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Aiuto, aiuto, i Globolinks!

Gian Carlo Menotti, Aiuto, aiuto, i Globolinks! (1969) - OPERA LIRICA - composta da: Gian Carlo Menotti - eseguita da: Filarmonica di Stato di Amburgo - ArtHaus Studio Musik - durata: 71 minuti - prezzo 21,50 euro - giudizio: ottimo

Un Dvd musicale assolutamente insolito, una curiosità più unica che rara questo Aiuto! Aiuto! I Globolinks, che merita attenzione per più d’un motivo. Anzitutto si tratta di un’opera — anzi un’operina — lirica (dura 71 minuti); inoltre è di fantascienza. Ancora: è una messa in scena (in studio) filmata nel 1969, dopo la prima mondiale presso l’Opera di Stato di Amburgo (1968). “Un’opera per ragazzi” recita una didascalia nei titoli di testa “e per chi abbia ancora un cuore giovane”; cantata in tedesco con sottotitoli in italiano.

Autore (musica e libretto): Gian Carlo Menotti (1911-2007).

Vissuto fra Italia e Usa, Menotti è stato uno dei compositori più importanti ed eclettici del ’900 italiano, fra l’altro fondatore nel 1958, nonché direttore, del prestigioso Festival dei Due Mondi (Spoleto), di rinomanza internazionale. Tema dell’opera è l’invasione terrestre da parte dei Globolink, creature misteriose e maligne che al semplice tocco trasformano in Globolink gli esseri umani. Si scoprirà che contro simili esseri malvagi esiste un’unica arma: la musica. E sarà la musica, suonata da ragazzi e adulti, a salvarci: mentre non scamperà alla… “globolinkazione” il buffo e retrogrado direttore scolastico, nel finale trasformato (e deformato) in Globolink!

In questo lavoro Menotti fa uso di sonorità d’ogni genere: musica elettronica, recitativi, vere e proprie “romanze” dalle linee quasi mozartiane o pucciniane. La storia si dipana fra humour e momenti drammatici in un’atmosfera che ci trasporta di peso (inevitabilmente) negli anni Sessanta, non solo per lo “sperimentalismo” musicale (qual era, a quei tempi, la musica elettronica), quanto per le particolari coloratissime scenografie e i costumi, che attingono all’astrattismo, all’informale e in genere alle avanguardie di quegli anni. Collaborarono infatti alla messinscena due nomi di rinomanza internazionale: l’architetto Nicolas Schöffer, considerato il padre dell’“arte cibernetica”, pittore, “scultore cinetico”, architetto, urbanista, musicista, e il costumista e coreografo Alwin Nikolais. In Italia Aiuto, aiuto, i Globolinks! fu trasmessa da Radio Rai nei lontani anni Sessanta. Da rimarcare come la trama riecheggi curiosamente quella del contemporaneo film d’animazione Yellow Submarine (1968), nel quale i Beatles sconfiggevano con la loro musica i “Biechi Blu”. Una vera “chicca” per amatori, curiosi, fantascientisti, musicofili. Dal cuore giovane, ovviamente.

Autore: Vittorio Catani - Data: 8 gennaio 2008

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