6x17 The end


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jetscrander
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 24 Mag, 2010 09:59    Oggetto: 6x17 The end   

Confused non so se ridere o piangere sono molto deluso, mi guarderò la puntata una seconda volta per vedere se qualcosa mi è sfuggito dato la mia discreta ma non ottimale conoscenza della lingua inglese.
Comunque a prescindere dal finale, devo porgere un sentito grazie a Lost ai suoi autori ed attori che hanno contribuito a creare una delle serie più belle ed interessanti degli ultimi tempi che mi ha accompagnato degnamente per sei anni, accidenti come sono passati in fretta.


overzzzz....


Ultima modifica di jetscrander il Lun 24 Mag, 2010 13:24, modificato 1 volta in totale
cpt. Malcom Reynolds
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MessaggioInviato: Lun 24 Mag, 2010 12:31    Oggetto:   

Ora le domande che sono 6 anni che aspetto di fare.

Vale la pena vederlo?
Il finale vi ha soddisfatto o no?

Forza esprimete ogni dubbio e non temete di spoilerare, perchè da ciò che direte potrebbe cambiare la mia idea della serie, e farmela persino riprendere. Smile
jetscrander
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MessaggioInviato: Lun 24 Mag, 2010 14:55    Oggetto:   

cpt. Malcom Reynolds ha scritto:
Ora le domande che sono 6 anni che aspetto di fare.

Vale la pena vederlo?
Il finale vi ha soddisfatto o no?

Forza esprimete ogni dubbio e non temete di spoilerare, perchè da ciò che direte potrebbe cambiare la mia idea della serie, e farmela persino riprendere. Smile



Dove ti eri fermato? in ogni caso te lo dico subito se vuoi una serie che risponda a tutti (o quasi) i tuoi dubbi non guardare Lost, la trama è costruita per porsi domande all'infinito anche dopo la conclusione che pare propedeutica a questo.

overzzzz...
S*
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MessaggioInviato: Lun 24 Mag, 2010 21:34    Oggetto:   

Dunque, esprimerò la mia opinione sul finale di Lost nel modo più delicato e morbido possibile, spero riuscirete a cogliere l'esatta condizione emotiva in cui mi trovo dopo aver terminato questa esperienza.

MINCHIA CHE BOIATA.

Non ho altro da dire. Ridatemi i miei sei anni di vita please.
S*
Kobol77
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 24 Mag, 2010 23:09    Oggetto:   

Tre aggettivi per questo finale: splendido, intenso, commovente.

A chi non ha digerito il finale del Galactica...beh qui vi è andata anche peggio perchè la spiegazione metafisica è la più logica possibile, almeno per me....

Il finale è aperto a qualsiasi considerazione e questo, oltre a provocare in me grandissime risate per i desiderosi di spiegazioni minuziose e dettagliate, non fa altro che rendere questa serie ancor più degna di considerazione da parte mia.

Grandissima serie. Per gli scettici: guardatevi Giacobbo e avrete pane per i vostri denti Laughing Laughing Laughing
ziopippi
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MessaggioInviato: Mar 25 Mag, 2010 00:56    Oggetto:   

S* ha scritto:
Dunque, esprimerò la mia opinione sul finale di Lost nel modo più delicato e morbido possibile, spero riuscirete a cogliere l'esatta condizione emotiva in cui mi trovo dopo aver terminato questa esperienza.

MINCHIA CHE BOIATA.

Non ho altro da dire. Ridatemi i miei sei anni di vita please.
S*


mai stato meno d'accordo... grandissimo finale
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jetscrander
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MessaggioInviato: Mar 25 Mag, 2010 07:33    Oggetto:   

l'ho rivista ieri sera sottotitolata, rivedo in parte il mio giudizio nel senso che il finale di Lost non poteva essere che questo nel senso che sposa in pieno lo "spirito" della serie.
Una scelta che ovviamente stà dividendo il pubblico e i delusi sono (pare) la maggioranza leggendo nei vari forum.
Se devo fare una critica alla serie direi che il finale giustifica 2 o 3 stagioni ma non 120 puntate diversamente la reazione al finale non può che essere quella del capo che in parte comprendo, molti si sono sentiti letteralmente presi in giro.

overzzzz.....
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Mar 25 Mag, 2010 07:59    Oggetto:   

jetscrander ha scritto:

Se devo fare una critica alla serie direi che il finale giustifica 2 o 3 stagioni ma non 120 puntate


No, fatemi capire, magari è sfuggito qualcosa a me.
Ok, mi sta bene che non si spieghi nulla di "cos'è" l'isola, mi sta bene tutta la faccenda dello spegnimento-uccisione di Locke-riaccensione, un po' forzato ma posso anche accettarlo.

Quello che è inaccettabile è che mi avete tenuto per una stagione in dubbio su questa faccenda dell'universo alternativo per dirmi poi che era l'anticamera del paradiso. Questo non è accettabile.
Non per il fatto che non spiega nulla, che non si sa che cacchio sia servita la bomba atomica della quinta stagione e balle varie, semplicemente perché non considero accettabile che una storia venga chiusa con il giochino "era tutto un sogno", reso ancora più vomitevole dall'aspetto mistico.

L'unico giustificazione che si può dare, e che poi alla fine è il succo della stagione finale di Lost, è "non c'era più nessun modo di spiegare i casini che abbiamo fatto se non dire che era tutta un'illusione".

La risposta dello spettatore può essere solo andate a cagare.
S*
ziopippi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 25 Mag, 2010 08:55    Oggetto:   

Volete sapere cos'è l'isola? Ve lo dico io

Innanzitutto va ribadito che Lost è una serie da seguire su un piano puramente narrativo e un piano puramente simbolico.

Il piano narrativo è quello che molti hanno criticato: plot hole, misteri non svelati, incongruenze, assurdità...quello per cui molta gente ora sta urlando di rabbia per il finale decisamente poco "didascalico" o per tutte le domande lasciate in sospeso. Sono le stesse persone che 40 anni fa inseguirono Patrick Mc Goohan per chiedergli lumi sul finale di The Prisoner.

Il piano simbolico è invece quello che ci viene svelato con quest'ultimo episodio, con quel finale che molti avranno considerato una presa in giro. Infatti viene tirato in ballo il "sono tutti morti e aspettano di andare in paradiso" che L&C avevano smentito fin dall'inizio. Ma questo vale per la realtà parallela: ci viene solo spiegato che sono tutti morti, chi prima chi dopo (quindi anche Hugo, Ben, Sawyer ecc...), ma ci viene ribadito la storia dell'isola è realmente accaduto.
Ma quindi cos'è quest'isola?

Beh, io credo che l'isola, nelle sue assurdità, nelle sue vicissitudini durante i secoli, nelle sue lotte interne, sia il "catalizzatore" attorno al quale le vite di decine di persone si sono incontrate, hanno interagito, creato legami e costruito storie.
Tutti noi abbiamo avuto un'isola, un volo 815 che ci ha fatto incontrare e un volo 316 che ci ha fatto ritornare insieme a queste persone.
E tutte queste cose spesso ci sono sembrate insensate, non sapevamo se capitavano per caso o se qualcuno stesse decidendo per noi.

I misteri? Ma quanti misteri ci sono nelle nostre vite? Vi siete mai chiesti come avete conosciuto la vostra donna o il vostro amico? Magari bastava camminare 10 metri più in là, sedersi in un altro posto di un'aula o arrivare in ritardo di un minuto...le vostre vite sarebbero cambiate per sempre. Avevate possibilità di farlo? Non lo saprete mai.
A questo punto ci possiamo scervellare per capire cos'erano i viaggi nel tempo, i numeri o l'aereo con i rifornimenti dharma...ma sarebbe come se noi tentassimo di riportare la nostra mente al passato e tentassimo di capire cosa sarebbe accaduto se quella sera, anzichè parlare con quella persona, avessimo parlato con un'altra. Serve a qualcosa pensarci? No, perchè la realtà è "qui e ora".

Lost non solo è una storia di persone che atterrano su un'isola e combattono un fantasma.
Lost è la storia DELLE PERSONE, che da un giorno all'altro si incontrano e vivono, spesso senza sapere perchè o essendo costretti a fidarsi l'uno dell'altro. Se poi qualche cosa della nostra esistenza rimane un mistero...pazienza; tocca comunque a noi portare avanti la nostra vita in base a ciò che è successo e non in base a ciò che "sarebbe potuto accadere".
A questo punto si poteva parlare di persone che si incontrano in una festa, in un pub...o su un'isola deserta abitata da un mostro.
Vi sembra strano? Beh, non è molto più strano di quando avete conosciuto quelli che ora sono i vostri migliori amici: quanti di loro avete conosciuto per caso e sarebbe bastato un nonnulla per non farvi incontrare? Davvero la vita reale vi sembra meno strana dell'isola? Davvero le coincidenze che vi hanno reso quello che siete ora sono più spiegabili di quelle attuate da Jacob o Desmond? O anche voi vorreste avere i vostri L&C personali per chiedergli "ma come mai quel giorno è successa quella cosa e non un'altra?".

Già in passato sono state fatte notare alcune analogie tra "Lost" e "The prisoner", serie culto che ha mostrato al mondo un nuovo modo di concepire la fantascienza: la fantasia non viene utilizzata per raccontare storie appassionanti, ma diventa una maniera per raccontare le vite comuni di tutti noi, utilizzando il "fantastico" per descrivere ciò che non si può rappresentare in maniera concreta.
Il Prigioniero, 40 anni fa, ci ha mostrato un mondo simbolico, ma chi guardava Il Prigioniero come una semplice storia di fantascienza, non l'ha capito.

Oggi Lost ha fatto lo stesso. E probabilmente tra 40 anni ne parleremo ancora, mentre molta gente lo liquiderà dicendo che è stata una presa in giro (perchè si sono fermati al piano narrativo), mentre altri, come me, sono ancora un fremito di emozioni per ciò che hanno appena visto.
Io penso che oggi si sia fatta la STORIA.
E penso che Lost sia davvero stata una delle più grandi storie mai raccontate.

by Johnny B. Goode
dal forum di Lostpedia


aggiungo: affangulo i misteri!
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ziopippi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 25 Mag, 2010 09:48    Oggetto:   

non sono bravo con le parole, allora continuo a postare articoli scritti da altri di cui condivido tutto (o quasi)

Tutto ciò a cui abbiamo assistito per sei serie (dall'incidente aereo alla morte di Jack, passando per la statua, la Dharma, la botola, i numeri, Jacob e suo fratello, eccetera eccetera) è accaduto realmente. L'Isola è un posto misterioso, sospeso nel tempo e nello spazio, con le sue regole d'accesso, ma è esistito davvero. Le morti dei vari Losties sono avvenute nell';esatto momento in cui le abbiamo viste: Charlie è morto annegato, Locke strangolato da Ben, Sun e Jin si sono spenti sott'acqua. Jack salva l'Isola dalla distruzione, uccide il fumo nero in un finale alla Blade Runner e poi si sacrifica. I personaggi che non abbiamo visto morire (Kate, Sawyer, Desmond) semplicemente... muoiono più tardi, in vecchiaia, in circostanze trascurabili (è questo, a pensarci bene, il vero tallone d'Achille del finale). Il loro rincontrarsi tutti insieme, alla fine di un ipotetico purgatorio che è quello raccontatoci dalla presunta "realtà alternativa" (che non era dunque realtà, nè tantomeno alternativa), è stato propiziato da Hurley e Ben, che nel loro periodo da guardiano e vice-guardiano dell'Isola hanno escogitato un sistema alternativo a quello di Jacob per radunare nuovamente l'intera umanità lostiana.
Lost va dunque in archivio, lasciando un marchio indelebile sulla storia della televisione e dell'intera cultura contemporanea. Si sprecano le incongruenze e i punti irrisolti, come del resto i dubbi su un "purgatorio" dalle circostanze molto discutibili (gente morta che non sa di esserlo, o che partorisce, o che uccide altre persone...). E' la vecchia storia del saggio che indica la luna mentre noi guardiamo il dito? Ognuno la pensi come vuole, aiutato in questo dalla sfacciata ambiguità su cui Lindelof & Cuse hanno deciso di calare il sipario, in un finale smaccatamente aperto più per l'impossibilità di trovare una "chiusa" plausibile che per la volontà di lasciare nella dimensione del "non detto" molti aspetti della trama. La ruffianeria di molte scene d'amore/amicizia ritrovata rasenta il cinismo, alimentato dalle musiche strappalacrime di Michael Giacchino. Eppure non è l'aldilà che ognuno di noi sogna per la propria vita? Non è un finale a suo modo perfetto, quello di immaginare di rivedere le persone a noi più care, quelle che ci legano al più bel periodo della nostra esistenza, e trascorrere con loro l'eternità e un giorno? Se è drammaturgicamente discutibile e poco originale un epilogo da "tutti-morti-appassionatamente", come si può discuterne la poesia e l'alto valore evocativo, collocato oltretutto in una direzione che va verso un ipotetico Paradiso senza distinzioni di culto? "La vita è una festa, viviamola insieme", diceva Mastroianni in 8 1/2 di Fellini. "Siamo qui per ricordare e lasciar andare", gli fa eco Christian Shephard: una frase che, anche se non siamo d'accordo con il modo in cui si è arrivati ad essa, onestamente ci sembra bellissima.

Lost è superiore alla qualità dei propri ultimi venti minuti. Non bisogna essere troppo ingenerosi: scrivere un finale da applausi era impresa titanica, com'era del resto impossibile star dietro allo stesso modo al filone scientifico para-complottistico e a quello spiritual-misticheggiante. Col tempo e col passare delle puntate, ogni episodio di Lost ha acquisito l'autorevolezza di una messa pagana e l'intera serie ha vissuto di luce propria anche oltre i propri meriti, sorvolando su momenti al limite dell'imbarazzo (come la breve e inutile comparsata del santone Dogen e del suo assistente psichedelico all'inizio della sesta serie). E' stata una bella avventura e, quand'anche ci avessero solennemente preso per i fondelli, non avrebbero potuto trovare un sistema più meraviglioso di questo. E, se può deludere lo "spiegone" di Christian a suo figlio, è ammirevole l'ultima scena, l'ultimo sguardo di Jack al cielo, un aereo che passa, gli occhi si chiudono, inizia una nuova storia.
I Losties sono morti, viva Lost.​


G. Pastore http://www.doppioschermo.it/planet-serial/
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S*
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MessaggioInviato: Mar 25 Mag, 2010 09:57    Oggetto:   

Che dire Ziopippi, se mi avessero detto sei anni fa che quella che stavo per guardare era una serie metaforica sul senso della vita avrei risparmiato banda e mega di hard disk e avrei guardato un'altra cosa.

Mi va bene che in un prodotto narrativo ci sia un livello metaforico. Un prodotto narrativo di qualità ha sempre più livelli: storia, evoluzione dei personaggi, messaggio o significato simbolico. Ma un prodotto narrativo di qualità li conclude tutti in modo accettabile, cosa che Lost non ha fatto.
Adesso mi venite a dire "affanculo i misteri", sì, va be', come se i misteri non fossero il motivo per cui la gente ha guardato Lost. Non prendiamoci per il culo, eh.
E non parlatemi di evoluzione dei personaggi, perché nell'ultima stagione i personaggi sono stati marionette che facevano cose assurde per star dietro a una trama che non teneva minimamente conto del loro profilo.

Del resto, basta guardare i numeri per vedere che Lost ha perso ascolti in continuazione e l'ultimo episodio è uno di quelli con rating più bassi dell'intera serie. Evidentemente l'opinione negativa è condivisa.
S*
ziopippi
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MessaggioInviato: Mar 25 Mag, 2010 10:31    Oggetto:   

S* ha scritto:

Adesso mi venite a dire "affanculo i misteri", sì, va be', come se i misteri non fossero il motivo per cui la gente ha guardato Lost. Non prendiamoci per il culo, eh.


assolutamente vero, se mi sono appassionato da subito a Lost è stato proprio per i "misteri"... solo che poi i misteri sono passati in secondo piano, mi sono affezionato ai personaggi, alla loro storia ed alla loro evoluzione e, francamente, adesso dei misteri dell'isola non me ne frega niente, ma veramente... se l'ultimo episodio fosse stato tipo Discovery Channel con la spigazione passo passo di tutto quello che era capitato in questi sei anni... bhè, sarei stato molto deluso... Smile
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cpt. Malcom Reynolds
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MessaggioInviato: Mar 25 Mag, 2010 10:37    Oggetto:   

Ah, ma questa è fantastica....

Citazione:
Innanzitutto va ribadito che Lost è una serie da seguire su un piano puramente narrativo e un piano puramente simbolico.


Cioè, io sono anni che vi dico che Buffy è una serie da seguire su un piano narrativo e uno simbolico.
Che i vampiri non c'entravano nulla.
Mi sono beccato del mentecatto, del fissato, dell'idiota.
E ora che vi trovate con un finale che evidentemente non vi soddisfa vi tirate fuori stò contentino.
Stà cosa mi fa un tantino inca*** .....

Citazione:
I misteri? Ma quanti misteri ci sono nelle nostre vite?


Tutte le volte che qualcuno non è soddisfatto di un finale tira fuori stà storiella.
Tesoro, forse ti è sfuggito il fatto che io non stò seguendo "la vita in diretta", ma stò seguendo un racconto.
Un racconto prevede una certa simmetria, un fare delle domande per poi dare delle risposte.
E' sugli enigmi che la serie tirava avanti, perchè le storie personali dei personaggi erano di un noioso + unico che raro. E' per quello che ho mollato la serie, mica per i mistetri.
Se non spieghi i misteri in una serie così è come se tu prometti una prestazione che poi non hai intenzione ottemperare.

Citazione:
Lost va dunque in archivio, lasciando un marchio indelebile sulla storia della televisione e dell'intera cultura contemporanea. Si sprecano le incongruenze e i punti irrisolti, come del resto i dubbi su un "purgatorio" dalle circostanze molto discutibili (gente morta che non sa di esserlo, o che partorisce, o che uccide altre persone...). E' la vecchia storia del saggio che indica la luna mentre noi guardiamo il dito? Ognuno la pensi come vuole, aiutato in questo dalla sfacciata ambiguità su cui Lindelof & Cuse hanno deciso di calare il sipario, in un finale smaccatamente aperto più per l'impossibilità di trovare una "chiusa" plausibile che per la volontà di lasciare nella dimensione del "non detto" molti aspetti della trama. La


Io una volta a metà della 3° stagione di Galactica ebbi una discussione con un'altra persona sulla vera natura della Numero 6 immaginaria di Baltar. Io all'epoca avevo già capito che era un angelo, perchè il personaggio, l'aveva proprio detto in una scena.
Ma questa persona continuava a sostenere che in realtà fosse una manifestazione della pazzia di Baltar.
Ora, se il finale di Lost è metafisico, da quanto mi pare di capire, si capiva dalla 1° stagione, cioè da quando Sayd fece quel discorso sulla stranezza del fatto che tanti superstiti di un disastro aereo fossero senza graffi.
Bastava quello per capirlo, allora la mia domanda è questa, era necessario sorbirsi 120 puntate per giungere a quella conclusione?
Gianlu
Ghem-Lord Ghem-Lord
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MessaggioInviato: Mar 25 Mag, 2010 11:04    Oggetto:   

Appena finito di vedere...

Non so cosa dire. E' difficile non sentirsi un po' truffati, vedendo questo finale. La sensazione di incompiutezza è forte. L'idea che i misteri di Lost fossero tali anche e soprattutto per i suoi creatori. Alla fine non si trattava di una grossa tartaruga magica, ma poco c'è mancato.

Dunque, è qui che volevano arrivare?

Ripenso al cliffhanger della seconda stagione, quando Penny viene svegliata dai due portoghesi che la avvisano di aver trovato qualcosa o qualcuno... Ricordo lo stupore, il dover aspettare tutti quei mesi per vedere il seguito... e di aver pensato "E adesso questa come la spiegheranno?"
Già, e come avrebbero spiegato tutto il resto? Gli esperimenti degli Altri sulla fertilità, la guerra di Ben e Widmore, la malattia per cui occorreva un siero, i numeri sulla botola, i geroglifici, la statua, Desmond che gira la chiave nel bunker e si ritrova nudo nel bosco e poi comincia ad avere delle premonizioni, Penny che comunica con Chiarlie nella stazione subacquea... e mille cose ancora...
Forse, invece di sprecare 18 puntate con una sottotrama del tutto superflua, quella del flash sideway, avrebbero dovuto cercare di inventarsi qualche spiegazione, perché chi ha seguito questa serie per sei anni non dimenticherà la presa per i fondelli che si è rivelata alla fine.
Data79
Eloi Eloi
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MessaggioInviato: Mar 25 Mag, 2010 11:15    Oggetto:   

Ho visto solo la prima stagione perchè, pur essendomi piaciuto, avendo perso le prime due puntate della seconda non mi ci sono più ritrovata, ma già alla fine della prima pensai che sarebbe finita così come è finita.

Credo che sia il finale tipico di una serie per cui non si riesce più a trovare il bandolo della matassa ed era il finale che molti avevano sperato non avvenisse (ma è dai tempi di Dallas e della ricomparsa di Bobby Lee, prima ammazzato, ma poi in realtà un sogno della moglie che si sfrutta questo trucchetto).

Credo inoltre, per quanto possano essere interessanti i piani metafisici, che una serie non debba basarsi solo su quelli arrivando a rompere il contratto che ha con il pubblico, ossia: io ti dò dei motivi per guardala, creo una suspance e mistero, ma se tu ti fidi di me e mi segui fino in fondo il mistero lo risolvo e ti dò un finale da lasciarti a bocca aperta.
E' come se Il conte di Montecristo finisse che in realtà Edmond ha sognato tutto sul letto di morte, mentre in realtà è ancora in prigione.
Why so serious?

Se introduci un po' di anarchia... se stravolgi l'ordine prestabilito... tutto diventa improvvisamente caos. Io sono un agente del caos. E sai qual è il bello del caos? È equo
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