Archive for Maggio, 2009

Hellzapoppin kamikaze

Posted on Maggio 28th, 2009 in Accadde... domani | 1 Comment »

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Non chiedete il mio nome, l’ho già dimenticato. Tra poche ore non esisterò più. Tra pochi giorni non esisteranno più centinaia di migliaia, forse milioni di viventi. Li avrò distrutti io. Voi volete tentare di spezzare il circolo di odio, dolore e vendetta che da decenni insanguina Oriente e Occidente? Sì, appartengo all’Islam ma sono occidentale da generazioni, dal lontano 1997, quando mio nonno si trasferì in Italia. Ora, lo sapete, sono gli stessi servizi segreti occidentali che ci arruolano per queste azioni.  Siamo e resteremo l’arma più economica, invisibile, efficace. Così tradisco la mia patria d’origine, il Medioriente? Affatto. La mia azione avverrà in tutt’altra parte del mondo. Se va a fine, sarà difficile ricostruire attori e mandanti…

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La fantascienza italiana tra scienza e cultura umanistica - Parte II

Posted on Maggio 27th, 2009 in Tempo presente | 1 Comment »

(Seguito e fine).

Stava nascendo quindi, non senza polemiche, un primo tentativo di “via italiana alla fantascienza”: proprio dal racconto della Cecchini (v. la Parte I dell’articolo) si nota chiaramente come si rinunciasse di fatto a virtuosistiche estrapolazioni in chiave scientifica, o si fosse disposti a passare in second’ordine l’accuratezza del riferimento tecnico, se non usare la scienza come puro pretesto, preferendo invece sottolineare aspetti umani e psicologici dei personaggi, o quelli etici, filosofici, allegorici delle vicende (comunque condizionate dall’impatto delle nuove tecnologie). In sostanza se ne privilegiava il contenuto “umanistico”: qualcosa di più vicino alla nostra tradizione letteraria.

Lo sviluppo di questa corrente riuscì anche a cooptare, sporadicamente, non pochi nomi noti e notissimi del nostro ambiente letterario: Libero Bigiaretti, Teodoro Giuttari, Inìsero Cremaschi, Gilda Musa, Gianni Arpino, Ennio Flaiano, Giacinto Spagnoletti, Ugo Facco de Lagarda, Livia Contardi, Lodovico Terzi, Giuseppe Berto, Dino Buzzati, Italo Calvino, Guido Morselli, Tommaso Landolfi, Umberto Eco, Fruttero e Lucentini, Sergio Solmi, Luce d’Eramo, Primo Levi (con lo pseudonimo Damiano Malabaila): nell’insieme, una “via” diversa (con questi nomi essa assumeva anche un tono “colto”), che veniva ad acquistare una sua peculiarità, anzi veniva additata come più idonea alla eredità culturale del Vecchio Continente, e nostra in particolare. Ma quale fu la reazione dei lettori?

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Vincere, vincere, vincere…

Posted on Maggio 25th, 2009 in Nuovo Cinema Paradiso | 1 Comment »

Isa Irene Dalser e Benito Albino Mussolini, visti da Marco Bellocchio.

La storia è ormai nota: più fonti concordano nell’asserire che nel 1915 Benito Mussolini ebbe un figlio da una relazione con Ida Irene Dalser. Quest’ultima, trentina, era titolare di un salone di bellezza a Milano; il figlio fu chiamato Benito Albino. Mentre non si sono trovate documentazioni del matrimonio dei due, esisterebbe un atto notarile riguardante il riconoscimento del figlio da parte di Mussolini. Quando scoppiò la guerra (1915-18) Mussolini si arruolò e, quasi contemporaneamente, si unì in regolare matrimonio religioso con Rachele Guidi, nelle cui “memorie” c’è peraltro traccia del rapporto del marito con la Dalser. Una volta giunto al potere, tuttavia, il Duce si attivò per cancellare – dalla sua memoria e dalla Storia – sia il figlio che la Dalser; la quale peraltro - quando lui non era ancora nessuno - aveva venduto ogni sua proprietà per permettergli di creare un nuovo giornale, “Il Popolo d’Italia”.

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La fantascienza italiana tra scienza e cultura umanistica - Parte I

Posted on Maggio 23rd, 2009 in Tempo presente | 1 Comment »

Il saggio che segue è la trascrizione di un mio intervento al convegno Le fantasie della scienza. La scienza ha bisogno di narrazioni?, organizzato a Torino l’11 giugno 2001 da LN-Libri Nuovi (trimestrale di attualità libraria), Associazione Culturale Nautilus, e CS Coop. Studi Libreria Editrice. Gli altri relatori erano: Danilo Arona, Luigi Cerruti, Anna Dal Dan, Piero Galeotti, Melania Gatto, Luca Masali, Silvia Treves, Nicoletta Vallorani. Gli atti furono raccolti nel volumetto Le fantasie della scienza (2001, CS Coop. Studi Libreria Editrice). Successivamente, ho incluso questo saggio nella mia raccolta in volume Vengo solo se parlate di “Ufi” (2004, Delosbooks).

 
1. Premessa

Un osservatore esterno potrebbe pensare che in un genere come la fantascienza — “science” + “fiction” — il rapporto fra le due componenti dichiarate (scienza, narrativa) sia scontato, pacifico. Ma una occhiata appena più approfondita rivela l’ambiguità, i contrasti e addirittura la conflittualità creati nel tempo, all’interno dell’entourage fantascientifico, dal rapporto fra scienza e narrativa. Già la traduzione/reinvenzione italiana del termine, “fantascienza”, ne è di per sé una spia: “fantasia” e “scienza”. Una sorta di ossimoro: può mai essere scientifica una fantasia, o fantastica la scienza?

Nel nostro Paese, la moderna science fiction viene introdotta “ufficialmente” nel 1952, tramite le collane mondadoriane da edicola “I Romanzi di Urania” e “Urania” (dedicata alla narrativa breve), che propongono opere di autori soprattutto di lingua anglosassone, e qualcuno di lingua francese.

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Elogio della Merda

Posted on Maggio 20th, 2009 in Tempo presente | 3 Comments »

Il “Prodotto Interno Lordo” più antico dell’umanità.

Lo so bene: non sono affatto originale (o forse “orinale”, per restare in tema) nel proporre il goliardico titolo Elogio della Merda. Ma oggi, 20 maggio 2009 - giornata d’azzurro di sole e di gioia qui a Bari - mi sento profondamente ispirato nonché turbato dalla merda (anzi Merda) che scorgo intorno. Perché, benché io scriva prevalentemente fantascienza (che comunque molti considerano già Merda di per sé), ho da sempre eletto a mia musa ispiratrice il mondo reale; e oggi più che mai sento premermi nella mente - e nel ventre - questo sommovimento creativo: “partorire” uno scritto in cui fantascienza, Merda e attualità, ben rimescolate, riscuotano un modesto ma sentito panegirico.

In primis et ante omnia (come si diceva un tempo) vorrei notare che, davvero, la Merda livella la specie umana…

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Non chiamare topo il tuo mouse

Posted on Maggio 15th, 2009 in Tempo presente | 3 Comments »

                                                                                                                            Riflessioni spicciole sulla lingua italiana che cambia / Lingue future e linguaggi alieni.

Da più parti ci si lamenta che il nostro linguaggio (modo di parlare), la stessa lingua italiana, si stiano impoverendo a più livelli. Intanto un primo dato è inoppugnabile: l’italiano attuale è molto più permeato da termini stranieri - segnatamente anglosassoni - di quanto lo fosse, per esempio, venti anni fa. Un tempo, parole d’altri Paesi mescolate al nostro scrivere o parlare venivano chiamate “barbarismi”: e se oggi la definizione appare eccessiva, è una prima dimostrazione che i “barbarismi” hanno subìto un processo di assimilazione.

Ovvia premessa al discorso, comunque, è che la lingua di qualsivoglia popolazione inevitabilmente si evolve e cambia nel tempo: il che provoca perdite ma anche acquisti; e ciò non è per principio né un bene né un male: semplicemente, “tutto cambia”. Nulla di “immorale”, quindi…

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Pomeriggio 2035

Posted on Maggio 13th, 2009 in Tempo presente | 2 Comments »

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Di solito, il pomeriggio di questa stagione me ne vengo in un caffè di fronte al mare, per gustarmi il tramonto.                                                            

A Bari la mia famiglia vive  da una generazione, si trasferì qui nel lontano 2015. Questa città mi ha visto nascere e a me è sempre piaciuta. Il cameriere mi ha appena lasciato sul tavolino un vassoio con la frutta secca. In giro, sul Lungomare, c’è traffico di pedoni. Qualcuno ha introdotto le passeggiate a cavallo, addirittura a dorso di dromedario. L’orizzonte verso il sole è una fascia di fuoco e scocca l’ora del maghrib, la preghiera del tramonto prescritta dal culto.

In verità, la mia fede islamica è incerta… Read the rest of this entry »

Il sangue dei vinti (e dei vincitori)

Posted on Maggio 10th, 2009 in Tempo presente | 2 Comments »

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E’ in arrivo il film Il sangue dei vinti di Michele Soavi, tratto dall’omonimo noto libro di Giampaolo Pansa. Dopo l’uscita sugli schermi, il film sarà riproposto in due puntate tv che andranno in onda a fine 2009 (iniziativa che suona alquanto insolita).

 

In un contesto di revisionismo sfrenato e demenziale, non sorprende che si tenti di far passare, al suono di rimbombanti carrozzoni pluri-mediatici, idee faziose e messaggi irrazionali. E’ giusto che si rendano noti casi di eccessi commessi da partigiani nei confronti dei repubblichini. Giustissimo: ma a condizione che ciò non oscuri, non faccia passare in seconda linea, e non lasci subdolamente scivolare nell’oblio, da che parte fosse la ragione (anzitutto), e le molto più numerose efferatezze compiute a fine guerra dai repubblichini stessi, da fascisti in generale e dai loro alleati tedeschi in ritirata. Perché moltissime di queste stragi sono state dimenticate, mentre tante altre attendono tuttora un riconoscimento che renda giustizia a migliaia di madri, padri, fratelli, parenti dei trucidati (ma tutto questo a Pansa non importa).

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Un’Ambigua Ucronia

Posted on Maggio 9th, 2009 in Tempo presente | No Comments »

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Il brano che segue è tratto da un mio racconto-saggio intitolato Di cosa parlavamo quando parlavamo di ucronia, nel quale ho ripreso e adattato un brano del mio romanzo Gli universi di Moras. Moras, il Viaggiatore, accede a un universo parallelo nel quale visita una Bari italo-turca. (Credo che l’argomento sia in sintonia - o magari in dissonanza - con eventi contemporanei…)  

Entrai in contatto con Boghaz in un modo che potrebbe apparire banale. Intanto vorrei  ricordare, come premessa, che nel suo saggio L’interpretazione a molti mondi della meccanica dei quanti (1973), Paul Davies riprendeva il seguente concetto elaborato anni prima da Hugh Everett  e Bryce De Witt:

Il nostro universo va concepito come qualcosa che si sta continuamente suddividendo in un numero incredibile di ramificazioni.  Ogni transizione quantistica che avviene su una qualsiasi stella, in qualsiasi galassia, in ogni più remoto angolo dell’universo, scinde il nostro mondo locale in miriadi di copie divergenti di se stesso.

 

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Governo e immigrazione

Posted on Maggio 9th, 2009 in Tempo presente | No Comments »

 

Le proposte o decisioni del Parlamento in tema di immigrazione (presidi-spia, medici-spia, tram riservati alle donne, ai milanesi, il rimpatrio forzato di migranti molti dei quali vanno incontro a morte sicura) denunciano chiaramente la deriva autoritaria e razzista dei nostri governanti. Né si può dire che non lo sapessimo. E non che ci aspettassimo di meglio. Ora, semplicemente, raccogliamo i frutti di quanto abbiamo seminato. Che la maggioranza degli italiani sia contenta - pare - d’essere amministrata dalla Lega, o di assistere al teatrino grezzo, cafone e disgustoso del capo del governo, non fa che accrescere ciò che già si sapeva. Siamo un popolo di poeti, di navigatori e di beceri. Ce ne freghiamo degli accordi internazionali in tema di immigrazione, della Carta costituzionale, e anche del coro di sdegno ironico che si legge sulla stampa francese, tedesca, inglese, americana e perfino del Vaticano. I quali tutti - Papa incluso - evidentemente per criticare il governo Berlusconi sono passati di colpo alla falce e martello. Oppure sono “invidiosi”.

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