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I mondi di Delos
Nel maggio del 1999 esce in edicola I mondi di Delos edito dalla Garden. Sarà un successo incredibile - oltre 15.000 copie vendute - anche se la casa editrice chiuderà subito dopo senza dare un seguito alla collana. Ecco l'introduzione di "Ubik", pseudonimo sotto il quale si nascondeva Franco Forte.
LeggiTesori di Samuel Delany
E' tempo che entri in squadra anche Lanfranco Fabriani. Curerà per un periodo la rubrica Tesori da bancarella. Siamo nell'ottobre del 1997.
LeggiClone wars: il "preguito"
Sul numero 25 dell'aprile 1997 c'è il primo speciale su Star Wars. Tra i vari articoli c'è anche questa anticipazione sulla nuova trilogia che era ancora ai primi passi
LeggiSinkha di Marco Patrito
Col 1996 entra nello staff di Delos anche Maurizio Manzieri, eccezionale illustratore destinato ai più alti allori internazionali negli anni seguenti. Il suo primo articolo è dedicato a un altro grande artista italiano, Marco Patrito
LeggiCyberspazio esterno
Sul numero sei di Delos, ultimo numero a essere distribuito anche via bbs, una firma d'eccezione: Bruce Sterling con un articolo sull'esplorazione automatizzata dello spazio.
LeggiIntervista con William Gibson
Numero 1, già un pezzo fortissimo: l'intervista con uno dei più importanti autori del momento, il padre del cyberpunk che allora andava ancora per la maggiore: William Gibson, l'autore di Neuromante
LeggiS.M. Stirling, il maestro dell'alternativa
II sottogenere della storia alternativa sta incontrando un certo favore tra i lettori italiani di fantascienza: presentiamo qui un autore tra i più interessanti di questo genere ma ancora ignoto in Italia
LeggiCosa ne avrebbe detto Asimov? - Intervista con Patrice Duvic
Purtroppo non possiamo chiedere ad Asimov un parere sul film tratto dal suo libro. Possiamo però chiederlo a Patrice Duvic, che con il Buon Dottore aveva parlato varie volte, realizzando anche un'intervista
LeggiIo, asimovianamente, Robot
L'uscita nei cinema di Io, Robot ci consente di parlare ancora di un classico della letteratura di fantascienza assolutamente imprescindibile per qualunque appassionato del genere.
LeggiTerry Gilliam contro i mulini a vento della realtà
Il documentario Lost in La Mancha, interessante scorcio sulla realizzazione mancata del film L'uomo che uccise Don Chisciotte, offre in realtà anche un notevole ritratto del regista di Brazil, che risulta autore persino di bozzetti e storyboard, vero autore completo dei propri lungometraggi in un modo che sarebbe piaciuto anche ai critici della Nouvelle Vague.
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