Zampettando sulla neve che ancora si raccoglie sui pendii che volgono a settentrione, conservata dalle gelate delle ultime notti, si avvicina anche quest’anno l’inconfondibile passo caprino del solstizio. Un’occasione di pausa e introspezione, per guardarsi dentro e tirare ancora una volta le somme.

Sono sei anni, come opportunamente ricorda Zoon, che festeggerà a modo suo. Sei anni, ma a seconda delle prospettive ne sembrano trascorsi sessanta, oppure solo sei minuti. Il tempo si piega e confonde, s’incolla addosso e sublima, come sull’orizzonte degli eventi di un buco nero.

Non esiste bestia peggiore con cui fare i conti. Ma 6 è il numero perfetto e la ricorrenza va onorata: quindi divertitevi, senza fare follie.