Mondadori porta in libreria tutti assieme gli ultimi tre romanzi pubblicati da Philip K. Dick: Valis (1981), L'invasione divina (1981) e La trasmigrazione di Timothy Archer (1981). Non sono gli ultimi usciti: altri, come Radio Libera Albemuth che uscirà in questa collana a fine maggio, sono usciti postumi. L'autore infatti è morto nel 1982, pochi mesi prima dell'uscita nei cinema di Blade Runner che gli avrebbe portato la fama al di fuori dal mondo della fantascienza.

I tre libri sono nella nuova traduzione di Paolo Parisi Presicce, abbandonando – il che è un peccato – l'ottima traduzione di Vittorio Curtoni.

L'invasione divina

Il libro

In un futuro in cui la Terra è dominata da Belial, oscura incarnazione di Lucifero, il secondo Avvento prende la forma di un’invasione silenziosa che arriva dalle profondità dello spazio. Il Dio reincarnato è Manny, un bambino concepito su un pianeta remoto, giunto tra gli uomini per ingaggiare la battaglia finale contro il male. Ma, in questo scontro tra potenze celesti e demoniache, la salvezza rischia di provocare la distruzione totale. Tra suggestioni della Cabala e riflessioni sulla natura dell’illusione, con L’invasione divina (1981), secondo romanzo della “Trilogia di Valis”, Dick prosegue la sua esplorazione del sacro abbandonando l’autobiografismo e spostando l’asse della narrazione verso un’epica fantascientifica dalle tinte mitologiche, in cui il tema della redenzione si intreccia a quello della fragilità umana. Un’opera di eccezionale forza visionaria, capace di trasformare la teologia in materia narrativa e di interrogarsi, ancora una volta, su cosa sia reale in un universo di simulacri.

L'invasione divina (The Divine Invasion, 1981), traduzione di Paolo Parisi Presicce, Mondadori Oscar Moderni, pagg. 280 euro 14,50, ebook euro 9,99.

La trasmigrazione di Timothy Archer

Il libro

Quando in Terra Santa vengono scoperti antichissimi manoscritti zadochiti che sembrerebbero minare le basi del cristianesimo, il vescovo Timothy Archer – ispirato alla carismatica e tragica figura di James Pike, amico fraterno di Philip Dick – sacrifica tutto nella ricerca della verità. A narrare la sua vicenda, con sguardo limpido e scettico, è la nuora Angel, unica testimone di un naufragio familiare e intellettuale. Tra deliri psicotici, funghi allucinogeni ed esperienze mistiche, La trasmigrazione di Timothy Archer (ultimo romanzo scritto da Philip Dick, uscito postumo nel 1982) conclude la “Trilogia di Valis” con un dramma umano che affronta il tema della morte e della metempsicosi. L’autore spoglia la narrazione di astronavi e raggi laser per abbracciare una sincerità assoluta e consegnare ai lettori una riflessione definitiva sulla fine e sul ricominciare, sul significato di un’intera esistenza dedicata a decifrare l’invisibile. Anche quando rimane indecifrabile.

La trasmigrazione di Timothy Archer (The Transmigration of Timothy Archer, 1982), traduzione di Paolo Parisi Presicce, Mondadori Oscar Moderni, pagg. 272 euro 14,50, ebook euro 9,99.

Valis

Il libro

Vast Active Living Intelligence System, in breve valis, è una rete di intelligenza aliena divina che un giorno contatta un terrestre, Horselover Fat, e trasferisce nel suo cervello un’enorme quantità di informazioni. Non sapendo come interpretarle, Fat chiede aiuto a Philip Dick e, come detective, i due amici si mettono sulle tracce di Valis (o Dio, che è lo stesso), muovendosi sul filo di una clamorosa rivelazione. Sempre che tutto ciò non sia in realtà un’allucinazione partorita dalla mente di Fat, impazzito dal dolore per la morte della sua amica Gloria… Ricchissimo di elementi autobiografici, Valis (1981) apre la trilogia che occupò gli ultimi anni di vita dell’autore. Scritto in soli quindici giorni di febbrile ispirazione e intessuto di citazioni che spaziano da Wagner ai papiri di Nag Hammadi, il romanzo trasforma l’esegesi privata di Dick in un labirinto picaresco dove lo sdoppiamento tra narratore e protagonista diventa l’unico modo per dare voce a una visione del mondo e della storia umana a metà tra confessione psicotica ed epifania gnostica.

Valis (Valis, 1981), traduzione di Paolo Parisi Presicce, Mondadori Oscar Moderni, 304 pagine, euro 14,50, ebook euro 9,99.

L'autore

Philip K. Dick (Chicago 1928 – Santa Ana, California, 1982), è considerato uno dei più importanti scrittori postmoderni, tra i classici della letteratura contemporanea. Dal suo romanzo Gli androidi sognano pecore elettriche? (1968) è stato tratto il film Blade Runner, che ne ha fatto uno scrittore di culto. Tra le sue numerosissime opere ricordiamo L'uomo nell'alto castello (1962), Noi marziani (1964), I simulacri (1964), Le tre stigmate di Palmer Eldritch (1965), oltre al capolavoro Ubik (1969).