Tra gli ospiti di Stranimondi 2026 ci sarà anche Jonáš Zbořil, poeta e giornalista ceco, giunto alla fantascienza con questo primo romanzo, Flora, che ha riscosso notevole successo non solo in patria, essendo stato tradotto in diversi paesi. Per l'Italia l'editore è Eris, che ha anche invitato l'autore in Italia con la collaborazione di Stranimondi per la fiera del fantastico milanese, dove Zbořil incontrerà pubblico e stampa il 17 e 18 ottobre.

La quarta di copertina

In un'epoca segnata dall'Antropocene e da costanti emergenze climatiche, "Flora" si distingue come una distopia malinconica, intima e fortemente poetica. La trama segue Adam e Sára, una coppia in crisi che, durante una passeggiata nella periferia urbana, si imbatte in una creatura impossibile: un groviglio biologico e tecnologico di cavi elettrici, muscoli artificiali e funghi. Decisi a proteggerla, si rifugiano in una Dacia abbandonata all'interno della "Steppa", un'area urbana abbandonata e riconquistata da una natura selvaggia e mutata. Qui, mentre Sára proietta sulla creatura un profondo e irrisolto desiderio di maternità, Adam sprofonda in un vortice di inquietudine di fronte alla rapidissima evoluzione dell'essere. Ispirandosi liberamente alla celebre fiaba tradizionale ceca di Otesánek (il ceppo di legno che prende vita), Zbořil rinuncia ai classici tropi dell'azione fantascientifica per abbracciare la forza dell'immaginazione, offrendo metafore originali capaci di unire la rigidità delle strutture artificiali alla fragilità della biosfera. Il romanzo esplora la nuova natura creata involontariamente dall'uomo, dove i rifiuti tecnologici e la biosfera si fondono dando vita a un nuovo tipo di ecosistema. Già venduto in 19 lingue, il romanzo d'esordio del pluripremiato autore ceco è stato inserito tra le opere candidate al Magnesia Litera, il premio letterario più prestigioso della Repubblica Ceca. L’autore sarà ospite ufficiale a Milano in occasione del festival Stranimondi 2026.

L'autore

Jonáš Zbořil (1988) è un poeta e giornalista ceco le cui opere esplorano identità, famiglia e il rapporto tra esseri umani e natura. Ha pubblicato le raccolte di poesia Podolí (2013) e Nová divočina (2020), in cui esamina il tema del selvatico nella vita moderna. Zbořil ha condotto diversi programmi radiofonici dedicati alla letteratura contemporanea e alla musica e dirige la sezione cultura di Seznam Zprávy, una delle principali testate giornalistiche ceche. Tradotto in diversi paesi, Flora è il suo primo romanzo.

Jonáš Zbořil, Flora (Flora, 2023), traduzione di Nicole Causin, Eris Edizioni, pagg. 224, euro 16.