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Philip K. Dick: il sogno del simulacro
A trent'anni dalla scomparsa, ricordiamo l'autore di Ubik e Ma gli androidi sognano pecore elettriche?
LeggiIl futuro dell'umanità è scuro, parola di Sawyer e Kress
Il nuovo romanzo di Robert J. Sawyer e un'antologia di Kage Baker sono le uscite sul mercato anglosassone di questo mese. Buona lettura...
LeggiCory Doctorow: L’impegno, la distopia, i giovani
Nell'introduzione al volume Infoguerra (Odissea, Delos Books) che qui presentiamo, Salvatore Proietti ripercorre la carriera di una delle più singolari voci della science fiction canadese.
LeggiCronache dal fantaneolitico 9
Anche per quest'anno, Delos vi augura buone vacanze con una succulenta antologia estiva, dedicata alla storia della fantascienza italiana. Abbiamo chiesto a VIttorio Catani di raccogliere otto (tranne il suo scelto dal sottoscritto) racconti classici, degli anni Sessanta e Settanta, di autori di casa nostra. L'ispirazione ci è venuta proprio dalla rubrica di Catani dal titolo Quando le radici che lo scrittore pugliese ha curato prima sulla nostra rivista e che adesso pubblica su Robot. Una ghiotta occasione per i giovani lettori - e non solo - per avvicinarsi alla sf italiana con autori che non hanno bisogno di presentazioni. Ma lasciamo la parola a Catani e a noi non resta che augurarvi buona lettura. (c.t.)
LeggiI giovani X-men contro Lanterna Verde, senza dimenticare Capitan America
Per questa estate e per tutto l’anno Marvel e DC Comics, le due più grosse case editrici americane di fumetti, si danno battaglia a colpi di supereroi sul Grande Schermo.
LeggiLe nevi di Oghiz
Racconto di Vittorio Catani
“Dei suoi racconti, Le nevi di Oghiz è stravagantissimo e piacevole, anche se talvolta la terminologia rappresenta un vero labirinto. Pubblicheremo. Per gli altri due, ci conceda un po' di respiro per esaminarli con calma”.
Con queste parole, la redazione di Galaxy, rivista edita nel 1962 e diretta allora da Roberta Rambelli, accettò il racconto di Vittorio Catani, il primo pubblicato dall’autore pugliese.
Il racconto apparve nella nota rubrica “Accademia” che ospitava per l’appunto racconti di esordienti.
Come ci ricorda lo stesso Catani: “La storia si ispirava idealmente alle atmosfere di alcuni romanzi di L. Sprague De Camp, un autore di trame avventurose ed esotiche, spesso originali e godibilissime, scrittore purtroppo oggi del tutto dimenticato”.
Catani è oggi uno dei decani della science fiction italiana. Suo racconti sono apparsi praticamente su tutte le principali riviste e nelle più importanti antologie, nonché tradotti in molti paesi esteri.
Nel 1989, lo scrittore - leccese di nascita, ma barese d’adozione - ha vinto il Premio Urania, il primo bandito dalla collana mondadoriana, con il romanzo Gli universi di Moras e più recentemente su Urania Speciale è uscito il suo romanzo Il quinto principio.
Una ampia mole della sua narrativa breve è contenuta nel volume L’Essenza del futuro, edita dalla Perseo Libri (ora Elara Libri).
Che fine ha fatto il futuro?
Un noto antropologo francese ha ipotizzato la scomparsa del futuro nella vita dell'uomo. Ci chiediamo, allora, la fantascienza è in crisi perché non siamo capaci di immaginare la vita al di là del presente?
LeggiRumspringa
Racconto di Claudio Tanari
Cosa succede quando alcuni giovani di una comunità agricola scoprono che il mondo in cui vivono non è l'unico nell'Universo? La loro vita cambia, perché sono appena andati in rumspringa...
LeggiSpace Invaders, che l’invasione abbia inizio…
Era il 1978, quando degli alieni verdognoli spopolavano nei bar e nelle case di tutto il mondo, entrando di fatto nell'immaginario fantascientifico di generazioni di giovani e non solo.
LeggiOrfani della connessione
Racconto di Giovanni De Matteo
In pochi anni, Giovanni De Matteo si è imposto con idee e stile originali, all’attenzione dell’intera comunità dei lettori e degli addetti ai lavori della fantascienza italiana. Nato a Policoro, nel 1981, X - il nickname con cui è conosciuto sulla rete - si è laureato in ingegneria elettronica e dal 2003 è attivo anche come blogger. È tra gli estensori del documento programmatico da cui si è evoluto il Connettivismo, un movimento letterario che unisce le istanze del cyberpunk alla sperimentazione del futurismo.
Nel 2005 ha vinto con il racconto Viaggio ai confini della notte la seconda edizione del Premio Robot, indetto dall'omonima rivista. Del 2006 è il suo esordio editoriale, con la raccolta di racconti di fantascienza e fantastici Revenant - Storie di ritorni e di ritornanti (pubblicato con una prefazione di Vittorio Catani dalla casa editrice Ferrara). Nel 2007 ha curato con Marco Zolin una selezione di racconti a opera dei primi autori che hanno aderito al Connettivismo, confluiti nell'antologia-manifesto Supernova Express, sempre per Ferrara. Ha vinto la XVIII edizione del Premio Urania con il romanzo Post Mortem (pubblicato nel novembre 2007 con il titolo Sezione π²). È tra i curatori della fanzine NeXT e del relativo sito internet (Next-Station.org), sceneggiatore di fumetti per la Cagliostro ePress (per cui crea e scrive Piquadro, ambientato nel medesimo universo narrativo del romanzo, pubblicato a puntate sulla rivista Solaris. Collabora inoltre al portale Fantascienza.com e alla rivista Continuum.
In Orfani della connessione, la nostalgia per un paesaggio bucolico e marino si confonde con la virtualità che è sempre più presente nella vita di tutti noi. Attraverso gli occhi dei due giovani protagonisti non possiamo non cogliere la poesia e la bellezza di una natura che – solo casualmente - è rimasta imbrigliata in qualche migliaio di bit.
