Considerazioni atipiche sul burka


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Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Dom 14 Mag, 2017 08:24    Oggetto:   

Nirgal ha scritto:

Scusa ma per fare determinate cose o le fai o paghi qualcuno perché le faccia.
Perché se non consumi 
Per esempio, se io domani voglio mangiare un piatto di agnolotti o li compro fatti e spendo dei soldi e prendo preparo il ripieno, poi l'impasto e me li faccio io, ed ovviamente spendo molto meno.
Di conseguenza non produrrò denaro, però risparmierò meno soldi.


Si, ma da dove escono questi "meno soldi"?
Pochi o tanti qualcuno deve pur guadagnarli, no?
Puoi decidere per un basso tenore di vita, ma sempre di tenore di vita si tratta.

Per tacere del fatto che... insomma parli ad ul ligure di risparmio? :-p
Puoi risparmiare un sacco di cose, ma attenzione: alcuni sembrano risparmi ma sono solo maniere per avere prodotti migliori con costi molto piu' alti ma non percepiti come tali (vedi orto).

Nirgal ha scritto:


Però non è che se uno non ha un posto di lavoro e sta a casa non lavori, ho visto molta gente sul posto di lavoro che lavorava meno di molte casalinghe Devil...

L'impressione è che tu consideri lavoro solo quello che è retribuito, cosa che non mi trova d'accordo.


Eh no e qui che sbagli Nirgal: il lavoro E' SOLO quello che viene retribuito.
I soldi sono precisamente la quantificazione economica del lavoro svolto.

Per questo ci si incazza quando non si viene pagati per il lavoro svolto o si viene pagati poco.

E per questo il lavoro rende indipendenti, liberi (potenzialmente, in pratica ci sono molti ostacoli che si frappongono al pieno conseguimento dei propri obbiettivi), in grado di sviluppare le proprie ambizioni (che non sempre coincidono con il proprio lavoro: solito esempio Scerbanenco, metalmeccanico di giorno e scrittore di romanzi rosa di notte fino ad accumulare tempo ed esperienza per diventare il piu' importante scrittore giallo "italiano" di tutti it empi).

Quello che si fa al di fuori del lavoro, ovvero dell' essere pagato, puo' essere importantissimo ma e' subordinato a portare a casa la pagnotta.

Ovvero prima si comprende come poter sopravvivere, poi si decide come spendere la "sopravvivenza" ed in che maniera sfruttare il denaro.

Un giardino, per dire, puo' essere la massima realizzazione personale di una persona: ma per poterlo avere prima deve avere soldi da investire in piante, macchinari, attrezzatura, concimi, tempo o personale.

Ricordiamoci che siamo animali che si procacciano cibo.
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Dom 14 Mag, 2017 08:28    Oggetto:   

Provo a spiegarmi ancora meglio Nirgal: se per svolgere un' attivita' spendi piu' di quanto ricavi (vedi orto) allora questo non e' un lavoro ma un hobby.

E negli hobby non c'e' niente di male, anzi, ma non ti consentono di sopravviere (perche' consumano piu' di quanto ti fanno incassare) e per mantenerli hai bisogno di un lavoro.
Nirgal
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MessaggioInviato: Dom 14 Mag, 2017 11:11    Oggetto:   

Davide Siccardi ha scritto:
Provo a spiegarmi ancora meglio Nirgal: se per svolgere un' attivita' spendi piu' di quanto ricavi (vedi orto) allora questo non e' un lavoro ma un hobby.

E negli hobby non c'e' niente di male, anzi, ma non ti consentono di sopravviere (perche' consumano piu' di quanto ti fanno incassare) e per mantenerli hai bisogno di un lavoro.

Ok, ma non è che ha coltivare qualche pianta di insalata, 2 pomodori, etc... abbia dei grossi costi, ne in termini economici ne di lavoro, sia che semini tu, sia che prendi le piantine.
Lo stesso vale per cucinare e la qualità di quello che mangi è impressionante.
Se poi hai un po di manualità puoi anche fare lavoretti, anche in quel caso ci sono lavori il cui risparmio guadagno in termini economici è impressionante (avevo fatto l'esempio della coibentazione dei cassonetti della tapparelle in altro thread).
Parlo di cose che puoi fare nel tempo libero, se si riesce ad averne a sufficienza.
Se uno lo interpreta come "lavoro" giornaliero, il guadagno c'è.
Dove per guadagno calcolo la differenza tra quello che avresti speso per avere il bene/servizio e quello che hai speso per realizzarlo.
Se poi nel calcolo inserisci anche la qualità, non c'è paragone.
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Dom 14 Mag, 2017 19:13    Oggetto:   

Nirgal ha scritto:

Ok, ma non è che ha coltivare qualche pianta di insalata, 2 pomodori, etc... abbia dei grossi costi, ne in termini economici ne di lavoro, sia che semini tu, sia che prendi le piantine.
Lo stesso vale per cucinare e la qualità di quello che mangi è impressionante. 

eh no e' qua che ti sbagli.
Conta bene: un orto ti costa in decespugliatore (piu' filo e miscela), motozappa (macchina e benzina; almeno due passaggi prima di coltivare ed uno quando pulisci a fine stagione prima della rotazione delle piante), in stallatico (e concime, lolla di riso, ecc), irrigazione, piantine.
Piantine che costano un botto, che non sono disponibili immediatamente (e fino a quando non ci sono compri la verdura: doppio costo), che non produrranno necessariamente quanto ti aspetti e quello che ti aspetti.
Quante piante metti?
Metterai almeno dieci cuore di bue, dieci trombette, cinque melanzane, cinque peperoni (io metterei 10 friggitelli), un paio di piante di peperoncino, cinque cespi di insalata?
Cosi' su due piedi?
Lo sai che dovrai impiegare un' enorme quantita' di tempo, concime, prodotti (eh si, perche' se devono produrre devi trattarli anche se non vorresti: altrimenti marciscono/muiono ed allora devi comprare della verdura. spesa doppia) ed acqua.
Ribadisco acqua, sopratutto se irrighi a mano.
Se irrighi con sistema automatico aggiungi il costo dell' impianto di irrigazione (e le modifiche che farai).
Ovviamente i costi aumentano notevolmente se semini: eh si, perche' penserai mica che seminare sia una passeggiata di salute vero?
Che le serrette siano gratis ed indistruttibili?
Per tacere del maltempo ecc che distruggono e vanificano il lavoro.
ecc ecc ecc
hobby: i costi superano i benefici
HappyCactus
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 15 Mag, 2017 09:13    Oggetto:   

Nirgal ha scritto:

Per esempio, se io domani voglio mangiare un piatto di agnolotti o li compro fatti e spendo dei soldi e prendo preparo il ripieno, poi l'impasto e me li faccio io, ed ovviamente spendo molto meno.

Sicuro? Sicuro sicuro sicuro?
Quanto costa un piatto di agnolotti?
Quanto costa il tempo che spendi per farli in casa? Non nel tempo libero, ma nel tuo tempo lavorativo, perché quel tempo libero ha un costo molto diverso da quello che spendi per guadagnare. Supponendo che tu guadagni 26000 euro lorde annuali per 160 ore mensili, cioè circa 2000 euro lorde al mese, ossia diciamo 1300 euro nette al mese (tra tasse e contributi), il tuo guadagno orario è di circa 8 euro l'ora nette. Se per fare gli agnolotti spendi 1 ora e mezza (compresa la pulizia della cucina), quegli agnolotti ti costano diciamo attorno ai 18 euro.
cioè otto volte di più della confezione media del supermercato.
Se lo fai nel tempo libero, non so stimartelo, di certo togli quel tempo ad altre cose che per te di certo hanno un valore.
Morale: la divisione del lavoro è proprio quel meccanismo per cui pagare una persona per fare il tuo lavoro è economicamente più vantaggioso, e porta un vantaggio ad entrambi (esternalità). Ed è il motivo per cui, fin dall'antichità, l'uomo ha imparato a commerciare ed ha introdotto la moneta. Entrambe le cose sono state inventate prima dello stato e prima di tutte le altre istituzioni, e, si può dire, sono innate nella civiltà umana, dato che, si è scoperto, anche tribù sconosciute e che non hanno mai avuto contatti al di fuori del loro ambiente, lo hanno sviluppato.
Poi se tu trovi un piacere nel farti gli agnolotti è un altro discorso, però devi pensare di farlo tutti i giorni della tua vita, vedrai che trovarli già pronti al supermercato è decisamente un vantaggio.
HappyCactus
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 15 Mag, 2017 09:33    Oggetto:   

Nirgal ha scritto:

Il potere di acquisto non lo calcolo sui beni che hanno subito un crollo dei costi; spesso grazie anche all'introduzione di prodotti di bassa qualità e della durata inferiore, senza contare che in campi come i TV ci siano delle variazioni periodiche legate alla diffusione delle nuove tecnologie.
Io devo vedere il costo del pane degli alimentari, dei generi di prima necessità della luce, gas, acqua immondizia.
Quando vai a fare la spesa al supermercato spendendo una cifra simile a quella che spendevi 10/20 anni fa compri la stessa roba ? Io no.

E no caro amico. il Cherry Picking è male(TM).
Se parliamo di potere d'acquisto non puoi eliminare i beni che comunque compri, altrimenti, beh, diciamo che fai una statistica a tema. No.
Che poi non è neppure vero che il pane e i generi alimentari non hanno subito una diminuzione dei prezzi, per il semplice fatto che oggi puoi comprare quei beni che una volta ti sognavi. Certo stiamo parlando di beni essenziali, che hanno una domanda molto rigida, e dunque i prezzi non subiscono una variazione consistente. Ma a parte questo c'è una parte di beni che non hanno questa rigidità. Parliamo di quanti tipi di pane diversi puoi acquistare? vent'anni fa esisteva solo il pane di grano duro, oggi? Oppure parliamo delle farine speciali, quelle per gli intolleranti? quanto costavano vent'anni fa? E le farine naif? Il Kamut(tm)? Il farro, l'orzo?
Vabbè, andiamo al pesce. No troppo facile, oramai il pesce costa quasi meno della carne. Ah già la carne, quanti tipi di tagli abbiamo oggi? quante volte alla settimana possiamo permetterci di mangiare carne? 
Pensiamo alle verdure. Vent'anni fa d'inverno c'era solo la bieta. 
La frutta? puoi acquistare le arance tutto l'anno, ad un costo che è più basso di quello di vent'anni fa, checché ti raccontino i giornali.
Certo, poi scopri che quelli che "il potere d'acquisto è crollato" comprano solo italiano, solo a chilometro zero, o solo bio, e accidenti, s'è creato un settore pure lì e come mai queste cose costano di più se sono sostanzialmente identiche a quelle non-italiane, non a km zero, non bio?
E infine: siamo sicuri che le abitudini dei singoli siano le stesse di 20, o 30 anni fa? Quand'ero piccolo, d'estate, si comprava il gelato una volta la settimana, oggi probabilmente si viaggia di media sui due o tre, senza considerare quelli confezionati che teniamo nel frigo. 40 anni fa l'auto si cambiava ogni 10 anni o ogni 200.000 km, oggi (complice la normativa), siamo sui 4-5 della durata del finanziamento medio. E comunque le auto di oggi sono un milione di volte più comode, performanti, accessoriate di quelle di 20 e 40 anni fa, per cui un confronto è di fatto impossibile. 
Non parliamo delle case e dei mobili, o delle vacanze, o di mille altre cose.
In tutto ciò non si dovrebbe poi trascurare un costo nascosto che tutti si "dimenticano" stranamente di trattare: la tassazione. Solo l'IVA sui beni non essenziali è aumentata enormemente (quando ero piccolo era al 18%, oggi è il 22% e domani probabilmente il 25%, vedrete come volerà il vostro potere d'acquisto), ma che dire dell'iva che i produttori subiscono? Se per fare il pane vengo tassato oggi al 60% ma vent'anni fa era "solo"[1] al 40% (LOL), su cosa pensate si rifletterà questo aumento? E non parliamo di un welfare/pa/servizi che comunque *acquistiamo* e *paghiamo* sottraendo risorse ad altri usi.
Morale: il potere di acquisto è una bestia difficile da trattare, io direi impossibile per come è impostato il problema, esattamente come è un problema mal posto la questione del giusto prezzo di un bene. Ma forse, in fondo, la colpa non è del sistema consumistico ma dello stato.
[1] Quando ero piccolo mi raccontavano dei poveri servi della gleba che cedevano una parte dei loro beni al padrone. Si chiamavano "decime", ed era il 10% del prodotto. Poveri servi della gleba! Noi paghiamo solo il 60% e siamo contenti di questo. LOL.
Antha
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 15 Mag, 2017 21:43    Oggetto:   

Bella sentenza della Cassazione sulla necessità che gli immigrati si conformino ai nostri valori.
Speriamo che non parta il solito cianciare mediatico dei pro e contro, come per le parole della Serracchiani (che condivido in toto)
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 16 Mag, 2017 05:56    Oggetto:   

HappyCactus ha scritto:

Pensiamo alle verdure. Vent'anni fa d'inverno c'era solo la bieta.�
La frutta? puoi acquistare le arance tutto l'anno, ad un costo che � pi� basso di quello di vent'anni fa, checch� ti raccontino i giornali. 

La questione frutta e' verdura e' piu' o meno in questi termini: quello che vendono nei supermercati e' privo di gusto anche se si trova in varieta' ed a prezzi generalmente bassi (le arance sono comprate e vendute sotto costo, per dire).
Il discorso cambia nei negozi di frutta e verdura: il prezzo oscilla molto di piu' (non necessariamente veso l' alto), il sapore e' ovviamente un' altra cosa.
Non metterei le mani sul fuoco sull' assenza di tracce di prodotti chimici (il "contadino" e'molto, molto piu' selvaggio del grande produttore) ma certamente si trovano cose piu' gustose anche se limitatamente a quanto prodotto sul territorio (e no, non e' necessariamente un bene: non so da voi, ma le banane autoctone sono difficili da trovare e per chi come me soffre di crampi fanno parte della normale dieta).
Prodursi autonomamente frutta e verdura (ed aromi), e' divertente, mostruosamente faticoso ("l' orto vuole l' uomo morto"), e se siete in grado di far nascere le piante (i novelli di solito non raccolgono nulla a parte un po' di insalata; finito il disastro, comprano tutto al supermercato) il sapore e la freschezza non sono paragonabili a quanto comprato (appena colta frutta e verdura hanno decisamente un altro gusto).
Ma costa, il risultato e' incerto (causa anche qualita' del terreno -alcuni terreni vanno lavorati per un paio di anni prima di dare frutti - ed eventi climatici, oltre alla qualita' delle piantine di partenza), e si deve sgobbare enormemente oltre a comprare frutta e verdura (costo doppio) in attesa che l' orto produca.
Tobanis
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MessaggioInviato: Mar 16 Mag, 2017 09:35    Oggetto:   

Antha ha scritto:
Bella sentenza della Cassazione sulla necessità che gli immigrati si conformino ai nostri valori.
Speriamo che non parta il solito cianciare mediatico dei pro e contro, come per le parole della Serracchiani (che condivido in toto)

Beh ma la Cassazione ha scoperto l'acqua calda, non credo che ci sia uno sano di mente che non la pensasse così, ma dico, nel mondo, è ovvio che se vado all'estero devo conformarmi alle leggi del posto, se no faccio qualcosa di illegale (là) e sono cavoli.
Che non lo dica chiaro e tondo la politica, piuttosto, e lo lasci dire alla cassazione, mah, è meschino.

La Serracchiani, che dire, penso abbia problemi suoi personali, in un'occasione in Consiglio è scoppiata in lacrime, si prendesse una vacanza, perchè quanto ha detto IMO è terribile.

Mi immagino la ragazza stuprata da un bianco, che dice "Fiuù, meno male, pensa che odioso se lei che mi stupra fosse pure irregolare...e lei là dietro, che mi stupra dopo, ha almeno il permesso di soggiorno?"
Ma come si fa, ma come si fa, è pure una politica, e pure di pseudo sinistra, persone meno civili di me le avranno augurato di provare lei in prima persona la differenza tra i due casi...

"Meno odioso", dice...cioè la poveretta in un caso è traumatizzata, nell'altro un po' di più?

Provo solo pena per la Serracchiani, altro che, si faccia una vacanza.
senji
Time Lord Time Lord
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MessaggioInviato: Mar 16 Mag, 2017 10:19    Oggetto:   

Francamente penso che la Serracchiani sia stata fraintesa o x meglio dire si espressa male nel senso che volesse intendere che lo stupro da parte di un clandestino è percepito dalla gente (no dalla vittima Tob!! che cavolo...) come cosa ancor peggiore. E ciò direi che è innegabile a meno che non si voglia esser ipocriti o "ciechi" in tal senso. Forse complice una stampa sensazionalistica e becera e/o idem tv ma non mi si venga a dire che non c'è una diversa percezione del reato a seconda di chi lo commette... 

( a me Debora è sempre piaciuta, invece, anche se ultimamente schierandosi come renziana a perso qlche punto. Credo che sia una ragazza sensibile che sente il peso del ruolo e delle beghe della politica in cui s'è ficcata e che talvolta fa qlche gaffe, per così dire...ma mi sembra anche che la stampa suddetta si diverta un sacco a fare il tiro al piccione in tali occasioni...forse addirittura troppo "si diverte"... boh... non vorrei ci fosse qlche manovra strana sotto sotto... Non so mestieraccio il politico, ti dico...)
Antha
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 16 Mag, 2017 12:33    Oggetto:   

Tobanis ha scritto:
Antha ha scritto:
... le parole della Serracchiani (che condivido in toto)

... La Serracchiani...penso abbia problemi suoi personali... quanto ha detto IMO è terribile.
Mi immagino la ragazza stuprata da un bianco... "Fiuù, meno male, pensa che odioso se lei... fosse pure irregolare...".  Ma come si fa... persone meno civili di me le avranno augurato di provare lei in prima persona...
"Meno odioso", dice...cioè la poveretta in un caso è traumatizzata, nell'altro un po' di più?
Provo solo pena per la Serracchiani, altro che, si faccia una vacanza.

Non uno "meno odioso", uno "ancora di PIU' ".
"La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese".
Non ci leggo proprio nulla di terribile.
Semmai di vicino al terribile c'è il tuo ammiccamento a possibili idee di persone meno civili di te.
In presenza di eventi delittuosi i distingui  li facciamo tutti.
Se qualcuno viene ucciso, viene naturale indignarsi in misura differente a seconda delle modalità, di chi è la vittima e di chi è il carnefice. 
Fatto che il più delle volte esula da considerazioni xenofobe o razziste.
Il nostro giornalismo mediocre deve montare casi per giustificare la sua inconsistenza. 
HappyCactus
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MessaggioInviato: Mar 16 Mag, 2017 14:23    Oggetto:   

Antha ha scritto:


"La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese".
Non ci leggo proprio nulla di terribile.
Semmai di vicino al terribile c'è il tuo ammiccamento a possibili idee di persone meno civili di te.
In presenza di eventi delittuosi i distingui  li facciamo tutti.
Se qualcuno viene ucciso, viene naturale indignarsi in misura differente a seconda delle modalità, di chi è la vittima e di chi è il carnefice. 
Fatto che il più delle volte esula da considerazioni xenofobe o razziste.

Che sia normale, è un fatto, che una istituzione debba sottolinearlo, è un altro. Se la Cassazione si fosse limitata a prendere atto di un sentimento, sarebbe condivisibile. Ma se ha tratto conseguenze da questo fatto e ha comminato una pena diversa, mi spiace, ma non è proprio limpido.
Vero è che nel diritto penale esiste un concetto piuttosto astratto che il danno è fatto verso la "collettività", e dunque è giusto intervenire in assenza di danni oggettivi... ma capite che sfondiamo nell'opinabile?
Insomma, non per dire, ma questo andazzo che un reato è peggiore se comminato verso una donna/gay/debole, beh, io non lo digerisco poi tanto.
Citazione:
Il nostro giornalismo mediocre deve montare casi per giustificare la sua inconsistenza. 


Questo è verissimo anche fuori Italia, del resto i giornali non devono riportare la notizia, ma vendere, e vendono se fanno rumore.
Tobanis
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MessaggioInviato: Mar 16 Mag, 2017 14:25    Oggetto:   

No, confermo tutto, lei dice che nei pettegolezzi delle persone sedute sul divano o dal parrucchiere o al bar, i commenti saranno tanto peggiori quanto meno "simile a noi" sarà lo stupratore.

Ma "simile a chi" (lo dico io, simile, ma lo intende lei)?

Mi sembra una bestialità. Uno stupratore non è in qualche modo avvicinabile a me, siamo agli antipodi, da dove venga o cosa faccia mi interessa zero, è una persona schifosa pure se ha tre figli ed è tedesco, biondo, bianco e va sempre a messa.
E se viene da un Paese sfigato, qua immigrato irregolare fannullone e delinquente, è uguale, schifo uguale identico.
Non riesco a distinguerli, brava la Serracchiani che ci riesce.

Se riesce a dare gradazioni allo stupro, io non ci riesco. Non vedo perchè se lo fanno uno statunitense o uno svizzero, accolti da noi, siano peggio di un italiano. Proprio non capisco come fa a essere "ancora più inaccettabile" (socialmente e pure moralmente).
Antha
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 16 Mag, 2017 16:29    Oggetto:   

HappyCactus ha scritto:
Antha ha scritto:


"La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese".
Non ci leggo proprio nulla di terribile.

Che sia normale, è un fatto, che una istituzione debba sottolinearlo, è un altro. Se la Cassazione si fosse limitata a prendere atto di un sentimento, sarebbe condivisibile. Ma se ha tratto conseguenze da questo fatto e ha comminato una pena diversa, mi spiace, ma non è proprio limpido.

Il pronunciamento della Cassazione non ha nulla a che vedere con la questione Serracchiani.
Sono due vicende distinte. Forse ho tratto in equivoco io parlandone insieme
HappyCactus
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 17 Mag, 2017 14:24    Oggetto:   

La Serracchiani non l'ho menzionata perché non so di che cosa si parla Smile
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