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Ghiacci artici si allargano e restringono, come un organetto…

Egregi Signori,

mi riferisco alla rubrica “Opinione” del dott. Mazzarella apparsa l’8 gennaio a pag. 4 sul Vostro quotidiano free press “E-Polis Bari”, con il titolo Catastrofisti in castigo. Il dott. Adriano Mazzarella, Responsabile dell’Osservatorio meteorologico dell’Universita’ Federico II di Napoli, vi sostiene che “i ghiacciai artici sono ritornati ai livelli del 1979″ e che ciò è rivelato “dai dati del centro di ricerca sul clima artico dell’Universita’ dell’Illinois”. L’articolo è anche una opportunità perché il dott. Mazzarella ironizzi sui cosiddetti “catastrofisti” e sulle loro previsioni, secondo le quali si sarebbe poi dovuta verificare “la scomparsa totale dei ghiacci artici entro l’anno” (cosa che evidentemente non è avvenuta). L’occasione è anche buona, per il dott. Mazzarella, per ricordare che “esiste una classe di ricercatori che si avvantaggiano del confronto scientifico basandosi su modelli che di scientifico hanno ben poco”. Conclude il Mazzarella: “E’ ora che le persone ragionino come Kant auspicava: Osa di conoscere con la tua testa!. E’ l’ora di ascoltare, con pari dignità, l’altra campana o meglio, come diceva Seneca: Audiatur et altera pars.”

Da persona qualunque, mi è parso strano anzi decisamente assurdo - usando appunto la “mia testa”, come consiglia Kant e auspica il dott. Mazzarella - leggere che:

1) in pochi mesi del 2008 i ghiacci artici sono tornati ai livelli di 30 anni fa;

2) molti catastrofisti avevano pronosticato la progressiva scomparsa totale dei ghiacci entro il 2008 [cioè entro altri pochi mesi].

Pertanto ho compiuto poche semplicissime indagini personali: un paio di click in Internet, su consiglio di un amico competente in materie scientifiche, il dott. Marco Cagnotti. Il risultato è nella seguente pagina: http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=17379.

La linea dei ghiacciIn sostanza: si scopre che l’estensione dei ghiacci artici massima nel 2008 e’ uguale alla minima nel 1979. Stupisce che un meteorologo come Mazzarella non sappia leggere un grafico. Oppure soffre di un grafico pregiudizio ideologico?

Cordialmente,

Vittorio Catani (Bari)