Blade Runner

È uscita la ristampa di Blade Runner e non posso non segnalarla. Un romanzo noto per essere la base del film di Ridley Scott, ma in realtà “tradito” da quest’ultimo. Un buon punto di partenza, a mio avviso, per chi non avese ancora letto un romanzo di Philip K. Dick.Blade Runner

Ecco la trama:  

Nel 1992 la Guerra Mondiale ha ucciso milioni di persone, e condannato all’estinzione intere specie, costringendo l’umanità ad andare nello spazio. Chi è rimasto sogna di possedere un animale vivente, e le compagnie producono copie incredibilmente realistiche: gatti, cavalli, pecore… Anche l’uomo è stato duplicato. I replicanti sono simulacri perfetti e indistinguibili, e per questo motivo sono banditi dalla Terra. Ma a volte decidono di confondersi tra i loro simili biologici e di far perdere le loro tracce.
Dopo l’enorme successo della trasposizione cinematografica diretta da Ridley Scott e interpretata da Harrison Ford, Blade Runner è diventato paradossalmente uno dei classici meno conosciuti del nostro tempo; oggi il romanzo e il film si rispecchiano e si confrontano, permettendo ai lettori di ricomporre l’immagine complessa e deformata di un mondo a venire che è già dentro di noi, sepolto nei sogni e nella fantasia collettiva del nuovo millennio.
Da leggere, assolutamente.

2 comments ↓

#1 Mario on 07.03.08 at 09:30

Visto che la recensione è del libro, e non dell’opera cinematografica di Scott…
il titolo del libro non è “Blade Runner” (titolo del film) ma “Do Androids Dream of Electric Sheep”

Da un blog chiamato ‘ubik’ mi aspetterei una maggior precisione, a propsoito delle opere di Dick

#2 Carmine Treanni on 07.07.08 at 14:39

È vero che il titolo del romanzo è Do Androids Dream of Electric Sheep, ma io citavo il titolo scelto dalla Fanucci che rimanda al film. Comunque grazie della precisazione,