Il perché delle autostrade per il nostro tragitto lo ricostruisco dalle passate conversazioni con Jim. Le strade sfuggono al consueto flusso del tempo, sono zone franche, terra di nessuno. Le uniche distorsioni alla regola vengono dagli incidenti automobilistici, che rappresentano l’irruzione del tempo nella loro dimensione. Ma in assenza di scontri, collisioni, urti, guasti e uscite di strada, le strade conservano la loro prerogativa di vivere al di fuori del tempo. E l’effetto si amplifica con la velocità, quindi le autostrade ne esaltano la caratteristica.

Disseminiamo le nostre mine spazio-temporali seguendo uno schema che Jim deve essersi prefisso da tempo.

Il moloch sgancia la prima e Jim commenta: “Cosa sarebbe successo se la Seconda Guerra Mondiale fosse stata interrotta da un’invasione aliena?”

Dieci chilometri e tre uscite più tardi, via la seconda e Jim aggiunge pensoso: “Se il Giappone avesse scoperto l’America?”

Ancora un paio di uscite, terza singolarità. Jim chiosa: “E se Bill Burroughs avesse ereditato la Burroughs Corporation e ne avesse fatto la IBM oppure la Apple della sua epoca?”

E via di questo passo. Dietro i miei occhi, scorrono immagini di questi universi alternativi, storie parallele che risucchieranno gli incauti automobilisti destinati a entrare in collisione con le crono-bombe nella nostra scia.

Mi sento come un corsaro. Ma l’autostrada è sicura, per noi. Me lo ripeto come un mantra, pensando a quello che stiamo facendo, alle anomalie che stiamo incapsulando nella trama del reale. Ripenso alla narcolessia e mi perdo ancora una volta sull’interfaccia tra la coscienza e il sonno.

“S.I.N.”

“Cosa?” fa Jim al mio fianco, senza distogliere gli occhi dal nostro cammino.

“Sinner” dico. “Stati Indotti di Narcolessia. S.I.N. Come peccato”.

“Siamo tutti dei peccatori, ragazzo” mi consola Jim. “Fattene una ragione e non dartene pena”.

Continuo a entrare e uscire dalla realtà, mentre la missione prosegue. Nella mia testa riverberano le parole di Jim, pronunciate ora oppure un secolo fa, impossibile a dirsi.

“La terza guerra mondiale non è mai finita, ha solo trovato un campo di battaglia nuovo, adatto ai tempi che corrono”.

The Aurora from Terje Sorgjerd on Vimeo.

Puntate precedenti
• Stati indotti di narcolessia [0]
• Stati indotti di narcolessia [1]
• Stati indotti di narcolessia [2]
• Stati indotti di narcolessia [3]