Entries from Maggio 2008 ↓

Pericolose Visioni

Ho da poco finito di rileggere la mitica antologia di Harlan Ellison Dangerous Visions del 1967. Davvero una cosa superba, nonostante i suoi oltre trent’anni di vita. Un’antologia che ogni appassionato di fantascienza dovrebbe leggere. Un’opera che ha segnato il prima ed il dopo della fantascienza moderna. Per chi non conosce l’antologia, ecco l’elenco dei magnifici 32 scrittori e degli straordinari 33 racconti:

 

Dangerous VisionVespro (Evensong) di Lester Del Rey,

Mosche (Files) di Robert Silverberg,

Il giorno che arrivarono i Marziani (The Day After the Day the Martians Came) di Frederik Pohl,

I cavalieri del Salario Purpureo ovvero La Grande Abbuffata (Riders of the Purple Wage)

di Philip José Farmer,

Il Sistema Malley (The Malley System) di Miriam Allen De Ford,

Un giocattolo per Juliette (A Toy for Juliette) di Robert Bloch,

L’ombra in caccia nella città sull’orlo del mondo (The Prowler in the City at the Edge

of the World) di Harlan Ellison;

La notte in cui scoppiò il tempo (The Night That All Time Broke Out) di Brian W. Aldiss,

L’uomo che andò sulla luna. Due volte (The Man Who Went to the Moon) di Howard Rodman,

La fede dei nostri padri (Faith of our Fathers) di Philip K. Dick,

L’uomo-puzzle (The Jigsaw Man) di Larry Niven,

Alea iacta est (Gonna Roll the Bones) di Fritz Leiber,

Lord Randy, figlio mio (Lord Randy, My Son) di Joe L. Hensley,

Eutopia di Poul Anderson,

Incidente a Moderan (Incident in Moderan) e Via di fuga (The Escaping) di David R. Bunch,

La casa delle bambole (The Doll-House) di James Cross,

Il sesso e/o il signor Morrison (Sex and/or Mr. Morrison) di Carol Emshwiller,

Tu dov’eri? (Shall the Dust Praise Thee?) di Damon Knight,

Se tutti gli uomini fossero fratelli, lasceresti che tua sorella ne sposasse uno?

(If All Men Were Brothers, Would You Let One Marry Your Sister?)

di Theodore Sturgeon,

Cos’è successo ad Auguste Clarot? (What Happened to Auguste Clarot?)

di Larry Eisenberg,

Ersatz di Henry Slesar,

Vai, vai, vai, disse l’uccello (Go, Go, Go, Said the Bird) di Sonya Dorman,

La razza felice (The Happy Breed) di John T. Sladek,

Incontro con un villano (Encounter with a Hick) di Jonathan Brand,

Dall’Ufficio Stampa del Governo (From the Government Printing Office) di Kris Neville,

Terra dei Grandi Cavalli (Land of the Great Horses) di R. A. Lafferty,

Mattatoio (The Recognition) di James G. Ballard,

Giuda (Judas) di John Brunner,

Test di distruttività (Test to Destruction) di Keith Laumer,

Angeli cancerogeni (Carcinoma Angels) di Norman Spinrad,

Auto-da-fè di Roger Zelazny,

Sì, e Gomorra… (Aye, and Gomorrah) di Samuel R. Delany.

Incontro con José Muñoz

L’altra sera ho avuto il piacere di incontrare José Muñoz, uno dei grandi maestri del fumetto argentino.Alack Sinner Devo dire persona davvero squisita: non solo ha risposto alle mie domande (ero lì anche per intervistarlo), ma mi ha disegnato Alack Sinner sul volume che ho acquistato, oltre ad autografarlo. Per chi non lo conoscesse, José Muñoz è nato nel 1943 in Argentina. Ha frequentato la Escuela Panamericana de Arte di Buenos Aires, dove è stato allievo di Hugo Pratt e Alberto Breccia. Nel mondo del fumetto, invece, ha esordito come assistente di Francisco Solano Lopez, l’autore dei disegni de L’Eternauta, su testi di Héctor Oesterheld.

Il poliziesco ed il noir hanno da sempre accompagnato la sua carriera fin dagli esordi, il suo primo fumetto importante è infatti la serie poliziesca Precinto 56 su testi di Ray Collins (alias Eugenio Zappietro).

Dall’incontro con Carlos Sampayo nasce il personaggio di Alack Sinner, detective privato, figlio irrequieto e illegittimo della letteratura hard boiled, prestato per caso al fumetto e preso di peso dall’elenco telefonico di New York. Ex poliziotto (ha lasciato il corpo «nauseato e sbattendo la porta»), amaro e disincantato, Alack Sinner, definito il «primo detective democratico», è un non-eroe che mangia, beve, fuma e va al cesso, ma soprattutto sbaglia, come tutti noi.

Graficamente, Alack Sinner in un primo tempo assomiglia all’attore statunitense Steve McQueen, assume poi un aspetto informe e sofferto.

Un personaggio davvero interessante, di cui in questo momento mi sto rileggendo alcune storie….