Controrealtà

In edicola troviamo il Millemondi estivo con la traduzione del Year’s Best SF 12, il meglio dei racconti pubblicati nel 2006.

In agosto Urania pubblica Millemondi Estate 2010 n. 52, un volume di oltre quattrocentocinquanta pagine dal titolo Controrealtà (Year’s Best SF 12, 2007) a cura di David Hartwell e Kathryn Cramer. I due curatori, come per i precedenti volumi, hanno fatto un gran lavoro nello scegliere i racconti migliori che rappresentino le tendenze della fantascienza dell'anno di riferimento.

 

Nel volume hanno raccolto ventisei racconti di autori già noti come J. Haldeman, A. Reynolds, S. Baxter, M. Swanwick, N. Kress, G. Benford, R. Rucker, P J. McAuley e altri meno noti, almeno in Italia, come C. Rosenkrantz, D. Gregory, E. Vick, K. Hurley. Ogni racconto è preceduto da una sintetica nota bibliografica e un accenno sul contenuto del racconto.

 

I curatori. David Hartwell, nato nel 1941, prepara da oltre un decennio la collezione in cui raccoglie i migliori racconti e romanzi brevi dell’anno. Kathryn Cramer, nata nel 1962, ha curato antologie di hard SF, fantasy (The Year’s Best Fantasy) e horror (The Architecture of Fear, per cui ha vinto il World Fantasy Award).

 

La quarta di copertina. La teologia, in fondo cos’è? Matematica applicata. Chi ha scritto la storia della Terra? I Sysadmin. Quali stagioni ci aspettano? Nuove ere glaciali. In definitiva, chi gestirà l’occupazione? Le donne. Le materie che s’insegnano in questa nutrita antologia di controtendenze sono le solite: fisica, chimica, matematica, scienze sociali, cosmologia. È il punto di vista che cambia, la prospettiva che si allarga. Perché la fantascienza, in fin dei conti, non vuole insegnare niente a nessuno, salvo a guardare con i propri occhi, a giudicare con la propria testa e a sostituire, quando è il caso, i Logori Assiomi con le più Sconcertanti Ipotesi. Ventisei capolavori della short-story riuniti per la prima volta in un solo volume.

 

David Hartwell e Kathryn Cramer (a cura di), Controrealtà (Year’s Best SF 12, 2007)

Traduzione Fabio Feminò, Mondadori, Urania Millemondi 52, pagg. 464, euro 7,50

Autore: Pino Cottogni - Data: 23 agosto 2010

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Commenti

1 Un libro pessimo...

» postato da thegios alle 11:57 del 23-08-2010

2 ... ma anche no. :D

» postato da Andrea Liscio alle 12:52 del 23-08-2010

3 In effetti non mi sono mai trovato bene con le antologie di Hartwell... Altro sospetto che mi si accende sempre è vedere un libro del 2007 pubblicato solo tre anni dopo. Comprensibile se si tratta della scoperta di un promettente debuttante, puzza di fondo di magazzino quando è un'opera legata ad una stagione ben precisa. Come comprare nel 2013 un libro che annuncia la fine del mondo nel 2012... ;)

» postato da Naismith alle 14:22 del 23-08-2010

4 mah... sará la vecchiaia... ma a leggere questa antologia del '59 http://it.wikipedia.org/wiki/Le_meraviglie_del_possibile ci si trovano racconti di ben altro calibro...

» postato da thegios alle 15:52 del 23-08-2010

5 «mah... sará la vecchiaia... ma a leggere questa antologia del '59 http://it.wikipedia.org/wiki/Le_meraviglie_del_possibile ci si trovano racconti di ben altro calibro...» all'anima! c'è una lista di autori da paura. almeno 5 o 6 di loro sono poi stati eletti gran masters of science fiction. :o

» postato da jonny lexington alle 20:27 del 23-08-2010

6 Ovvio che esistano antologie migliori, non solo tra quelle compilative come quella di Solmi e Fruttero ma anche tra quelle originali (come Dangerous Visions). Ma è un ragionamento che non dovrebbe far scattare il rifiuto, altrimenti anche il 95% dei romanzi dovrebbe rimenere sugli scaffali, perchè un romanzo migliore pubblicato prima c'e' sempre... Questa è una raccolta del "meglio" di un'annata è non è affatto male, ha magari il difetto, comunque a questo tipo di operazioni, di preferire a volte il grosso nome con un racconto ordinario a scapito dell'esordiente col racconto strepitoso, ma del resto il libro lo vendi coi grossi nomi. Per naismith: ma non ti piace la raccolta in sè o il fatto che sia vecchia? Purtroppo son partiti in ritardo col n. 1 e più di 1 libro all'anno non lo pubblicano...

» postato da HapCollins alle 09:36 del 24-08-2010

7 guarda io ho letto i primi 4 o 5 racconti, forse 6... e neanche uno mi é piaciuto... non é una questione di confrontare le raccolte, quanto piuttosto di stile e contenuti...

» postato da thegios alle 13:33 del 24-08-2010

8 mi spiego meglio... la differenza tra i racconti di questa antologia e di quella da em citata é un pó come scrivere "Il bip del suo balckberry gli annunció la ricezione di una notifica pushmail dal suo account gmail segreto" invece di "il suo telefono gli annunció la ricezione di una email dal suo account segreto"... A me la prima frase dá tanto sui nervi e gli preferisco di gran lunga la seconda... non so se mi spiego

» postato da thegios alle 08:55 del 25-08-2010

9 Ora ti ho capito bene, e non posso che essere d'accordo, anzi, sollevi una questione secondo me importante. Alcuni autori attuali, probabilmente per coinvolgere più il lettore o certi lettori appassionati di tecnologia, infarciscono le opere di riferimenti a tecnologie (specialmente di comunicazione) attuali o immediatamente futuribili. Questo taglia fuori altri lettori ma soprattutto "data" terribilmente le opere, perchè le estrapolazioni sono spesso molto circoscritte sia come orizzonte temporale sia come ambito (raramente è in ballo il destino dell'umanità...), e già dopo un paio d'anni il racconto suona ingenuo e noioso. Questo in realtà c'e' sempre stato, secondo me: anche nel passato molti autori spendevano pagine per descriverci il flusso del carburante nei sistemi di propulsione dei razzi o il funzionamento delle guarnizioni dei compartimenti stagni, e tutte questi aspetti oggi (perlomeno a me) risultano indigeribili. Credo che però un tempo la motivazione fosse anche "didattica" e volta a creare entusiasmo e senso di "fattibilità" per la conquista dello spazio, adesso spesso sembra che sia solo uno sforzo per dimostrare di essere "allo stato dell'arte".

» postato da HapCollins alle 10:00 del 25-08-2010

10 esatto :-) per brevitá (sono al lavoro) ho trovato piú semplice un esempio pratico, ma tu hai svolto bene il mio concetto ;-) guarda io ho trovato altrettanto noioso leggere le prime pagine (per curiositá) di un giallo che sta leggendo mia moglie, in cui praticamente si descriveva come il protanista avesse un blackberry, un volso S60, di come i suoi occhiali prada fosseo belli e che aveva dimenticato a casa il suo kindle... facile cosí pubblicare un libro con i soldi degli sponsor...

» postato da thegios alle 13:43 del 25-08-2010

11 giusto per portare un esempio: Sentinella, di Brown... Non vi sono grandi descrizione riguardo ai personaggi. La vicenda è ambientata su di una galassia sconosciuta e tutti i luoghi sono esterni ed immaginari. La descrizione degli ambienti è generica,effettuata direttamente dal narratore. Durante tutto il romanzo, non viene evidenziato mai il tempo, si parla solo di futuro, un futuro indeterminato, privo di indicatori di tempo e riferimenti storici precisi. Eppure l'efficacia del racconto supera di gran lunga ognuno dei 5 o 6 racconti che di questa antologia ho letto...

» postato da thegios alle 13:48 del 25-08-2010

12 «giusto per portare un esempio: Sentinella, di Brown... Non vi sono grandi descrizione riguardo ai personaggi. La vicenda è ambientata su di una galassia sconosciuta e tutti i luoghi sono esterni ed immaginari. La descrizione degli ambienti è generica,effettuata direttamente dal narratore. Durante tutto il romanzo, non viene evidenziato mai il tempo, si parla solo di futuro, un futuro indeterminato, privo di indicatori di tempo e riferimenti storici precisi. Eppure l'efficacia del racconto supera di gran lunga ognuno dei 5 o 6 racconti che di questa antologia ho letto...» Grazie al cavolo, Sentinella è uno dei racconti più efficaci di tutti i tempi. S*

» postato da S* alle 16:57 del 25-08-2010

13 ««giusto per portare un esempio: Sentinella, di Brown... Non vi sono grandi descrizione riguardo ai personaggi. La vicenda è ambientata su di una galassia sconosciuta e tutti i luoghi sono esterni ed immaginari. La descrizione degli ambienti è generica,effettuata direttamente dal narratore. Durante tutto il romanzo, non viene evidenziato mai il tempo, si parla solo di futuro, un futuro indeterminato, privo di indicatori di tempo e riferimenti storici precisi. Eppure l'efficacia del racconto supera di gran lunga ognuno dei 5 o 6 racconti che di questa antologia ho letto...» Grazie al cavolo, Sentinella è uno dei racconti più efficaci di tutti i tempi. S*» E Brown è tuttora insuperato nella scrittura di racconti brevi e brevissimi. Ma non è che tutti possono essere Brown.

» postato da Maurizio Del Santo alle 19:04 del 25-08-2010

14 D'accordo con Thegios, ahimé. E se si va avanti è anche peggio. Si salvano a mio avviso solo tre o quattro racconti. Che brutta estate per la sf targata Urania! :-((((

» postato da ammiraglio_naismith alle 22:45 del 25-08-2010

15 ...? divago un attimo...curiosando nel richiamo all'antologia del 59 ho letto di un film "Impostor", trato da un racoonto di Dick. Qualcuno l'ha visto? Ah... e Sentinella è uno dei più efficaci racconti di tutti i tempi. P.S. Il commento di S in punto mi è piaciuto. Dovrebbe diventare uno slogan

» postato da Antha alle 09:02 del 26-08-2010

16 ok ok ho preso un esempio estremo ed inarrivabile :-) ma era solo per dare l'idea...

» postato da thegios alle 10:04 del 26-08-2010

17 «...? divago un attimo...curiosando nel richiamo all'antologia del 59 ho letto di un film "Impostor", trato da un racoonto di Dick. Qualcuno l'ha visto? » io lo vidi qualche anno fa in dvd... niente di aprticolare, forse perché conoscendo giá il finale la maggior parte della suspance era giá persa... é sicuramente piú vicino al racconto di quanto lo sia stato minority report, che ha comuqnue stravolto il concetto di rapoporto di minoranza che Dick ne faceva nel racconto

» postato da thegios alle 10:10 del 26-08-2010

18 Adesso m'avete fatto venire la curiosità di comprare l'antologia per vedere se è davvero così orrenda. Ma prima prendo quello di Vinge, voglio godermi anch'io l'ebbrezza di un romanzo condensato... :D

» postato da Maurizio Del Santo alle 17:37 del 26-08-2010

19 Se ti interessa il romanzo di Vinge, vieni a Genova e curiosa un po' nei cestini della stazione Principe. Forse ci trovi ancora la mia copia... :-o

» postato da ammiraglio_naismith alle 17:57 del 28-08-2010

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