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The Exorcism of Emily Rose

THRILLER, The Exorcism of Emily Rose, Usa, 2005 - regia di Scott Derrickson - scritto da Scott Derrickson, Paul Harris Boardman - con Laura Linney, Tom Wilkinson, Campbell Scott, Jennifer Carpenter, Colm Feore, Shohreh Aghdashloo - durata: 105 minuti - distribuito da Sony Pictures - giudizio: ottimo

In una stagione cinematografica avara di grandi sorprese, The Exorcism of Emily Rose è un film decisamente molto interessante e inaspettato dal punto di vista della sua qualità.

Sfavorito sulla carta dai possibili paragoni con il capolavoro di William Friedkin, The Exorcism of Emily Rose non sfrutta eccessivamente il suo essere liberamente ispirato ad una storia 'vera', mentre, invece, punta a creare qualcosa di non nuovo, ma — paradossalmente — decisamente originale. Il regista e lo sceneggiatore, sembrano, infatti, non volere insistere sull'elemento pietistico o sensazionale della storia vera (ammesso che le cose siano andate veramente così...), ma ne prendono spunto per dare vita ad un film che sia — al tempo stesso — di intrattenimento e che obblighi lo spettatore a riflettere.

Interpretato da una straordinaria Laura Linney The Exorcism of Emily Rose è, infatti, una contaminazione intelligente tra generi differenti. Da un lato è un horror molto classico aiutato da un'ottima regia e da atmosfere spaventose, mentre dall'altro è un legal thriller sui generis dove l'imputato non è tanto il prete accusato di avere lasciato morire una sua fedele durante un esorcismo, quanto — piuttosto — il diavolo in persona e nelle sue emanazioni. Privo del retaggio di tutti gli orpelli hollywoodiani splatter e buonisti, The Exorcism of Emily Rose è una pellicola estremamente asciutta e — perfino — severa in certi momenti che sembra ereditare il testimone di grandi film sul rapporto tra religione e scienza come — ad esempio — E l'uomo creò Satana (1960) con Spencer Tracy. Sul banco degli imputati ci sono non tanto la fede, quanto — piuttosto — il diritto e il dovere di dubitare dinanzi ad eventi apparentemente inspiegabili. In questo senso l'interpretazione di Laura Linney è davvero convincente: un avvocato intelligente e determinato tanto cinico quanto disincantato, che — pian piano — si accorge progressivamente delle anomalie riscontrate nel caso su cui sta lavorando. Qualcosa non va come pensava potesse andare e le cose stanno in maniera sensibilmente differente da come se le aspettava. A questo punto questa causa non è come tutte le altre: è un processo che cambierà per sempre la sua vita prima dal punto di vista umano, e — in seguito — professionale.

Se in film come Il padrino i testimoni sono fatti fuori dalla Mafia, in questa pellicola è il diavolo a eliminare i suoi possibili nemici. Perché? Perché il potere mediatico della storia di Emily Rose potrebbe avere grande rilevanza nella fede delle altre persone. Il giudizio degli uomini determinerà — in un modo o nell'altro — una svolta nel rapporto con il Trascendente. In un certo senso questo film è la storia di un martirio in senso cristiano: martire — in greco — significa 'testimone'. Emily Rose è la testimone dell'esistenza del Maligno. Così gli altri potranno credere a patto che la giuria per prima possa esprimere un giudizio sulla storia apparentemente incredibile che si è sentita raccontare.

Un intreccio interessante e tutt'altro che banale o forzato. Un film ispirato da un senso di compassione piuttosto che di pietà strutturato su un'ottima sceneggiatura con parole equilibrate che sembrano provenire da fonti di grande saggezza e razionalità. The Exorcism of Emily Rose potrebbe essere considerato addirittura un insolito film di fantascienza, perché se questo genere cinematografico è in grado di porre domande forti riguardo lo sviluppo della razionalità e della Cultura, anche questa pellicola in maniera spettacolare e con uno stile da intrattenimento offre spunti per riflessioni estremamente importanti sotto il profilo umano e filosofico fino ad un finale — decisamente — a sorpresa e molto 'umano' nel senso migliore del termine.

Una scelta narrativa che trascende la storia in quanto tale e colloca questa pellicola su un livello più altro. Poco importa, quindi, che questo film sia ispirato alla storia della ragazza tedesca Anneliese Michael morta a metà degli anni Settanta in una situazione analoga. The Exorcism of Emily Rose è un film estremamente intelligente per il suo essere una contaminazione di suggestioni e idee differenti che fanno appello a fede e razionalità sotto la spinta di forti scosse di adrenalina.

In più — dal punto di vista cinematografico — la pellicola si giova della presenza di un ottimo cast dove la recitazione di tutti i comprimari è dominata da una grande ambiguità. Notevolissima l'interpretazione di Tom Wilkinson nei panni del sacerdote che rischia l'ergastolo, così come quella di Jennifer Carpenter, figlia del più famoso John, nel ruolo della vittima del Diavolo.

Autore: Marco Spagnoli - Data: 23 settembre 2005

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1 Jennifer Carpenter figlia di John Carpenter??? E' in base a quale criterio? Per il cognome in comune??? Allora Valentino Rossi è il figlio di Vasco o di Paolo (campione del mondo '82) solo perchè si chiama anche lui Rossi?? A quanto mi risulta Carpenter non ha figli!! E, comunque, questa Jennifer non è neppure lontanamente parente di John!!! Imdb docet... Il grande Totò a una falsa notizia come questa avrebbe giustamente replicato con un "Ma mi faccia il piacere!!!" Quindi, prima di scrivere ca....e che screditano un'intera recensione, non sarebbe meglio informarsi???

» postato da Mr. Hamlin alle 15:29 del 08-10-2005

2 «Jennifer Carpenter figlia di John Carpenter??? E' in base a quale criterio? Per il cognome in comune??? Allora Valentino Rossi è il figlio di Vasco o di Paolo (campione del mondo '82) solo perchè si chiama anche lui Rossi?? A quanto mi risulta Carpenter non ha figli!! E, comunque, questa Jennifer non è neppure lontanamente parente di John!!! Imdb docet... Il grande Totò a una falsa notizia come questa avrebbe giustamente replicato con un "Ma mi faccia il piacere!!!" Quindi, prima di scrivere ca....e che screditano un'intera recensione, non sarebbe meglio informarsi??? » Caro Mr Hamlin, da IMDB risulta che John Carpenter ha un figlio con Adrienne Barbeau, di nome Cody, quindi forse è meglio se scendi dal trespolo di esperto della vita di John Carpenter, lasci stare Totò e Valentino Rossi e impari almeno a leggere le pagine per intero. Ho trovato altre fonti che dicono che Jennifer è figlia di John, forse saranno sbagliate, ok, ma tutti possono sbagliare. Quando avrai scritto anche tu 1500 recensioni per Fantascienza.com e saranno tutte senza errori potrai fare il giudice, fino ad allora se vuoi segnala gli errori ma fallo in modo più educato.

» postato da S* alle 23:21 del 09-10-2005

3 «Jennifer Carpenter figlia di John Carpenter??? E' in base a quale criterio?» Allora, ho verificato: la fonte da cui Spagnoli ha saputo che Jennifer Carpenter è figlia di John Carpenter è Jennifer Carpenter. Racconta Spagnoli: « la mia fonte è lei. Nel senso in cui l'ho intervistata a Venezia e lei mi ha detto che ha visto il film con papà che lo ha apprezzato dal punto di vista tecnico, ma non ha detto nulla su di lei. "Fortunatamente c'era mia mamma che mi ha detto quanto sono stata brava.! " ha concluso. Certo, il vecchio John qualcosina in più poteva dirla alla figlia. E' una sportiva. Fa venti chilometri al giorno di footing.... » Naturalmente, Mr Hamlin, se hai fonti più attendibili siamo sempre pronti a correggere, e magari anche a farlo sapere alla povera Jennifer. Certo questo le sconvolgerà un po' la vita.

» postato da S* alle 07:59 del 10-10-2005

4 Mah. Che dire... il film mi è sembrato interessante per la maggior parte del tempo, ma poi si è decisamente spento nel finale...

» postato da grimorg80 alle 10:06 del 10-10-2005

5 Noi due ragazze di 12 anni abbiamo visto il film da non credenti siamo diventate credenti perchè è una storia vera infatti quando emily muore viene accolta in paradiso proprio dalla vergine maria!Infatti di quell\'accaduto siamo rimaste sorprese aspettavamo l\'arrivo di emily nell\'inferno....questo si che è una vera storia da far venir i brividi...beh noi ci crediamo...

» postato da (rossana e clara miccoli) alle 13:07 del 02-05-2008

6 «Noi due ragazze di 12 anni abbiamo visto il film da non credenti siamo diventate credenti perchè è una storia vera infatti quando emily muore viene accolta in paradiso proprio dalla vergine maria!Infatti di quell\'accaduto siamo rimaste sorprese aspettavamo l\'arrivo di emily nell\'inferno....questo si che è una vera storia da far venir i brividi...beh noi ci crediamo...» ...tranquille ci arriva nel prossimo film, esce nel 2012 ed il regista si chiama michael33... :shock:

» postato da Zakalwe alle 13:21 del 02-05-2008

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