“E adesso che si fa?”

La domanda mi infastidisce prima che abbia finito di pronunciarla. Mi metto nei panni di Jim, mi starà odiando. L’immedesimazione con lui è sempre più spinta, mi sento quasi in simbiosi.

Lo guardo mentre apre il portabagagli. Una luce azzurra lo investe. Un bizzarro congegno riposa nel bagagliaio. La sua è una forma vagamente animale, come se il suo costruttore avesse voluto riprodurre in un motore a scoppio un paio di fauci senza occhi, una gola e forse un intero sistema gastro-intestinale.

Jim posa la valigia accanto alla cosa, la apre e ne estrae un cilindro di cristallo. Al suo interno, in sospensione, confinati in qualche sorta di campo magnetico, dieci microscopici punti di luce intensissima.

“Non fissarli” mi avverte. Poi spiega: “Questa è una cartuccia. Dieci ricariche. Dieci assalti allo spazio-tempo e alla dimensione psichica di chi lo occupa in quel momento”. Deve aver notato il disagio dalla mia espressione, perché aggiunge: “Niente di definitivo. Il processo è reversibile. Serve solo a dare una scrollata a chi si è troppo a lungo adagiato sulle sue certezze”.

“E’ questa la nostra missione?”

Annuisce. “Singolarità. Ecco tutto. Ne seminiamo un po’ in giro e lasciamo che facciano il loro corso sulla storia”.

Appena pronuncia l’ultima parola, allunga una mano e dà in pasto la cartuccia al moloch innestato in simbiosi con la nostra Pontiac GTO convertibile del ‘69. Le sue fauci la ingurgitano bramose e la luce che s’irradia dalle sue viscere da blu passa a verde smeraldo.

“E’ ora di mettersi al lavoro”.

Seguo Jim a bordo dell’auto. All’accensione, il suo motore emette un rombo diverso, più carico del normale. Passiamo davanti a un treno merci in sosta in una stazione di campagna. La locomotrice Bombardier sembra sfidarci, ma forse vuole solo indicarci la via con i suoi fari accesi nella notte.

“Tempo di semina, ragazzo” annuncia Jim.

Ci stiamo avvicinando alla città. Intuisco la manovra di accerchiamento che ha in mente il pilota. Posso sentire l’ansia del moloch intrecciarsi al ruggito del motore.

Le nostre crono-bombe sono pronte a detonare.

Landscapes: Volume One from Dustin Farrell on Vimeo.

Puntate precedenti
• Stati indotti di narcolessia [0]
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