Ricerca: «nespor a qualcuno piace caldo»
Non ci sono più le mezze stagioni
Le temperature salgono, i fiumi seccano, le massime spazzano via ogni record precedente, i meteorologi arrancano, i condizionatori non bastano più. Il caldo opprimente ci fa vivere male il presente e la deserificazione minaccia il nostro futuro. Siamo pronti a fare i conti con la terra bruciata? Ecco come la fantascienza ci prepara ad affrontarla.
LeggiCronovisioni
Racconto di Antonio Piras
Nell'attuale frammento temporale lascio riposare il mio corpo sottile fra le montagne dell'appennino settentrionale, ma quasi ogni giorno mando il mio corpo grezzo in pianura e gli ordino di vagare lungo i corridoi di un'azienda che si occupa di... comunicazione, diciamo; così loro sono convinti che io sia lì ogni mattina, e alla fine del mese mi allungano anche dei soldi (poveretti!). In certi frammenti mi piace trastullarmi con le filosofie orientali, in altri ancora occuparmi d'esoterismo. Una volta (lo credereste?) ho ideato e condotto in studio un programma per Radio Luna. In un frammento nacqui al mondo grezzo (nel '56 dicono all'Anagrafe, ma loro che ne sanno!), e in un altro decisi di confezionarmi un diploma di laurea in Legge (avevo una parete spoglia e le misure del papiro mi sembravano giuste). In qualche frammento scrivo. Be', scrivo cose un po' così e di tanto in tanto. E magari finisco finalista in qualche premio (mi è capitato al Tolkien, al Courmajeur, all'Alien, al Lovecraft, all'Italiacento, ecc.), oppure mi accade (più raramente) di vincerne uno (per esempio, l'Alien con una cosa un po' così chiamata Status judicandi, ma in quell'occasione l'accadimento fu propiziato da una combinazione plurima di congiunzioni astrali praticamente irripetibile). Succede anche che alcune cose che scrivo poi vengano riportate su carta (com'è successo con i Libri di Avvenimenti, con Solfanelli Editore, con Comic Art, con Keltia Editrice, con Mondadori, con Garden Editrice e con le riviste Shining e Terzo Millennio). Poi (pensate!) qualche buontempone de Il Cerchio Iniziative Editoriali si è preso perfino la briga di raccogliere un po' di cose un po' così in un libro chiamato Sette ossi di rana, e qualche altro perditempo ha pensato d'inquinare la Rete Internet con qualche mio scritto (provate a cercare in giro, se vi va... magari provate all'indirizzo: space.tin.it/fantascienza/gomhpi). In questo frammento non ho ancora deciso cosa fare, ma vedrete che qualcosa m'invento. Intanto collaboro attivamente con il portale Fantasy Magazine (www.fantasymagazine.it).
LeggiNei vicoli del premio Urania: intervista con Lanfranco Fabriani
E' un romanzo brillante e divertente sui viaggi nel tempo il vincitore del premio Urania 2002: Nei vicoli del tempo. L'autore è un collaboratore di vecchia data di Delos, Lanfranco Fabriani. L'abbiamo intervistato a caldo subito dopo l'annuncio dei risultati.
LeggiLuca Masali - Quando i biplani volano in Svizzera
Quando il fenomeno Evangelisti era ancora caldo, arrivò Luca Masali con I biplani di d'Annunzio, stabilendo nuovi record di vendita per Urania. Fu allora che si capì che la fantascienza italiana poteva avere un futuro e che il fenomeno Evangelisti avrebbe potuto non essere irripetibile.
Dopo un secondo romanzo uscito su Urania, ora Masali pubblica una nuova edizione del suo primo romanzo presso un editore svizzero.
James Ballard: profilo dell'autore
Ci sono autori che non lasciano indifferenti, possono essere amati od odiati, ma su di essi il lettore non può non farsi un'idea precisa: James Graham Ballard è uno di questi. O piace o non piace e la fantascienza di cui è stato portatore, prima di dedicarsi ad altre forme letterarie, difficilmente può essere confusa, basta aprire una sua pagina per indovinare immediatamente l'autore.
LeggiThe Creech
Genetica e robotica. Due modi di concepire la vita. E se qualcuno decidesse di combinarli assieme, cosa otterrebbe? Un ibrido, probabilmente un mostro. Oppure una creatura apparentemente senza sentimenti mossa da una sola, semplice, parola: libertà.
LeggiFiori di cartapesta
Racconto di Remo Guerrini
Una lunga storia quella che accomuna me e Remo su per (come ebbe a dirmi una volta Lino Aldani) gli asperrimi sentieri della fantascienza. Ne ho già parlato in Strani giorni, il Millemondi Mondadori che ho curato e in cui era presente un bellissimo racconto di Remo, inutile dunque star qui a ricordare le occasioni in cui ci siamo sfiorati per strada.
Come autore, Remo Guerrini ha già al suo attivo diversi romanzi e alcuni racconti difficili da dimenticare. Uno di questi è Fiori di cartapesta che Delos ripresenta dopo quasi vent'anni dalla sua ultima apparizione, in una antologia Garzanti curata da Inìsero Cremaschi. Il racconto, evocativo e magico pur parlando di razzi e di conquiste spaziali, è rappresentativo dell'intera produzione di Guerrini, uno scrittore di stile e di atmosfere che comunque non rinuncia mai a coinvolgere il lettore in trame appassionate (valga per tutti l'esempio del suo romanzo più bello, Strega, pubblicato da Interno Giallo). Ma Remo, oltre che scrittore, è stato ed è un giornalista di prestigio, che ha saputo raggiungere tutte le vette del mestiere.
Dopo il praticantato presso un'agenzia Ansa, è stato, per un decennio, redattore, inviato e vice capo redattore presso "Panorama" e "L'Espresso". Ma le tappe della sua carriera non si fermano qui. Dopo aver fatto il capo redattore presso il "Secolo XIX", ha assunto la vicedirezione di "Vera", è stato direttore di "Focus" per tre anni, di "Epoca" per tre mesi, del settimanale Mondadori "Primo Piano", e alla fine direttore de "Il Giorno" e direttore editoriale delle testate della Poligrafici Editoriale, ovvero "Il Giorno", "Il Resto del Carlino" e "La Nazione".
Una carriera davvero invidiabile, ma la parte migliore che mi piace ricordare è quella dello scrittore. Come dimostra questo struggente e bellissimo racconto che riproponiamo ai lettori di Delos.
Robin delle stelle
Questo mese Fantasia & Nuvole si concede una pausa dalle inesauribili storie di "robottoni e missiloni" giapponesi per trattare invece una miniserie per certi versi singolare, delicata, poetica, utile se non altro a capire come l'universo dei fumetti di fantascienza (nel caso qualcuno avesse dei dubbi) sia tutt'altro che monocorde. Entriamo, dunque, nel mondo romantico ed evocativo di Robin delle stelle, di Carlos Trillo ed Enrique Breccia.
LeggiIntervista con Paul Di Filippo
Dice di lui Piergiorgio Nicolazzini: "E' uno scrittore che ammiro tantissimo, con cui sento una naturale affinità. Per qualcuno è eccentrico, marginale (come se fossero dei limiti), ma in realtà è la sintesi incarnata della nuova sensibilità letteraria tra genere e new mainstream." Il suo nome ci era già rimasto impresso leggendo il divertentissimo racconto Il continuum di Jones su Mirrorshades; e con il Steampunk si è imposto all'attenzione di tutti. E' un autore giovane, e sentiremo parlare di lui sempre più spesso.
LeggiFrammenti di spazzascienza 1
Qualche mese fa si era deciso, assieme a Franco Forte, di dare vita ad un manuale sulla SF peggiore mai apparsa. Qualcosa che potesse definire a grandi linee cosa si intende per romanzo di fantascienza insulso e illeggibile, e quindi sconsigliabile. Poi il progetto è rimasto al palo, come tanti altri, e mi sono ritrovato con del materiale che avevo iniziato a preparare e con alcune risposte che avevo ottenuto da autori professionisti. Ho così pensato che poteva essere presentato su Delos Science Fiction come materiale introduttivo all'argomento in questione. Ci tengo a precisare fin da subito che a me, naturalmente, la letteratura di fantascienza è sempre piaciuta. La sua tipologia differisce così tanto dagli altri generi narrativi, sia essi il thriller che il noir, sia il romanzo rosa che quello storico, da non meritare neppure un vero accostamento. La letteratura di fantascienza è stata definita in molti modi nel corso dei suoi settant'anni di vita (considerandone l'inizio ufficiale nel 1926 sulle pagine della rivista americana Amazing Stories). Principalmente, però, mi piace definire anche a me la letteratura di fantascienza come "letteratura di idee", ovvero una vera e propria palestra narrativa ricca di innovazioni, invenzioni, demonizzazioni, supposizioni, deviazioni, dove l'autore può forgiare qualsiasi personaggio (sia esso umano che alieno) realtà sociale, multiforme problema d'ogni genere di sorta, attraverso quel "sense of wonder" che soltanto la science-fiction riesce a imporre attraverso le sue pagine.
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