Prima che questo blog si trasformi in una sorta di lungo addio, con la latitanza di pezzi di approfondimento destinata a protrarsi a causa della ripresa dei lavori sull’ultimo romanzo (su cui magari vi aggiornerò a breve), mi sforzo di riaprire le trasmissioni in modalità - diciamo così - semi-istantanea. E’ un esperimento, come sottolinea il titolo di questo post che fa il verso a La Stella di Ratner, e quindi prendetelo come tale. Se funzionerà, andremo avanti. Altrimenti ci rassegneremo ancora una volta alla necessità di lunghe pause di silenzio, come capitato di recente, e amen.

L’idea è di provare a riprendere il flusso delle comunicazioni con un mix di pillole. Dopotutto, come già accennavo ad aprile in una blog entry tematicamente molto affine a questa, mi manca l’opportunità offerta dal blog di confrontarmi con voi su letture e visioni, per cui cercherò di buttare sul tavolo le mie impressioni sulle opere e i prodotti consumati di recente, e su quelli che andrò fruendo nei prossimi tempi. Parallelamente continuerà la revisione di Corpi spenti, giunta nel vivo: e magari - come dicevo sopra - parleremo anche di questo. Il blog assumerà inevitabilmente una dimensione più minimalista, potendo fortunatamente contare su altri spazi per dar sfogo ai miei flussi di coscienza.

Per cose ancora più immediate, invece, cercherò di tornare - gradualmente - anche su Twitter, dove potete trovarmi presso NovaXpress. Finora era un account quasi segreto, essendo nato senza una direzione precisa. Credo che andrà avanti così finché non mi sarò chiarito le idee io per primo. Approfitto dell’estate proprio per tentare questo esperimento di sinergie e parallelismi, così da arrivare in autunno con le idee più chiare e precise. O almeno l’intenzione è questa. Quindi facciamola finita con le cerimonie: mi rimbocco le maniche e torno al lavoro. Ci tenevo solo a ringraziarvi per esserci stati anche durante gli ultimi mesi, malgrado il dibattito sia calato a livelli di intensità davvero minimi.

Per il futuro… Stay tuned!