L’ambiguo gioco del noir - Introduzione a Crime SuspenStories 2

Ecco di seguito l’introduzione al volume a fumetti Crime SuspenStories 2, pubblicato dalla 001 Edizioni, che raccoglie in ordine cronologico le storie dell’omonima testata americana della EC Comics.

Una metropoli buia, una pistola fumante, un corpo senza vita, una femme fatal: benvenuti nel mondo della crime story. Un universo oscuro, in cui una vittima può trasformarsi in carnefice e il tradimento è sempre dietro l’angolo.

Questo secondo volume di Crime SuspenStories ci presenta storie che affondano il loro humus nell’ambiguità più totale: dei personaggi, delle situazioni, della violenza. Ma solo una lettura superficiale può far credere che il crimine e la violenza siano in qualche modo glorificati. In realtà, le storie proposte dalla EC Comics, in questa ed in altre testate a fumetti, avevano un loro intento moralistico e catartico: alla fine l’assassino di turno è sempre punito, o dalla giustizia umana o da quella divina, o se volete dal destino che spesso presenta il suo salato conto. Questo finale delle storie – preannunciato da un colpo di scena e che spesso ribalta il senso della storia - era un vero e proprio marchio di fabbrica della EC Comics, una sorta di regola non scritta che valeva sia per le testate horror sia per Crime SuspenStories.

Un brindisi… alla morte!, la storia che apre il volume, è in tal senso illuminante: una donna pianifica l’uccisione del proprio marito, che la trascura per badare alle sue vigne. E sarà proprio un bicchiere di vino a guastare la festa della malcapitata, facendola finire diritta diritta in una camera a gas.

Anche Lila, protagonista di Vendetta!, aveva sposato suo marito per i soldi, finendo ben presto per odiarlo, soprattutto da quando nella sua vita era entrato Phil. I due amanti decidono di uccidere il marito di lei, ma il destino è sempre in agguato e a volte si vendica in modo beffardo.

Tutta da leggere è, poi, Taglio!, disegnata da un ispirato Jack Davis, che è un divertente omaggio al mondo del cinema: Al Feldstein ha, infatti, scritto il testo del fumetto con il tipico linguaggio di una sceneggiatura cinematografica.

Ancora una femme fatal è protagonista di Orrore sotto il tendone!, una bellissima storia ambientata nel mondo del circo, disegnata da Graham Ingels e scritta sempre da Feldstein: Wanda è stanca di suo marito Carlo – l’uomo proiettile – e, insieme al suo amante, decide di ucciderlo, ma anche suo marito, sempre più geloso, ha progettato un omicidio…

Probabilmente le storie di Crime SuspenStories facevano paura allora, come oggi, perché ci presentano come potenziali assassini persone comuni, spesso dall’aspetto innocuo. Un chiaro intento critico da parte degli autori della EC Comics alla classe media, i cui valori e comportamenti erano dominanti nell’allora opulenta società americana.

Una critica che era già stata lanciata da scrittori come Cornell Woolrich, James M. Cain e Jim Thompson, cui si ispirarono Feldstein e Johnny Craig, esaltando così il lavoro di disegnatori del calibro di Johnny Craig, Jack Kamen, George Roussos, Graham Ingels, Jack Davis.

Storie come Il killer con l’accetta e Maniaco in fuga! giocano proprio con i pregiudizi di cui siamo vittime inconsapevoli. Ieri, come oggi.

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