor's proprio in una delle torri gemelle: fortunatamente per lei il fatidico 9-11 ebbe una brutta influenza e rimase a casa; ma suoi colleghi, molti dei quali erano ebrei, morirono tutti e non se ne salvò manco uno. Comunque non vi chiedo di credermi sulla parola: consultate la lista delle "Known causalties 9/11" http://www.sacred-texts.com/ame/911/wtc.htm e provate a fare delle ricerche con radici come "stein", "gold", "silver" e "baum" vi accorgerete allora che tra quei poveretti c'è molta gente che ha cognomi come "Goldstein"; "Silverstein"; "Bergstein"; "Rosembaum" e similari, che evidentemente nessuno aveva avvertito. Un saluto Quaoar P.S. Nell'era di Internet, dove le fonti aperte sono accessibili più o meno a tutti, ci vuole veramente molto poco per accertare la veridicità o meno d'una affermazione. E allora perché quando qualcuno, anche se autorevole, scrive una cavolata tutti la ripetono come se fosse oro colato e a nessuno passa per l'anticamera del cervello di andare a controllare?
» postato da Quaoar alle 23:31 del 15-11-2007
59 « E' come dire: ho visto qualche film sulla seconda guerra mondiale, li ho trovati assurdi... Complimenti.» Trovo la reply priva di senso in quanto se mi capita di leggere libri che sembrano fotocopiati le cose sono 2: o sono sfigato io o l'iter con cui si creano è quello. Ad un certo punto si smette di leggerli piuttosto che tentare di farseli piacere. Il modo in cui questi libri vengono impacchettati è lo stesso: -si raggruppano una serie di informazioni ad hoc che avvalorino la propria tesi, ignorando o dando poco credito a quelle che le sbriciolerebbero. -si manifesta poco impegno nel cercare di informarsi sulla veridicità e sulla provenienza delle fonti. -si usano i soliti "esperti" pro-tesi, esperti in che campo poi non si sa. -si cerca di far coincidere forzatamente tutti gli elementi avendo la presunzione di aver raccolto tutti i dati disponibili. -si pongono domande su domande, ma le risposte precise e verificabili latitano sempre. -si presume che se un elemento manca allora deve essere per forza stato nascosto piuttosto che cercato male. Il tutto poi deve essere un filo romanzato per dare mordente alla "storia".
» postato da UnNamed alle 23:58 del 15-11-2007
60 « P.S. Nell'era di Internet, dove le fonti aperte sono accessibili più o meno a tutti, ci vuole veramente molto poco per accertare la veridicità o meno d'una affermazione. E allora perché quando qualcuno, anche se autorevole, scrive una cavolata tutti la ripetono come se fosse oro colato e a nessuno passa per l'anticamera del cervello di andare a controllare?» Ma sai che secondo me in fondo c'e' il problema opposto? Su infernet c'e' un sacco di informazione "inattendibile": migliaia di pagine non verificate e difficilmente verificabili dove chiunque puo' trovare dati a supporto di qualunque ipotesi. Cosi' a molti (e non dico che sia il caso di questio libro di cui parliamo, anche se il mio giudizio rimane fortemente negativo) salta il ghiribizzo di fare ricerca solo al pc invece di usare i vecchi metodi (viaggi, sopralluoghi, interviste, esame di fonti originali...).
» postato da paolo137 alle 08:27 del 16-11-2007
61 « Ma sai che secondo me in fondo c'e' il problema opposto? Su infernet c'e' un sacco di informazione "inattendibile": migliaia di pagine non verificate e difficilmente verificabili dove chiunque puo' trovare dati a supporto di qualunque ipotesi. Cosi' a molti (e non dico che sia il caso di questio libro di cui parliamo, anche se il mio giudizio rimane fortemente negativo) salta il ghiribizzo di fare ricerca solo al pc invece di usare i vecchi metodi (viaggi, sopralluoghi, interviste, esame di fonti originali...).» Certamente, sta al navigatore vagliare l'attendibilità o meno di ciò che trova in rete, magari anche con controlli crociati. Per verificare and esempio l'attendibilità della lista di vittime da me riportate è possibile prendere un nome a caso, e fare una ricerca su yahoo con la formula "nome and 9-11" e vedere altri documenti. Ci accorgeremo allora che internet è piana di pagine ricordo, messe on line da parenti e colleghi. Oppure è anche possibile verificare se su altri elenchi i nomi concidono: un'altro sito per esempio è il seguente: http://www.september11victims.com/september11victims/victims_list.htm dove oltre ai nomi sono riportate anche le foto e i commenti di amici e parenti. Non credo che qualcuno sia arrivato al punto da falsificare i dati anagrafici inserendo ad arte personaggi inventati dal cognome ebraico. Un saluto Quaoar
» postato da Quaoar alle 09:07 del 16-11-2007
62 « Trovo la reply priva di senso in quanto se mi capita di leggere libri che sembrano fotocopiati le cose sono 2: o sono sfigato io o l'iter con cui si creano è quello. Ad un certo punto si smette di leggerli piuttosto che tentare di farseli piacere. Il modo in cui questi libri vengono impacchettati è lo stesso: -si raggruppano una serie di informazioni ad hoc che avvalorino la propria tesi, ignorando o dando poco credito a quelle che le sbriciolerebbero. -si manifesta poco impegno nel cercare di informarsi sulla veridicità e sulla provenienza delle fonti. -si usano i soliti "esperti" pro-tesi, esperti in che campo poi non si sa. -si cerca di far coincidere forzatamente tutti gli elementi avendo la presunzione di aver raccolto tutti i dati disponibili. -si pongono domande su domande, ma le risposte precise e verificabili latitano sempre. -si presume che se un elemento manca allora deve essere per forza stato nascosto piuttosto che cercato male. Il tutto poi deve essere un filo romanzato per dare mordente alla "storia".» Posso chiederti quante centinaia di questi libri hai letto?... Perché se ne hai letti solo due o tre, mi spiace ma è l'ipotesi della sfiga a essere giusta. O magari è un problema di scelta... Non è che devono piacere per forza, se uno non è interessato all'argomento non li legge e fine della storia. E' il tuo ragionamento che non fila, e che peraltro hai confermato nel tuo ultimo intervento: hai individuato i punti deboli dei libri che hai letto e da qui concludi che TUTTI i libri simili hanno gli stessi difetti. Cioé tutte le decine di migliaia di libri di ricerche e indagini giornalistiche scritti e pubblicati da decenni a questa parte. Anche quelli che trattano di argomenti diversi, tipo "La Casta" e simili. Sicuramente ci sono autori di libri come quelli che hai descritto, io stesso ne ho fatto un esempio più sopra: Peter Kolosimo. Ma lui era (perché mi sembra che sia scomparso) un autore di fiction, scriveva per divertire e affascinare i lettori, e lo faceva trasparire in modo abbastanza chiaro. Il metodo per capire la differenza c'è: se l'autore è serio cita le fonti, è sufficiente che chi è interessato provi a verificarle. Con internet è più facile, anche se sono d'accordo con chi ha scritto che la massa informativa del web mette in difficoltà, sarebbe meglio la verifica diretta ma quella non sempre è possibile. Alla fine uno si forma un'opinione propria, e decide se il libro è attendibile oppure no. Oppure decide di fregarsene e di leggerlo come un romanzo, per puro passatempo. Oppure decide di non leggerlo, visto che non glielo ha prescritto il medico, e su questo siamo d'accordo. Ciò che critico è il tuo modo di applicare un cliché indistintamente a tutti che, scusa se te lo dico, è del tutto analogo al metodo di lavoro un po' superficiale degli autori che critichi...
» postato da Maurizio Del Santo alle 09:18 del 16-11-2007
63 « Il problema di Michael Moore è che è poco attendibile perché nei suoi libri spaccia come certezze ipotesi e teorie non suffragate da prove concrete. Un altro esempio di leggenda metropolitana è quella degli ebrei avvertiti: ho una cugina americana che lavorava da Standard & Poor's proprio in una delle torri gemelle: fortunatamente per lei il fatidico 9-11 ebbe una brutta influenza e rimase a casa; ma suoi colleghi, molti dei quali erano ebrei, morirono tutti e non se ne salvò manco uno. Un saluto Quaoar P.S. Nell'era di Internet, dove le fonti aperte sono accessibili più o meno a tutti, ci vuole veramente molto poco per accertare la veridicità o meno d'una affermazione. E allora perché quando qualcuno, anche se autorevole, scrive una cavolata tutti la ripetono come se fosse oro colato e a nessuno passa per l'anticamera del cervello di andare a controllare?» Mah, se ben ricordo un servizio televisivo che vidi una volta, lì non si parlava "ebrei" ma di "cittadini israeliani", che è un po' diverso. Cioé, alcuni cittadini israeliani che si trovavano a New York in quel periodo avrebbero detto di essere stati contattati dal consolato di Tel Aviv, che avrebbe consigliato loro di non recarsi a Manhattan nei giorni in cui poi si sarebbe verificato l'attacco, adducendo vaghi motivi di sicurezza. Ovvio che contattare tutti gli ebrei americani sarebbe stato un po' più difficile. E ovvio che verificare queste dichiarazioni è piuttosto difficile; infatti, se anche nessun cittadino israeliano fosse morto nell'attacco, questo non significherebbe nulla.
» postato da Maurizio Del Santo alle 09:58 del 16-11-2007
64 «Non credo che qualcuno sia arrivato al punto da falsificare i dati anagrafici inserendo ad arte personaggi inventati dal cognome ebraico. » e perchè no? se davvero ci fosse un complotto non sarebbe certo il documento più difficile da falsificare. (non che creda alla storia degli ebrei tutti a casa in malattia, eh)
» postato da l'Anto alle 10:01 del 16-11-2007
65 « Mah, se ben ricordo un servizio televisivo che vidi una volta, lì non si parlava "ebrei" ma di "cittadini israeliani", che è un po' diverso. Cioé, alcuni cittadini israeliani che si trovavano a New York in quel periodo avrebbero detto di essere stati contattati dal consolato di Tel Aviv, che avrebbe consigliato loro di non recarsi a Manhattan nei giorni in cui poi si sarebbe verificato l'attacco, adducendo vaghi motivi di sicurezza. Ovvio che contattare tutti gli ebrei americani sarebbe stato un po' più difficile. E ovvio che verificare queste dichiarazioni è piuttosto difficile; infatti, se anche nessun cittadino israeliano fosse morto nell'attacco, questo non significherebbe nulla.» Controlla tu stesso: http://en.wikipedia.org/wiki/Non-American_casualties_of_the_September_11,_2001_attacks L'11 Settembre sono morti 5 cittadini israeliani. Un saluto Quaoar
» postato da Quaoar alle 11:11 del 16-11-2007
66 Mi viene in mente che qualche tempo fa avevo letto che avevano smascherato in USA una tizia che faceva finta di essere stata coinvolta nell'11 settembre e che faceva tour guidati...
solo che non era vero, ma che era stato scoperto solo di recente...
Quindi ![]()
» postato da Otrebla alle 11:19 del 16-11-2007
67 « e perchè no? se davvero ci fosse un complotto non sarebbe certo il documento più difficile da falsificare. (non che creda alla storia degli ebrei tutti a casa in malattia, eh)» Tutto è possibile, ma sembra assai improbabile che tutti quei poveretti, che oltre avere un nome hanno anche una foto siano personaggi inventati ad arte dalle CIA. Se andiamo a vedere nelle liste delle vittime possiamo trovare tantissima gente dal cognome ebraico, quindi dobbiamo conludere che la faccenda degli ebrei avvertiti è una bufala colossale. Un saluto Quaoar
» postato da Quaoar alle 11:30 del 16-11-2007
68 ««
Mah, se ben ricordo un servizio televisivo che vidi una volta, lì non si parlava "ebrei" ma di "cittadini israeliani", che è un po' diverso. Cioé, alcuni cittadini israeliani che si trovavano a New York in quel periodo avrebbero detto di essere stati contattati dal consolato di Tel Aviv, che avrebbe consigliato loro di non recarsi a Manhattan nei giorni in cui poi si sarebbe verificato l'attacco, adducendo vaghi motivi di sicurezza.
Ovvio che contattare tutti gli ebrei americani sarebbe stato un po' più difficile. E ovvio che verificare queste dichiarazioni è piuttosto difficile; infatti, se anche nessun cittadino israeliano fosse morto nell'attacco, questo non significherebbe nulla.»
Controlla tu stesso:
http://en.wikipedia.org/wiki/Non-American_casualties_of_the_September_11,_2001_attacks
L'11 Settembre sono morti 5 cittadini israeliani.
Un saluto
Quaoar»
Pensa, non ricordavo nemmeno che ci fossero stati quattro morti italiani.
Volendo fare il "complottista" a tutti i costi, anche la presenza di morti isralieani non significa nulla. Magari sono sfuggiti ai controlli, o hanno deciso di non dare peso all'avvertimento...
Vabbé, era una battuta. Vale quanto ho sostenuto fino ad ora: la verità "vera" forse non la conosceremo mai fino in fondo, l'unica cosa da fare è cercare (se uno è interessato) di recuperare informazioni per conto proprio e formarsi un'opinione autonoma. Premetto che riguardo a tutta la faccenda, onestamente non so cosa pensare. Fatti strani intorno al 9/11 sono successi, così come sono successi intorno a tantissime altre vicende anche nostrane (P2, stragi, tangentopoli eccetera).
Chi sa non parla. Ma poi c'è davvero qualcuno che sa tutto? Magari anche gli stessi, eventuali, complottisti hanno una visione parziale.
Come diceva Guzzanti: la risposta è dentro di noi. Purtroppo è sbagliata.
» postato da Maurizio Del Santo alle 11:46 del 16-11-2007
69 «« Mah, se ben ricordo un servizio televisivo che vidi una volta, lì non si parlava "ebrei" ma di "cittadini israeliani", che è un po' diverso. Cioé, alcuni cittadini israeliani che si trovavano a New York in quel periodo avrebbero detto di essere stati contattati dal consolato di Tel Aviv, che avrebbe consigliato loro di non recarsi a Manhattan nei giorni in cui poi si sarebbe verificato l'attacco, adducendo vaghi motivi di sicurezza. Ovvio che contattare tutti gli ebrei americani sarebbe stato un po' più difficile. E ovvio che verificare queste dichiarazioni è piuttosto difficile; infatti, se anche nessun cittadino israeliano fosse morto nell'attacco, questo non significherebbe nulla.» Controlla tu stesso: http://en.wikipedia.org/wiki/Non-American_casualties_of_the_September_11,_2001_attacks L'11 Settembre sono morti 5 cittadini israeliani. Un saluto Quaoar» Ma poi il punto fondamentale è un altro: questo fatto, preso di per sé, non è in grado nè di confermare né di smentire alcuna teoria, poiché può essere interpretato in entrambe le direzioni. Facciamo un altro esempio. L'attacco è iniziato prima delle nove del mattino, orario in cui gran parte degli uffici delle Torri, specie quelli aperti al pubblico, sono ancora chiusi. Questo ha fatto sì che il numero delle vittime fosse tutto sommato limitato; è stato stimato che un paio d'ore dopo lo stesso attacco avrebbe potuto causare un numero di morti anche cinque o sei volte superiore. Questo è un fatto sul quale, direi, possiamo essere più o meno tutti d'accordo. Il problema è che questo fatto può avere interpretazioni diametralmente opposte. I complottisti infatti direbbero che va a favore della loro teoria: un governo che organizza un attentato ai danni dei propri cittadini ha interesse a fare un numero di morti sufficiente a choccare la nazione, e avere poi le mani libere, ma non eccessivo perché si tratta pur sempre di americani e a nessuno fa piacere sterminare i propri compatrioti. Giorgino Bush e la sua gang non sono né Hitler né Stalin. Ma anche la versione ufficiale potrebbe uscirne confermata. Al Queida infatti avrebbe avuto interesse a dimostrare la propria capacità militare e la propria determinazione con un attentato storico, ma un numero di morti troppo alto avrebbe rischiato di scatenare una rappresaglia USA molto devastante, tipo con armi nucleari contro i paesi "canaglia". Insomma, il singolo fatto preso di per sé non è in grado di dimostrare nulla. Ecco perché diventa importante il quadro d'insieme, cioé unire tutti i fatti in un contesto che possa dare un senso. Cercare informazioni, metterle insieme, studiarle. Ma il problema è che non tutti riescono a farlo. Ora, noi che siamo su questo forum magari ci possiamo riuscire, ma non tutti hanno i mezzi e le capacità (anche culturali, diciamocelo) per compiere un'operazione del genere. Per questo sono importanti questi libri, se fatti bene e con serietà: mettono a disposizione in un'unica forma tutti gli elementi che altrimenti richiederebbero un lavoro di ricerca pesante. E qui ci spostiamo su un altro fronte: la serietà dell'autore. Perché di fatto è l'unica garanzia per questo tipo di libri, al di là delle convinzioni personali. Insomma, se questo libro anziché Roberto Quaglia l'avesse scritto, che so, Marco Travaglio? O magari Enzo Biagi? O Bruno Vespa? (fantascienza pura!) Sarebbe stato più o meno credibile?
» postato da Maurizio Del Santo alle 12:15 del 16-11-2007
70 « Insomma, se questo libro anziché Roberto Quaglia l'avesse scritto, che so, Marco Travaglio? O magari Enzo Biagi? O Bruno Vespa? (fantascienza pura!) Sarebbe stato più o meno credibile?» Una beeeep...ata tale rimane anche se la sostiene un premio Nobel, tanto per non fare esempi a caso. Io non ho nulla contro le ipotesi di complotto in se, cioe' nel pensare che tutto risponda ad un perverso disegno politico internazionale. Quello che mi manda letteralmente in bestia e' vedere persone che non hanno alcuna competenza tecnica pontificare come esperti di crolli, esplosioni, dirottamenti, abbattimenti, buchi troppo piccoli, crateri troppo grandi competenze di pilotaggio, mancanza di detriti, presenza di detriti etc. etc..
» postato da paolo137 alle 12:32 del 16-11-2007
71 «Un altro esempio di leggenda metropolitana è quella degli ebrei avvertiti» ma è appunto una leggenda urbana a cui nessuno da peso, se non per fare una battuta. almeno, non mi pare di aver mai sentito nessuno considerarla seriamente, a parte forse qualche antisemita convintissimo e paranoico.
» postato da jonny lexington alle 16:10 del 16-11-2007
72 « Ma poi il punto fondamentale è un altro: questo fatto, preso di per sé, non è in grado nè di confermare né di smentire alcuna teoria, poiché può essere interpretato in entrambe le direzioni. Facciamo un altro esempio. L'attacco è iniziato prima delle nove del mattino, orario in cui gran parte degli uffici delle Torri, specie quelli aperti al pubblico, sono ancora chiusi. Questo ha fatto sì che il numero delle vittime fosse tutto sommato limitato; è stato stimato che un paio d'ore dopo lo stesso attacco avrebbe potuto causare un numero di morti anche cinque o sei volte superiore. Questo è un fatto sul quale, direi, possiamo essere più o meno tutti d'accordo. Il problema è che questo fatto può avere interpretazioni diametralmente opposte. I complottisti infatti direbbero che va a favore della loro teoria: un governo che organizza un attentato ai danni dei propri cittadini ha interesse a fare un numero di morti sufficiente a choccare la nazione, e avere poi le mani libere, ma non eccessivo perché si tratta pur sempre di americani e a nessuno fa piacere sterminare i propri compatrioti. Giorgino Bush e la sua gang non sono né Hitler né Stalin. Ma anche la versione ufficiale potrebbe uscirne confermata. Al Queida infatti avrebbe avuto interesse a dimostrare la propria capacità militare e la propria determinazione con un attentato storico, ma un numero di morti troppo alto avrebbe rischiato di scatenare una rappresaglia USA molto devastante, tipo con armi nucleari contro i paesi "canaglia". » Io per natura sono a portato a cercare l'ipotesi più semplice: l'attacco è stato fatto alle 9 di mattina, perché l'imbarco avviene all'alba, momento in cui le guardie che fanno i controlli sono stanche e assonnate ed è più facile imbarcare coltelli senza essere scoperti. « Insomma, il singolo fatto preso di per sé non è in grado di dimostrare nulla. Ecco perché diventa importante il quadro d'insieme, cioé unire tutti i fatti in un contesto che possa dare un senso. Cercare informazioni, metterle insieme, studiarle. Ma il problema è che non tutti riescono a farlo. Ora, noi che siamo su questo forum magari ci possiamo riuscire, ma non tutti hanno i mezzi e le capacità (anche culturali, diciamocelo) per compiere un'operazione del genere. Per questo sono importanti questi libri, se fatti bene e con serietà: mettono a disposizione in un'unica forma tutti gli elementi che altrimenti richiederebbero un lavoro di ricerca pesante. » Guarda che io non voglio dimostrare niente. Dico solo che gran parte delle verità rivelate in circolazione - come appunto quella degli ebrei avvisati - che tutti sentono, fanno proprie e ripetono nei salotti come se fosse oro colato, quando poi si va a guardare bene si rivelano completamente infondate. E quando poi si costruiscono teoremi, magari anche logici e articolati, ma basati su presupposti infondati, tutto crolla come un castello di carta. « E qui ci spostiamo su un altro fronte: la serietà dell'autore. Perché di fatto è l'unica garanzia per questo tipo di libri, al di là delle convinzioni personali. Insomma, se questo libro anziché Roberto Quaglia l'avesse scritto, che so, Marco Travaglio? O magari Enzo Biagi? O Bruno Vespa? (fantascienza pura!) Sarebbe stato più o meno credibile?» In questi casi, ciò che conta non è l'autoritas ma la demonstratio. L'autore sarà pure un padreterno, ma se non porta prove valide a suffraggio delle sue teorie, tutto ciò che dice sono parole al vento. Un saluto Quaoar
» postato da Quaoar alle 18:11 del 16-11-2007
73 « ma è appunto una leggenda urbana a cui nessuno da peso, se non per fare una battuta. almeno, non mi pare di aver mai sentito nessuno considerarla seriamente, a parte forse qualche antisemita convintissimo e paranoico.» Tuttavia viene citata spesso come prova pro-complotto e molte persone con cui mi è capitato di discutere lo consideravano un fatto certo e assodato. Vagli a spiegare che cercando sugli elenchi delle vittime cognomi come Adler, Aron, Berger, Bernstein, Cohen, Eichler, Eisenberg, Feinberg, Friedlander, Goldstein, Greenstein, Horwitz, Jablonski, Kestenbaum, Kirchbaum, Kleinberg, Levi, Levine, Mayer, Rosenberg, Rosenblum, Rosenbaum, Rosenthal, Sachs, Safronoff, Schwartz, Shulman, Shwartzstein, Silverstein, Solomon, Steinman, Temple, Weil, Weinberg, Weingard, Weinstein, Weiss, Zukelman si scopre che i morti sono proprio tanti. Comunque in quest'altro sito ci sono maggiori dettagli sui 5 israeliani morti nell'attacco. link un saluto Quaoar
» postato da Quaoar alle 21:55 del 16-11-2007
74 «
Allora sospendo il mio giudizio su Hitler fino a quando non avro' letto il Mein Kampf, cioe' mai.»
Io l'ho letto, e posso dire due cose:
a) è scritto con i piedi, una prosa terrificante.
b) al contrario della maggioranza dei politici di ieri e di oggi, Adolfo si è applicato a fondo per rispettare tutti i punti del suo programma...
Purtroppo.
Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 03:33 del 19-11-2007
75 ««non mi pare di aver mai sentito nessuno considerarla seriamente, a parte forse qualche antisemita convintissimo e paranoico.»
Tuttavia viene citata spesso come prova pro-complotto e molte persone con cui mi è capitato di discutere lo consideravano un fatto certo e assodato.»
davvero?
boh, a me non ne è mai capitato nessuno; forse è un caso. oppure sei tu che frequenti spesso gli ultras della lazio (
:mrgreen
.
» postato da jonny lexington alle 16:33 del 19-11-2007
76 «davvero?
boh, a me non ne è mai capitato nessuno; forse è un caso. oppure sei tu che frequenti spesso gli ultras della lazio (
:mrgreen
.»
Forse gli scandinavi sono un po' più evoluti.
un saluto
Quaoar
» postato da Quaoar alle 18:30 del 19-11-2007
77 «Forse gli scandinavi sono un po' più evoluti.»
no, credo che dipenda più dal tipo di persone con cui si parla. a volte, in una discussione, può capitare che una persona voglia aver ragione a tal punto dal ridursi a spacciare teorie strambe per verità. e cosí magari anche uno normalmente dotato di buon senso, se vuol fare un discorso stereotipato sugli ebrei, è capace di tirar fuori il complotto dell'undicinove, o peggio ancora, che l'olocausto è una montatura. e purtroppo i pistola esistono in tutte le società, quella scandinava compresa.
![]()
» postato da jonny lexington alle 16:07 del 20-11-2007
78 Un articolo che spiega abbastanza bene il libro di Quaglia (e perché è diverso): http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2429¶metro=esteri S*
» postato da S* alle 22:22 del 21-11-2007
79 Naturalmente tra 1 o 2 libri che dicono la verità e di cui nessuno si accorge c'è o ci sarebbe quello di Quaglia,
saludos
» postato da jetscrander alle 09:13 del 22-11-2007
80 «Naturalmente tra 1 o 2 libri che dicono la verità e di cui nessuno si accorge c'è o ci sarebbe quello di Quaglia,
»
Mi piacerebbe che si evitassero questo genere di osservazioni, che non hanno nulla a che fare col discorso e che si limitano a mettere bene in piazza la scarsa considerazione degli interlocutori.
Se vuoi discutere discuti con argomenti, se non ti interessa evita di intervenire.
S*
» postato da S* alle 10:42 del 22-11-2007
81 ««Naturalmente tra 1 o 2 libri che dicono la verità e di cui nessuno si accorge c'è o ci sarebbe quello di Quaglia,
»
Mi piacerebbe che si evitassero questo genere di osservazioni, che non hanno nulla a che fare col discorso e che si limitano a mettere bene in piazza la scarsa considerazione degli interlocutori.
Se vuoi discutere discuti con argomenti, se non ti interessa evita di intervenire.
S*»
Ok capo!!!! non sono certo il tipo da polemiche, ma lasciami dire che il tuo intervento lo trovo fuori luogo e non pertinente, poi per carità il capo qui sei tu quindi prendo atto e per me la cosa finisce qui.
saludos
» postato da jetscrander alle 16:28 del 22-11-2007
82 «Ok capo!!!! non sono certo il tipo da polemiche, ma lasciami dire che il tuo intervento lo trovo fuori luogo e non pertinente, poi per carità il capo qui sei tu quindi prendo atto e per me la cosa finisce qui.» Magari l'ho inteso in modo sbagliato e intendevi tutt'altro, in tal caso ti prego di approfondire. Visto così nella sua laconicità, il messaggio dava proprio quell'impressione. S*
» postato da S* alle 16:33 del 22-11-2007
83 ««Ok capo!!!! non sono certo il tipo da polemiche, ma lasciami dire che il tuo intervento lo trovo fuori luogo e non pertinente, poi per carità il capo qui sei tu quindi prendo
1 Devo dire la verità... sono sempre stato scettico sulla teoria della cospirazione, ma ci sono degli argomenti portati avanti dai pro-cospirazione che veramente sono difficili da smantellare. Affatto insensati e su aspetti affatto di marginale importanza. M'ha molto colpito per esempio il fatto che uno dei giornalisti italiani più convinti della teoria della cospirazione sia Giulietto Chiesa, che non è certo il primo sprovveduto che passa per caso. Il nodo fondamentale, partendo dall'idea che cospirazione non ci sia stata, è che ormai è stato creato un tale alone di segretezza (forse pure per nascondere negligenze e approssimatività di enti governativi e di sicurezza statunitensi) che si può dire tutto e il contrario di tutto e non avere modo di muoversi di un millimetro verso - non dico una certezza - ma almeno verso la costruzione di una opinione personale sensata.
» postato da metalupo alle 12:47 del 13-11-2007