Il post in cui ieri Zoon ricordava i suoi primi 10 anni di blogging mi ha scaraventato ancora una volta in una corsa in discesa lungo la spirale del tempo. Il suo inizio anticipò (e propiziò) anche il mio inizio come blogger, visto che dopo un mese circa dall’apertura di Cybergoth mi reclutò per le sue pagine, rendendo il blog un incubatore di suggestioni e idee ancora embrionali, ma che presto sarebbero maturate e deflagrate dando origine al movimento variegato, multiforme ed eterogeneo che sarebbe diventato il connettivismo.

Adesso ricordo quella intensa stagione pre-connettivista con molta nostalgia. Mi piace parlare di nostalgia del futuro, per rendere il senso di quei giorni di attività febbrile, di frenesia creativa, in cui le nostre rispettive noosfere, i nostri background culturali, i nostri immaginari di riferimento entravano in contatto e cominciavano a interagire tra loro e con le suggestioni che quotidianamente provenivano da una blogosfera ancora giovane, acerba, ma vitale… niente a che vedere insomma con lo scenario di romana desolazione che si estende davanti a noi da qualche anno a questa parte.

Ma guardare in prospettiva a quel periodo mette come sempre in risalto le potenzialità del futuro: guardare alla strada che è stata percorsa in questi 10 anni infonde nelle gambe l’energia per affrontarne altri 100. Quindi spilliamo una bella birra densa e corposa per questo traguardo e diamo una controllata al motore a improbabilità, alle pompe a disordine elastico e a tutta quella congerie di servomeccanismi che ci hanno portati fin qua. E’ tempo di rimettersi in marcia. Con un sincero augurio e un ringraziamento obbligato. Alla salute di Zoon!

Cybergoth è morto… Lunga vita a Cybergoth!