Voglio ripartire subito con una segnalazione che mi tocca da vicino. Tre giovanissimi amici di Castelnuovo di Conza hanno realizzato un corto, sfruttando come location strade ed edifici del nostro piccolo ma mai abbastanza celebrato paese, curando in prima persona tutti gli aspetti della produzione, musiche incluse. Il che dovrebbe metterci al riparo dalle rivendicazioni del Sindacato Italiano Anonimi Estorsori, o almeno lo spero.

Il progetto è degno di nota per tre ragioni:

1. Si tratta, che io sappia, del primo cortometraggio girato da castelnovesi. A Castelnuovo.

2. E’ un cortometraggio di fantascienza, in fondo in fondo, anche se di tipo molto esistenzialista. Impossibile però non scorgere i punti di contatto con le opere di Alfred Bester, Audrey Niffenegger e - soprattutto per via della vena filosofica cui accennavo - Michel Houellebecq. Non so quanti di questi autori il regista e la sua crew abbiano letto. Mi auguro tutti… ma se così non dovesse essere, tanto più degno di nota sarebbe il risultato del loro lavoro.

3. Mi sembra realizzato proprio bene: storia non banale, soluzioni registiche ricercate, stacchi perfetti, musica originale e un’interpretazione che sembra tutt’altro che di esordienti. Lo scarto con tutte le produzioni con cui mi sono ritrovato a collaborare finora mi pare evidente. E questo, se da un lato mi riempie d’invidia, dall’altro è anche fonte d’orgoglio di fronte all’attitudine di una generazione che sta appena venendo fuori e che spero abbia molte altre cose da dire.

In poche parole, questo corto è la dimostrazione che anche i castelnovesi possono jauntare. Scusate se è poco… Io ritengo, di Alessio Merulla, con Elio Venutolo (protagonista e autore delle musiche), Antonio Mattiali e Onidia Ciriello, mi è piaciuto tanto da dovervelo segnalare. L’ho già fatto su Facebook. Mi ripeto qua. Guardatelo e smentitemi.