... e se... - O di come l'Ucronia possa ancora dire molto


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_Kaos_
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 10 Nov, 2015 16:06    Oggetto:   

L.MCH ha scritto:
_Kaos_ ha scritto:
Mi rifiuto di pensare che gli antichi greci o babilonesi o egiziani non avessero creature mitiche risorte come gli zombie. Se vogliamo fare il gioco delle somiglianze e della riduzione ai minimi, allora è davvero difficile trovare certe trovate originali.

Gli zombie sono legati ad un modo che avevano i sacerdoti dei culti voodoo di procurarsi docili schiavi per via chimica.
Invece gli zombie di Romero sono un mix di varie credenze popolari (che a loro volta spesso sono un mix di altre e così via).
E non è il solo caso di mostri cinematografici che vanno a soppiantare la versione originale.
Basta pensare a come variano le originali leggende locali sui vampiri da zona a zona nella sola Europa (e non parliamo del resto del mondo) e di come siano state soppiantate dai vampiri cinematografici.

Non capisco perché quotarmi visto che non hai parlato dell'Egitto Smile, ma certo... gli zombi di romero sono stati un mix un po' trash di credenze popolari, magia e fantascienza. Un mistero insomma.. Smile
_Kaos_
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 10 Nov, 2015 16:08    Oggetto:   

jonny lexington ha scritto:
_Kaos_ ha scritto:
Mi rifiuto di pensare che gli antichi greci o babilonesi o egiziani non avessero creature mitiche risorte come gli zombie.

che la resurrezione non sia una trovata nuova è indubbio: ci abbiamo costruito un'intera religione sul ritorno di fiamma di un morto vivente. ma la domanda sarebbe forse se per i babilonesi o per i romani i morti viventi avessero una volontà propria, o fossero mossi da puro istinto semi-animalesco.

Non è chiaro nemmeno ai giorni nostri oserei dire, in certi casi è pura magia, in altri fantascienza o pseudoscienza, in altri un misterioso mix di vampirismo e "zombismo".
In ogni caso la volontà propria è una questione problematica, anche per i NON zombie. Come giustamente hai fatto notare.
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Mar 10 Nov, 2015 16:29    Oggetto:   

Lo "zombie" più famoso è pura scienza....


SI - PUO' - FARE!!!!!!!!!!!!!!!!


Wink
Fedemone
Asgard Asgard
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MessaggioInviato: Mar 10 Nov, 2015 16:55    Oggetto:   

Che strano, io sempre pensato che le distopie fossero assurdità senza nessunissima base né logica, neé scientifica...  Ogni volta che ne ho letta una, era solo uno spingire in una direzione senza contare mille fattori che avrebbero impedito questo o quello. Non mi chiedete molti nomi, non ricordo bene le cose che non mi piacciono; mi ricordo alcuni film, tra cui Gattaca, che pur essendo un bel film - anche se soffre troppo di basso budget, non riuscvivo per niente a credere ad un mondo di cui non viene mostrato nulla - mi sembrava un mondo per certi versi ampiamente improbabile. O anche Matrix, dove l'uso degli umani come pile è una palese violazione del primo principio della termodinamica.

Mentre fino ad ora nessuno se ne è uscito con idee strambe ma con "correzioni" alla Storia, e pensare a più o meno plausibili (ma di certo coerenti e complessi) mondi alternativi.

Se mi dovesse venire in mente qualche altra idea per il non-racconto sull'informatica italiana o la sorella di Mozart, vi terrò debitamente aggiornati (ehi, non sbadigliate laggiù!)
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 10 Nov, 2015 18:07    Oggetto:   

Tobanis ha scritto:
Lo "zombie" più famoso è pura scienza....


SI - PUO' - FARE!!!!!!!!!!!!!!!!


Wink


quello non e' propriamente uno zombie, e' piu' un arlecchino di corpi.
chip65C02
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Mar 10 Nov, 2015 19:47    Oggetto:   

Citazione:
Fedemone wrote
Che strano, io sempre pensato che le distopie fossero assurdità senza nessunissima base né logica, neé scientifica...  Ogni volta che ne ho letta una, era solo uno spingire in una direzione senza contare mille fattori che avrebbero impedito questo o quello [...]  


per quanto riguarda la letteratura SciFi distopica, Smile invito ad espandere il mio post di 1.11.2015 misurando quanto e come le distopie scritte sin'ora, c'hanno preso o meno.

La consistenza di una distopia e la sua capacità di predirre Smile é data senza dubbio, dalle qualità dell'autore!



Fuori dalla letteratura, la tematica della previsione del futuro é approcciata dalle discipline scientifiche & economiche in vario modo, non hanno niente a che spartire con quello che accade in narrativa, dato che è necessario conoscere Smile il metodo scientifico, garantendo misurabilità, verificabilità, falsificabilità di una teoria Smile proprio perché nessuno può dire d'avere la palla di cristallo.
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Mer 11 Nov, 2015 12:30    Oggetto:   

Davide Siccardi ha scritto:
Tobanis ha scritto:
Lo "zombie" più famoso è pura scienza....


SI - PUO' - FARE!!!!!!!!!!!!!!!!


Wink


quello non e' propriamente uno zombie, e' piu' un arlecchino di corpi.

Zombie tra virgolette, icona che strizza l'occhio e citazione di Frankenstein jr.

Figliolo, più di così non si può!
Fedemone
Asgard Asgard
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MessaggioInviato: Mer 11 Nov, 2015 17:11    Oggetto:   

chip65C02 ha scritto:
Citazione:
Fedemone wrote
Che strano, io sempre pensato che le distopie fossero assurdità senza nessunissima base né logica, neé scientifica...  Ogni volta che ne ho letta una, era solo uno spingire in una direzione senza contare mille fattori che avrebbero impedito questo o quello [...]  


per quanto riguarda la letteratura SciFi distopica, Smile invito ad espandere il mio post di 1.11.2015 misurando quanto e come le distopie scritte sin'ora, c'hanno preso o meno.

La consistenza di una distopia e la sua capacità di predirre Smile é data senza dubbio, dalle qualità dell'autore!



Fuori dalla letteratura, la tematica della previsione del futuro é approcciata dalle discipline scientifiche & economiche in vario modo, non hanno niente a che spartire con quello che accade in narrativa, dato che è necessario conoscere Smile il metodo scientifico, garantendo misurabilità, verificabilità, falsificabilità di una teoria Smile proprio perché nessuno può dire d'avere la palla di cristallo.


Quella vignetta è diverntente, peccato che non si possa applicare in nessuno dei discorsi fatti fino ora... Questo persistere in una ottica così diversa da quanto detto fino ora, ossia dal reale... mi spiazza! Very Happy
_Kaos_
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 11 Nov, 2015 17:48    Oggetto:   

Io continuo a non vedere questa differenza di sostanza tra ucronia e distopia. Entrambe possono essere plausibili o meno, entrambe possono essere accurate o meno. Se volessimo accostare la prima al romanzo storico che devia dalla realtà, ok.... la parte storia deve essere molto accurata, ma che c'entra dico io?

Ucronia può anche essere i nazisti sulla luna perché non tutti hanno perso la seconda guerra mondiale, dove sta scritto che il romanzo si dovrebbe basare sugli eventi del 45? Potrebbe procedere senza diventare storico e questa caratteristica della plausibilità nei riguardi della storia da parte della parte alternativa del romanzo decade.
chip65C02
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Gio 12 Nov, 2015 13:21    Oggetto:   

Citazione:
_Kaos_ wrote
Io continuo a non vedere questa differenza di sostanza tra ucronia e distopia. Entrambe possono essere plausibili o meno, entrambe possono essere accurate o meno. Se volessimo accostare la prima al romanzo storico che devia dalla realtà, ok.... la parte storia deve essere molto accurata, ma che c'entra dico io? 

Ucronia può anche essere i nazisti sulla luna perché non tutti hanno perso la seconda guerra mondiale, dove sta scritto che il romanzo si dovrebbe basare sugli eventi del 45? Potrebbe procedere senza diventare storico e questa caratteristica della plausibilità nei riguardi della storia da parte della parte alternativa del romanzo decade.



Sono basito Smile

Le etichette in narrativa servono per orientare il lettore, se un titolo ed una copertina roboante, con un'etichettatura falsa, intorta il lettore nell'acquisto il quale poi rimane fregato nella lettura perché quello che legge non é quello che pensava, avendo il lettore memoria lunga, stai certo che non leggerà piu' una riga oppure un libro dell'autore che é etichettato male e che tira sole nei suoi ebook Smile con copertine roboanti.


SciFi di breve periodo 
ambientazione della trama e la tecnologia e la scienza sono quelle dello stesso spaziotempo del lettore, il plot narra una storia plausibile, che alla fine deve apparire verosimile a chi la fruisce. La sospensione d'incredulità poggia sulla plausibilità iniziale, su una dinamica coerente e verosimile, su un contesto (scientifico, tecnologico, economico, geografico, sociale ecc...) che é noto e riconoscibile dall'utente.
Ad es: https://www.youtube.com/watch?v=8Ghg3p3AXWQ

SciFi distopica di breve periodo: 
personaggi, ambientazione della trama e la tecnologia e la scienza sono tutte quelle dello stesso spaziotempo del lettore, il plot narra una storia plausibile, che alla fine deve apparire verosimile a chi la fruisce. La sospensione d'incredulità poggia sulla plausibilità iniziale, su una dinamica coerente e verosimile, su un contesto (scientifico, tecnologico, economico, geografico, sociale ecc...) che é noto e riconoscibile dall'utente. Di solito sono opere sul genere catastrofico, piu' o meno coerenti e plausibili nella narrazione, affrontano in modo romanzato vari rischi: terremoti, meteore, guerre battereologiche, guerre nucleari all'epoca guerra fredda ecc... altre volte prendono spunto dalla realtà.
Es "Fail Safe", "occhi bianchi sul pianeta Terra", Airport, the big one, oppure "Allarme rosso" ecc...

SciFi ucronica di breve periodo: 
personaggi, ambientazione della trama e la tecnologia e la scienza non sono tutti dello stesso spaziotempo del lettore. Una parte di queste sono contemporanee, altre sono un forte upgrade tecnologico alieno oppure innovazioni tecnologiche con viaggi nel tempo. Il plot narra una storia che deve apparire verosimile a chi la fruisce. La sospensione d'incredulità poggia sulla dinamica ragionevolmente verosimile, dato il contesto (scientifico, tecnologico, economico, geografico, sociale ecc...) che é stato dichiarato inizialmente dall'autore. Ad esempio la guerra dei mondi di Wells a cui poi si sono inanellate una lunghissima serie di remake in salsa varia: dalla saga Stargate SG1, the day the earth stood still, 



SciFi di medio periodo: 
In genere opere che affrontano vari temi, robot, paleocontatti alieni, catastrofi ambientate in un futuro più lontano con tecnologia che non é ancora presente, ma che é comunque credibile e scientificamente plausibile per chi la fruisce, perché poggia sulla scienza e la tecnica nota al lettore/telespettatore dell'oggi, e che accetta l'idea che tali progressi tecnici e scientifici, potrebbero essere raggiungibili con un dato trascorrere del tempo: es 2001 odissea nello spazio di Clarke, serial "Spazio 1999" ecc...

SciFi distopica di medio periodo: 
Sono distopie quali 1984, Metropolis, the shape of things to came, la seconda odissea nello spazio, end of days, ecc... Essendo testi ed opere poste nel futuro, con date certe, oppure con contesti chiaramente descritti, é possibile verificarne a posteriori le relative tesi, valutando se qualcosa o qualche elemento é stato azzeccato, oppure se gli autori hanno clamorosamente Smile pisciato fuori dal vaso! 

SciFi ucronica di medio periodo: 
Le ucronie sono aria fritta Smile ma c'é aria fritta ed aria fritta.
C'e' l'aria fritta dei ristoranti che pur essendo inconsistente sotto i denti, ha comunque un buon odore: ad esempio alcune puntate di Stargate SG1 sugli universi alternativi, dove il ponte di Potsdam-Rosemberg nella dimensione zero prende la forma di un classico specchio, dal quale si apre a varie realtà ucroniche.

Oppure

C'é aria fritta che oltre ad essere inconsistente sotto i denti, ha anche un pessimo odore: mi riferisco alle ucronie dove decade subito la sospensione d'incredulità, esplode subito nel lettore la legittima suspicione che l'autore dell'ucronia sia un analfabeta patentato oppure caldeggi velatamente ideologie marcie, ad es: what if gli unni del IV secolo avessero avuto i fucili d'assalto?! what if la WWII l'avessero vinta i nazisti... 



SciFi di lungo periodo
personaggi, ambientazione della trama e la tecnologia e la scienza non sono quelle dello stesso spaziotempo del lettore. Mondi lontani, alieni, robot, ibridi alieni-umani, uomini geneticamente modificati oppure con innesti robotici, velocità superluminali, viaggi nel tempo, viaggi nei buchi neri ecc... L'artificio letterario usato dagli autori deve avere una sequenza pseudo scientifica con rapporti di causa ed effetto: neuroscienziati utopisti che hanno ingegnerizzato campi a trasmutazione antanica, subcompressi takionicamente con particelle mecojoniche ad alta effusione Smile ad es: Star Trek, Asimov ecc...

SciFi distopica di lungo periodo.
Ad esempio blade runner, Soylent green e parecchio del cyberpunk... Condivide come la SciFi di lungo periodo, l'espediente letterario dell'attenzione per la tecnologia, la non violazione dell'ambiente predefinito dall'autore, dando spazio sia ai rapporti causa/effetto sia a paradossi logici, e viaggi nel tempo, si differenziano le distopie dal fatto che tutto quello che nel contesto e nella trama avrebbe potuto andar male, nella distopia sarà andato male!. 

SciFi ucronica di lungo periodo.
E' aria fritta alla ennesima potenza e risultano poco credibili e poco plausibili, la macchina del tempo di Wells, Matrix... oppure le minkiate di Sitchin.

un'estremizzazione dell'ucronia di lungo periodo é il Fantasy

Fantasy di breve, medio o lungo periodo.
Dove l'elemento magico, la irrealtà, il miracolo, la magia, forze misteriose dominano il fantastico mondo dal taglio quasi onirico, dove se c'é un elemento cardine nel Fantasy é la completa e sostanziale assenza di scienza, paracienza, logica & paradossi logici. Il lettore s'aliena nella lettura di fiabe, che sono metafore: dove il perno della narrazione dell'autore é solo il messaggio sottostante che l'autore vuole evidenziare. Ad es: Harry Potter, i bischeri nella terra di Mordor ecc...


Leggendo Amazing Stories, si nota che non c'era una divisione tra SciFi e Fantasy, racconti Fantasy risiedevano accanto a racconti di SciFi, SciFi ucroniche e poche distopie.

Oggi c'é una tendenza alla contaminazione dei generi letterari, in rapporto proprio alle coordinate dei generi sull'asse della distanza temporale/geografica e dell'immedesimazione alta o bassa.

A mio avviso queste contaminazioni sono il segno palese che il mercato é asfittico infatti esiste un'offerta ampia e variegata di SciFi e Fantasy, ma il numero dei lettori in Italia rimane basso e la SciFi é letteratura di genere. Per cui le contaminazioni proposte dagli autori sono un vano tentativo di differenziare il proprio prodotto, senza però avere la testa per produrre innovazione di prodotto.


Ultima modifica di chip65C02 il Gio 12 Nov, 2015 13:50, modificato 1 volta in totale
Paolocosmico
Horus Horus
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MessaggioInviato: Gio 12 Nov, 2015 13:44    Oggetto:   

chip65C02 ha scritto:
[Sono basito Smile

Le etichette in narrativa servono per orientare il lettore, se un titolo ed una copertina roboante, con un'etichettatura falsa, intorta il lettore nell'acquisto il quale poi rimane fregato nella lettura perché quello che legge non é quello che pensava, avendo il lettore memoria lunga, stai certo che non leggerà piu' una riga oppure un libro dell'autore che é etichettato male e che tira sole nei suoi ebook Smile con copertine roboanti.


SciFi di breve periodo 
ambientazione della trama e la tecnologia e la scienza sono quelle dello stesso spaziotempo del lettore, il plot narra una storia plausibile, che alla fine deve apparire verosimile a chi la fruisce. La sospensione d'incredulità poggia sulla plausibilità iniziale, su una dinamica coerente e verosimile, su un contesto (scientifico, tecnologico, economico, geografico, sociale ecc...) che é noto e riconoscibile dall'utente.
Ad es: https://www.youtube.com/watch?v=8Ghg3p3AXWQ

SciFi distopica di breve periodo: 
personaggi, ambientazione della trama e la tecnologia e la scienza sono tutte quelle dello stesso spaziotempo del lettore, il plot narra una storia plausibile, che alla fine deve apparire verosimile a chi la fruisce. La sospensione d'incredulità poggia sulla plausibilità iniziale, su una dinamica coerente e verosimile, su un contesto (scientifico, tecnologico, economico, geografico, sociale ecc...) che é noto e riconoscibile dall'utente. Di solito sono opere sul genere catastrofico, piu' o meno coerenti e plausibili nella narrazione, affrontano in modo romanzato vari rischi: terremoti, meteore, guerre battereologiche, guerre nucleari all'epoca guerra fredda ecc... altre volte prendono spunto dalla realtà.
Es "Fail Safe", "occhi bianchi sul pianeta Terra", Airport, the big one, oppure "Allarme rosso" ecc...

SciFi ucronica di breve periodo: 
personaggi, ambientazione della trama e la tecnologia e la scienza non sono tutti dello stesso spaziotempo del lettore. Una parte di queste sono contemporanee, altre sono un forte upgrade tecnologico alieno oppure innovazioni tecnologiche con viaggi nel tempo. Il plot narra una storia che deve apparire verosimile a chi la fruisce. La sospensione d'incredulità poggia sulla dinamica ragionevolmente verosimile, dato il contesto (scientifico, tecnologico, economico, geografico, sociale ecc...) che é stato dichiarato inizialmente dall'autore. Ad esempio la guerra dei mondi di Wells a cui poi si sono inanellate una lunghissima serie di remake in salsa varia: dalla saga Stargate SG1, the day the earth stood still, 



SciFi di medio periodo: 
In genere opere che affrontano vari temi, robot, paleocontatti alieni, catastrofi ambientate in un futuro più lontano con tecnologia che non é ancora presente, ma che é comunque credibile e scientificamente plausibile per chi la fruisce, perché poggia sulla scienza e la tecnica nota al lettore/telespettatore dell'oggi, e che accetta l'idea che tali progressi tecnici e scientifici, potrebbero essere raggiungibili con un dato trascorrere del tempo: es 2001 odissea nello spazio di Clarke, serial "Spazio 1999" ecc...

SciFi distopica di medio periodo: 
Sono distopie quali 1984, Metropolis, the shape of things to came, la seconda odissea nello spazio, ends of days, ecc... Essendo testi ed opere poste nel futuro, con date certe, oppure con contesti chiaramente desscritti, é possibile verificarne a posteriori le relative tesi, valutando se qualcosa o qualche elemento é stato azzeccato, oppure se gli autori hanno clamorosamente Smile pisciato fuori dal vaso! 

SciFi ucronica di medio periodo: 
Le ucronie sono aria fritta Smile ma c'é aria fritta ed aria fritta.
C'e' l'aria fritta dei ristoranti che pur essendo inconsistente sotto i denti, ha comunque un buon odore: ad esempio alcune puntate di Stargate SG1 sugli universi alternativi, dove il ponte di Potsdam-Rosemberg nella dimensione zero prende la forma di un classico specchio, dal quale si apre a varie realtà ucroniche.

Oppure

C'é aria fritta che oltre ad essere inconsistente sotto i denti, ha anche un pessimo odore: mi riferisco alle ucronie dove decade subito la sospensione d'incredulità, esplode subito nel lettore la legittima suspicione che l'autore dell'ucronia sia un analfabeta patentato oppure caldeggi velatamente ideologie marcie, ad es: what if gli unni del IV secolo avessero avuto i fucili d'assalto?! what if la WWII l'avessero vinta i nazisti... 



SciFi di lungo periodo
personaggi, ambientazione della trama e la tecnologia e la scienza non sono quelle dello stesso spaziotempo del lettore. Mondi lontani, alieni, robot, ibridi alieni-umani, uomini geneticamente modificati oppure con innesti robotici, velocità superluminali, viaggi nel tempo, viaggi nei buchi neri ecc... L'artificio letterario usato dagli autori deve avere una sequenza pseudo scientifica con rapporti di causa ed effetto: neuroscienziati utopisti che hanno ingegnerizzato campi a trasmutazione antanica, subcompressi takionicamente con particelle mecojoniche ad alta effusione Smile ad es: Star Trek, Asimov ecc...

SciFi distopica di lungo periodo.
Ad esempio blade runner, Soylent green e parecchio del cyberpunk... Condivide come la SciFi di lungo periodo, l'espediente letterario dell'attenzione per la tecnologia, la non violazione dell'ambiente predefinito dall'autore, dando spazio sia ai rapporti causa/effetto sia a paradossi logici, e viaggi nel tempo, si differenziano le distopie dal fatto che tutto quello che nel contesto e nella trama avrebbe potuto andar male, nella distopia sarà andato male!. 

SciFi ucronica di lungo periodo.
E' aria fritta alla ennesima potenza e risultano poco credibili e poco plausibili, la macchina del tempo di Wells, Matrix...

un'estremizzazione dell'ucronia di lungo periodo é il Fantasy

Fantasy di breve, medio o lungo periodo.
Dove l'elemento magico, la irrealtà, il miracolo, la magia, forze misteriose dominano il fantastico mondo dal taglio quasi onirico, dove se c'é un elemento cardine nel Fantasy é la completa e sostanziale assenza di scienza, paracienza, logica & paradossi logici. Il lettore s'aliena nella lettura di fiabe, che sono metafore: dove il perno della narrazione dell'autore é solo il messaggio sottostante che l'autore vuole evidenziare. Ad es: Harry Potter, i bischeri nella terra di Mordor ecc...


Leggendo Amazing Stories, si nota che non c'era una divisione tra SciFi e Fantasy, racconti Fantasy risiedevano accanto a racconti di SciFi, SciFi ucroniche e poche distopie.

Oggi c'é una tendenza alla contaminazione dei generi letterari, in rapporto proprio alle coordinate dei generi sull'asse della distanza temporale/geografica e dell'immedesimazione alta o bassa.

A mio avviso queste contaminazioni sono il segno palese che il mercato é asfittico infatti esiste un'offerta ampia e variegata di SciFi e Fantasy, ma il numero dei lettori in Italia rimane basso e la SciFi é letteratura di genere. Per cui le contaminazioni proposte dagli autori sono un vano tentativo di differenziare il proprio prodotto, senza però avere la testa per produrre innovazione di prodotto.


... e smetterla di voler per forza categorizzare minutamente ogni pagina scritta no eh?
orcolat
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MessaggioInviato: Gio 12 Nov, 2015 13:49    Oggetto:   

Paolocosmico ha scritto:

... e smetterla di voler per forza categorizzare minutamente ogni pagina scritta no eh?

condivido pienamente, stavo pre scriverlo, ma poi mi sono trattenuto per non passare per polemico.
SIcuramente esistono generi e sottogeneri, ma ci vuole un limite di buon senso, altrimenti l'esercizio perde tutta la sua utilità e genera solo ulteriore confusione.
chip65C02
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MessaggioInviato: Gio 12 Nov, 2015 13:57    Oggetto:   

Citazione:
Paolocosmico wrote
... e smetterla di voler per forza categorizzare minutamente ogni pagina scritta no eh?

immaginiamo che tu vada al supermercato, che tu abbia bisogno di comprare dell'ananas in scatola. Se al supermercato trovassi etichettata ed impacchettato un prodotto che sembra essere ananas ma a casa scopri che é carne in scatola, sarebbe la stessa cosa per te?! Smile 

Se prendi la pagine gialle e prendi il numero di telefono di un dentista ma poi scopri che é un meccanico, sarebbe la stessa cosa per te?! Smile

L'etichetta aiuta a catalogare l'opera, almeno per la parte predominante dell'opera.
Fedemone
Asgard Asgard
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MessaggioInviato: Gio 12 Nov, 2015 14:23    Oggetto:   

Sì ma 'ste etichette sono per la metà sbagliate... Paragonare ad esempio i fucili degli unni ai nazisti vittoriosi è del tutto fuori misura.
Considerare la qualità di un racconto solo in base alle rpevisioni azzeccate è nerdismo da burletta, pura masturbazione mentale che declassa lo scritto da letteratura a pura scommessa ("vuoi vedere che ci azzecco?!")
Considerare distopie qualsiasi racconto di fantascienza è... fantascienza!
Considerare separati certi generi è ingenuo (la vittoria dei nazi è per me distopia, ad esempio, pura e semplice)
Considerare gli scenari estetici come unico fondamento di un racconto, senza considerare i ruoli (un incantesimo di protezione è assolutamente identico allo scudo magnetico protonico interstellare, ai fini di un racconto. Ecco per Guerre Stellari raccoglie tanti dibattiti).
Considerare l'hi fantasy una fiaba mostra pienamente come non si conoscano né gli uni né le altri. Considerarli metafore pure peggio...


E poi proprio perché le etichette servono per indirizzare il lettore che pare inutile dare una descrizione esatta invece del percorso da fare. Una definizione esatta dei "generi" letterari mostra "povertà spirituale", perché concepisce poco o nulla fuori da quanto si mette nei recinti.

Le "contaminazioni" esistono solo nella mente di chi considera separati i generi, pretendendo di non vedere oltre poche linee. Il fantastico è calderone da cui si attinge a piene mani in ogni tempo e luogo. Esplorare certi canoni nel dettaglio porta a suddivisioni rigide, ma altrimenti tali divisioni divnegono sempre più labili mano mano che si prende una narrazione più ampia, senza dettami.

Poi bom, mi son stufato di ripetere le stesse cose, devo ancora a pensare a maria anna mozart, la più grnade musicista di tutti i tempi.
chip65C02
Hortha Hortha
Messaggi: 120
MessaggioInviato: Gio 12 Nov, 2015 16:08    Oggetto:   

Le scienze si occupano di fatti veri, questi per essere reali devono essere verificabili e misurabili. Poggiando su fatti veri, con il metodo scientifico, le scienze prevedono il futuro nei loro ambiti, elemento comune é che le teorie siano misurabili, verificabili, falsificabili.

La letteratura non é una scienza Smile
La letteratura si occupa di storie e le storie possono essere vere o false Smile

La letteratura contiene narrazioni e le storie possono essere narrate in vario modo, sono dei banali prodotti, come tutti i prodotti e/o servizi soddisfano bisogni dei consumatori e quindi possono essere oggetto d'impresa.

Se le storie sono realmente accadute, la narrativa si chiama cronaca, con il tempo la cronaca diventa storia.

Se le storie non sono realmente accadute, allora le narrazioni sono balle Smile ancorché appaiano verosimili ai lettori, oppure anche qualora, le storie siano state romanzate partendo da spunti reali.

Il 99% della narrativa, racconta storie false cioé spaccia belle balle.

I generi narrativi: cronaca, storia, gialli, rosa, fantasy, fantascienza, horror, utopie, ucronie, distopie, horror, possono essere utilmente classificati, rispetto al lettore.




L'antica posizione di H. Gernsback che riteneva che la fantascienza potesse istruire i lettori, mescolando educazione + intrattenimento IMHO é corretta, io la penso come costui. Sia perché s'unisce al dilettevole anche l'utile, sia perché a maggior ragione oggi, la SciFi dovrebbe far riflettere sul futuro, illuminare, incuriosire, interessare, oltre che intrattenere.

La grande diatriba tra SciFi e Fantasy é una questione Smile di lana caprina, ed é brutalmente sintetizzabile dal fatturato, solo questo é un dato reale. Per cui ragionevolmente questi sono i fatti, nel mercato dell'Entertainment

1-la SciFi domina nel cinema (che risente della concorrenza del dvd, streaming, ma sono sempre gli stessi contenuti, proposte solo su altri canali)

2-la SciFi domina nei videogame (pc e console) 

3-la SciF é scomparsa dai radar di vendita dagli anni novanta, é etichettata narrativa di genere, de facto é stata letteralmente Smile asfaltata dal Fantasy che ha prodotto influenze anche nel mondo del cinema. 

4-in italia, la base dei lettori paganti é ridotta, anzi é probabilmente calante.

Amazing Stories é per definizione la rivista di fantascienza, si evince che Fantasy e SciFi hanno sempre convissuto nella stessa rivista. Osservando i generi narrativi in rapporto alla distanza con il lettore, si comprendere che il Fantasy é un'estremizzazione della SciFi, quindi la SciFi é un grande insieme che contiene l'etichettatura Fantasy.

Le etichette aiutano a scegliere il consumatore.

L'insieme della Fantascienza puo' essere classificato in vari sotto insiemi o specie Smile

---insieme della Fantascienza e suoi sotto-insiemi o specie Smile ---
SciFi di breve periodo
SciFi distopica di breve periodo
SciFi ucronica di breve periodo
Fantasy di breve periodo
SciFi di medio periodo
SciFi distopica di medio periodo
SciFi ucronica di medio periodo
Fantasy di medio periodo
SciFi di lungo periodo
SciFi distopica di lungo periodo
SciFi ucronica di lungo periodo
Fantasy di lungo periodo
---

Possiamo discutere sulle utopie: Smile se trattasi di distopie dove la legge di Murphy é stata abrogata oppure Smile se le utopie sono casi particolari delle ucronie: ma sempre discussione di lana caprina, ossia di quale specie di SciFi si tratta.

Tutti questi sotto-insiemi in Italia, valgono in termini di fatturato poco o nulla, Smile sia perché in Italia gli italiani leggono poco, sia perché altri generi letterari dominano il mercato.

L'offerta di SciFi é in ogni caso assai ampia e profonda, oltre agli ebook ci sono pure i libri usati, il self publishing in copyleft, insomma l'incremento dell'offerta non pare abbia espanso sin'ora il numero dei lettori (almeno quelli paganti Smile quelli non paganti... ma chissà?! Smile hai visto mai...)

E' vero che si registrano contaminazioni nella SciFi, sia nelle specie, sia nel genere (con plot Gialli, Horror, Harmony). A mio avviso queste contaminazioni di genere, proposte dagli autori, sono un mero tentativo di differenziare il proprio prodotto, senza produzione d'innovazione di prodotto di cui il mercato necessiterebbe in quanto mercato stagnante.

Si puo' essere daccordo con questa analisi.
Si puo' non essere daccordo con questa analisi.

Per essere d'accordo con questa analisi, c'e' da abbandonare il chiuso e vecchio paradigma della letteratura come narrativa lineare Smile e concepire l'esistenza della letteratura non_lineare.

Ma questa é un'altra storia Smile e qui' mi taccio.
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