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Risus sardonicus
Racconto di Dario Tonani
Dario Tonani è nato il 21 luglio 1959 a Milano, dove si è laureato in Economia Politica alla Bocconi e lavora come giornalista professionista al mensile “Ruoteclassiche”.
Grande appassionato di fantascienza, horror e narrativa fantastica, ha cominciato a pubblicare dalla fine dei Settanta. Dal 1979 al 2002 circa sono uscite una quarantina di storie brevi e lunghe sulle più varie testate, sia amatoriali (The Time Machine, Babele, La spada spezzata, The Dark Side, Ucronia, La Lampada di Alhazred, Shining, Diesel SF), sia professionali, fra queste “I grandi della fantascienza” (ed. Il Picchio, Milano), le collane di Perseo Libri (“Futuro Europa”, l’antologia Pianeta Italia), Solfanelli (la rivista “Dimensione Cosmica”), i volumi de I racconti fantastici di Montepulciano, i quotidiani “La Gazzetta del Mezzogiorno” e “Il Secolo d’Italia”, nonché altre pubblicazioni quali L’Eternauta, Oltre…, MC Micromputer, Achab, Akromedia, Raccolte Mille Lire (di Stampa Alternativa), Millemondi, Millemondi Horror, antologie della Solid, Edizioni Addictions, PuntoZero, edizioni Noubs; nonché su alcune webzine (Delos, Archivi del ’900, IT 6). Come si può notare, un’attività svolta con frequenza su testate di nicchia e spesso non espressamente dedicate alla fantascienza, Se da un lato ciò è testimonianza dell’eclettismo dell’Autore, della sua capacità di superare certe “secche” delle pubblicazioni specializzate, per altro ciò ha forse contribuito in tono minore ad una sua meritata “visibilità” presso il pubblico più specifico della fantascienza. Un’attività comunque, quella di Tonani, che non ha mancato di fruttargli ambiti riconoscimenti: alcuni premi Italia (nel 1991 per il suo primo romanzo, La baracca degli angeli neri, Solfanelli; poi nel 2005 per il racconto Giulio del grano, in “Fantasia”, cofanetto di Mille Lire curato da Franco Forte. Nel 1994 ha vinto il Premio Lovecraft per il racconto Garze, apparso sul “Millemondi” Strani Giorni e poi pubblicato sulla rivista Antarés). Nel 2000 da un’idea sua e di Graziano Braschi, che ne è stato curatore, è uscito per le Edizioni Addictions l’antologia Passi nel delirio. Psicopatologia dei racconti, dove a ogni storia segue una scheda psicoanalitica redatta dalla psicologa Anna Maria Palella.
Più che di fantascienza, Tonani è dunque autore d’un fantastico con contaminazioni talora horror, noir, fantascientifiche. La sue storie indugiano su personaggi ai limiti (talora oltre i limiti) del patologico in ambientazioni inquietanti, talora raccapriccianti. Dalle pagine balenano spesso immagini originali, ossessive. E’ il caso – per esempio – del racconto scelto per questa puntata della nostra rubrica “Quando le radici”: Risus sardonicus, storia che presentiamo soprattutto a coloro che ancora non hanno avuto modo di conoscere Tonani. Difficilmente questa insolita vicenda di “chiodi” si cancella dalla memoria. Risus sardonicus risale 1989 e vinse un Premio Tolkien, ma non fu mai pubblicato per le negative vicissitudini dell’editrice Solfanelli. E’ quindi con doppio piacere che presentiamo Tonani inedito, proprio mentre in edicola appare il suo Infect@: un Urania inatteso che ci auguriamo porti successo a Dario e inauguri finalmente una nuova stagione per la fantascienza italiana.
Lo scrittore aggiunge che recentemente ha ambientato nell’universo di Infect@ una serie di storie brevi e conta quanto prima di tornare con un seguito. Insaziabile divoratore di cartoon, vive nell’hinterland milanese con moglie e un figlio di 13 anni. (Vittorio Catani)
Philip K. Dick incontra il sommo Dante Alighieri
A venticinque anni dalla sua scomparsa, ricordiamo uno dei più grandi autori di fantascienza e attraverso la passione che lo scrittore americano nutriva per Dante Alighieri, il nostro poeta nazionale. La presenza della Divina Commedia nell’opera di Dick acquisisce importanza crescente dopo i fatti del 2-3-74, quando un "lampo rosa" (Dio? Gli alieni? Comunque un'illuminazione mistica) attraversa la sua mente, e una serie di visioni, immagini, voci, sogni, sommerge la sua coscienza
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Day Break ha come protagonista Taye Diggs (Kevin Hill) nei panni del detective Brett Hopper che viene accusato dell’omicidio dell’assistente al procuratore Alberto Garza e, nonostante un alibi di ferro, un’impeccabile stato di servizio e la sua disponibilità viene messo alla gogna dai suoi stessi colleghi. Capisce allora di essere stato incastrato e scappa per provare la sua innocenza ma la mattina seguente la sua giornata ricomincerà da capo…Ad ogni risveglio Hopper cercherà di cambiare l’esito della sua giornata incubo lavorando sul concetto di causa / effetto.
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Si chiama Antonio Fazio, non governa la Banca d'Italia ma scrive fantascienza, e anche bene. Il suo ultimo libro, CyClone, è uscito da Perseo Libri. Pino Cottogni lo ha intervistato
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DVD vendita - 1 disco
Alien Hunter, USA/Bulgaria, 2003
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Neverland - Un Sogno per la vita
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Europa, fantascientifica luna
Alessandro Vietti aveva già collaborato con Delos parecchie volte, ma da questo numero comincia a specializzarsi sulla divulgazione scientifica, settore nel quale darà un contributo sempre valido e interessante, non solo a Delos ma anche al Corriere della fantascienza
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Dal Tallone di ferro di London alla grande fantascienza degli anni cinquanta di Bradbury, Pohl, Kornbluth, Bester. Passando per classici della distopia come 1984 e Il mondo nuovo: tutta la letteratura dell'incubo sociale
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Il cult movie di Terry Gilliam è oramai considerato un classico del cinema fantascientifico di qualità, spettacolare e intelligente. Ma prima della sua uscita fu al centro di una furiosa battaglia tra il regista e la produzione.
LeggiDischi di rame, sfere di cristallo
Racconto di Davide Ferrero
Mi chiamo Davide Ferrero, abito ad Asti e ho 30 anni. Lavoro nel settore informatico e scrivo per hobby. In passato ho collaborato con alcune testate locali in qualità di giornalista e fotografo. Attualmente faccio parte del comitato di lettura del "Rifugio degli Esordienti", settore Fantasy e Fantascienza. Il mio racconto Giochi si è classificato primo alla VII edizione del concorso per narrativa horror "NeroPremio" indetto dal sito La Tela Nera. Alla II edizione del concorso "300 Parole per un incubo" mi sono posizionato al terzo posto con il racconto Mulini a vento.
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