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E’ appena uscita, per i tipi dell’editore Bietti, Ambigue utopie. 19 racconti di fantaresistenza: un’antologia di racconti italiani di fantascienza politicamente impegnati.

Impegnati a sinistra, ovviamente: perché la fantascienza, erede del romanzo utopistico settecentesco e dei contes philosophiques, dell’illuminismo e del positivismo, non può non avere in sé i germi e le ragioni di una letteratura progressista.

Attraverso il medium della narrativa - in questo caso “fantastica”, la fantascienza - e quindi della finzione, nascono pagine speculative a 360 gradi sulla realtà dei nostri tempi, immaginandone alcuni esiti futuri.

Apprendiamo così, per esempio, le motivazioni di una “guerra preventiva” americana contro i Marziani. O ci vengono illustrate le “meraviglie” delle nuove elezioni “semplificate”, nate con la promulgazione della prossima genialissima legge-porcata. Il potere sempre più condizionante e occulto di una Chiesa che cerca d’intrufolarsi più che mai nei meandri reconditi delle nostre vite. O addirittura leggiamo di un’Italia maoista invasa dagli Stati Uniti; e di giorni del G8 genovese fedelmente descritti, ma al contempo trasfigurati in chiave fantastica. E un robot kamikaze. Un’Italia monarchica in cui Presidente del Consiglio è Renato Curcio. Una mattina uscite di casa e vi accorgete che c’è una tassa sui raggi del sole, privatizzati e filtrati atmosfericamente dagli schermi SolarLight, “in forza della nuova convenzione con il Governo italiano”…

E vi rendete conto che il paesaggio urbano e le persone vanno oscurati, in base alla nuova legge sulla privacy e dunque dovete pagare per vederli. E un’altra consistente tassa periodica deve colpire chi ha un organismo sano, perchè questa è una “ingiustizia sociale” e insomma chi gode impunemente di buona salute è un razzista “che si avvantaggia rispetto alla maggioranza dei cittadini”. E ancora che multe, tasse, balzelli non pagati verranno  “spalmati” sui discendenti…

Eccetera.

Con toni diversi, che vanno dal divertissement alla satira, dalla tragicommedia al dramma, 19 scrittori italiani di fantascienza ambientano i loro racconti nei luoghi più disparati: l’Italia d’un futuro molto prossimo o di uno più remoto; in un presente alternativo; nello spazio interplanetario; nella Bologna che ancora ricorderà le stragi terroristiche; o nella nascente Unione Sovietica degli anni Venti…

Il risultato è una rassegna di trame e atmosfere variegate, presentate alla luce dell’argomento di base della raccolta: una riflessione sul Potere. Ma senza tralasciare l’elemento fondamentale d’ogni narrazione: un gradevole, intelligente intrattenimento.

Il volume, curato da Gian Filippo Pizzo e Walter Catalano, è corredato da due prefazioni dei curatori nelle quali si sottolineano le ascendenze della moderna science fiction a sfondo sociale, a partire dai romanzi di fine Ottocento di Herbert George Wells, alla social science fiction statunitense degli anni ‘50-60 (Robert Sheckley, William Tenn, Frederik Pohl, Cyril Kornbluth, Philip K. Dick e altri), fino ai nostri giorni. La fantascienza, infatti, oltre a parlarci di ET e guerre stellari, ha sempre sviluppato anche una “corrente” che presta occhio particolare al sociale in tutti i suoi aspetti: le nuove telecomunicazioni, i nuovi comportamenti legati all’avvento del computer e delle reti, globalizzazione, trasformazioni su larga scala, società alternative, sistemi occulti di dominio, biotecnologie, nuove malattie, dissesto ambientale, migrazioni in massa, e insomma a tutto quanto stia contribuendo a cambiare velocemente il mondo.  

Conclude la raccolta un articolo di Antonio Caronia, in cui l’autore spezza una lancia a favore d’una lettura “politica” del mondo, quindi anche della fantascienza: per riprendere “le fila d’un discorso sulla non neutralità della letteratura e della cultura (…) onde disinnescare le lusinghe di un falso universalismo, quello che traveste di valori universali i tratti specifici (spesso i più odiosi) di una cultura, per farne strumento di dominio.”

Ambigue utopie. 19 racconti di fantaresistenza. Ed. Bietti, 2010, pagg. 395, € 22,00.                                                                                                                                                              Gli autori:  Claudio Asciuti, Giovanni Burgio, Walter Catalano, Vittorio Catani, Piero Cavallotti, Vittorio Curtoni, Milena Debenedetti, Valerio Evangelisti, Domenico Gallo, Daniele Ganapini, Francesco Grasso, Gian Filippo Pizzo, Pierfrancesco Prosperi, Franco Ricciar­diello, Umberto Rossi, Danilo Santoni, Roberto Sturm, Enzo Verrengia, Alessandro Vietti.

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