Come primo volume della collana Degenere, Mimesis Edizioni ha ristampato un saggio che conduce una profonda analisi sulla letteratura fantascientifica. Il suo titolo: Il senso del futuro. Il sottotitolo La fantascienza nella letteratura americana lascia invece intendere che il suo autore, il noto esperto Carlo Pagetti, si concentrerà in particolare sulla narrativa di fantascienza di lingua anglosassone.

 

Il senso del futuro è stato pubblicato nel 1970 da Edizioni di Storia e Letteratura di Roma. Il suo contenuto, nonostante gli anni, è ancora valido e attuale. Sarà anzi una vera novità per quanti si sono avvicinati alla fantascienza in questi ultimi anni, in quanto si tratta di un saggio conosciuto e citato da molti, ma ormai introvabile. Ecco perché Nicoletta Vallorani ha voluto inaugurare la collana con questo saggio.

 

L'autore, classe 1945, ha sempre mostrato grande interesse per la fantascienza. Già nel 1962 suoi racconti venivano pubblicati, con vari pseudonimi, su Galaxy, Oltre il Cielo e Galassia. Poi la sua produzione si estese ad articoli, prefazioni, brevi saggi su vari autori o interventi critici, anticipando in parte quanto poi sarebbe confluito nel saggio (vedi l'articolo La fantascienza americana è in crisi?, pubblicato nel 1967 sulla rivista Gamma, n. 22).

 

Riportiamo una parte di quanto è stato scritto su Intercom:

La prima edizione del 1970
La prima edizione del 1970
 "...è l'intellettuale che maggiormente ha contribuito ad allargare i confini della critica fantascientifica in Italia, dando a questo genere letterario una meritata dignità critica e uno spessore culturale tali da aprirgli le porte del mondo accademico. La sua intensa attività di critico si è manifestata in molte pubblicazioni e convegni, nelle molte collane da lui curate, è sfociata in numerose introduzioni ai volumi dell'Editrice Nord e ha visto probabilmente il suo picco più alto nella rivista di critica La Città e le Stelle..."

L'autore

Carlo Pagetti insegna Letteratura inglese contemporanea e Cultura anglo-americana presso l'Università degli Studi di Milano. Ha pubblicato saggi e monografie sul romanzo inglese e nord-americano, l'utopia e l'immaginario scientifico, i generi narrativi novecenteschi e gli studi culturali. Nel 2010 è uscito Il corallo della vita, su Darwin e l'immaginario letterario. Tra i romanzieri da lui più volte visitati ci sono Charles Dickens e Joseph Conrad. Ha tradotto e introdotto la trilogia dell'Enrico VI di Shakespeare. Nell'ambito della fantascienza e del romanzo utopico ha pubblicato introduzioni, saggi, volumi in italiano e in inglese su H.G. Wells, George Orwell, Ursula K. Le Guin e altri autori americani. Dal 2000 è il curatore dell’edizione completa in traduzione italiana delle opere narrative di Philip K. Dick.

La quarta di copertina

La fantascienza ha ispirato il cinema, soprattutto nell'epoca degli effetti speciali. Ma questo affascinante genere ha le sue origini nobili nella letteratura. Questo libro ci guida alle radici della fantascienza, nei romanzi soprattutto di lingua anglosassone. Il primo romanzo del genere I Viaggi di Gulliver di Jonathan Swift. Questa la tesi di Carlo Pagetti, uno dei più brillanti esperti del settore che ha il merito di aver portato studio della fantascienza nelle università italiane. Da Swift si passa poi a Herbert George Wells, fino ai classici dei nostri tempi come Ray Bradbury, Philip K. Dick e William Burroughs. Un affascinante viaggio che scopre genere nei suoi ingredienti artigianali, nella struttura narrativa più genuina, cui la macchina tecnologica del cinema ha solo aggiunto elementi spettacolari. Questo libro è l'opportunità di immergersi in un'arte che parla direttamente alla nostra immaginazione, che scava nell'idea sempre in movimento del futuro possibile.

 

Carlo Pagetti, Il senso del futuro (1970)

Mimesis Edizioni, collana Degenere 1, pagg. 315, euro 26,00