Si conclude la Rivelazione

Urania di dicembre propone la seconda parte del romanzo di Alastair Reynolds, un grandioso affresco spaziale dal maestro britannico della space opera.

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È accaduto in passato che Mondadori sia stata molto criticata per l'abitudine di spezzare in due parti romanzi molto lunghi. Soprattutto quando, com'è accaduto, il tempo passato tra l'uscita del primo e quella del secondo volume era superiore a un anno.

Ma del modo in cui Urania ha presentato quest'opera corposissima, Revelation Space di Alastair Reynolds, i lettori non possono che essere soddisfatti: con un totale di poco piuù di otto euro e in solo tre mesi si sono portati a casa i due volumi Rivelazione / 1 e Rivelazione / 2, tra l'altro nell'ottima traduzione del sempre ineccepibile Riccardo Valla.

Il volume, illustrato dall'ottima copertina di Franco Brambilla e da un'illustrazione interna di Giuseppe Festino, include anche un profilo dell'autore a cura di Giuseppe Lippi, un articolo scientifico di Fabio Pagan e artri interventi su fumetti e cinema.

 

La quarta di copertina. Perché l'antica razza degli Amarantini si è estinta? Sylveste, l'archeologo, crede che quei poveretti navigatori interstellari abbiano causato da soli la propria rovina, come potrebbe accadere oggi all'umanità. Ma le sue idee sono pericolose e Sylveste ha già rischiato la vita una volta: qualcuno ha incaricato una mano omicida di ucciderlo. Ora che il mistero degli antichi astronauti sta per essere svelato, la tensioni della società umana non sono mai state così spaventosamente vicine alla prova della verità o se preferite all'olocausto. La magnifica conclusione di un grandioso affresco galattico.

 

L'autore. Considerato ormai uno dei massimi autori britannici, Alastair Reynolds è nato a Barry, in Galles, nel 1966. Su Urania n. 1550 è già apparso Rivelazione / 1, prima parte del grande romanzo Revelation Space (2000) che si conclude nel presente volume. Reynolds ha pubblicato tra l'altro Chasm City (2001), Redemption Ark (2002), Absolution Gap (2003) e The Perfect (2007), veri e propri classici della nuova space opera.

 

Alastair Reynolds, Rivelazione / 2 (Revelation Space), Urania 1553, Mondadori, pagg. 302, euro 4,20.

Autore: S* - Data: 16 dicembre 2009 - Fonte: Urania

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Commenti

1 ho letto con piacere 2 volte Rivelazione/1 e sto divorando Rivelazione/2 .. fantastico fin'ora, non vedo l'ora che arrivino anche il resto della serie in Italia :D

» postato da (marco rossi) alle 10:22 del 16-12-2009

2 Evidentemente il costo dei diritti per questo autore necessitava la divisione in due parti.. ma ben venga se le recensioni di Rivelazione( :bye: Anacho :lol: ) sono davvero realistiche! In libreria non si sarebbe speso meno di 24 euro per due volumi. ps: sbaglio o le tasse pagate per i volumi che escono in edicola sono molto più basse di quelle che si pagano per le librerie? per i dvd è così.

» postato da Adidja Palmer alle 11:28 del 16-12-2009

3 «Evidentemente il costo dei diritti per questo autore necessitava la divisione in due parti.. ma ben venga se le recensioni di Rivelazione( :bye: Anacho :lol: ) sono davvero realistiche! In libreria non si sarebbe speso meno di 24 euro per due volumi. ps: sbaglio o le tasse pagate per i volumi che escono in edicola sono molto più basse di quelle che si pagano per le librerie? per i dvd è così.» Non vedo cosa c'entrino i diritti, semplicemente non è possibile fare un Urania di seicento pagine. S*

» postato da S* alle 12:58 del 16-12-2009

4 ««Evidentemente il costo dei diritti per questo autore necessitava la divisione in due parti.. ma ben venga se le recensioni di Rivelazione( :bye: Anacho :lol: ) sono davvero realistiche! In libreria non si sarebbe speso meno di 24 euro per due volumi. ps: sbaglio o le tasse pagate per i volumi che escono in edicola sono molto più basse di quelle che si pagano per le librerie? per i dvd è così.» Non vedo cosa c'entrino i diritti, semplicemente non è possibile fare un Urania di seicento pagine. S*» beh l'ultimo millemondi (antologia di Dozois) ne ha 715, a 7.50 euro.

» postato da Adidja Palmer alle 13:20 del 16-12-2009

5 «beh l'ultimo millemondi (antologia di Dozois) ne ha 715, a 7.50 euro.» L'ultimo Millemondi è, appunto, un Millemondi, non un Urania. :wiggle: S*

» postato da S* alle 13:58 del 16-12-2009

6 era dai tempi della matrice spezzata che non leggevo una cosa così meravigliosa. semplicemente fantastico quello che scrive reynolds, e stupisce la naturalezza delle parole usate, il racconto fluido che ne scaturisce... davvero impressionante.

» postato da zoon alle 14:08 del 16-12-2009

7 di eidtoria non so nulla e prendo per buono quello che mi dice uno più esperto, ma francamente non ci vedo molta differenza: la losanga arancione con scritto Urania è la medesima. Anche l'ultimo di Catani ha più di 500 pagine, ma anche quello è un supplemento?

» postato da Adidja Palmer alle 14:13 del 16-12-2009

8 in effetti forse ero d'accordo col Palomino 8) «Rivelazione / 2 - Alastair Reynolds La seconda parte del romanzo "Rivelazione" si conferma una space opera relativistica ad ampio respiro con un finale in realtà sorprendente. Nelle note ho compreso perché è stato presentato in due volumi. Non era tanto una ragione di ampiezza in termini di pagine quanto (forse) dei costi ultimi in termini di diritti. Urania è un'opera da edicola e spesso il numero di coppie che arrivano ad un edicolante si contano sulle dita di una mano. Il ritorno in termini economici forse non sono cosi alti. Ed è forse anche per questo che tanta fantascienza non arriva da noi. Palomino.» http://www.fantascienza.com/forum/viewtopic.php?t=3225&postdays=0&postorder=asc&start=4710

» postato da Adidja Palmer alle 14:23 del 16-12-2009

9 «era dai tempi della matrice spezzata che non leggevo una cosa così meravigliosa. semplicemente fantastico quello che scrive reynolds, e stupisce la naturalezza delle parole usate, il racconto fluido che ne scaturisce... davvero impressionante.» Mi aggancio a Zoon :) ho finito il primo volume stamane e devo passare al secondo, ma le impressioni combaciano. Decisamente un romanzo ben fatto, notevole come sia stato capace di gestire parti differenti della storia e man mano andare a ricollegarle, belli i personaggi reali e non semplici stereotipi di buoni e cattivi, interessante anche come abbia gestito in maniera scorrevole anche i diversi punti di vista anche all'interno del capitolo (sarà anche da non fare, ma non è che sia un tabù assoluto), grande immaginazione, interessanti le ambientazioni planetarie. Io forse preferisco ancora di un pelino Hamilton, ma devo ancora leggere la seconda parte.

» postato da Otrebla alle 14:43 del 16-12-2009

10 «di eidtoria non so nulla e prendo per buono quello che mi dice uno più esperto, ma francamente non ci vedo molta differenza: la losanga arancione con scritto Urania è la medesima. Anche l'ultimo di Catani ha più di 500 pagine, ma anche quello è un supplemento?» Palmer, non so come dirtelo, ma Urania non usa più la losanga da qualche decennio. Dopo sono venuti il cerchio rosso, poi le copertine colorate, adesso c'è solo una fascia arancione da qualche tempo. A parte le battute, tra un Urania normale ed eventuali supplementi o collane laterali c'è un'evidente differenza di diffusione. Basti pensare al fatto che Urania va agli abbonati e il resto no. S*

» postato da S* alle 15:31 del 16-12-2009

11 @oltrebla: hamilton, lo sento nominare da più parti in relazione a reynolds. ammetto la mia ignoranza, devo assolutamente leggepre presto qualcosa di suo

» postato da zoon alle 17:28 del 16-12-2009

12 «@oltrebla: hamilton, lo sento nominare da più parti in relazione a reynolds. ammetto la mia ignoranza, devo assolutamente leggepre presto qualcosa di suo» E' più "avventuroso" oltre che più corposo, ma ha una impostazione abbastanza simile. Pandora' Star+Judas Unchained sono in inglese Mentre credo che il loro seguito sia in programma proprio su Urania

» postato da Otrebla alle 17:46 del 16-12-2009

13 «@oltrebla: hamilton, lo sento nominare da più parti in relazione a reynolds. ammetto la mia ignoranza, devo assolutamente leggepre presto qualcosa di suo» Occhio, che "qualcosa" di Hamilton significa impegnarsi i prossimi cinque anni. Ha scritto un ciclo al cui confronto Il signore degli anelli è un racconto breve... Secondo me il fatto che la gento lo apprezzi così tanto ha a che fare con la sindrome di Stoccolma. S*

» postato da S* alle 17:52 del 16-12-2009

14 ««@oltrebla: hamilton, lo sento nominare da più parti in relazione a reynolds. ammetto la mia ignoranza, devo assolutamente leggepre presto qualcosa di suo» Occhio, che "qualcosa" di Hamilton significa impegnarsi i prossimi cinque anni. Ha scritto un ciclo al cui confronto Il signore degli anelli è un racconto breve... Secondo me il fatto che la gento lo apprezzi così tanto ha a che fare con la sindrome di Stoccolma. S*» Ma dai... 1200+1200 pagine a 35 pagine al giorno fanno solo... 68 giorni :lol: :lol:

» postato da Otrebla alle 17:56 del 16-12-2009

15 purtroppo ho perso rivelazione1....:(

» postato da Gio* alle 21:39 del 16-12-2009

16 ««di eidtoria non so nulla e prendo per buono quello che mi dice uno più esperto, ma francamente non ci vedo molta differenza: la losanga arancione con scritto Urania è la medesima. Anche l'ultimo di Catani ha più di 500 pagine, ma anche quello è un supplemento?» Palmer, non so come dirtelo, ma Urania non usa più la losanga da qualche decennio. Dopo sono venuti il cerchio rosso, poi le copertine colorate, adesso c'è solo una fascia arancione da qualche tempo. A parte le battute, tra un Urania normale ed eventuali supplementi o collane laterali c'è un'evidente differenza di diffusione. Basti pensare al fatto che Urania va agli abbonati e il resto no. S*» Come ex, molto ex, abbonato di Urania ammetto che è difficile infilare nella buca delle lettere un mattone di 700 pagine. Comunque non è la prima volta che Urania divide in due un romanzo. Ricordo almeno un caso nella vecchia versione di Urania: "Tra dieci mesi la fine del mondo" . Era il 1981 e vennero pubblicati uno dietro l'altro (No. 890 e 891) Palomino.

» postato da Palomino alle 22:27 del 16-12-2009

17 Hamilton :D il paragone é azzeccato, anche se in Rivelazione ho trovato un filo logico più chiaro da seguire, e forse con qualche anticipazione sulla trama stessa più "veloce" se vogliamo. Rivelazione 2a parte é eccezionale, e ci sono tante cose ancora non spiegate (cos'è successo veramente agli ottanta, la peste destrutturante) che rendono tutta l'ambientazione un gioiello!! Presto, presto e ancora presto i nuovi romanzi di questo autore.. se lo vedo in inglese me lo pappo :D

» postato da (Marco rossi) alle 10:42 del 17-12-2009

18 Ragazzi, io sono uno che i libri URANIA li acquista in edicola a seconda se mi ispirano o meno. Ne ho comunque una discreta raccolta e li conservo gelosamente. Devo ammettere che ALASTAIR REYNOLDS è stata una sorpresona. E' partito lentamente e per un buon terzo del primo volume l'ho utilizzato per assimilare il contesto, la trama. Tant'è che per svariati giorni restava sul comodino chiuso, poi... un po' come "Nostalgia dell'Infinito" il racconto a preso corpo e io velocità nel leggerlo. Il secondo volume l'ho divorato in due giorni. Mi ha completamente assorbito e credo che ora i due volumi, faranno un po' di decantazione, prima che li riprenda per una seconda lettura più tranquilla e gustosa. Mi è talmente piaciuto questo autore che, in attesa che URANIA riesca nell'intento di portare qualche altra sua opera, mi piacerebbe portarmi avanti con le versioni in lingua originale, anche se decisamente più ostici da digerire. Comunque complimenti ad URANIA, bella scelta davvero.

» postato da Argonauta alle 15:54 del 21-12-2009

19 finito ieri sera. m'è piaciuto talmente tanto che stamani già spulciavo su wikipedia la saga di cui rivelazione è il primo episodio, e già sognavo di avere per le mani il volumone con tutti i romanzi e racconti correlati, un po' come editrice nord fece con l'universo della matrice spezzata nel lontano '85... lo ripeto: SOGNO LA RACCOLTA COMPLETA DI REYNOLDS, TIPO LA RACCOLTA COMPLETA DI SCHISMATRIX DI STERLING, PUBBLICATA DALL'EDITRICE NORD... ;)

» postato da zoon alle 17:11 del 21-12-2009

20 Concordo: in finale ti lascia il desiderio di leggere come andrà avanti :D Spettacolare e grandioso, non aspetto altro che arrivino i prossimi volumi: ci faccio pure io un pensierio a quelli in inglese :D

» postato da (Marco rossi) alle 10:48 del 22-12-2009

21 Finito Rivelazioni 2 che mi era rimasto indietro... (sesto libro dell'anno) Davvero una delusione questa seconda parte, direi che l'osannato Reynolds non aveva la più pallida idea di come proseguire quello che aveva impostato (e molto bene) nella prima metà. E la prima parte mi era piaciuta. Ma tutto quello che di buono c'era, mi pare sia stato buttato nel cesso. La parte di scoperta, di mistero delle analisi archeologiche è svanito nello sfondo e si è trasformato in una storia (mescolata a continui flashback di informazioni dedotti a caso) piena di "technobubble" evanescenti che lasciano il tempo che trova. Compreso il finale misticheggiante. Ma soprattutto abbiamo per quasi tutte le prime 200 pagine una continua ed estenuante gara al cambio di alleanze che definirei puerile, con i personaggi che smozzicano informazioni (non importa che siano in pericolo di vita, che gliene frega :roll: ) sempre in maniera parziale (ma intanto si portano avanti le pagine) oppure che sentenziano con sicumera che certe cose sono impossibili, salvo vederle avvenire subito dopo. Così per 200 pagine. L'esempio di come NON si dovrebbe costruire un romanzo e di come NON avere dei personaggi con un minimo di logica in testa. E alla fine tutte le informazioni importanti non arrivano mai per logica e per scoperta, ma solo perché messe in bocca da chi compare e scompare in maniera forzata. E poi le potenzialità post umane (che siano impianti neurali o no) sono usate molto male. Più volte i personaggi danno per sicure certe cose con analisi del tutto superficiali (come se volessi io deframmentare un PC guardandolo) per poi scoprire che avevano torto... ma di cose fondamentali. E poi sto virus alieno che si sposta o si muove quando serve (all'autore), ma non sa fare nulla quando non serve (all'autore), che i personaggi danno per sicuro da una parte (e non se ne curano più), quando poi è nell'altra. Direi pietoso :evil:

» postato da Otrebla alle 18:22 del 07-02-2010

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