Il Cavaliere Oscuro, il ritorno


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Autore Messaggio
Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Mer 29 Ago, 2012 10:26    Oggetto: Il Cavaliere Oscuro, il ritorno   

Il Cavaliere Oscuro, il ritorno

Terzo capitolo della trilogia di Christopher Nolan dedicata a Batman. Un film interessante e molto riuscito per alcuni versi, per altri politicamente ambiguo e sconclusionato nonché un appariscente remake sintesi dei primi due.

Leggi la recensione.
Gerardo Iula
Agguantatore a strisce
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MessaggioInviato: Mer 29 Ago, 2012 10:27    Oggetto: Re: Il Cavaliere Oscuro, il ritorno   

Sono in disaccordo totale, la terza parte é il miglior film di batman di sempre, il fatto che "non succede nulla" è una delle cose chelo rende un vero film e non il solito film di super eroi, c'è una trama pazzesca che può deludere solo dei vecchi fan attaccati alla versione anni '70 di batman.
Mauro Appiani
Agguantatore a strisce
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MessaggioInviato: Mer 29 Ago, 2012 10:55    Oggetto: Re: Il Cavaliere Oscuro, il ritorno   

C'è possibilità di vederlo in lingua sottotitolato in italia? L'idea di sorbirmi quel cane di Santamaria che doppia Bale mi fa piangere.
(Eric Banana)
Ospite

MessaggioInviato: Mer 29 Ago, 2012 20:07    Oggetto: Re: Il Cavaliere Oscuro, il ritorno   

Cosa avrebbe introdotto di innovativo codesto Nolan nell'ambito dell'arte cinematografica? Cioe', non e' una provocazione, vorrei solo sapere dov'e' la sua decantata genialita', perche' dovrei trovarlo grandioso.
MessaggioInviato: Mer 29 Ago, 2012 20:13    Oggetto: Re: Il Cavaliere Oscuro, il ritorno   

to Banana.

Mai visto Memento?
Jon Snow
Agguantatore a strisce
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MessaggioInviato: Mer 29 Ago, 2012 22:53    Oggetto:   

Per onestà intellettuale, premetto che sono l'autore della recensione di Fantasy Magazine, e che ho assegnato a questo film il massimo dei voti. Sono anche un grande estimatore di Nolan, e un fan di Batman in (quasi) tutte le sue versioni multimediali.

Ritengo che questo capitolo sia un film profondamente diverso dal secondo della trilogia (più corale de Il Cavaliere Oscuro, che risulta giocato in uno schema a quattro vertici con Batman, Joker, Rachel Dawes e Harvey Dent) e che sul piano narrativo concluda perfettamente la saga.
La sceneggiatura di questo film presenta falle evidenti. Ma esse, a mio parere, non ne mettono a repentaglio la godibilità.

La recensione di Marco Spagnoli, ben scritta e pur condivisibile, non mi trova però affatto d'accordo su un paio di punti.

"non succede nulla di troppo diverso da quanto abbiamo visto nei film precedenti e l'idea è quella di stare assistendo più a un remake che a un terzo passo in avanti nell'esplorazione del personaggio di Batman."

Non mi pare che nella prima parte del film, quando vediamo un Bruce Wayne esiliato, profondamente solo, che pian piano esce dal suo isolamento entrando in contatto con Selina Kyle, con l'agente John Blake e con Miranda Tate, l'uomo dietro la maschera non venga esplorato. Tutt'altro: è questo il film in cui, finalmente, quello che forse è il vero alter ego di Batman (un paradosso che gli appassionati conoscono bene) viene messo a nudo.

"la 'rivoluzione di Bane' sembra essere ispirata da una matrice politica poco comprensibile che oltre a fare passare Batman per un eroe conservatore, fa malamente il verso a 'Occupy Wall Street' mettendo il film e l'uomo pipistrello, sorprendentemente, dalla parte dei banchieri."

La rivoluzione di Bane è un'utopia. Così come tutte le rivoluzioni della Storia. Con questo non voglio dire che la Rivoluzione Americana o quella Francese (alla quale Nolan a mio avviso si ispira) non abbiano dato apporti fondamentali alla cultura e alla politica occidentali. Ma nessuna rivoluzione è perfetta, perchè nasce dall'imperfezione umana. Questo, secondo me, Nolan ha voluto mostrare. Basta. Tornando alla finzione del film: Bruce Wayne è al vertice di una struttura societaria immensa che lui stesso, al termine del primo capitolo, ha tolto dalle grinfie degli speculatori della finanza. In questo film, lo stesso milionario diviene vittima di quel sistema (che egli ha provato a combattere investendo su progetti di respiro umanitario) e ridotto sul lastrico. Ora, sinceramente, io non vedo in questo uno stare dalla parte dei banchieri.
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Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Mer 29 Ago, 2012 23:08    Oggetto:   

Se tirare le fila di un arco narrativo lungo tre film e portarlo a più che degna conclusione volesse dire fare un remake, allora Nolan avrebbe peccato di ripetitività nel tentativo di portare qualcosa ad un comunque legittimo successo seriale, ma così non è. Il film è originale nella forma (fotografia, montaggio e scenografia) e nella sostanza (sceneggiatura, trama, caratterizzazioni).
Se la visione di un'insurrezione violenta dei ceti più bassi e marginali della società "civile" di una Gotham City militarizzata dopo il "decreto Dent" portasse alla mente soltanto il movimento di "occupy Wall Street", allora il messaggio di riflessione sull'attualità veicolato dal film avrebbe miseramente fallito. Ma per fortuna non è così e la riflessione è molto più profonda, per chi è in grado di farla.
Se proprio volessimo muovere una critica a questo film è quella della terra bruciata. Difficilissimo descrivere meglio Batman dopo la trilogia di Nolan, soprattutto dopo questa epica conclusione. Difficile anche solo raggiungere questo livello.
L'unico ambito che Nolan ha lasciato inesplorato è l'interazione tra Barman e gli altri supereroi DC ed è questo il compito che dovrebbe avere ogni futuro lavoro sul pipistrello cinematografico. Ma il carattere, la forza ed ogni debolezza di questo archetipo sono già state descritte e nessuna modifica futura potrebbe migliorare quanto già fatto.
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Lord of Chaos
Eloi Eloi
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MessaggioInviato: Gio 30 Ago, 2012 00:00    Oggetto:   

Jon Snow ha scritto:

La sceneggiatura di questo film presenta falle evidenti. Ma esse, a mio parere, non ne mettono a repentaglio la godibilità.


E' la solita diatriba tra chi considera il cinema un'arte emozionale o intellettuale.
Per chi cerca emozioni, è un film eccellente, che scava nel profondo di Bruce Wayne/Batman, che ne costruisce la discesa e il ritorno attraverso la redenzione, e che mostra il (secondo l'autore, n.b.) vero volto dell'essere umano, pronto, come ci fa vedere Bane e come vuole fare da sempre la Setta delle Ombre, a rendere realtà il famoso Homo Homini Lupus.
Per chi invece vuole un film ragionato, costruito logicamente attorno a una sceneggiatura coi fiocchi e meno inflazionato da grossolani errori (per rimanere in tema Nolan, basta vedere Memento o anche The Dark Knight), questo film non può che essere una grossa delusione. E il fatto che sia il seguito di Dark Knight (che filava senza fare una piega) non fa che peggiorare la situazione.
Un ulteriore problema si pone nel momento in cui l'intera produzione si pubblicizza come più realista, più "dark" degli altri film sui supereroi. Lo spettatore si attende un certo tipo di film, e invece si trova di fronte a qualcosa di confuso, che non sa bene quale sia il suo posto. Per dire, io ho appena visto I Mercenari 2, dal quale non mi aspettavo assolutamente nulla di razionale, e infatti mi è piaciuto (lo stesso i miei amici) ben più di The Dark Knight Rises.

Citazione:
La rivoluzione di Bane è un'utopia. Così come tutte le rivoluzioni della Storia. Con questo non voglio dire che la Rivoluzione Americana o quella Francese (alla quale Nolan a mio avviso si ispira) non abbiano dato apporti fondamentali alla cultura e alla politica occidentali. Ma nessuna rivoluzione è perfetta, perchè nasce dall'imperfezione umana. Questo, secondo me, Nolan ha voluto mostrare.


Senza offesa, ma il paragone alla rivoluzione Americana o alla rivoluzione Francese dimostra poca comprensione del film. Bane - e la setta delle ombre in generale - non vuole MAI rivoluzionare l'ordine sociale, o rubare ai ricchi (banchieri) per dare al popolo, o portare giustizia. Bane/Talia vuole solo creare il caos, liberando i prigionieri e instaurando tribunali senza senso, per dimostrare che Gotham (e per sineddoche tutti gli USA e il mondo) è corrotta e che richiede inevitabilmente LA soluzione finale. Ras al'Ghul voleva fare la stessa cosa in Batman Begins - la differenza è che Bane ci è "quasi" riuscito.
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Jon Snow
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MessaggioInviato: Gio 30 Ago, 2012 08:38    Oggetto:   

Lord of Chaos ha scritto:
Senza offesa, ma il paragone alla rivoluzione Americana o alla rivoluzione Francese dimostra poca comprensione del film. Bane - e la setta delle ombre in generale - non vuole MAI rivoluzionare l'ordine sociale, o rubare ai ricchi (banchieri) per dare al popolo, o portare giustizia. Bane/Talia vuole solo creare il caos, liberando i prigionieri e instaurando tribunali senza senso, per dimostrare che Gotham (e per sineddoche tutti gli USA e il mondo) è corrotta e che richiede inevitabilmente LA soluzione finale. Ras al'Ghul voleva fare la stessa cosa in Batman Begins - la differenza è che Bane ci è "quasi" riuscito.


Concordo con te sul fatto che Bane e i suoi vogliano dimostrare al mondo la corruzione e il marciume di Gotham (e del sistema americano in generale). Ma forse ti sono sfuggite le sequenze del film in cui Bane lascia che i cittadini entrino nelle case dei ricchi e dei facoltosi, distruggendo e impadronendosi di ciò che vogliono. Non è un caso, e neanche un mistero, che Nolan si sia ispirato a Tale of Two Cities di Dickens, ambientato proprio durante la Rivoluzione Francese: 'The Fire Rises', motto dei 'rivoluzionari' di Bane, è il titolo di un capitolo del libro. A me, tutto ciò non sembra una semplice coincidenza.
Bora Horza
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MessaggioInviato: Gio 30 Ago, 2012 12:35    Oggetto:   

Sono assolutamente in disaccordo con la recensione , a mio parere è stato un film che mi ha emozionato tantissimo al punto che lo definirei epico.

Questo capitolo entra nell'intimo del personaggio Bruce Wane/Batman, e anche i personaggi secondari come Alfred, Jim Gordon, Selina Kyle / Catwoman sono resi magnificamente.

Bane è interpretato benissimo , anche se il Joker di Heath Ledger resta per me un mito.

il finale non l'ho trovato prevedibile, anzi ho apprezzato molto i colpi di scena finali.

Questo a mio parere è il più bello dei 3 capitoli e la migliore conclusione di una bellissima trilogia.
Lord of Chaos
Eloi Eloi
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MessaggioInviato: Gio 30 Ago, 2012 13:37    Oggetto:   

Jon Snow ha scritto:

Concordo con te sul fatto che Bane e i suoi vogliano dimostrare al mondo la corruzione e il marciume di Gotham (e del sistema americano in generale). Ma forse ti sono sfuggite le sequenze del film in cui Bane lascia che i cittadini entrino nelle case dei ricchi e dei facoltosi, distruggendo e impadronendosi di ciò che vogliono. Non è un caso, e neanche un mistero, che Nolan si sia ispirato a Tale of Two Cities di Dickens, ambientato proprio durante la Rivoluzione Francese: 'The Fire Rises', motto dei 'rivoluzionari' di Bane, è il titolo di un capitolo del libro. A me, tutto ciò non sembra una semplice coincidenza.


Bane lascia entrare i cittadini nella case dei ricchi e dei facoltosi (tra l'altro la trama è orrendamente sottosviluppata anche da questo punto di vista: si hanno poche scene di anarchia, e nel resto del film Gotham sembra immacolata) perché così dimostra la corruzione del popolo di Gotham e può, contemporaneamente, vendicarsi di Batman - per ordine della sua protetta, Talia, lo lascia in vita per essere "testimone della caduta di Gotham" - e portare a compimento il piano di Ras al'Ghul, distruggendo la città, ormai impossibile da salvare. In nessuna scena si suggerisce che la "rivoluzione" di Bane sia reale: il suo parlare di libertà e rivoluzione è sempre strumentale ad altro, come incitare il caos o tentare di giustificare l'altrimenti insensata apertura della prigione (e no, la Bastiglia non c'entra: a Gotham non ci sono prigionieri politici o avversari del sovrano da liberare, solo criminali che contribuiranno alla dannazione della città). Bane stesso anzi ripete di continuo frasi del tipo (cito a memoria) "io sono la resa dei conti", "io sono la setta delle ombre", "questa bomba è la vostra liberazione".
La bomba stessa sarebbe, dopo tutto, assolutamente inspiegabile, se si accettasse la tesi "rivoluzione sociale". Perché liberare Gotham, solo per distruggerla? Quale rivoluzionario farebbe esplodere il luogo in cui i suoi sogni diventano realtà? L'intero piano di Bane ha senso se e solo se interpretato come l'ennesimo tentativo della sette delle ombre di portare equilibrio al mondo (Gotham non si può salvare, diceva Ras al'Ghul nel primo film, contraddetto dallo speranzoso Batman), con un pizzico di vendetta da parte di Talia sull'uomo che ha ucciso suo padre: portarlo al lastrico, rubargli la società, le armi, sconfiggerlo psicologicamente e fisicamente, per infine lasciarlo spezzato ad osservare la distruzione della città per cui tanto ha dato.

Per quanto riguarda A Tale of Two Cities, mi sembra piuttosto chiaro che si tratti di una fonte, per così dire, "ambientale". Fornisce infatti solo l'atmosfera, alcune interazioni tra personaggi e delle citazioni qua e là, ma di certo la Rivoluzione Francese (anche quella foscamente dipinta da Dickens) è tutt'altra cosa dalla rivoluzione di Bane.
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MessaggioInviato: Gio 30 Ago, 2012 13:44    Oggetto: Re: Il Cavaliere Oscuro, il ritorno   

E poi davvero, avrò l'acume di un cuculo, ma questi grossolani errori nella sceneggiatura proprio non li vedo. Di cosa si tratta? A cosa vi riferite senza portare nemmeno un esempio? Mi piacerebbe che qualche detrattore provasse a spiegarmelo.
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MessaggioInviato: Gio 30 Ago, 2012 14:04    Oggetto:   

Lord Of Chaos, il tuo discorso non fa una piega. Ma forse non mi sono spiegato. La citazione storica, a mio modo di vedere, è un modo di mascherare i piani di Bane e di chi lui rappresenta. Insomma, una finta giustizia sociale, un modo per legittimare il nuovo stato delle cose: una solo apparente rivoluzione dei giusti e degli emarginati. Non ho affermato che l'essenza del piano di Bane sia quello che in realtà lui propugna. E infatti vuole distruggere Gotham, come tu hai giustamente notato. La rivoluzione non avviene perchè i suoi stessi presupposti sono sbagliati, perchè gli ideali ai quali si ispira sono un pretesto. Per quanto riguarda la fonte letteraria, sarà come tu dici, ma Nolan ha voluto comunque citare a modo suo la Rivoluzione Francese. Forse per far capire, come io penso, che neanche quella è stata perfetta. Figuriamoci se lo possa essere quella di Bane.
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Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Gio 30 Ago, 2012 14:37    Oggetto: Re: Il Cavaliere Oscuro, il ritorno   

Per quanto riguarda invece i riferimenti alla rivoluzione francese, questi sono più che ovvi. Selina che chiede a Bruce per quanto ancora i ricchi avrebbero pensato di vivere così sfarzosamente a discapito dei ceti più poveri rappresenta esattamente il motore del messaggio veicolato da Bane ai galeotti ed ai miserabili di Gotham, un obbiettivo, la visione di un ideale di rivalsa sociale. Proprio come ai tempi delle ghigliottine francesi e, proprio come allora, Bane utilizza questa furia popolare per raggiungere i suoi obbiettivi che non hanno nulla a che fare con una idea di giustizia sociale. Esattamente come la ricca e acculturata borghesia francese dell'epoca. Si tratta sempre e solo di potere. Il film muove una critica feroce all'idea di pace armata, lo stato di polizia che preside Ghotham è spazzato via dalla rivolta popolare, ma è anche una critica ed un allarme al populismo che in nome di presunti ideali di giustizia sociale scatena guerre ed ottiene risultati identici o peggiori allo status quo ante. Sotto la prima lettura delle vicende di Batman e la conclusione della sua epopea (senza grossolani o evidenti errori di sceneggiatura, per me) c'è un metaforico e realistico affresco delle problematiche socio politiche di questo secolo, non era mai stato fatto niente di simile al cinema usando un supereroe. E se il finale per il pipistrello viene ampiamente descritto, la battaglia tra ricchi conservatori plutocrati e poveri populisti manovrati non ha un suo finale e lascia il campo aperto ad ogni possibile evoluzione. Perché, il film pare suggerire, nel mondo vero non ci sono supereroi martiri salvifici, ma solo scontri tra forze costrette a raggiungere un accordo o, più facilmente, a combattere ferocemente per la conquista del potere. È più di un film su Batman ed è molto più che un trattato sociale o la fotografia delle ansie di questo inizio secolo. È la somma di queste cose, gentilmente confezionata in un film dal budget gargantua con lustrini e stelle filanti, in modo da spingere anche i ricchi adolescenti panzuti e isolati nel loro mondo a pensare alla realtà che li circonda e che non si risolve nel facile populismo con il mito della cospirazione mentre si commenta sprezzanti e supponenti l'ennesima boiata postata sul network di riferimento. Ecco, a ben guardare The dark knight rises ha anche un ruolo educativo, come un inception subliminale viene svelata la necessità di cambiamento in questa società piena di discrasie non più accettabili. Con tutto il rispetto, altro che occupy Wall Street o buchi di sceneggiatura, il film riesce a raggiungere benissimo ogni suo obbiettivo.
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Eloi Eloi
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MessaggioInviato: Gio 30 Ago, 2012 15:59    Oggetto: Re: Il Cavaliere Oscuro, il ritorno   

(L01CYL8) ha scritto:
E poi davvero, avrò l'acume di un cuculo, ma questi grossolani errori nella sceneggiatura proprio non li vedo. Di cosa si tratta? A cosa vi riferite senza portare nemmeno un esempio? Mi piacerebbe che qualche detrattore provasse a spiegarmelo.


Ne cito alcuni, a memoria (ho visto l'anteprima dieci giorni fa), in ordine.
Tutta la scena iniziale è completamente senza senso: la CIA accetta prigionieri casuali, senza nemmeno controllarli, facendoli salire sull'aereo che è destinato al salvataggio di uno scienziato estremamente importante? I piloti inoltre non si accorgono di un enorme aereo che si avvicina minaccioso. Anche il piano di Bane è stupidamente complesso: e se la CIA non avesse accettato i prigionieri? E se avessero sparato casualmente a Bane per primo, per far parlare gli altri? E, per concludere, fingere un incidente aereo dopo tutto quello che hanno fatto alla fusoliera non ingannerebbe assolutamente nessuno. E qualche cl di sangue non cambia il dna di un corpo.

Blake/Robin scopre l'identità di Batman. Come? Perché ha l'espressione di un orfano? Perché l'ha guardato?

Il medico a inizio film dice a Bruce Wayne (che cammina con un bastone) che il suo corpo è sostanzialmente a pezzi. Più tardi Bane gli rompe la schiena. Nonostante questo, in pochi mesi ritorna perfettamente sano.

Tutta la scena nella Borsa ha poco senso. Perché sparare? E poi correre con le moto comparse dal nulla? E a nessuno sarebbe venuto in mente di considerare le transizioni effettuate durante un attacco terroristico nulle, o quanto meno da controllare? In più, stilisticamente è una scena fatta malissimo, che inizia in pieno giorno e poi inspiegabilmente si conclude a notte fonda.

Chi può essere così stupido da mandare l'intera forza di polizia nelle fogne della città?

La bomba/reattore esplode quando diventa instabile, ed è qualcosa di mai costruito prima. Ciò nonostante, ha un timer con un conto alla rovescia preciso al secondo.

Il peggiore buco in assoluto è la fuga dalla prigione situata in [un posto sconosciuto molto lontano]. In poco tempo, Bruce scappa senza incontrare resistenza, con un corpo ancora malato, senza provviste, e riesce a tornare negli stati uniti senza documenti di identità, senza passaporto, senza soldi, senza mezzi. Poi, sempre senza mezzi, riesce a tornare sull'isola che è completamente sigillata senza farsi scoprire, sapendo esattamente com'è la situazione (compreso quanto manca all'esplosione), trovando il batwing esattamente dove l'aveva lasciato. E trova anche il tempo di disegnare con un liquido infiammabile il suo simbolo su un edificio, salvare Gordon, e preparare il testamento.

Se il problema primario era la bomba, perché Batman e la maggior parte dei "buoni" attaccano Bane e i suoi scagnozzi? Una bella scazzottata è inutile, se hai un'enorme spada di damocle sulla testa.

Nel finale, Bruce Wayne ripara in pochi secondi l'autopilota, salvandosi non si sa come o dove. E poco dopo dei tecnici lo scoprono, nonostante il mezzo sia stato l'epicentro di un'esplosione nucleare.

E da ultimo, non ho proprio capito per quale motivo Batman, il supereroe che vince perché pensa invece di picchiare e basta, ad ogni incontro con Bane decide di prendersi a pugni. Non usa gadget, non usa l'intelligenza. Picchia.
-------

Giusto per chiarire, a me il film è più o meno piaciuto. Ma mentre in altri casi si chiude un occhio perché l'insieme è davvero ottimo (anche Inception ha buchi più o meno enormi, ma è un problema minore), con Dark Knight Rises non ci sono riuscito. Per questo non lo considero un film buono tanto quando il precedente, e al limite lo posso confrontare con Batman Begins.
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