Nuovo libro di fantascienza: "La prole di Adec"


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Autore Messaggio
ddvale
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MessaggioInviato: Mar 09 Feb, 2016 11:34    Oggetto:   

Ciao HappyCactus,

come dicevo prima, la mia paura più grande è quella di cadere in incongruenze scientifiche, da lì evidentemente derivano i miei "spiegoni". Per esempio, se decido che tizio spara a caio con una pistola ad antineutroni, devo chiarire come vengono generate queste particelle e qual è la fonte di energia dell'arma. Se quest'arma verrà utilizzata solo una volta nella storia, non ci sarà modo di tornarci su, quindi lo "spiegone" è quasi inevitabile. Con questo non voglio criticare chi non descrive o descrive parzialmente le tecnologie che sta usando, anzi! Sono scelte più che lecite e mi rendo conto che quello col cervello tarlato sono io! E' chiaro che dovrò cercare di stemperare questo mio aspetto oppure di trovare un sistema per inserire tutti i dettagli in modo meno aggressivo per rendere la narrazione più fluida in futuro. Nel frattempo, vi ringrazio per i consigli che è comunque sempre piacevole leggere!
HappyCactus
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 09 Feb, 2016 15:39    Oggetto:   

Invece rischi proprio il contrario. Dare troppe informazioni ti espone alle incongruenze nel momento in cui il lettore ha una minima infarinatura di scienza. 
La digressione fa calare il ritmo: se tizio estrae la pistola ad antineutroni, deve sparare immediatamente, non può stare lì con il braccio alzato (pericolo crampi!) perché tu devi tenere la lezione sull'antimateria. A maggior ragione se lo spiegone non è funzionale alla trama. Diverso sarebbe se sparando, tizio venisse ucciso dal back-scattering dell'anichilazione neutrone-antineutrone. "ahah, c*glione, non sai che le armi ad antimateria non devono essere usate in atmosfera?"

Molto meglio, piuttosto, lasciare che sia il lettore ad immaginare cosa avviene all'interno della pistola quando tizio preme il grilletto. E' fantascienza, quindi sappiamo che lì dentro ci sarà un qualche meccanismo di creazione degli antineutroni, e non globi di Drago trattati con lingua di pesce palla in un calderone in una notte di plenillunio.
ddvale
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MessaggioInviato: Mar 09 Feb, 2016 16:51    Oggetto:   

HappyCactus ha scritto:
Invece rischi proprio il contrario. Dare troppe informazioni ti espone alle incongruenze nel momento in cui il lettore ha una minima infarinatura di scienza. 
La digressione fa calare il ritmo: se tizio estrae la pistola ad antineutroni, deve sparare immediatamente, non può stare lì con il braccio alzato (pericolo crampi!) perché tu devi tenere la lezione sull'antimateria. A maggior ragione se lo spiegone non è funzionale alla trama. Diverso sarebbe se sparando, tizio venisse ucciso dal back-scattering dell'anichilazione neutrone-antineutrone. "ahah, c*glione, non sai che le armi ad antimateria non devono essere usate in atmosfera?"

Molto meglio, piuttosto, lasciare che sia il lettore ad immaginare cosa avviene all'interno della pistola quando tizio preme il grilletto. E' fantascienza, quindi sappiamo che lì dentro ci sarà un qualche meccanismo di creazione degli antineutroni, e non globi di Drago trattati con lingua di pesce palla in un calderone in una notte di plenillunio.

Eppure, preferisco accettare la sfida di venire sbugiardato per aver dato tutte le spiegazioni piuttosto che chiedere un atto di fede al lettore. A me piacerebbe convincere chi legge che quello che scrivo può funzionare veramente. Vedi, nella tua ultima frase tu parti dal presupposto che "E' fantascienza". Per me, diventa fantascienza solo se può in qualche modo funzionare. 
Di nuovo, non è una critica verso chi adotta un'altra strategia narrativa, è solo il mio modo di vedere la fantascienza. Un modo di vedere che ha tutti i limiti che metti in evidenza, perché sono totalmente d'accordo su quanto scrivi in merito ai ritmi narrativi, che spero di riuscire a migliorare in futuro, anche grazie ai vostri commenti.  Scusami se sembro troppo insistente, ma cerco solamente di chiarire il mio punto di vista, magari con scarsi risultati Very Happy
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 09 Feb, 2016 18:41    Oggetto:   

ddvale ha scritto:

Di nuovo, non è una critica verso chi adotta un'altra strategia narrativa, è solo il mio modo di vedere la fantascienza. Un modo di vedere che ha tutti i limiti che metti in evidenza, perché sono totalmente d'accordo su quanto scrivi in merito ai ritmi narrativi, che spero di riuscire a migliorare in futuro, anche grazie ai vostri commenti.  Scusami se sembro troppo insistente, ma cerco solamente di chiarire il mio punto di vista, magari con scarsi risultati Very Happy

se proprio vuoi fare dell' infodumping uno stile personale almeno cerca di ... personalizzarlo. Cioe' cerca un motivo per il quale non debba essere noioso per il lettore ma anzi interessante. Usalo solo per gli elementi utili a dipingere il preciso contensto (Shirow quando scriveva Squadra speciale Ghost rimepiva di rimandi e dettagli, ma almeno erano dettagli tipici e molto specifici che dicevano molte cose sulle peculiarita', le cose interessanti, del mondo in cui vivono i protagonisti e sulla loro natura). Ci sono tante strade da seguire: infodumping su argomenti che catturano subito l' attenzione (sesso e horror, tanto per capirci, ma in chiave sf: vedi appunto Shirow), ironia e dettagli funzionali alla storia anche se in eccesso (Stephenson), elementi di critica verso il mondo contemporaneo e verso una certa cultura umanistica (Egan) ecc ecc

Scegli un cardine su cui far ruotare il tuo stile e che ti rappresenti su cui far ruotare tutte le tue idee e tutte le tue storie.
ddvale
Agguantatore a strisce
Messaggi: 18
MessaggioInviato: Mar 09 Feb, 2016 21:59    Oggetto:   

Ciao Davide,

ci proverò, grazie! Una possibilità, come dici, è quella dei rimandi. In parte già uso questa tecnica perché concludo i miei romanzi con delle note scientifiche (altri spiegoni! Very Happy ). Comunque, spero che non passi il messaggio che si tratti solamente di infodumping! Magari ci saranno delle parti in cui si fa un po' di fatica a seguire la storia, ma la trama c'è e dovrebbe anche essere godibile, stando a quello che mi è stato detto da chi l'ha letto (sempre che non mi abbiano mentito per farmi contento, cosa che non posso escludere...).
HappyCactus
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 10 Feb, 2016 09:37    Oggetto:   

ddvale ha scritto:

Eppure, preferisco accettare la sfida di venire sbugiardato per aver dato tutte le spiegazioni piuttosto che chiedere un atto di fede al lettore. A me piacerebbe convincere chi legge che quello che scrivo può funzionare veramente. Vedi, nella tua ultima frase tu parti dal presupposto che "E' fantascienza". Per me, diventa fantascienza solo se può in qualche modo funzionare. 


De gustibus. Io personalmente uno scrittore apprezzato come Hamilton l'ho silurato più volte perché continua a volermi spiegare ad ogni costo la teoria dell'evoluzione. Ed Hamilton è molto apprezzato qui dentro.
Viceversa se leggi Reynolds o Stross (nel filone della singolarità almeno), e non ti accorgi che le nozioni importanti ti arrivano lo stesso. E sono entrambi hard scifi.
Farei oltretutto notare che "gli spiegoni" non sono condizione sufficiente a rendere un'opera hard-scifi.
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