Il 1982 per gli italiani è stato l'anno dei mondiali di Spagna, della incredibile cavalcata che ha portato una squadra di underdogs sulla vetta del calcio.
Nel resto del mondo la vita continuava come al solito, anche se in campo cinematografico l'anno fu veramente eccezionale.
Uscirono molti ottimi film, in particolare nel breve periodo di due mesi nelle sale comparvero otto film di fantascienza e fantasy destinati a lasciare il segno.
I magnifici otto sono E.T., Blade Runner, Tron, Star Trek II L'ira di Khan, Conan il barbaro, Poltergeist demoniache presenze, La cosa e Interceptor – Il guerriero della strada.
Non tutti ebbero fortuna al botteghino, il 25 giugno uscirono simultaneamente nei cinema statunitensi Blade Runner di Ridley Scott e La cosa di John Carpenter. Oltre a essere stroncati dalla critica incredibilmente entrambi ottennero un risultato deludente, in particolare il glaciale e paranoico film di Carpenter fu un vero e proprio flop.
Con il tempo entrambi diventarono dei film cult, pietre miliari della cultura pop.
Nel suo saggio Il futuro era adesso - Genio e follia nell'estate che cambiò il cinema, pubblicato da Edizioni Nottetempo, Chris Nashawaty racconta la genesi di questi capisaldi e la loro importanza nella storia del cinema, esaminando fatti e retroscena di ciascuno di loro.
Il libro
Stati Uniti, estate 1982: in otto settimane escono otto film di fantascienza e fantasy che, da subito o gradualmente, conquistano i botteghini e il rango di cult movie in tutto il mondo. Una congiunzione astrale e commerciale che si allinea a partire dal successo sorprendente di Guerre stellari nel 1977, con la sua scia di fandom, merchandising e serialità potenziale cui le major non rimangono insensibili. Così, quell’estate si riversa nelle sale un inatteso diluvio di film spettacolari e invenzioni fantastiche che esplorano mondi nuovi, talvolta inquietanti: E.T., Blade Runner, Tron, Star Trek II, Conan il barbaro, Poltergeist, La cosa e Interceptor – Il guerriero della strada, sequel del primo Mad Max. Diversi gli uni dagli altri, alcuni più raffinati, altri più attenti al box office, sono tutti accomunati da una stessa carica innovativa, ribelle e visionaria.
E cavalcando quest’irruenza il genere sci-fi/fantasy, fino a quel momento relegato perlopiù ai margini dell’intrattenimento popolare, esce dalle retrovie di utenti nerd e produttori riluttanti partendo alla conquista di Hollywood. Muovendosi tra autori di talento (fra cui nomi illustri come Steven Spielberg, John Carpenter, Ridley Scott), tecnici ingegnosi, manager col fiuto per gli affari, vecchie e nuove star, set deliranti dove succede di tutto, Nashawaty racconta in modo brillante la genesi tumultuosa di queste pellicole iconiche, destinate non solo a essere considerate, oltre quarant’anni dopo, pietre miliari della cultura pop, ma anche a trasformare l’industria cinematografica, “aprendo la strada all’era della blockbusterizzazione assoluta”.
L'autore
Chris Nashawaty è uno scrittore e critico cinematografico il cui lavoro è apparso in Esquire, Entertainment Weekly e Vanity Fair.
È autore dei saggi Caddyshack: The Making of a Hollywood Cenerentola Story e di The Future Was Now: Madmen, Mavericks, and the Epic Sci-Fi Summer of 198
Chris Nashawaty, Il futuro era adesso – Genio e follia nell'estate che cambiò il cinema (The Future Was Now: Madmen, Mavericks,and the Epic Sci-Fi Summer of 1982, 2024) traduzione di Stefano Piri, Edizioni nottetempo, collana Cronache, pagg. 304, euro 19,00, ebook euro 13,99.












