Come la stragrande maggioranza dei miei coetanei, ovvero generazione venuta su negli anni ‘80, anch’io con i Transformers ci sono cresciuto. Lo confermano i giocattoli sepolti da qualche parte in soffitta, nelle loro confezioni ancora in perfetto stato di conservazione. Da grande fan della saga venti e rotti anni fa, mai avrei immaginato che un regista approssimativo come Michael Bay, sotto la supervisione di un regista come Steven Spielberg che da Jurassik Park in avanti si è segnalato soprattutto per la sua discontinuità, potesse trarne qualcosa di buono in un adattamento cinematografico.

Diciamoci la verità: quanti credevano che una storia di automezzi robotici in grado di assumere fattezze antropomorfe potesse diventare una trilogia di successo al cinema? Invece la tecnologia ancora una volta mi ha costretto a ricredermi. La resa estetica e tecnica dei Transformers di Spielberg/Bay si è dimostrata abbastanza d’impatto da giustificare l’intera operazione. E per resa estetica non mi riferisco solo a Megan Fox. Sicuramente la sorpresa è stata di portata nemmeno lontanamente confrontabile a quella provata di fronte all’esito straordinario dell’operazione portata a termine da Zack Snyder con Watchmen (altro regista mediocre, all’opera su materiale di ben altro spessore), ma è comunque innegabile il sollievo davanti a un lavoro di non assoluta inutilità nel panorama cinematografico del genere. Onesto intrattenimento, d’accordo, ma pur sempre intrattenimento di buona resa.

Adesso si avvicina il momento dello sbarco al cinema del terzo capitolo, da cui la Fox sarà per altro assente essendo entrata in attrito con il regista (ma a quanto pare sarà anche validamente sostituita), e il teaser appena rilasciato sembrerebbe dimostrare in maniera altrettanto sorprendente ed efficace una delle caratteristiche intrinseche della fantascienza: per quanto debole possa essere l’idea alla base di un lavoro di sci-fi e/o per quanto deboli possano rivelarsi il suo trattamento e il suo sviluppo, è estremamente improbabile che esso non nasconda almeno un buon motivo che ne possa giustificare l’esistenza e riscattare in parte la fatica della fruizione.

Nel caso di Transformers 3, non basterebbero questi 2 minuti capaci di incastrare nella storia che noi tutti conosciamo un twist di raccordo alla saga dei robot mutanti? A voi il giudizio finale.

Questo video è stato rimosso in seguito all’accordo del 2011 tra SIAE e AGIS che vincola la pubblicazione in rete di materiale corredato di traccia musicale alla sottoscrizione di una licenza, con il pagamento alla SIAE di una quota minima di 450 euro a trimestre. Per saperne di più, rimando al post del 27-11-2011 dedicato alla vicenda. Mi scuso per il disagio, ma ritengo che la norma non abbia alcuna giustificazione logica o morale e denunci un atteggiamento di grave e sistematica violazione dei diritti di libera espressione di ciascuno di noi. Il video può essere visionato al seguente indirizzo:

Transformers: The Dark of the Moon - Trailer Italiano