In vacanza con Totò

Questo blog per il momento sospende i suoi post, perché il sottoscritto si prende qualche meritatà giornata di vacanza, anche se la passerà - tra le altre cose - a leggere e scrivere. 
L’estate per me è anche sinonimo di Totò: era in quel periodo, infatti, che durante le mie vacanze da fanciullo guardavo (e ancora oggi rivedo, strarivedo senza annoiarmi mai e divertendomi sempre come se fossi alla mia prima visione) i film di Totò, un mito per me.
Propongo come ultimo post prima delle vacanze, dunque, tre filmati di Totò nella Luna (1958).

Tre note: la fantascienza in Italia ha solo sei anni di vita. Come molti appassionati sanno è solo nel 1952 che nascono le prime riviste, Scienza Fantastica, Urania rivista e I Romanzi di Urania. Curioso che in così breve tempo si realizzi un film italiano in cui si parla di fantascienza, di romanzi di fantascienza, di mostri, di viaggi sulla Luna, di alieni, insomma dell’armamentario che allora era ben noto ai lettori di romanzi di fantascienza.
Nel film c’è una scena esilarante tra Totò e Tognazzi, in cui il primo fa una filippica parlando male della fantascienza. La scena è sintomatica dell’atteggiamento tenuto dal grande pubblico e dalla cosiddetta intelighenzia di allora, ma anche di oggi, nei confronti della science fiction. Da rivedere.
Il film è, ovviamente, tutta una parodia del cinema di fantascienza che in quel periodo - tra gli anni Cinquanta e Sessanta - sfornava veri e propri capolavori, ma nel film si può cogliere anche una parodia-omaggio a L’invasione degli ultracorpi (1956), il bellissimo e paranoico film di Don Siegel.

Di seguito, ecco la trama, per quei pochi che non hanno visto il film. E poi il bel trailer del film.

Buone vacanze a tutti.

P.S. A Napoli è possibile vedere tutti i giorni e a quasi tutte le ore film di Totò. Basta fare zapping e sicuramente si trova una tv locale che sta trasmettendo un film del Principe della Risata. A volte capita che i film in comtemporanea siano anche tre o quattro. Non sarebbe il caso di creare una tv - sul satellite o sul digitale terrestre - interamente dedicata a Totò? 

La trama:
Un fattorino di una casa editrice di rotocalchi, Achille (Ugo Tognazzi), ha scritto un romanzo di fantascienza che interessa agli americani! Il cavaliere Pasquale (Totò), titolare della casa editrice, si rimangia anni di insulti rivolti ad Achille e acconsente perfino alle nozze con sua figlia Lidia (Sylva Koscina) pur di pubblicare il romanzo prima degli americani e trattare poi con loro per i diritti e i relativi guadagni. In realtà, gli americani sono interessati ad Achille perché hanno scoperto che il suo sangue contiene Glumonio, una sostanza che permetterebbe all’uomo di adattarsi al lancio ed alla vita nello Spazio. Vogliono quindi convincere Achille ad arruolarsi come astronauta. Intanto, degli alieni hanno intuito che l’uomo sta per lanciarsi nello spazio e cercano di impedire il lancio, inviando due baccelloni che si trasformeranno in cosoni, ossia copie identiche del Cavaliere Pasquale e di Achille. Anche una potenza straniera, guidata da un professore tedesco (Luciano Salce) e da una bellissima spia soprannominata “la Gatta” (Sandra Milo), è sulle tracce di Achille. Alla fine, sulla Luna verrà spedito solo il cavaliere Achille, ma gli alieni lo metteranno a suo agio…

 

 

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