Lotta eterna tra fantasy e fantascienza


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Autore Messaggio
Nirgal
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Gio 12 Nov, 2015 10:06    Oggetto:   

HappyCactus ha scritto:
Il mio pensiero è che questa "lotta" sia davvero poco condivisa dai lettori

Penso che la maggior parte degli editori "etichettano" in base a cosa vende di più nel momento Very Happy
Fedemone
Asgard Asgard
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MessaggioInviato: Gio 12 Nov, 2015 10:41    Oggetto:   

Eddai lo sappiamo tutti, la magia non c'entra, è fantasy se c'è medioevo. Punto. Poi è gradito il vestito da elfo (come l'abito scuro)




SCHERZO!!!!
lamadiel
Scaraburra
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MessaggioInviato: Ven 13 Nov, 2015 11:12    Oggetto:   

Io ho un io criterio: ecchissenefrega se è fantasy o sci-fi o altro, il libro in questione com'è, bello o brutto?
Fedemone
Asgard Asgard
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MessaggioInviato: Ven 13 Nov, 2015 13:37    Oggetto:   

lamadiel ha scritto:
Io ho un io criterio: ecchissenefrega se è fantasy o sci-fi o altro, il libro in questione com'è, bello o brutto?

Il problema è sempre saperlo in anticipo Smile
Albacube reloaded
Horus Horus
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Località: Un paesello in provincia di Padova
MessaggioInviato: Ven 13 Nov, 2015 14:03    Oggetto:   

Fedemone ha scritto:
lamadiel ha scritto:
Io ho un io criterio: ecchissenefrega se è fantasy o sci-fi o altro, il libro in questione com'è, bello o brutto?

Il problema è sempre saperlo in anticipo Smile

Eh, temo sia impossibile... non si può avere contemporanemanete la gallina oggi e l'uovo domani.

Bisogna leggere in prima persona e farsi una propria idea.

Potrai sapere in anticipo se è scritto bene, se segue determinati clichè, se l'autore ha utilizzato un pov letterario particolare, insomma tutte questioni tecniche, però la bellezza sta negli occhi di chi legge (anche in quello che sta dietro agli occhi) Smile
Tobanis
Antinano Antinano
Messaggi: 14783
Località: Padova
MessaggioInviato: Ven 13 Nov, 2015 14:52    Oggetto:   

Ma un libro tipicamente fantasy medioeval, con cavalli, castelli, stregoni, archi, frecce, damigelle....e poi scoprono antiche vestigia di un passato tecnologico che nessuno è in grado di comprendere, o riattivare....e che il lord di turno si è calato nella realtà locale tramite astronave...beh, come lo cataloghi?

O Vance, per dire, come lo cataloghi? E che lo cataloghi a fare?
Lidia Zitara
Hortha Hortha
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Località: Regno delle Due Sicilie
MessaggioInviato: Ven 13 Nov, 2015 17:50    Oggetto:   

Credo che tutti i lettori di fantascienza e fantasy sappiano, proprio per averli letti, che questi libri non sono differenti dagli altri che vengono considerati "serie A" della letteratura.
Si tratta appunto di qualità. 
In verità non mi interrogavo sulla catalogazione del genere o della distinzione tra i due mondi, universi, o come vogliamo chiamarli, ma sul perché i fan non vogliono che un'opera di sci-fi sia accomunata ad una di fantasy, nonostante evidenti problemi che sono stati sollevati durante la discussione.

Dalle risposte che mi avete dato, mi sono fatta l'idea che questa avversione sia un po' italiana e un po' provinciale.
Non so se sono sulla strada giusta.
Davide Siccardi
Horus Horus
Messaggi: 5531
MessaggioInviato: Ven 13 Nov, 2015 19:07    Oggetto:   

Lidia Zitara ha scritto:


Dalle risposte che mi avete dato, mi sono fatta l'idea che questa avversione sia un po' italiana e un po' provinciale.
Non so se sono sulla strada giusta.

Non e' solo italiana, cambiano solo le sfumature.
Considera che addirittura all' interno della fantascienza c'e' chi considera tale solo l' hard sf (e che all' interno del fantasy c'e' chi considera tale solo l' high fantasy).

Dunque alla fine, come sempre, piu' piccolo e' il cortile e piu' ci si becca.
L.MCH
Horus Horus
Messaggi: 5856
Località: non pervenuta
MessaggioInviato: Sab 14 Nov, 2015 02:12    Oggetto:   

Lidia Zitara ha scritto:

Dalle risposte che mi avete dato, mi sono fatta l'idea che questa avversione sia un po' italiana e un po' provinciale.
Non so se sono sulla strada giusta.

Come ha già scritto Davide, non è una cosa solo italiana.
Sia in Italia che altrove si tratta di poche persone molto rumorose e/o molto visibili, mentre alla maggior parte dei lettori interessa solo leggere qualcosa che piace.
Lo stesso vale ad esempio anche per la distinzione tra i "veri" scrittori e quelli che scrivono roba "commerciale", ecc. ecc.
Spesso il "questo non è vero fantasy" o "non è vera fantascienza" va interpretato come "questo non è quello che mi aspetto da un libro che mi dicono appartenga a questo genere" oppure "non è il genere di fantasy/fantascienza che mi piace".
Lidia Zitara
Hortha Hortha
Messaggi: 116
Località: Regno delle Due Sicilie
MessaggioInviato: Lun 16 Nov, 2015 10:42    Oggetto:   

Uhmm, ho capito.
Ma la critica, quella "istituzionale", diciamo, come reagisce invece a queste prese di posizione? In Italia ho seguito una polemica piuttosto vibrante in cui in una storia della fantascienza (scritta da un autore italiano ed edita in Italia), non veniva preso in considerazione nessun autore italiano, poiché, a quanto mi è sembrato di capire, la fantascienza italiana non sarebbe ancora matura.
All'estero ricordo una risposta abbastanza stroncante di Ursula Le Guin sul perché "sprecasse" il suo talento per opere di fantascienza. Non ricordo con esattezza i termini della lunga risposta, ma il succo era : "siete voi che la chiamate fantascienza, io la chiamo letteratura" (comunque lo lessi nel piccolo saggio "Il linguaggio della notte"). 
Davide Siccardi
Horus Horus
Messaggi: 5531
MessaggioInviato: Lun 16 Nov, 2015 12:43    Oggetto:   

Lidia Zitara ha scritto:
Uhmm, ho capito.
Ma la critica, quella "istituzionale", diciamo, come reagisce invece a queste prese di posizione? In Italia ho seguito una polemica piuttosto vibrante in cui in una storia della fantascienza (scritta da un autore italiano ed edita in Italia), non veniva preso in considerazione nessun autore italiano, poiché, a quanto mi è sembrato di capire, la fantascienza italiana non sarebbe ancora matura.
All'estero ricordo una risposta abbastanza stroncante di Ursula Le Guin sul perché "sprecasse" il suo talento per opere di fantascienza. Non ricordo con esattezza i termini della lunga risposta, ma il succo era : "siete voi che la chiamate fantascienza, io la chiamo letteratura" (comunque lo lessi nel piccolo saggio "Il linguaggio della notte"). 


Per la critica istituzionale la fantascienza, il fantasy e l' horror sono privi di interesse, le loro declinazioni italiane sono inesistenti e quando decidono che si possono anche prendere in considerazione lo fanno per pubblicare racconti o romanzi scritti da autori mainstream che avendo letto poco o nulla dei sudetti generi pensano di rivoluzionarli scrivendo storie di enorme banalita' che i lettori conoscono gia' nelle versioni originali, meglio scritte, meglio pensate e pubblicate in contesti temporali adeguati.

Quando il critico mainstream incappa suo malgrado in un romanzo di fantascienza, che so 1984, sottolinea come l' autore sia riuscito a scrivere un capolavoro "nonostante" il genere ed anzi come "non sia semplicemente fantascienza".
Per il fantasy peggio (e comunque esiste solo Tolkien, il resto sono epigoni), per l' horror dipende da come si svegliano la mattina (ad ogni modo Lovecraft non va oltre il mestierane e su Poe si cerca la strada della malignita' personale per sminuirlo).

In Italia c'e' l' aggravante della questione culturale: l' educazione tecnica e' di serie b mica e' serie a come l' educazione classica, e dunque la fantascienza non e' scienza ma artigianato di bassa lega scritto da ignoranti.
Negli USA dipende (Vonnegut non voleva essere identificato come autore sf -salvo piano meccanico, ghiaccio nove e le sirene di titano - ma secondo alcuni, io tra loro, solo per vendere piu' libri), in Francia non e' un problema (ma loro hanno la questione di fare i bastian contrari di classe, e' una posa anche quella), in giro per il mondo un po' di ambiguo altalenare.

Salvo personali e particolari eccezioni (te ne citavo alcuni i messaggi precedenti).
Davide Siccardi
Horus Horus
Messaggi: 5531
MessaggioInviato: Lun 16 Nov, 2015 12:44    Oggetto:   

Davide Siccardi ha scritto:

In Italia c'e' l' aggravante della questione culturale: l' educazione tecnica e' di serie b mica e' serie a come l' educazione classica, e dunque la fantascienza non e' scienza ma artigianato di bassa lega scritto da ignoranti.

E' famosa la polemica di Moravia con Lue D'Eramo: la considerava una promettente scrittrice e critico' aspramente la sua decisione di scrivere roba di alieni.
Fedemone
Asgard Asgard
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MessaggioInviato: Lun 16 Nov, 2015 13:37    Oggetto:   

Cmq i mie discorsi (ok troppo lunghi) erano anche epr dire semplicemente che certi cliché sono divenuti automaticamente definizioni di un genere. QUindi se dico fantasy mi aspetto elfi, da lettore di FS posso dire a priori "No grazie" (e per questo l'importante è sapere in anticipo se è bello o meno un libro). Viceversa, quello che ha detto FS fa scattare l'immagine di UFO, la risposta "ah no, io la FS no la sopporto".
La "critica", ovviamente estrane a tutto e tutti, ha la peggior opinione dei peggiori cliché.
Poi ovviamente ci sono stati studi e via dicendo (vedasi i topic citati), ma si parla della diffida di uno da parte di altri, e si basa sulla banalizzazione.

Da notare che gli autori migliori citati da tutti sono quelli che i canoni li hanno definiti o li hanno ignorati, mentre gli epigono cercano di scavare questi canoni sempre di più, creando i citati cortili dove ci si becca di più.
L.MCH
Horus Horus
Messaggi: 5856
Località: non pervenuta
MessaggioInviato: Lun 16 Nov, 2015 14:37    Oggetto:   

Davide Siccardi ha scritto:
Davide Siccardi ha scritto:

In Italia c'e' l' aggravante della questione culturale: l' educazione tecnica e' di serie b mica e' serie a come l' educazione classica, e dunque la fantascienza non e' scienza ma artigianato di bassa lega scritto da ignoranti.

E' famosa la polemica di Moravia con Lue D'Eramo: la considerava una promettente scrittrice e critico' aspramente la sua decisione di scrivere roba di alieni.

Poi paradossalmente se si guarda a chi contribuisce davvero alla nostra formazione come persone i "grandi scrittori" praticamente non esistono, la maggior parte sono dei gran pipparoli che parlano del loro presente in forme che non reggono bene lo scorrere del tempo e di solito restano rilevanti solo ne viene imposta la lettura come materiale di discussione per i corsi di lingua e letteratura  e/o se li si possono leggere come se si leggesse un fantasy o un romanzo storico "commerciale". Razz

Considerate ad esempio i due capolavori "obbligatori" della lingua italiana:
- La Divina Commedia è un fantasy religioso;
- I Promessi Sposi si possono leggere come come un romanzo storico-rosa (con i due promessi sposi ecc.).
Davide Siccardi
Horus Horus
Messaggi: 5531
MessaggioInviato: Lun 16 Nov, 2015 14:42    Oggetto:   

Fedemone ha scritto:
Cmq i mie discorsi (ok troppo lunghi) erano anche epr dire semplicemente che certi cliché sono divenuti automaticamente definizioni di un genere. QUindi se dico fantasy mi aspetto elfi,

Eh pero' ti sbagli mica poco: ci sono elfi in Conan?
In Solomon Kan?
In American Gods di Gaiman?
Penso che no nce ne siano neppure in Harry Potter...

Quello che chiami fantasy e' solo una branca del fantasy, con per altro uno zoccolo duro di appassionati molto... duro.
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