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I simulacri
Una mail impossibile contiene gli indizi che possono portare a una scoperta sconvolgente. Solo un genio della fantascienza avventurosa come Vernon Vinge poteva prendere un concetto semplice come i "cookie" dei computer e tirarne fuori un romanzo mozzafiato vincitore del Premio Hugo 2004. Ecco un assaggio.
LeggiLa scienza di H.G. Wells
Altro nome illustre: Stephen Baxter sul numero 26, in occasione dell'uscita del suo romanzo L'incognita tempo seguito di The Time Machine ci regala un saggio su H.G. Wells
LeggiNei pensieri dei vincitori
Racconto di Riccardo Coltri
Riccardo Coltri è curatore, insieme a Franco Clun, del portale FantasyMagazine. Dal 1995 è redattore della rivista Inchiostro, per la quale cura la rubrica dedicata al Fantastico. Finalista in vari premi letterari, fra cui il Lovecraft, l'Alien e il Premio Omelas, ha pubblicato circa sessanta racconti su numerose riviste professionali e amatoriali, siti internet e in antologie collettive. Nei 2001 ha pubblicato il romanzo dark-horror "Non c'è mondo" (Bonaccorso), ambientato a Verona. La sua home page si trova su ww.fantascienza.net/rcoltri.
LeggiTerry Gilliam contro i mulini a vento della realtà
Il documentario Lost in La Mancha, interessante scorcio sulla realizzazione mancata del film L'uomo che uccise Don Chisciotte, offre in realtà anche un notevole ritratto del regista di Brazil, che risulta autore persino di bozzetti e storyboard, vero autore completo dei propri lungometraggi in un modo che sarebbe piaciuto anche ai critici della Nouvelle Vague.
LeggiUn futuro di vent'anni fa
Questo mese Sotto Spirito osa dedicare una rispettosa parodia al celeberrimo (inchino!) George Orwell, al secolo Eric Blair, e al suo più noto romanzo, l'immortale capolavoro distopico, antiutopico, fantapolitico, enigmatico (il lettore può qui aggiungere altri "-ico" a piacere) 1984.
LeggiIntervista con Massimo Pietroselli
Già vincitore di un premio Urania, Massimo Pietroselli ha vinto la prima edizione del Premio Fantascienza.com con il romanzo L'undicesima frattonube, una storia trascinante ricca di idee e di spunti. Il romanzo è in uscita in questi giorni.
LeggiIntervista con Paolo Aresi
Si intitola La scala infinita il romanzo col quale Paolo Aresi, giornalista di Bergamo già autore di altri due romanzi di fantascienza editi dall'Editrice Nord, ha visto l'edizione del 2003 del Premio Urania. Il romanzo è previsto in uscita per l'autunno.
LeggiSotto la pelle... c'è la fantascienza
L'autore di uno dei maggiori bestseller della scorsa stagione aveva esordito con un romanzo di pura SF
La notte del Moro
Racconto di Giovanni De Matteo
Sono nato nel 1981 a Policoro (MT), ma da quasi sempre la mia vita si snoda attorno a Castelnuovo di Conza, 800 anime sospese tra l'Irpinia e l'Appennino Lucano. La vita di paese non ha mai offerto grosse occasioni di svago, così ho trascorso l'adolescenza divorando i libri che mi capitavano a tiro. L'incontro con la fantascienza risale al 1993, quando il fatidico Almanacco della Bonelli mi schiuse le porte di un mondo che fino a quel momento mi ero sempre limitato ad assimilare nella forma di seconda mano delle trasposizioni cinematografiche. Ho cominciato con Lovecraft, Van Vogt e Asimov, per poi proseguire con Dick, Pohl, Heinlein, Herbert, Ballard, fino a Gibson, Sterling, Di Filippo e l'ondata cyberpunk degli '80, nella cui sensibilità ancora mi riconosco.
Di recente sono giunto finalista alla X edizione del Premio Alien. Il mio primo romanzo era giunto, nel 2000, finalista alla prima edizione del Premio Solaria indetto dalla Fanucci. Insieme al secondo è tuttora in cerca di un editore. Miei racconti sono pubblicati sui siti Otherside2002 ( web.tiscali.it/otherside2002/), www.pennadoca.net, www.domist.net, www.ilcancello.com e sulla fanzine milanese Avatär. Da circa un anno collaboro con Sandro Battisti e il blog www.cybergoth.splinder.it. Il progetto originario si è esteso a comprendere una catena di luoghi cibernetici affini, tra cui www.junction.splinder.it, uno strano attrattore di scarti artistici, speculazione e delirio, in piena sintonia con lo spirito postmoderno.
Attualmente vivo a Roma, dove sto completando gli studi in Ingegneria Elettronica.
Il racconto che vi apprestate a leggere ha molti debiti. Tra gli omaggi non proprio espliciti, restano evidenti quelli ad Alfred Bester (La Tigre della Notte è stabilmente nella cinquina dei miei libri preferiti), Thomas Pynchon (in particolar modo L'incanto del lotto 49) e Bruce Sterling (impossibile negare l'influenza del suo capolavoro, il ciclo della Matrice Spezzata). A loro va la mia riconoscenza, nella speranza che non decidano di far valere i loro diritti in tribunale...
