Per venire incontro a un invito del direttorissimo di Delos SF Carmine Treanni, ho ripreso il ciclo di articoli già ripubblicati su HyperNext (a partire da questo, trovate gli altri come pingback tra i commenti), li ho fusi di nuovo tra loro e ampiamente rimaneggiati, ho inserito e provato a sviluppare le riflessioni che già avevo accennato su questo blog. Potete leggere il risultato sul numero 142 di Delos, in linea da ieri, che nel ricco sommario include anche uno speciale su Mack Reynolds, autore che merita una riscoperta.

Nello stesso numero, ho approfittato dell’occasione per riprendere un vecchio racconto, proveniente dallo stesso serbatoio della monografia dickiana, l’iterazione 04 di NeXT, e ritoccarlo adeguatamente. Philip K. Dick è vivo ed è sulla Terra è un pastiche che vuol essere un omaggio personale, e niente più. Parafrasa fin dal titolo un progetto di Dick per una sceneggiatura mai realizzata e cala l’autore in uno degli universi decadenti scaturiti dalla sua immaginazione, alle prese con personaggi poco noti della sua bibliografia. Visto che c’ero, ho riformulato uno dei quesiti della lista Voight-Kampff con il trolley problem. La tentazione era forte e l’occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire.