Facendo indegnamente il verso al Borges di Tlön, Uqbar, Orbis Tertius, in cui si legge:

Nella congetturale Ursprache di Tlön, da cui procedono gli idiomi e i dialetti “attuali”, non esistono sostantivi; esistono verbi impersonali, qualificati da suffissi (o prefissi) monosillabici con valore avverbiale. Per esempio: non c’è una parola che corrisponda alla nostra parola luna, ma c’è un verbo che sarebbe da noi luneggiare o allunare. Sorse la luna sul fiume si dice hlör u fang axaxaxas mlö, cioè, nell’ordine: verso su (upward) dietro semprefluire luneggiò. (Xul Solar traduce brevemente: hop, dietro perscorrere allunò, Upward, behind the onstreaming, it mooned).

Via Mario Tedeschini Lalli apprendo l’annuncio di Google della nuova funzionalità di Google Earth che permette di assistere all’evoluzione storica delle città attraverso lo scorrere del tempo. La cosa mi ha subito riportato indietro a Codice Arrowhead, con un senso di Anomalia…

Il Vortice si avvolgeva su se stesso nel cuore della Città Vecchia, trascinando nel suo moto le code di epoche diverse. Era come se la mano di un demiurgo cosmico avesse sezionato il flusso del tempo in campioni da laboratorio, e li avesse poi gettati in quel calderone urbano della Palestina risalente all’età della pietra. L’effetto, attraversando la Zona sotto Interdizione di Yass-Waddah, era analogo a un caleidoscopio psicogeografico, con frammenti di mode, stili architettonici e fasi storiche che esplodevano a pochi passi di distanza gli uni dagli altri.

Metastasi nel corpo del tempo.

L’attraversamento del Vortice comportava la sperimentazione di un’iperattività senza paragoni: segnali di allarme si accendevano sui display virtuali ogni volta che i rilevatori intercettavano il segnale in fase di qualche sonda, dalle nubi transcevitrici che l’Autorità aveva disperso sopra la Città Vecchia. Ma neanche quelle riuscivano a essere di grosso aiuto agli stalker nel tentativo di localizzare la propria posizione spazio-temporale, nel flusso del tempo che spiraleggiava verso il cuore di Yass-Waddah. Sopravvivere diventava una questione di esperienza e di mestiere.

Ubiquitous computing, geoweb e augmented reality fuse insieme in questa vertigine da nuovo millennio. Quanto dovremo aspettare per vedere Yass-Waddah, Zona Interdetta, mappata in Google Earth?