Urania, apocalisse tascabile

Urania di ottobre esce in anticipo, con un romanzo inedito in Italia di Mordecai Roshwald, autore anche dell'apprezzatissimo Livello 7

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Come annunciato giusto un anno fa, all’epoca di uscita di Livello 7  (in Urania Collezione 057) torna Mordecai Roshwald con il suo secondo e ultimo romanzo di fantascienza, questo Apocalisse tascabile (A Small Armageddon) del  1962, inedito in Italia.

L’autore questa volta ci racconta la vicenda della insubordinazione di Gerald Brown imbarcato sul sottomarino atomico Polar Lion che sfocia nell’uccisione del Comandante del mezzo e costringe l’ammutinato, per evitare la corte marziale, ad impadronirsi del comando e infine a minacciare l’intera umanità con le tremende armi atomiche ormai in suo potere.

 

L'autore. Le notizie su Mordecai Roshwald sono poche e frammentarie, ne abbiamo già parlato in occasione della pubblicazione di Livello 7 e non possiamo che ripetere parte di quanto già detto.

Roshwald è nato in Polonia nel 1921 da genitori ebrei, ha vissuto in Israele e Gran Bretagna e nel 1955 si è stabilito definitivamente negli Stati Uniti, è professore emerito all’Università del Minnesota e professore itinerante in varie Università in giro per il mondo. Attualmente risiede a Silver Spring in Maryland. Della sua produzione letteraria soltanto due titoli sono di genere fantastico.

Nel 1957, preoccupato per la situazione internazionale di quegli anni quando le due maggiori potenze gareggiavano nella corsa agli armamenti, scrive un libro che vuol essere di denuncia e monito e usa la forma del diario, il titolo da lui proposto, infatti, era Il diario dell’Ufficiale Premi-pulsanti X-127 poi modificato dall’editore in Livello 7 e pubblicato nel 1959.

Tre anni dopo, nel 1962 Roshwald scrive e pubblica con minore fortuna un secondo romanzo di denuncia: A Small Armageddon dove la minaccia che incombe sull’umanità non viene da superpotenze in possesso di armi di distruzione totale ma dai singoli individui. Come in Livello 7, ambientato in un claustrofobico  bunker nelle viscere della terra, la vicenda di Armageddon si svolge nel chiuso di un sottomarino che spia l’URSS da sotto la banchina polare. Gli uomini isolati all’interno del sommergibile hanno il potere di scatenare una distruzione totale con le armi a loro disposizione, quindi Roshwald sposta l’attenzione su quello che potrebbe succedere se un singolo individuo o un piccolo gruppo si trovasse a dover gestire situazioni limite.

In appendice due racconti: Relazione di Storia di Fabio Calabrese e Irreversibile di Enzo Verrengia

 

Mordecai Roshwald, Apocalisse tascabile (A Small Armageddon, 1962), Mondadori, Urania 1539, pagg. 230, Euro 3,90

Autore: Stefania Guglielman - Data: 2 ottobre 2008

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Commenti

1 Leggendo l'articolo credo che la domanda nasca spontanea: è fantascienza? Se sì, perchè? Perchè è ambientato nel futuro? O forse ci sono particolari non rivelati che lo avvicinano alla fantascienza nel senso classico del termine?

» postato da pulvy70 alle 09:30 del 02-10-2008

2 Io sto leggendo il romanzo e, sia pur diventendomi a certe ipotesi paradossali, lo trovo piuttosto improbabile. In più, finora di fantascientifico non c'è praticamente nulla. Lunghe digressioni, infodump inutili, insomma, ho letto di meglio. Vabbè che l'edizione originaria è del '62, ciò nondimeno non si capisce perché riproporlo oggi, quando per figurarsi una situazione analoga bisogna veramente sforzare l'immaginazione.. Ciao, Giampietro

» postato da ammiraglio_naismith alle 11:11 del 02-10-2008

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