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Toh, chi si rivede. Gregorius Moffa!
L'autore di Mondo9 e Il trentunesimo giorno presenta il racconto Non c’è nanochim che guarisca dall’amore di Debora Donadel, una fan fiction de L’algoritmo bianco.
LeggiIsaac, Elon e i Cybercab
Da Elon Musk a Isaac Asimov, passando per Philip K. Dick, per capire come ci muoveremo nel futuro lungo le strade e con quali tipi di automobili.
LeggiIl “vizietto” della serialità nella Fantascienza
Una rubrica sui topos della fantascienza, alla segnalazione di opere particolarmente interessanti di cinema/libri/anime alla riflessione aperta sullo scrivere fantascienza (worldbuilding, coerenza scientifica, ecc…).
LeggiLa bocciofila tra le stelle
Una rubrica sui topos della fantascienza, alla segnalazione di opere particolarmente interessanti di cinema/libri/anime alla riflessione aperta sullo scrivere fantascienza (worldbuilding, coerenza scientifica, ecc…).
LeggiPrototipazione: la tecnologia che viene dal futuro
L'ispirazione? Una scusa per non scrivere: intervista a Octavia E. Butler
Le risposte sono vere, le domande anche, ma l'intervista è un fake.
LeggiRaccontare l’inclusione, una nuova sfida per la Fantascienza
Una rubrica sui topos della fantascienza, alla segnalazione di opere particolarmente interessanti di cinema/libri/anime alla riflessione aperta sullo scrivere fantascienza (worldbuilding, coerenza scientifica, ecc…).
LeggiL’inglese parlato su Proxima Centauri, ovvero la Fantascienza e i suoi cliché
Una rubrica sui topos della fantascienza, alla segnalazione di opere particolarmente interessanti di cinema/libri/anime alla riflessione aperta sullo scrivere fantascienza (worldbuilding, coerenza scientifica, ecc…).
LeggiIl lato oscuro dei videogame, cinque leggende metropolitane da brivido
Una rubrica sui topos della fantascienza, alla segnalazione di opere particolarmente interessanti di cinema/libri/anime alla riflessione aperta sullo scrivere fantascienza (worldbuilding, coerenza scientifica, ecc…).
LeggiPanthalassa
Pubblichiamo l'incipit dell'atteso seguito di "Futuro invisibile", uno dei primi romanzi solarpunk italiani, vincitore del Premio Odissea 2018. «Qualsiasi cosa è un’arma, se la si adopera per fare del male», edito da Delos Digital.
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