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Sabato 5 dicembre alle ore 18:30, presso L’Eccezione - Cultura e Spettacolo di Puglia Teatro, via Indipendenza 75 (Bari), per gli appuntamenti spettacolo della stagione artistica 2009-2010, si inaugura il ciclo “VIVERE CONTRO: R.A.C. - Ridotte Attitudini Conformistiche”.

 

 

Cosa può significare trascorrere una vita dedicando una buona porzione del proprio (poco) tempo disponibile alla fantascienza, viverla in questo modo a partire dai primi anni ’50? E’ tutto  “rose e fiori”, è una serie di felici e sognanti immersioni nei futuribili mondi del possibile? Tutt’altro!

 

È questo il tema che Vittorio Catani si propone di trattare e raccontare sabato 5 dicembre, alle 18,30, presso L’Eccezione - Cultura e Spettacolo di Puglia Teatro, nell’ambito del ciclo di incontri “Vivere contro: R.A.C. - Ridotte Attitudini Conformistiche”. Catani narra, tra il serio e il grottesco, la storia della grande scoperta (“Urania”) nel 1952 - appena dodicenne - e le peripezie, gli ostacoli, spesso lo scherno se non l’insulto, che lo hanno accompagnato da sempre nel  difendere la validità e un legittimo status della narrativa di fantascienza. Ciò, a partire da anni in cui l’Italia era una nazione prevalentemente agricola, con un alto tasso di analfabetismo, mentre nell’ambito della cultura “alta” restavano schiaccianti i fantasmi del classicismo e di Benedetto Croce. Parlare seriamente - per esempio - di “viaggio alla Luna” faceva sghignazzare l’interlocutore, per non dire dei viaggi nel tempo - incomprensibile roba da ricovero in manicomio. E così giù, fino ai tempi nostri, che peraltro solo in apparenza hanno sdoganato (come si usa dire) la science fiction.

 

Persiste infatti - specie verso la narrativa fantascientifica, molto meno per il cinema, praticamente nulla per il fumetto, tutto ok per i videogame - una prevenzione presuntuosa, sovente stizzosa. Un atteggiamento trasversale che non distingue tra persone acculturate o meno, dipendente in genere da errate convinzioni circa l’argomento, ma in parte anche dal persistere dei fantasmi del passato. Quasi sempre i detrattori non hanno mai letto libri di fantascienza o ne hanno letto uno, scegliendo a caso, e quindi male.

 

Condurrà l’“incontro” Eugenio Ragone, che leggerà anche brani dal nuovo Urania “speciale” di Catani Il quinto principio (Mondadori). 

 

 

 

 

 

        

 

 

 

 

 

 

 

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