In un momento come questo, la famosa battuta del mitico Joker/Heath Ledger casca proprio a pennello, perché sembra essere ciò che hanno pensato gli executive della Marvel Studios in questi giorni, relativamente alle reazioni in rete al trailer di Iron Man 3. La domanda da più parti è stata: perché così serio?

 

Apparentemente i fan della versione cinematografica di Iron Man si sono divisi in due gruppi: una parte non ha apprezzato quello che sembra un approccio alla Nolan da parte di Shane Black, il regista di Iron Man 3; un'altra ha invece apprezzato l'idea ormai ricorrente di dare un tono, per così dire, realistico, al mondo dei supereroi, percepibile anche nel teaser di Man of Steel, l'atteso ritorno di Superman al cinema.

 

Che sia questo o solo il desiderio di non essere paragonati alla concorrenza DC Comics, ecco arrivare le recenti dichiarazioni dei personaggi coinvolti in prima persona nella realizzazione del film, a partire da Kevin Feige, il boss dei Marvel Studios che, intervistato dal sito West Australian, ha voluto chiarire: "Non è un film serio, vogliamo solo approfondire seriamente il mondo di Tony. Il trucco è quello di realizzare un grande film. Noi cerchiamo sempre di farli grandi, freschi, diversi. Quello che vedrete in Iron Man 3 è una direzione unica nel suo genere".

 

A sua volta, Shane Black ha invece spiegato: "Non miriamo necessariamente a essere ancora più grandi degli Avengers, vogliamo fare qualcosa di nuovo e diverso. Sta tutto nel catturare quella sensazione da lampo in bottiglia, mettere una gran quantità di emozioni in uno spazio ristretto, realizzare un mix perfetto".

 

Per aiutarvi a decidere sul tono migliore per il mondo di Iron Man, eccovi il plot ufficiale del film. Iron Man 3 mette Tony Stark contro un nemico che non conosce limiti. Quando Stark vede il suo mondo distrutto per mano del nemico, si imbarca in una missione emotivamente straziante per scoprire il responsabile. Questa missione metterà a dura prova il suo coraggio e lo costringerà a sopravvivere potendo contare solo sulla sua ingegnosità e istinto per proteggere le persone a lui vicine. Mentre affronta la sfida per tornare a casa, troverà la risposta che segretamente lo ossessiona: è l'uomo che fa il costume, o è il costume che fa l'uomo?

 

E per finire, date un'altra occhiata al trailer, che dite, troppo Batman per voi?