Ma gli autori di SF scRivono poi così male?


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K.Trout
Hoka
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MessaggioInviato: Sab 17 Dic, 2016 13:51    Oggetto: Ma gli autori di SF scRivono poi così male?   

Mi rifaccio ad un articolo/recensione pubblicato su Fumettologica da Antonio Dini ( http://www.fumettologica.it/2016/12/libri-fantascienza-regali-natale/), ora nel parlare di Cronache Marziane il nostro scrive: Bradbury è uno degli scrittori di fantascienza più atipici perché è uno dei più letterariamente validi. Vera anomalia nella “letterature di idee” generalmente alquanto povera di mezzi stilistici.
Ora questa considerazione da parte di critici o comunque persone che vivono di letteratura mi è capitata di leggerla altre volte, quindi mi chiedevo se effettivamente i nostri amati autori di SF sono così poveri di mezzi letterari ( quindi un po' dei cani se confrontati con la letteratura speculativa ) e se è questo che alla fine tiene  un certo pubblico lontano da questa scrittura di genere ( brutto termine ma è così che definiscono la SF). 


Ultima modifica di K.Trout il Sab 17 Dic, 2016 18:13, modificato 1 volta in totale
Nirgal
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MessaggioInviato: Sab 17 Dic, 2016 15:02    Oggetto:   

Non so ci sono si scrittori di fantascienza che non brillano per ricchezza di linguaggio, come ci sono scrittori di fantascienza che invece trovo decisamente validi, penso a Ursula Le Guin, Kim Stanley Robison, William Gibson, Neal Stephenson per citarne alcuni.

Secondo me il problema nasce dal fatto che nell'ambito della fantascienza puoi riuscire ad avere successo con delle buone storie ed idee originali, anche se non hai un linguaggio particolarmente ricco.
chip65C02
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Dom 18 Dic, 2016 10:39    Oggetto:   

Di quelli proposti dall'Url non ne ho letto nemmeno uno Very Happy

In compenso le riviste PULP sono gratis (Amazing Stories, Wonder Stories, If worlds of science fiction, Startling Stories, Planet Stories, Weird Stories, Far Point ecc...) sono veramente belle letture, perché 1-sono un pezzo di storia di fantascienza ed un viaggio indietro nel tempo per vedere cosa scrivevano e cosa piaceva nel passato, 2-perché ci si scopre tutte le scopiazzature fatte da blasonati autori di libri, film, telefilm.

Fondazione anno zero di Asimov lo comprai molti anni fa su una bancarella, costava poco, la recensione sul libro (in retro-copertina) lo proponeva come un classico autore cult di fantascienza: faticai moltissimo a finire il libro, che ho trovato noioso e prolisso (quasi un mattone della scuola russa) 

Il racconto di Clarke che é nel prologo di 2001 Odissea nello spazio (così come il libro) gli ho letti e riletti parecchie volte, perché mi sono piaciuti tantissimo. 

I predatori dell'arca perduta é un libretto "semplice e divertente" e ricalca il film, un classico libretto da ombrellone e sdraio.

Sono invece gratis, in PDF gli ebook di NASF e ci sono racconti lunghi, medi o cortissimi. Nel complesso sono tutti piuttosto gradevoli come testi di SciFi e li consiglio come letture.

Sono andato a leggere il manifesto dei connettivisti, e non c'ho capito una mazza su quello che hanno scritto, Cosi' ho letto un paio di loro racconti... sinceramente non mi sono piaciuti per niente, trame insulse, ambientazioni folli, termini inventati privi di significato, polygen avrebbe fatto di meglio.

Ho letto due racconti sulla vostra comunità; uno di recente in un forum che non sono riuscito a terminare ed un altro che era nel blog (che ebbi a commentare) e che scatenò contro di me, l'odio di khan Very Happy perché mi ero permesso di evidenziare le incongruenze logiche del racconto.

Le ucronie con i romani dotati di fax... li lascio per pietà umana, a quelli del reparto dell'ottavo Very Happy

Lo steam punk... a me non piace, mi pare una violenza alla storia.

Ma siccome questi sono tutti gusti personali e sui gusti non ci si sputa, magari sono io quello ha detto bischerate Smile
Paolo7
Horus Horus
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MessaggioInviato: Dom 18 Dic, 2016 10:47    Oggetto:   

Io confesso che dopo il Nobel a Dylan mi sono chiesto: e tra gli autori di sci-fi, chi lo meriterebbe/l'avrebbe meritato? 
Ma la domanda la giro a voi...
Nirgal
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MessaggioInviato: Dom 18 Dic, 2016 11:43    Oggetto:   

Paolo7 ha scritto:
Io confesso che dopo il Nobel a Dylan mi sono chiesto: e tra gli autori di sci-fi, chi lo meriterebbe/l'avrebbe meritato? 
Ma la domanda la giro a voi...

Direi la Le Guin come importanza e completezza in ambito fantastico.

Anche se personalmente i nobel per la letteratura è qualcosa che mi è decisamente alieno Alien
K.Trout
Hoka
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MessaggioInviato: Dom 18 Dic, 2016 15:00    Oggetto:   

Signori, cerchiamo di capirci qua molti dei nostri autori preferiti a quanto pare, per "il lettore medio" sono meritevoli solo del bandone della monnezza, qua vorrei capire se, secondo voi, avere buone idee basta per essere definiti scrittori di "Letteratura" oppure la forma diventa sostanza e quindi il " come si dicono le cose" prevale sul "cosa" si scrive, sulle idee insomma, anche a costo di ammettere "ok Tizio ha delle idee fighissime, ma scrive come un impiegato del catasto che non ha altri obbiettivi oltre quello di riportare lo stipendio a casa".
Nirgal
Ghem-Lord Ghem-Lord
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MessaggioInviato: Dom 18 Dic, 2016 16:46    Oggetto:   

K.Trout ha scritto:
Signori, cerchiamo di capirci qua molti dei nostri autori preferiti a quanto pare, per "il lettore medio" sono meritevoli solo del bandone della monnezza, 

Beh, non è che se guardiamo le classifiche di vendita, generalmente troviamo della grande  letteratura 

Citazione:
qua vorrei capire se, secondo voi, avere buone idee basta per essere definiti scrittori di "Letteratura" oppure la forma diventa sostanza e quindi il " come si dicono le cose" prevale sul "cosa" si scrive, sulle idee insomma, anche a costo di ammettere "ok Tizio ha delle idee fighissime, ma scrive come un impiegato del catasto che non ha altri obbiettivi oltre quello di riportare lo stipendio a casa".

Direi che non ne ho la minima idea e soprattutto non me ne può fregar di meno Very Happy
Seriamente, qui si va voler definire, o racchiudere in vincoli, quello che è letteratura, non mi sembra assolutamente utile ne fattibile,.
Un conto è discutere sullo stile più o meno "ricco" di una autore, un conto è volere decidere cosa escludere dal novero della letteratura.
Posso essere d'accordo che un autore come Scalzi, non usa un linguaggio molto forbito e che se confrontato con altri scrittori, nel merito della forma possa essere "meno bravo", ma no per questo qualcuno può decidere che non sia letteratura.
chip65C02
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Dom 18 Dic, 2016 18:36    Oggetto:   

K.Trout ha scritto:
Signori, cerchiamo di capirci qua molti dei nostri autori preferiti a quanto pare, per "il lettore medio" sono meritevoli solo del bandone della monnezza, qua vorrei capire se, secondo voi, avere buone idee basta per essere definiti scrittori di "Letteratura" oppure la forma diventa sostanza e quindi il " come si dicono le cose" prevale sul "cosa" si scrive, sulle idee insomma, anche a costo di ammettere "ok Tizio ha delle idee fighissime, ma scrive come un impiegato del catasto che non ha altri obbiettivi oltre quello di riportare lo stipendio a casa".

Ogni epoca ha il suo stile narrativo ed i suoi temi, i suoi canali di comunicazione.

dal tardo ottocento sino al tardo 1950s i racconti corti di quel tempo, oggi sarebbero definiti testi lunghi ed impegnativi. Ciò che all'epoca erano racconti tradizionali (diffusi a puntate), oggi sarebbero racconti mattonata-russi, con noiosi e lunghi preamboli, sterili divagazioni, con scenari tecnologici infantili (a causa della crescita della cultura scientifica dei lettori moderni). In ogni caso, per grandi linee dal tardo ottocento sino al 1950s i plot sono quasi tutte permutazioni di: genesi del Viaggio nel tempo di L.S.Mercier, genesi dell'invasione aliena di H.G.Wells, genesi del Primo contatto di E.Haywood, J.Swift, genesi del Viaggio interstellare di J.Verne, H.G.Wells, genesi di Tecnologia immaginaria E.Haywood, J.Verne, H.G.Wells, E.Salgari, genesi dell'Extraterrestre di Voltaire, O.Dalin, genesi dell'Androide/Cyborg di M.Shelley, genesi del robot di K.Capek, genesi di Zomby, Mostro, Mutante di E.A.Poe, A.Stoker, F.Kafka. 

Nelle riviste pulp (che non le ho lette ancora tutte) posso dire che ci siano numerose varie eccezioni: racconti inediti e tecniche narrative moderne, tali da proporre al pubblico dell'epoca, autori che sono sicuramente precursori cyberpunk!.

nella "NEW AGE", Very Happy pardon NEW WAVE Very Happy dominano i plot scabrosi: se poi gli autori del tempo fossero anche bravi a narrare... io questo non lo so, di questa corrente letteraria non ho mai pagato per leggere. Da Wikipedia e dall'enciclopedia della SciFI, leggo però che durante l'epoca NEW WAVE fu introdotto spesso la narrazione per "cut up" ed il flusso di coscienza. In ogni caso, la storia della NEW WAVE sentenzia che ci fu una pesante perdita di lettori; furiose furono le polemiche tra i fan di fantascienza per i temi scabrosi trattati, talché il mercato migrò su fumetti, cinema, serie televisive senza tornare alla lettura di libri e riviste pulp.

nel "CYBERPUNK" gli autori abbandonarono i letali temi della "NEW WAVE". 
I nuovi autori di SciFi approdarono verso mondi con visioni decandenti, ipertecnologici ed universi millenaristici, con ampio uso di termini inventati annessi all'informatica ed alla sua ibridazione immaginaria nell'essere umano. Il risultato fu un recupero di lettori, per quanto altri media come: fumetti, cinema, serie televisive e sopratutto videogiochi, avessero ormai definitivamente assorbito una larghissima fetta dei consumatori, che non tornò mai a leggere le riviste pulp che ebbero ad estinguersi.

Dal 1990s la Fantascienza nella narrativa é composta solo dal Fantasy (come nei fumetti dominano i personaggi Disney). Potter & bischeri dell'anello della terra di Mordor, hanno asfaltato l'Hard SciFi. Solo HALO é riuscito a scollare l'asfalto fantasy di Potter, sviluppando un buon fatturato; tuttavia HALO non é riuscito a generare una corrente letteraria di Hard SciFi come invece ha fatto Potter per il fantasy. Tuttavia l hard scifi domina il mondo dei Videogiochi, cinema, serie televisive mentre il Fantasy é decisamente minoritario.  

Quanto scriva bene la Rowling o quanto sia bravo il suo traduttore in italiano, io non lo so: mai comprato roba fantasy, non é il mio genere Very Happy. HALO ho letto due libri in PDF, devo dire che gli ebook mi hanno deluso alquanto, Smile tanto da motivarmi a cazzeggiarci sopra in multitrama.

Se in letteratura la Fantascienza é considerata narrativa di genere & di serie B, IMHO é anche colpa delle Ucronie demenziali & Steam Punk che assieme al Fantasy (target bambini), hanno fatto percepire ai lettori forti (prevalentemente femmine) che la Fantascienza sia roba per lesionati di mente o per NERD. 

Per recuperare nuovi lettori (e farli riflettere sul nero futuro del XXI secolo) IMHO serve puntare ad un target d'utenti che 

1-non leggerà mai un ebook per il gusto d'esplorare un mondo dopo che lo ha intravisto in modo razionale in un dossier o ricerca, ne che lo leggerà per diletto, ma 

2-il target potrebbe leggere un instant ebook: se gratuito, se in PDF, se immediatamente fruibile dopo un download, se l'ebook fosse non tanto lungo e con imagini e non troppo impegnativo da leggere, anche solo per curiosità o 

3-come strumento per migliorare l'esperienza di gioco online, potendo trarre spunto dall'ebook di climate fiction, per realizzare distopie guerraffondaie di climate fiction da giocare online.
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Lun 19 Dic, 2016 12:01    Oggetto:   

Il lettore medio di "non SF" legge per il 90% libri che in futuro saranno carta da riciclo.

Se il Louvre in passato rifiutò di preservare dalla guerra la collezione Guggenheim (sbagliando, ovvio), figurarsi le biblioteche o le librerie, con la loro totale mancanza di spazio, se terranno solo il 10% dei libri che esce in questi decenni...hai voglia.
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 19 Dic, 2016 12:07    Oggetto:   

Paolo7 ha scritto:
Io confesso che dopo il Nobel a Dylan mi sono chiesto: e tra gli autori di sci-fi, chi lo meriterebbe/l'avrebbe meritato? 
Ma la domanda la giro a voi...

Be' intanto Doris Lessing l' ha vinto.
Detto questo, immaginando il nobel per la letteratura come un premio dato per conclamata influenza sulla narrativa (non solo scritta), sull' immaginario collettivo, sul linguaggio e capacita' di leggere il tempo prima del tempo: Gibson, Vonnegut, Ballard, Le Guin.
Con un enorme quantita' di "papabili" senza speranza: Lieber, Sturgeon, Egan, ... non c'e' aspetto, stile, corrente della fantascienza che non abbia prodotto, a diversi livelli, scrittori con le caratteristiche sopra elencate.
Ovviamente poi ci sono gli scrittori mainstream che hanno anche scritto sf o di temi cali,vicini o legati alla sf piu' che meritevoli di un simile premio.
Su tutti Thomas Pynchon.
Ma anche Burgess, per dire.
senji
Time Lord Time Lord
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MessaggioInviato: Lun 19 Dic, 2016 12:19    Oggetto:   

Mah... che nella narrativa contemporanea extra-sf ci siano delle gran cime letterarie e/o scrittori tanto eccelsi dubito fortemente, forse se si torna indietro nel tempo fino ai “classici” tipo Manzoni, Tolstoj, ecc...

Poi che alcuni scrittori abbiano uno stile migliore di altri, + raffinato o elaborato... mi sembra ovvio, sia nella sf che non-sf, pertanto credo che il discorso sia + rivolto al senso dei contenuti che dello stile puro e semplice. Ovvio pure che ci siano scrittori (come per es. la Cherrhy o Anderson , per es.) che coniugano sia contenuti con uno stile particolarmente ricco o gradevole (così come ci sono quelli che scrivono bene ma “nulla” o quelli che hanno grandi idee ma scrivono poco bene) ma poi si sfocia pure nei gusti personali. La verità credo sia sempre il solito discorso che la sf racchiude tanto fango che è fin troppo facile associare il fango al sf, illudendosi forse che in altri generi il fango sia minore... ma... poveri illusi !
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Lun 19 Dic, 2016 14:42    Oggetto:   

Poi, non l'ho letto, ma Michael Chabon ha vinto sia il Pulitzer sia l'Hugo sia il Nebula, per dire. Giusto per rimanere agli esempi.
Fedemone
Asgard Asgard
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MessaggioInviato: Lun 19 Dic, 2016 14:57    Oggetto:   

Topic tra FS e letteratura ce ne sono già di aperti, con anche vari link di critica interessanti (basta cercare un poco nel forum - se proprio volete, trovo il link alla discussione).
Ma se vogliamo parlare strettamente di FS e stile, Vance ha un vocabolario doppio di uno scrittore normale (soprattutto se letto in lingua), mentre Dan Simmons conosce perfettamente i meccanismi della poesia classica, tanto per dire.
Neil Gaiman, giusto per estendere il discorso alla narrativa fantastica sui generis, in Sandman ha concentrato in frasi e scene fulminanti talmente tanti concetti che il Nobel per la letteratura avrebbe dovuto già averlo in tasca (assieme ad Alan Moore, le cui esplorazioni del linguaggio, anche nella forma narrativa classica, arriva fino ai concetti di Noam Chomsky). Sono frasi da scolpirsi, che da sole valgono molti libri. Una capacità che non è riuscito a ripetere, ma che gli vale l'Olimpo.
La linguistica di Gibson era qualcosa di rivoluzionario, definendo il cyberpunk anche grazie al suo linguaggio, mai più ripetuto da altri autori. La particolore bravura si vede anche nei registri usati nel Difference Engine, dove lui e Sterling hanno macinato molto Dickens per poter ricorstruire non solo una trama o una atmosfera, ma un'epoca intera.

Tra l'altro questa riflessione viene anche dopo che ho letto le opinioni di Eco su Dumas, grandissimo scrittore e pessimo scrittore allo stesso tempo. Ecco, leggere Eco, grande appassionato di fumetto e "paranarrativa", come viene denigrata la letteratura seriale o i generi popolari della narrativa, nonché semiologo di fama, rivelando lo spessore e le implicazioni in questo tipo di arte.
Fedemone
Asgard Asgard
Messaggi: 1404
MessaggioInviato: Lun 19 Dic, 2016 15:10    Oggetto:   

Anche Lucius Shepard ha uno stile molto elaborato, se vogliamo dirne un'altra.

Il ink che dicevo prima è questo:
http://www.fantascienza.com/forum/viewtopic.php?t=21750&highlight=bassa+letteratura&sid=b2ed6c7b2bef64a609ca2d40df9b8d77

GIà a rileggermi:
- l'italiano è sempre pessimo: ho pochissimo tempo per elaborare, figuriamoci rileggere. Amen.
- Dico delle sciocchezze fin da subito: l'Italia ebbe l'equivalente dei Pulp. Scoperto dopo aver letto il saggio "alla fiera dei mostri".
- Non ho altro tempo per autocriticarmi, ma chi avesse voglia di leggere qualche considerazione...
K.Trout
Hoka
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Località: Pescara
MessaggioInviato: Mar 20 Dic, 2016 10:43    Oggetto:   

Allora, forse mi sono dato una risposta, ieri ho riletto un interessante saggio di Michael Chabon tratto dal libro Mappe e Leggende. Avventure ai confini della letteratura. Il primo capitolo è proprio dedicato alla letteratura di genere, al perché cio che viene definito "di intrattenimento" è considerato qualcosa di inferiore rispetto alla letteratura speculativa, di come è avvenuta questa frattura, risalente secondo l'autore agli anni 50 ( dovuto anche a scelte dell'industria editoriale ) e di come i grandi autori in realtà spaziano da un "genere" all'altro senza alcun problema.......insomma una lettura a mio avviso illuminante scritta con una certa dose di ironia che rende il tutto più gustoso.
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