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I detriti orbitali, è noto, rappresentano già oggi un serio problema per satelliti e stazioni spaziali. Ma in futuro potranno dare lavoro a una ardimentosa figura di operatore ecologico, oltre che riservarci strane sorprese…                                                         

Giosuè ebbe una contrazione repentina allo stomaco, ma tirò un sospiro di sollievo quando si rese conto che la tuta che indossava aveva reagito al segnale radar molto prima di quanto avrebbero potuto fare i suoi riflessi. Un potente getto del reattore a ossigeno incorporato l’aveva spinto di colpo lateralmente, e lui era ancora vivo. Annaspava e roteava nello spazio nero cercando di fermare quel moto e di non allontanarsi troppo dalla Stazione. Sentì il sudore colargli dalla fronte; per qualche istante si appannò la visiera del casco. Gli apparati elettronici della tuta erano nuovamente in funzione per stabilizzarlo. Mezzo minuto e si ritrovò dritto in verticale rispetto alla Stazione Ross, apparentemente immobile. Ma stava già eseguendo la manovra d’avvicinamento.

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