La Luna generata da un'esplosione nucleare

Secondo l'ultima teoria, il nostro satellite si sarebbe formato con una fuga di materia dal mantello della Terra in seguito all'esplosione di un georeactor.

La Terra e la Luna

La teoria standard dell'origine della Luna è chiamata “ipotesi dell'impatto gigante”. Si pensa che all'inizio della storia del sistema solare, un oggetto di massa imponente, si schianti contro la Terra, e la spezzi in due parti disuguali. La più piccola diventerà la Luna. Le simulazioni suggeriscono che circa l'80 per cento della Luna sarebbe dovuta provenire dall’impatto e il 20 per cento dalla Terra. Questa ipotesi è difficile da conciliare con la composizione rocciosa della Luna, che è quasi identica a quella della Terra in termini di contenuto isotopico. Alcuni geologi planetari ritengono che, subito dopo l'impatto, i detriti si siano mischiati prima di formare i corpi solidi. Ma altri rispondono che questo potrebbe spiegare la somiglianza nei rapporti isotopici degli elementi leggeri come l'ossigeno, ma non potrebbe spiegare il rapporto identico di elementi più pesanti come il cromo, il neodimio e il tungsteno.

 

Ma c'è un'altra teoria chiamata “l'ipotesi della fissione”, che potrebbe spiegare il contenuto isotopico simile. L'idea è che la Terra e la Luna siano formati da un massa in rapida rotazione di roccia fusa. Questa massa girava così rapidamente che la forza di gravità era appena superiore alle forze centrifughe al lavoro e sarebbe bastato un non nulla per far staccare un pezzo dalla massa in rotazione. Invece è nata la Luna.

 

Ora Rob de Meijer, ricercatore presso l'Università del Western Cape, e Wim van Westrenen, ricercatore presso la VU University di Amsterdam dicono che le forze centrifughe hanno concentrato gli elementi più pesanti, come l'uranio e il torio, vicino alla superficie terrestre sul piano equatoriale. Elevate concentrazioni di questi elementi radioattivi possono portare a reazioni nucleari a catena che possono diventare supercritiche se le concentrazioni sono abbastanza alte.

 

La questione è: quanto concentrati sono questi elementi? De Miejer e van Westrenen calcolano che è del tutto possibile che la concentrazione fosse abbastanza alta per una reazione di fuga nucleare. La loro teoria è che l'esplosione di un georeactor nucleare, di tipo naturale, divenne supercritica ed espulse il materiale che alla fine ha formato la Luna. La prova che una tale esplosione abbia avuto luogo sarebbe l'abbondanza sulla Luna di elio-3 e xenon-136. Entrambi dovrebbero essere stati prodotti in grande quantità in un georeactor naturale. Future misure dalla superficie lunare saranno in grado di fornire gli elementi necessari per confermare la teoria, ma l'analisi non sarà facile. È noto come il vento solare depositi grandi quantità di queste sostanze sulla superficie lunare, un fatto da prendere in considerazione durante i rilevamenti.

 

Naturalmente, i georeactors non sono affatto ipotetici. Il più famoso è in Oklo in Gabon, non lontano dall'equatore, dove un reattore nucleare naturale era chiaramente in funzione fino a circa un miliardo e mezzo di anni fa, lasciando segni rivelatori in giacimenti di uranio attualmente in fase di estrazione.

Autore: Adriano Muzzi - Data: 16 febbraio 2010 - Fonte: arxiv.org/abs/1001.4243

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Commenti

1 Articolo affascinante!

» postato da Sergio Donato alle 09:37 del 16-02-2010

2 «Articolo affascinante!» quoto!!!!

» postato da jetscrander alle 11:17 del 16-02-2010

3 Corro su wikipedia a cercare georeactor :P

» postato da Lord of Chaos alle 14:10 del 16-02-2010

4 ohè, bella teoria, davvero! all'istante mi è tornata in mente un'immagine derivata dalla lettura di un testo (vi prego, non chiedetemi quale, non me lo ricordo) in cui si diceva che quando la Terra e la Luna si erano appena separate, il cielo era così basso che i buoi dovevano abbassare il capo per non batterci le corna :D

» postato da stef nigula alle 14:46 del 16-02-2010

5 E poi dicono che l'energia nucleare è pericolosa. 8)

» postato da jetscrander alle 15:37 del 16-02-2010

6 per quanto affascinante, è un po' azzardata come ipotesi. l'unico georeactor conosciuto (ora spento) ha dimostrato solo che sono possibili reazioni di fissioni "naturali", non che possano esserci esplosioni in grado di scagliare in orbita un quantitativo immenso di materia (73.476.730.000.000.000.000 di tonnellate :D ).

» postato da Andrea Pagani alle 16:14 del 16-02-2010

7 «E poi dicono che l'energia nucleare è pericolosa. 8)» Beh, non è che a stare da quelle parti ci si sia divertiti molto, all'era dell'esplosione! Altro che Hiroshima e Nagasaki!

» postato da Naismith alle 18:54 del 16-02-2010

8 Articolo STUPENDO! Vera Scienza borderline, la cugina più affascinante della FantaScienza.

» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 23:10 del 16-02-2010

9 «per quanto affascinante, è un po' azzardata come ipotesi. l'unico georeactor conosciuto (ora spento) ha dimostrato solo che sono possibili reazioni di fissioni "naturali", non che possano esserci esplosioni in grado di scagliare in orbita un quantitativo immenso di materia (73.476.730.000.000.000.000 di tonnellate :D ). » A quanto mi risulta, ogni altra ipotesi sull'origine della luna ha punti deboli altrettanto importanti, pur non essendo così affascinante. :D

» postato da Lord of Chaos alle 00:19 del 17-02-2010

10 Be' oddio, la teoria del'impatto gigante spiega una marea di cose (la rotazione della terra, la composizione della luna ecc.) poi ovvio, sono teorie e si sta cercando ancora di venirne a capo! ;) comunque è un articolo affascinante!

» postato da Andrea Pagani alle 09:22 del 17-02-2010

11 x Andrea Pagani: La scienza che si occupa di queste cose è sempre abbastanza borderline, Non abbiamo una tecnologia tale da poter dire con tutta sicurezza cosa successe miliardi di anni fa, quindi ovviamente bisogna prenderle tutte con le pinze. Pero' riguardo il tuo ultimo commento, tu non parli della luna in termini di massa ma erroneamente in termini di peso (tonnellate, per la precisione). Se hai letto bene la teoria di De Meijer e di Van Westrenen, afferma anche che come condizione per avere un georeactor erano grandi concentrazioni di uranio nelle zone equatoriali, dovute ad una FORTE forza centrifuga. Ora non ci è possibile sapere quanto fosse la forza di gravità della massa terrestre nel momento che si stava formando, ma se la forza centrifuga era tale da poter concentrare masse minerali pesanti nella parte piu' esterna della superfice terrestre (nell'equatore) allora poiche per effetto della rotazione la gravità poteva tranquillamente essere vicina allo 0 in queste condizioni il peso anche il peso di una massa come quella della luna tende ad annullarsi; quindi poteva benissimo bastare una esplosione di un georeactor nucleare per catapultare nello spazio una massa grande come quella della luna. I miei 2 centesimi da uno completamente a digiuno di fisica, ma a cui piace ragionare sul fantastico e sulla fantascenza.

» postato da (prisco lupo) alle 14:23 del 17-02-2010

12 ««E poi dicono che l'energia nucleare è pericolosa. 8)» Beh, non è che a stare da quelle parti ci si sia divertiti molto, all'era dell'esplosione! Altro che Hiroshima e Nagasaki!» Chissà quante manifestazioni di protesta da parte dei batteri primordiali.

» postato da jetscrander alle 14:40 del 17-02-2010

13 «x Andrea Pagani: La scienza che si occupa di queste cose è sempre abbastanza borderline, Non abbiamo una tecnologia tale da poter dire con tutta sicurezza cosa successe miliardi di anni fa, quindi ovviamente bisogna prenderle tutte con le pinze. Pero' riguardo il tuo ultimo commento, tu non parli della luna in termini di massa ma erroneamente in termini di peso (tonnellate, per la precisione). Se hai letto bene la teoria di De Meijer e di Van Westrenen, afferma anche che come condizione per avere un georeactor erano grandi concentrazioni di uranio nelle zone equatoriali, dovute ad una FORTE forza centrifuga. Ora non ci è possibile sapere quanto fosse la forza di gravità della massa terrestre nel momento che si stava formando, ma se la forza centrifuga era tale da poter concentrare masse minerali pesanti nella parte piu' esterna della superfice terrestre (nell'equatore) allora poiche per effetto della rotazione la gravità poteva tranquillamente essere vicina allo 0 in queste condizioni il peso anche il peso di una massa come quella della luna tende ad annullarsi; quindi poteva benissimo bastare una esplosione di un georeactor nucleare per catapultare nello spazio una massa grande come quella della luna. I miei 2 centesimi da uno completamente a digiuno di fisica, ma a cui piace ragionare sul fantastico e sulla fantascenza.» :shock: :shock: :shock: :shock: ma le info le hai reperite su wiki????? sto ancora ridendo... Scusa ma non sono riuscita a trattenermi, la mia anima di ing. nucleare si è rivoltata... ed anche le mie conoscenza di fisica e pure le mie esperienze di lettrice di fantascienza pure quelle di lettrice di fy, và! oppure era un tentativo di ironia ed io non l'ho capito?

» postato da Jirel alle 15:25 del 17-02-2010

14 ah, ecco. Sai Jirel che stavo per mandarti un mp a questo proposito?

» postato da l'Anto alle 15:42 del 17-02-2010

15 «ah, ecco. Sai Jirel che stavo per mandarti un mp a questo proposito?» :?: chiedi pure... risponderò stasera da Napoli....

» postato da Jirel alle 15:56 del 17-02-2010

16 eheh, volevo solo un tuo parere su questa storia.

» postato da l'Anto alle 16:03 del 17-02-2010

17 «Be' oddio, la teoria del'impatto gigante spiega una marea di cose (la rotazione della terra, la composizione della luna ecc.) poi ovvio, sono teorie e si sta cercando ancora di venirne a capo! ;) » perché per questi quesiti il big bang è fuori moda?

» postato da Athy alle 19:35 del 17-02-2010

18 il big bang è un'altra cosa, c'entra con la formazione dell'universo, non della luna.

» postato da l'Anto alle 20:45 del 17-02-2010

19 «il big bang è un'altra cosa, c'entra con la formazione dell'universo, non della luna.» perché la luna dove sta?

» postato da Athy alle 20:55 del 17-02-2010

20 ««il big bang è un'altra cosa, c'entra con la formazione dell'universo, non della luna.» perché la luna dove sta?» Te la metto facile, hai presente la differenza tra coltivare il grano e fare la pasta alla carbonara? Il big bang non ha creato la luna, il big bang ha sparato nell'universo una nuvola di materia che nel tempo si è condensata a formare stelle che sono esplose spargendo altra materia che si è ricondensata formando altre stelle e i pianeti che girano attorno e solo allora è nata la Luna. S*

» postato da S* alle 21:55 del 17-02-2010

21 «««il big bang è un'altra cosa, c'entra con la formazione dell'universo, non della luna.» perché la luna dove sta?» Te la metto facile, hai presente la differenza tra coltivare il grano e fare la pasta alla carbonara? Il big bang non ha creato la luna, il big bang ha sparato nell'universo una nuvola di materia che nel tempo si è condensata a formare stelle che sono esplose spargendo altra materia che si è ricondensata formando altre stelle e i pianeti che girano attorno e solo allora è nata la Luna. S*» te la metto facile, non ho parlato di creazione, mi pareva di aver citato decentemente pagani... il movimento di terra e luna è o no attribuibile al big bang?

» postato da Athy alle 22:50 del 17-02-2010

22 «te la metto facile, non ho parlato di creazione, mi pareva di aver citato decentemente pagani... il movimento di terra e luna è o no attribuibile al big bang?» Nello stesso modo in cui la carbonara è attribuibile al contadino che ha seminato. Se vuoi eprimere qualche concetto più approfondito fallo, non limitarti a sparare frasette senza capo né coda. S*

» postato da S* alle 23:01 del 17-02-2010

23 ««««il big bang è un'altra cosa, c'entra con la formazione dell'universo, non della luna.» perché la luna dove sta?» Te la metto facile, hai presente la differenza tra coltivare il grano e fare la pasta alla carbonara? Il big bang non ha creato la luna, il big bang ha sparato nell'universo una nuvola di materia che nel tempo si è condensata a formare stelle che sono esplose spargendo altra materia che si è ricondensata formando altre stelle e i pianeti che girano attorno e solo allora è nata la Luna. S*» te la metto facile, non ho parlato di creazione, mi pareva di aver citato decentemente pagani... il movimento di terra e luna è o no attribuibile al big bang?» no non c'entra niente, dipende dal riscaldamento della nebulosa planetaria dalle quale si è formato il sistema solare, contraendosi per la gravità l'ammasso di polveri e gas si riscalda e comincia girare a causa di piccole differenze di concentrazione.

» postato da Paolocosmico alle 00:44 del 18-02-2010

24 Ad essere precisi, il nostro Sole è una stella di seconda generazione. Cioè al posto del Sole odierno ce n'era un altro ben più grande e antico (primordiale ammasso dei primi gas dopo il raffreddamento dal Big Bang). I resti di quel sole hanno creato il Sole e il sistema solare odierni.

» postato da Rodia alle 01:01 del 18-02-2010

25 «Ad essere precisi, il nostro Sole è una stella di seconda generazione. Cioè al posto del Sole odierno ce n'era un altro ben più grande e antico (primordiale ammasso dei primi gas dopo il raffreddamento dal Big Bang). I resti di quel sole hanno creato il Sole e il sistema solare odierni.» Infatti nella mia "brevissima storia dell'universo" qualche post sopra l'avevo incluso:-) tutti gli elementi pesanti inclusi i metalli possono essersi formati solo all'interno di una stella di massa enorme, probabilmente poi diventata una supernova. S*

» postato da S* alle 08:18 del 18-02-2010

26 Se poi pensiamo che una supernova scaglia nello spazio menodel 10% della sua materia e che l'intero nostro sistema solare è composto dai residui di diverse supernove (forse l'1-2% di questa , 1-2% di quella)... ed a noi solo una montagna sembra ciclopica... Che la Luna fosse un pezzo della Terra staccatosi causa catastrofe non è nuova, ma pensare a grandi quantità d'uranio sull'equatore terrestre mi viene difficile. anche una rotazione della Terra capace di generare una forza centrifuga capace d'opporsi a quella di gravità è dura da digerire. Tanto per ricordare, all'equatore si viaggia a 1.600 km/h senza muovere un passo. Comunque, se la Terra avesse ruotato a tzali folli velocità non si sarebbe mai condensata. Invece dovremmo riflettere sul fatto che là sotto i nostri piedi e sederi, nel cuore della Terra, a contribuire a riscaldare il nostro pianeta, c'è una buona dose di Uranio, abbastanza credo per poter abbandonare ogni altra forma di generatore elettrico, se potessimo prenderlo. Uranio che si è trasferito lì sotto al tempo in cui la Terra era una massa incandescente e gli elementi chimici più pesanti migravano verso il centro, quelli più leggeri verso la superficie, come in un pezzo di ferro fuso. Personalmente l'idea che la Luna sia stata creata per ...sfregamento... tra la Terra ed un corpo grande come Marte, almeno così ricordo, non mi convince troppo, anche se ci sono simulazioni che lo dimostrano, ma al momento mi pare che sia la teoria più accreditata.

» postato da Ares Cosmos alle 13:13 del 18-02-2010

27 « Che la Luna fosse un pezzo della Terra staccatosi causa catastrofe non è nuova, ma pensare a grandi quantità d'uranio sull'equatore terrestre mi viene difficile. anche una rotazione della Terra capace di generare una forza centrifuga capace d'opporsi a quella di gravità è dura da digerire. Tanto per ricordare, all'equatore si viaggia a 1.600 km/h senza muovere un passo. Comunque, se la Terra avesse ruotato a tzali folli velocità non si sarebbe mai condensata.» La velocità di rotazione della terra era ben più alta all'inizio della sua nascita. In ogni caso la creazione della luna è datata più o meno all'inizio della solidificazione della terra, quindi considerando gli errori è possibile che si possa retrodatarla di giusto quelle poche centinaia di migliaia di anni da consentire l'accumulo degli elementi richiesti dalla teoria..

» postato da Lord of Chaos alle 16:03 del 18-02-2010

28 Tanto per gettare ancora un poco di benzina sul fuoco... In un convegno internazionale alcuni anni or sono un astronono americano, esperto in meccanica planetaria, illustrò una relazione in cui si rilanciava l'ipotesi, oggi abbandonata, della "cattura" della Luna da parte della Terra. La teoria è stata scartatata in quanto la dissipazione di enerfia richiesta per stabilizzare la Luna in orbita terrestre avrebbe prodotto la vaporizzazione del nostro pianeta. Lo scienziato sosteneva che un'analisi accurata delle equazioni del moto che tenesse conto di termini e dinamiche comunemente trascurati potrebbe esere compatibile con questa ipotesi. L'evento sarebbe comumque avvenuto nei primi cinquecento milioni di anni di esistenza della Terra come corpo celeste definito. L'accademico sottolineava inoltre che a tutt'oggi non è stato rilevato alcun sistema analogo (Terra - Luna) per masse coinvolte nrll'universo. Seguiva una rapida dimostrazione di come la presenza della Luna sia indispensabile alla vita sulla Terra (mantenimento del campo magnetico e dell'atmosfera grazie ai fenomeni vulcanici) e, con audace salto dalla Meccanica Razionale alla Fantascienza, lo scienziato (non scrittore di Sci-Fi) concludeva lasciando il dubbio che il sistema Terra - Luna nascondesse il disegno di un'Entità sovrumana (non necessariamente metafisica). Trovo tutto questo affascinante, sebbene improbabile, ma siamo in un Forum di Fantascienza, non ad una lezione di Meccanica Analitica.

» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 16:05 del 18-02-2010

29 «L'evento sarebbe comumque avvenuto nei primi cinquecento milioni di anni di esistenza della Terra come corpo celeste definito. L'accademico sottolineava inoltre che a tutt'oggi non è stato rilevato alcun sistema analogo (Terra - Luna) per masse coinvolte nrll'universo.» Certo, andrebbe notato che il campione statistico che abbiamo a disposizione è abbastanza limitato. Abbiamo anche solo un caso di pianeta rosso, di pianeta con due satelliti, e ne abbiamo solo due di pianeti rocciosi senza satelliti. Tutte cose straordinarie? Viceversa, è vero che un sistema molto simile a quello Terra-Luna è Plutone-Caronte, anzi, Caronte è addirittura più grande della Luna in rapporto al suo pianeta principale. « una rapida dimostrazione di come la presenza della Luna sia indispensabile alla vita sulla Terra (mantenimento del campo magnetico e dell'atmosfera grazie ai fenomeni vulcanici)» Anche qui l'affermazione è priva di senso. Non puoi affermare che qualcosa è indispensabile alla vita se non hai un campione statistico sufficiente. Visto che la terra è l'unico pianeta che conosciamo su cui si è sviluppata la vita non si possono fare ragionamenti impostati in questo modo. «e, con audace salto dalla Meccanica Razionale alla Fantascienza, lo scienziato (non scrittore di Sci-Fi) concludeva lasciando il dubbio che il sistema Terra - Luna nascondesse il disegno di un'Entità sovrumana (non necessariamente metafisica).» E infatti la conclusione mi sembra inevitabile, con un'impostazione del genere. S*

» postato da S* alle 19:05 del 18-02-2010

30 quoto il sommo, tra l'altro sottolineare che a tutt'oggi non è stato rilevato alcun sistema analogo è una buffonata: non esistono a tutt'oggi gli strumenti per poterlo fare...

» postato da Paolocosmico alle 19:31 del 18-02-2010

31 «eheh, volevo solo un tuo parere su questa storia.» la mia opinione è che, posto che la Luna si sia staccata dalla terra, non è stato certo a causa del "georeactor" che, a memoria, non è certo un'esplosione nucleare ma solamente una zona in cui, causa della conformazione geologica, la concentrazione di Uranio e "moderatore" era tale da far nascere reazioni nucleari simili a quelle delle centrali. Infatti quel posto nel Gabon aveva una percentuale di U235 inferiore a quella solitamnente riscontrabile in natura e spiegabile con la teoria del reattore naturale. infatti si erano molto incazzati perchè non riuscivano ad arricchire l'uranio in percentuale atta all'uso, dato cha partivano più bassi. Niente espolosione che possa aver sparato la luna fuori più probabile la cattura di altra massa vagante o la separazione in fase di aggregazione dovuta a perturbazioni mareali Comunque, se non ricordo male, tutti i pianeti rocciosi hanno più o meno la stessa percentuale di elementi, che poi erano quelli della nebulosa primordiale. pochi elementi leggeri perchè troppo vicini la sole....

» postato da Jirel alle 19:35 del 18-02-2010

32 ««L'evento sarebbe comumque avvenuto nei primi cinquecento milioni di anni di esistenza della Terra come corpo celeste definito. L'accademico sottolineava inoltre che a tutt'oggi non è stato rilevato alcun sistema analogo (Terra - Luna) per masse coinvolte nrll'universo.» Certo, andrebbe notato che il campione statistico che abbiamo a disposizione è abbastanza limitato. Abbiamo anche solo un caso di pianeta rosso, di pianeta con due satelliti, e ne abbiamo solo due di pianeti rocciosi senza satelliti. Tutte cose straordinarie?» Finché si tratta di osservare la presenza o meno di satelliti attorno a pianeti, la cosa è -complessa- ma fattibile. La vera discriminante sarebbe un'analisi chimica dei satelliti: è il fatto che la luna sia così simile alla terra a lasciare dubbi. « Comunque, se non ricordo male, tutti i pianeti rocciosi hanno più o meno la stessa percentuale di elementi, che poi erano quelli della nebulosa primordiale. » Eh, ma la luna non ha più o meno questa percentuale di elementi, almeno non la hanno le rocce che abbiamo potuto analizzare. :)

» postato da Lord of Chaos alle 20:31 del 18-02-2010

33 « Niente espolosione che possa aver sparato la luna fuori ..» grazie :)

» postato da l'Anto alle 21:17 del 18-02-2010

34 «Finché si tratta di osservare la presenza o meno di satelliti attorno a pianeti, la cosa è -complessa- ma fattibile.» Giusto per i quattro pianeti terrestri del sistema solare. Cinque se ci metti Plutone. Di certo non siamo in grado di vedere satelliti di pianeti di tipo terrestre in altri sistemi. S*

» postato da S* alle 23:46 del 18-02-2010

35 ««Finché si tratta di osservare la presenza o meno di satelliti attorno a pianeti, la cosa è -complessa- ma fattibile.» Giusto per i quattro pianeti terrestri del sistema solare. Cinque se ci metti Plutone. Di certo non siamo in grado di vedere satelliti di pianeti di tipo terrestre in altri sistemi. S*» Ricordo di aver letto un articolo in cui si diceva che la ricerca di pianeti extrasolari e dei loro satelliti è uno dei campi in cui si stanno facendo più progressi. Non conosco i metodi di osservazione usati, ma credo sia possibile che venga rilevato un satellite così grande rispetto al suo pianeta.. Fra qualche anno vedremo :D In ogni caso, per ora, il problema è oltre che empirico anche teorico: possiamo spiegare con ragionevole sicurezza perché gli altri pianeti abbiano satelliti di un certo tipo e dimensioni, ma non perché la luna sia fatta così e in quella posizione.

» postato da Lord of Chaos alle 02:24 del 19-02-2010

36 Rispetto l'opinione di S* e ne condivido gran parte delle asserzioni con cui ha voluto smontare quanto ho riferito. Vorrei precisare che la relazione citata mi è rimasta impressa per lo stile suggestivo con cui era redatta, una singolare e rara mescolanza di equazioni matematiche e passi degni di uno scritto tra il poetico e il Science-Fantasy. Rammento solo nelle "Lectures on Physics" del premio Nobel Richard Feynman analoghi passaggi (in un capitolo sulla propagazione delle onde elettromagnetiche concludeva "... così possiamo vedere le Stelle"). Nella stessa relazione si portava come esempio Marte che potrebbe sostenere la vita, ma è geologicamente morto e pressochà privo di atmosfera e campo magnwtico proprio a causa della mancanza di un satellite di dimensioni analoghe alla Luna. Veniva citato anche il sistema binario Plutone - Caronte non confrontabile a Terra - Luna date le massa simili dei due corpi. Tra le conclusioni meno esoteriche si sosteneva che la ricerca della Vita nell'Universo doveva prendeee in esame la ricerca di sistemi simili a Terra - Luna. Ovviamente considerando la Vita nei termini a noi attualmente noti.

» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 11:31 del 19-02-2010

37 Un ipotesi come un altra...

» postato da Gio* alle 13:58 del 19-02-2010

38 «Un ipotesi come un altra...» Beh, no. Nella scienza, le ipotesi, come tu le chiami, sono il risultato di una serie di dati verificati e viene chiamato modello (o teoria). La verosimiglianza e la bontà di un modello è tanto maggiore quanto maggiore è la capacità di previsione di ulteriori misurazioni. Per esempio, se questo modello prevede una quantità non trascurabile di elio7 (la butto li) sotto la superficie lunare a differenza di un altro, si incentreranno ricerche per misurare la quantità di tale materiale e verificare il modello proposto. Quindi, levato il fatto che una frase come la tua non ha senso scientifico, è sbagliata perchè equipara qualsiasi modello indipendentemente dalla quantità di misure e osservazioni che riproducono.

» postato da Andrea Liscio alle 15:52 del 19-02-2010

39 ««Un ipotesi come un altra...» Beh, no. Nella scienza, le ipotesi, come tu le chiami, sono il risultato di una serie di dati verificati e viene chiamato modello (o teoria). La verosimiglianza e la bontà di un modello è tanto maggiore quanto maggiore è la capacità di previsione di ulteriori misurazioni. Per esempio, se questo modello prevede una quantità non trascurabile di elio7 (la butto li) sotto la superficie lunare a differenza di un altro, si incentreranno ricerche per misurare la quantità di tale materiale e verificare il modello proposto. Quindi, levato il fatto che una frase come la tua non ha senso scientifico, è sbagliata perchè equipara qualsiasi modello indipendentemente dalla quantità di misure e osservazioni che riproducono.» ma per favore... :lol:

» postato da Gio* alle 19:30 del 19-02-2010

40 «ma per favore... :lol:» Gio* piantala di provocare. Per favore non rispondetegli. S*

» postato da S* alle 19:34 del 19-02-2010

41 Visto che cancelli i post come ti pare, ti sto rispondendo in Pm, dopodichè saluto gli altri utenti che stanno sul forum che trovo competenti, alcuni un po troppo saccenti, ma cmq sempre interessanti da leggere...e preferisco andarmene. Un saluto

» postato da Gio* alle 22:37 del 19-02-2010

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