Sono quattromila le presenze, sui due giorni, dichiarate dall'organizzazione per l'edizione 2026 di Stranimondi. Il 33% in più dell'anno scorso, il che è coerente anche con l'aumento degli espositori, 57 contro i meno di quaranta del 2025.
Una “folla” che però a differenza degli anni passati non ha reso la manifestazione invivibile, grazie alla nuova grandissima sede, Gadames 57, una struttura per convegni su due piani con due grandi saloni a piano terra dedicati ai banchetti degli editori e due grandi sale al primo piano per le conferenze.
I riscontri dei partecipanti che registriamo sui social sembrano entusiasti, solo qualcuno lamenta la mancanza dell'atmosfera “intima” della vecchia sede; la parte che lasciava qualche timore, l'uso delle cuffie per seguire le presentazioni nella sala grande divisa in due, non sembra aver creato problemi al pubblico (qualcuno ai relatori, che non avevano cuffie e a volte faticavano a sentirsi tra loro). Un po' di code ai bagni, però sempre puliti, anche se c'erano altri bagni “segreti” (ma indicati sulla cartina di Stranimondi…) quasi sempre liberi.
Qualche editore registra vendite leggermente inferiori agli anni passati, ci sta vista la maggiore offerta, ma va registrato anche un cambiamento nel pubblico che a detta di tutti risulta più giovane, più femminile e più orientato al fantasy e varianti weird/grim/dark ecc.
L'affluenza è stata grandissima soprattutto al sabato, come sempre del resto, con punte di “calca” vicine a quelle delle edizioni passate, malgrado lo spazio molto maggiore.
Molto interesse per tutti gli ospiti, incluso quello un po' discusso alla vigilia, Mauro Repetto (ex 883), autore di un romanzo di fantascienza, che ha destato molto interesse, almeno a giudicare dalla lunghissima coda per il firmacopie.
L'esperimento che ha visto la presenza di alcuni banchetti dedicati agli autori self sembra, dai primi commenti, riuscito solo in parte, con vendite inferiori alle attese. Era una prima prova: si potrà forse correggere il tiro nelle prossime edizioni.
Il Premio Italia ha avuto un'ottima presenza di pubblico che ha riempito ogni posto disponibile, ed è stato illuminato da una giacca sberluccicante del presentatore di cui si parlerà probabilmente per anni (scherziamo).
Stranimondi è un'esperienza diversa per ogni partecipante e per ogni espositore, quindi trarre dei bilanci più approfonditi diventa difficile. Da quanto vediamo dai commenti sembra però riuscita molto bene, senza problemi di rilievo e con grande soddisfazione del pubblico.
Ottime notizie visto che questo salto di qualità ha comportato ovviamente anche un grosso salto di budget per l'organizzazione. Il successo della manifestazione apre quindi buone prospettive per il futuro di questo evento sempre più fondamentale nel panorama dell'editoria del fantastico.











