Ci sono franchise che resistono alla prova del tempo, altri che dopo anni di ibernazione tornano alla ribalta entusiasmando una nuova generazione, altri ancora, beh, ci provano, ma non tutti gli androidi escono col buco. In questo caso, il ritorno sul piccolo schermo di Terminator, proprietà intellettuale creata nel 1984 con il film diretto da James Cameron, non ha raccolto intorno a sé abbastanza pubblico, spingendo Netflix a "terminare" la serie anime – ultima iterazione della storia di Skynet – di sua produzione e distribuzione dopo una sola stagione. Terminator Zero, creata da Mattson Tomlin e Production I.G, è stata cancellata, afferma il suo creatore, perché

nonostante l'eccezionale accoglienza riservatale da pubblico e critica, alla fine non è stata guardata da abbastanza persone. Sarei stato molto felice di poter portare avanti le mie idee per la Guerra del Futuro che avevo pianificato per la seconda e la terza stagione, m sono anche soddisfatto di come siamo riusciti a raccontarla in una sola stagione.

Infatti, nonostante la tristezza dei fan e del creatore per il mancato rinnovo, Terminator Zero, ambientata prevalentemente nel 1997, vicino al Giorno del Giudizio, ha potuto godere di un finale di stagione che non si affida al un cliffhanger e anche se il destino di alcuni personaggi resta aperto a nuove avventure, la serie resta una storia incastonata in maniera soddisfacente all'interno del franchise. Proprio per questo motivo Tomlin ha affermato di aver declinato l'offerta ricevuta da Netflix di produrre e distribuire una mini-serie di due o tre episodi per annodare i fili rimasti sciolti:

Sentivo che la storia che volevo raccontare era molto più lunga, e il finale della prima stagione in realtà ha lasciato le cose in una buona posizione. Ma non era dovuto che mi offrissero questo possibilità: sono stati degli ottimi partner.