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Ormai la “questione Berlusconi” sta assumendo un aspetto davvero inquietante, mentre prove e controprove e nuove notizie ampliano a dismisura il “fattaccio”. Nonostante le tirate di Ghedini - che fra l’altro avrebbe suggerito con plateale spudoratezza di estendere la proibizione delle intercettazioni telefoniche a prima della data in cui la magistratura incominciò queste indagini! - non esistono i miracoli: lo stesso Pdl riscontra, all’interno delle sue fila, posizioni fermamente dissenzienti, a partire dal Presidente della Camera; e ciò è ovvio: chi avrebbe piacere nel ritrovarsi accomunato, in qualunque modo, a colui che infanga l’immagine del governo (in Italia) e quella dell’Italia (all’estero)? Berlusconi, imperterrito, ora afferma che venderà Certosa: capirai! Come se non potesse spostare i suoi incontri galanti altrove. Dice anche che eliminerà questa “spazzatura” come ha fatto per quella di Napoli. Non so per Napoli, ma “questa” immondizia non sarà mai facile da eliminare: per il semplice fatto che Berlusconi ora è facilmente ricattabile. Da chiunque abbia preso parte ai suoi festini. E difatti, le testimonianze crescono giorno dopo giorno, e i riscontri - a detta dei magistrati - ci sono e aumentano. Ora non può più prendersela neanche con la cosiddetta “sinistra” - spauracchio in verità già di cartone - che lui ha creduto di sventolare credibilmente per anni…

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