Techno-Fantasy: esiste questo genere?


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Autore Messaggio
Etrom
Gizmo
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MessaggioInviato: Mer 18 Feb, 2015 15:57    Oggetto:   

Se può interessare è uscita ieri un'intervista su Fantasymagazine che ha toccato questo argomento:

http://www.fantasymagazine.it/interviste/22705/cos-a-la-techno-fantasy-la-parola-a-fabio-belsan/
mothra
Time Lord Time Lord
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MessaggioInviato: Mar 08 Set, 2015 10:35    Oggetto:   

citerei anche Christopher Stasheff ed i suoi Stregone Suo Malgrado ed il Mago di sua Maesta' entrambi editi dalla Nord...Very Happy
Quaoar
Horus Horus
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MessaggioInviato: Ven 18 Set, 2015 15:04    Oggetto:   

Anche lo stesso ciclo di Lionesse o la Terra Morente del grande Jack Vance, dove la magia appare chiaramente come un residuo di un'avanzatissima tecnologia perduta, potrebbe avvicinarsi al techno fantasy
senji
Time Lord Time Lord
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MessaggioInviato: Ven 18 Set, 2015 21:10    Oggetto:   

Beh, di Lyonesse non direi proprio.
E' fantasy "puro", stile historical cioè ambientato in un alto medioevo immaginario su delle isole mitiche/immaginarie site davanti alla Francia... 
La parte techno sarebbe solo un labilissimo accenno ad alcuni "macchinari" di proprietà di alcuni maghi protagonisti... (se poi uno vuole fare delle speculazioni...); ma il racconto è fantasy e basta.
MatthewDeschain
Hoka
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MessaggioInviato: Sab 10 Ott, 2015 10:51    Oggetto:   

il_Cimpy_spinoso ha scritto:
E allora anche Avatar e tutti i racconti in cui culture o razze avanzate ne incontrano di naturalistiche - oppure dove ci sia chi smazzola allegramente di katana (o di strane capacità psichiche o fisiche) in mezzo a  fucili laser (da Dune a John Carter di Marte)

No. Dune è sci-fi, dove sarebbe il fantasy? Nella prescienza e nei ricordi generazionali? Sono comunque trattati in maniera razionale, non sono poteri "innati" o concessi da divinità o dalla magia che permea il mondo.
Paul è un super mentat, macchine pensanti allevate per esserlo. Non nate in quanto tali. 
In più c'è il discorso melange, in piena beat generation, non ha nulla a che vedere col fantasy, è una droga che prende i suoi spunti dai lavori di Burroughs.
Esempi di contaminazione possono essere quelli già citati o l'universo di warhammer 40k, o anche forzando Lovecraft e la Dark Tower series.
_Kaos_
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 10 Ott, 2015 11:00    Oggetto:   

MatthewDeschain ha scritto:


Esempi di contaminazione possono essere quelli già citati o l'universo di warhammer 40k, o anche forzando Lovecraft e la Dark Tower series.

Non è che basta mettere un demone o un orco per fare techno fantasy, per fortuna direi.
ShockedSmile
MatthewDeschain
Hoka
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MessaggioInviato: Sab 10 Ott, 2015 15:50    Oggetto:   

_Kaos_ ha scritto:
MatthewDeschain ha scritto:


Esempi di contaminazione possono essere quelli già citati o l'universo di warhammer 40k, o anche forzando Lovecraft e la Dark Tower series.

Non è che basta mettere un demone o un orco per fare techno fantasy, per fortuna direi.
ShockedSmile

Ah no? E cosa serve?
_Kaos_
Horus Horus
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MessaggioInviato: Dom 11 Ott, 2015 14:47    Oggetto:   

servirebbe un po' di sostanza se si vuol fare un genere nuovo, non forzature, come dicevi pure te, per ricercare una sorta di nobile origine a posteriori. Se oggi diciamo che i racconti di Lovecraft sono lovercraftiani, non lo facciamo perché in passato si è mescolato a tavolino dei generi tra loro e si è iniziato a scrivere avventure nel sogno e nello spazio.
Ma perché si è continuato a scrivere avventure nel sogno e nello spazio, seguendo un grande autore, fino a definire bene un ambientazione.


Warhammer 40k è un gioco. Per produrre quel gioco hanno deciso di fare un ambientazione fantasy e una fantascientifica per spaziare tra i gusti dei giocatori con nessuna pretesa letteraria.
Probabilmente costava pure meno ed era più economico a livello di marketing metterci orchi invece di creare una razza rettile. Pure più facile da far recepire ai giocatori e agli appassionati dei pelleverde.


Ridefinirlo a posteriori mi sembra cercare una nobile origine, mi sembra che sia una di quelle forzature di cui parlavi.


Detto questo.
Nessuno vieta di scrivere opere di fantascienza con sfumature fantasy, anche se sono generi che contrastano tra loro non è impossibile. Serve solo farlo bene e non mettere tutto in un calderone e dire "questo è tecnofantasy come il grande WH40k" invece di dire semplicemente "questo è un calderone".
MatthewDeschain
Hoka
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MessaggioInviato: Sab 17 Ott, 2015 21:10    Oggetto:   

_Kaos_ ha scritto:
servirebbe un po' di sostanza se si vuol fare un genere nuovo, non forzature, come dicevi pure te, per ricercare una sorta di nobile origine a posteriori. Se oggi diciamo che i racconti di Lovecraft sono lovercraftiani, non lo facciamo perché in passato si è mescolato a tavolino dei generi tra loro e si è iniziato a scrivere avventure nel sogno e nello spazio.
Ma perché si è continuato a scrivere avventure nel sogno e nello spazio, seguendo un grande autore, fino a definire bene un ambientazione.


Warhammer 40k è un gioco. Per produrre quel gioco hanno deciso di fare un ambientazione fantasy e una fantascientifica per spaziare tra i gusti dei giocatori con nessuna pretesa letteraria.
Probabilmente costava pure meno ed era più economico a livello di marketing metterci orchi invece di creare una razza rettile. Pure più facile da far recepire ai giocatori e agli appassionati dei pelleverde.


Ridefinirlo a posteriori mi sembra cercare una nobile origine, mi sembra che sia una di quelle forzature di cui parlavi.


Detto questo.
Nessuno vieta di scrivere opere di fantascienza con sfumature fantasy, anche se sono generi che contrastano tra loro non è impossibile. Serve solo farlo bene e non mettere tutto in un calderone e dire "questo è tecnofantasy come il grande WH40k" invece di dire semplicemente "questo è un calderone".

Mah, comincio col dire che lungi da me difendere WH40k però gli autori hanno saputo creare un universo affascinante e coerente (e parlo della parte letteraria). Gli orchi ci sono perchè il 40k deriva dal fantasy.
Entrando nel merito della discussione dissento totalmente dalla tua ultima affermazione, puoi contaminare la sacra fantascienza con la merda fantasy (perchè diciamolo chiaramente, a parte Tolkien è tutta sbobba della peggior specie, si in particolare Lewis)(E la Rowling) e puoi anche probabilmente farlo bene (King, Gaiman, Puhlmann (?)....) ma sempre un calderone rimane. Non è un caso che anche mostri sacri della letteratura si siano dilettati con la sci fi (Saramago, Burroughs, Ballard, Buzzati.....) mentre molti meno abbiano rischiato di impantanarsi col fantasy (e no non citatemi Borges, il realismo magico l'è un eter quel)(Bulgakov forse).
Non penso sia un delitto provare a definire gerarchie all'interno dei generi e degli stessi autori, del resto credo che nessuno qua dentro si sognerebbe mai di confrontare Scott Card (che io adoro) con Hemingway o Asimov con Dostoevskij. Troppa differenza di profondità, di caratterizzazione, di scrittura creativa e di emozionalità.
Ps: il tutto vuole ovviamente essere provocatorio e generare nuovi spunti di riflessione, ci sono moltissime sfumature e io le ho volutamente evitare, del resto se fossimo d'accordo che noia sarebbe?
In conclusione, si al techno fantasy ma con la consapevolezza di aver creato un genere inferiore.

MatthewDeschain
Hoka
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MessaggioInviato: Sab 17 Ott, 2015 21:11    Oggetto:   

Ho fatto casino col quote...Smile
_Kaos_
Horus Horus
Messaggi: 6183
MessaggioInviato: Dom 18 Ott, 2015 00:37    Oggetto:   

Citazione:
confrontare Scott Card (che io adoro) con Hemingway o Asimov con Dostoevskij. Troppa differenza di profondità, di caratterizzazione, di scrittura creativa e di emozionalità. 


Quello che a me non piace è l'inferiorità di base che esiste/può esistere perché non ci si sogna di fare tali accostamenti, te addirittura affermi, probabilmente a ragione, che quel genere deve essere ancora inferiore, mi viene da chiedermi se stiamo parlando di romansi hyperrosa o altro allora, in quel caso insomma...
Non so se mi sento di approfondire
=)
MatthewDeschain
Hoka
Messaggi: 35
MessaggioInviato: Dom 18 Ott, 2015 11:08    Oggetto:   

_Kaos_ ha scritto:
Citazione:
confrontare Scott Card (che io adoro) con Hemingway o Asimov con Dostoevskij. Troppa differenza di profondità, di caratterizzazione, di scrittura creativa e di emozionalità. 


Quello che a me non piace è l'inferiorità di base che esiste/può esistere perché non ci si sogna di fare tali accostamenti, te addirittura affermi, probabilmente a ragione, che quel genere deve essere ancora inferiore, mi viene da chiedermi se stiamo parlando di romansi hyperrosa o altro allora, in quel caso insomma...
Non so se mi sento di approfondire
=)

Beh non sottovalutiamo l'importanza dell'irriverenza. Certo devi essere disposto a subire lavate di capo non indifferenti, ma per il gioco vale la pena.
Seguimi e sarai ricompensato.
_Kaos_
Horus Horus
Messaggi: 6183
MessaggioInviato: Dom 18 Ott, 2015 21:33    Oggetto:   

Perché irriverenza? Scrivere in entrambi i modi non pregiudica l'esserlo..
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