Perché dovreste prendere il nuovo libro di Dario Tonani, prima della fine di settembre? Vediamo un po’…

• Se avete già letto Infect@, per sapere come vanno a finire nel 2032 Montorsi, Mushmar e la Milano cartoonizzata.

• Se avete letto L’algoritmo bianco, perché ormai sapete come scrive Dario, ma sapete anche che non potete prevedere cosa vi aspetta.

• Se non avete letto né l’uno né l’altro, perché può essere l’occasione giusta per scoprire un grande autore e il suo futuro allucinato e pericoloso.

• Se non leggete fantascienza, per scoprire cosa può fare la fantascienza nelle mani giuste.

• Se non leggete e basta, per la copertina di Franco Brambilla e l’illustrazione interna di Giuseppe Festino.

• Se siete indecisi, perché c’è un personaggio che si accompagna a un Homer Simpson triste e malinconico, che si chiama Guido De Matteis ed è la versione scimmiata da +toon del blogger scrivente (in altre parole, Dario Tonani mi ha tuckerizzato e per me è la prima volta… e per questo mi sento strano).

• Se questo ancora non vi basta, perché ci sono tanti cartoni coinvolti in usi nuovi e specifici, una sana dose di ultraviolenza, e un oceano semi-senziente di magma formato da residui di cartoon e placente, in cui si muovono forme frattali e che è capace di trasmettere i pensieri e mostrare cose che accadono a distanza, nello spazio e nel tempo…

• Se siete arrivati fin qui, allora forse potrebbe valere la pena che vi leggiate la recensione. Su Fantascienza.com.