I Marvel Studios hanno appena annunciato che Wonder Man, la serie del MCU che ha esordito all'inizio di quest'anno, avrà una seconda stagione in arrivo presto, un onore finora riservato solo a tre dei progetti seriali approdati su Disney+ (precisamente Loki, What If…? e Daredevil: Born Again). I creatori della serie Destin Daniel Cretton (regista del prossimo Spider-Man: Brand New Day) e Andrew Guest (Community) porteranno dunque avanti le avventure dell'attore e supereroe Simon Williams, interpretato da Yahya Abdul-Mateen II (Aquaman) e dell'attore caduto in disgrazia Trevor Slattery, alias Il Mandarino, ruolo già in precedenza interpretato da Ben Kingsley in diversi progetti Marvel a partire da Iron Man 3. Nonostante il finale aperto della prima stagione di Wonder Man, il rinnovo non era finora assicurato, anche a causa della mancanza di un collegamento diretto tra questa serie e i prossimi film del Marvel Cinematic Universe; tuttavia la serie, concentrata più sulla dinamica tra i due personaggi protagonisti che sulla lotta al nemico di turno, sembra aver convinto la casa di produzione a dare ulteriore spazio a questo progetto del programma Marvel Spotlight, dedicato a storie meno intrecciate al resto della continuity e più sperimentali. Le tempistiche per la seconda stagione della serie sono ancora da definire, ma è probabile che il ritorno sullo schermo di Abdul-Mateen e Kingsley non accadrà prima del 2028. Di seguito la sinossi ufficiale della prima stagione di Wonder Man:

L'aspirante attore di Hollywood Simon Williams sta avendo delle difficoltà a far decollare la sua carriera, ma un incontro fortuito con Trevor Slattery, attore i cui ruoli più importanti sono ormai un ricordo, permette al giovane di scoprire che il leggendario regista Von Novak sta lavorando a un remake del film  supereroistico Wonder Man. I due attori, agli estremi opposti della loro carriera, cercheranno ostinatamente di ottenere un ruolo nel progetto, permettendo al pubblico di sbirciare dietro le quinte dell'industria dell'intrattenimento.