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BASTA CHE FUNZIONI, di Woody Allen. Con Larry David, Evan Rachel Wood - 2009.

La giornata di oggi, giovedì 8 ottobre, era incominciata come tutte le altre, e anzi a metà giornata c’era stato un gradevole vai e vieni di email, senonché verso le 17 qualcosa di importante è precipitato, creandomi una specie di catastrofe. Per togliere l’amaro rimastomi in gola sono andato al cinema.

Strano, questo film di Woody Allen, e stranamente allusivo per me. Un vecchio e solitario professore di Fisica in pensione, personaggio a mezzo tra il filosofo, lo stralunato e il logorroico sputasentenze, ruvido insegnante di scacchi ai ragazzini, dalle apparenze più o meno di un settantacinquenne, si ritrova casualmente in casa una ragazza più o meno ventenne, Melody, alquanto ingenua e provincialotta. Ragazza bellissima in verità, che peraltro affascinata dallo sfigato saccente se ne innamora e lo sposa. Ma tutto è strano - e serio, e ironico - in questo nuovo e notevole (finalmente!) film di Woody Allen, ricco di scene e aforismi memorabili. Che si conclude con una serie di trasformazioni dei personaggi, i quali scoprono - in una giostra di eventi paradossali, talora irresistibili - di essere cio’ che non sospettavano fossero, ma soprattutto capiscono che tutto è bene se comunque ciò che è accaduto ha - o ha avuto - un suo senso (da cui il titolo).

Film che trasmette, inattesamente per W. Allen, insieme a un velato cinismo, anche quello che definirei un “rassegnato ottimismo”. Ok, quanto mi bastava per tamponare gli eventi negativi della giornata…